lunedì 27 aprile 2009

52

Inaugurazione Centro Ippico La Rosa Canina e... Torta Zuccherata


... un angolo di Paradiso ...


Immagine bucolica dei cavalli...









Dimostrazione di lezioni di gruppo
La ricetta di oggi è una Torta Zuccherata splendida e delicatissima. Non a caso porta la firma di due grandi maestre in materia di panificazione: Valeria e Margherita Simili. Qui è proposta in versione "basic" sostituendo la glassa con zucchero a velo. Ottima accompagnata anche con della delicata e profumata crema alla vaniglia.

Questa ricetta partecipa alla raccolta "Colazione Da..." di Imma
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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Betty Basta un poco di Lievito
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Con questa ricetta partecipo alla Raccolta di Profumo di Libri e Cannella
Torta Zuccherata
dal libro "Pane e Roba Dolce" delle Sorelle Simili  
"E' una focaccia da servire per merenda o prima colazione, pasta lievitata veloce, non eccessivamente condita e con un formato divertente e facile da servire. Se disponete le palline, da cui è costituita, in piccoli stampini di stagnola da crème caramel a porzione e le farcite con crema pasticcera o marmellata, avrete una focaccetta individuale veramente deliziosa"  
Ingredienti
Lievitino
150 g farina di forza 00
20 g lievito di birra
80 g latte
Impastare velocemente in una ciotola e lievitare sino al raddoppio (1 ora circa)
Impasto
450 g farina
200 g acqua
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 limone la scorza
100 g burro a temperatura ambiente (per l'impasto)
50 g burro fuso (per ungere le palline)
Preparazione
In una ciotola sciogliere il lievitino con l'acqua, aggiungere i tuorli (attenzione poiché, se mettete i tuorli direttamente nella farina, questi si ammassano direttamente e non riuscirete più a scioglierli, avrete così una focaccia a pois) poi tutti gli altri ingredienti, tenendo per ultimo il burro. Battere energicamente per 8-10 minuti finché l'impasto si staccherà dalle pareti della ciotola, metterlo sul tavolo, batterlo sollevandolo con le due mani scagliandolo sul tavolo. L'impasto risulterà tenero, ciò nonostante è necessario cercare di non unire troppa farina. Rimetterlo in una ciotola unta di burro e lasciarlo lievitare 1 ora circa. Rovesciare sul tavolo, lavorare brevemente e molto velocemente, poi formare 16 palline (io ne ho fatte di più di circa 25 g l'una). Tufare le palline nel burro fuso e disporle in una teglia rotonda di 26 cm circa, coprire a campana e far lievitare per 25-30 minuti. Cuocere nel forno a 200° per 30 minuti. Sfornare e, appena tiepide, pennellare con la glassa.
Ingredienti Glassa
150 g zucchero a velo
3-4 cucchiai di chiara d'uovo
1 cucchiaio di rum
Preparazione
Stemperare lo zucchero in una tazza con le chiare e il rum battendo, deve risultare colante. Se quando la mettete sulla torta la vedete scorrere troppo velocemente unire ancora un poco di zucchero, se al contrario, scivola via troppo lentamente unire un poco di rum.
Per ottenere focaccette monoporzione porcedere come segue: passare una pallina nel burro, toglerne un pezzetto e mettere il resto nello stampino, fae un buco al centro facendo salire la pasta sulle pareti fino a rivestirne lo stampo, riempire il buco con la crema e coprire il tutto con il pezzetto di pasta tenuto da parte appiattendolo con le dita e fissandolo ai bordi pizzicandolo.
 
Al posto della glassa ho cosparso di zucchero a velo

N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione dei testi in tutto o in parte e delle foto, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perchè sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
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giovedì 23 aprile 2009

51

L'Antro per Silikomart e... Popovers

Stamattina svegliata di buon'ora (mica tanto però....) mi sono messa all'opera con un bel defrag (come lo definisce il mi marito) del contenuto dei mobili della cucina. La mia cucina è nuova ha solamente un anno e mezzo di vita... bhè sono rimasta basita di quanto accumulato in "caccavellame" vario in così poco tempo!!!! E' proprio vero che più spazio hai, più lo riempi!!! Nello specifico mi ero accorta che gli stampi al silicone (tanti ne ho!!!) lì dove stavano erano veramente troppo stretti, così mi sono messa di buzzo buono e ho "rivisto il layout" (un termine che andava molto di moda nel mio ex "tristoufficio") dei mobiletti. Gli stampi al silicone li ho spostati nel pensile "dolci schifezze" (quello che gestisce Marco per intenderci) mentre "dolci schifezze" ha avuto un posticino decisamente più ridotto e una filiale "staccata" nella dispensa dello "stanzino"... che peraltro rimane più vicino allo studio di Marco e pertanto per lui sarà più comodo attingerci... E mentre facevo questi "spostamenti" di "dolci e siliconi" ricevo un'email dall'area press della Silikomart che recitava più o meno così:

"Gentile Blogger,
Abbiamo visitato il Suo blog e, dala la sua passione per la cucina La contattiamo per proporLe una collaborazione con Silikomart, azienda che produce stampi in silicone ad uso alimentare per la creazione di torte dolci e salate.
Si tratterebbe di uno scambio merce in base al quale Silikomart Le fornisce una campionatura gratuita di stampi in silicone che possono esserLe utili per realizzare alcune nuove ricette da pubblicare nel Suo Blog linkandole al nostro sito Internet...."
e poi la lettera proseguiva spiegando punto per punto come si dovrà svolgere la collaborazione.

Io uso Silikomart da parecchi anni, personalmente (e non ne ho mai fatto mistero) la trovo la marca migliore sia come materiale impiegato, sia come sfiziosità e originalità di forme proposte. Qui da me avevo difficoltà a reperire gli stampi e pertanto li ordinavo direttamente on line dal loro sito. Non potevo pertanto non accogliere questa loro richiesta di collaborazione con gridolini di gioia e manifesto entusiasmo urlato subito al cell di mio marito (urlato perché si trovava in treno e per giunta in galleria!) e gongolare del mio sito che ultimamente mi sta dando enormi soddisfazioni "numeriche" vantando dalla sua nascita (circa un annetto fa) ormai ben 75.000 ingressi e arrivando a 500-600 pagine visitate al giorno.

Pertanto un grazie di cuore va a tutti voi che
mi seguite quotidianamente
e
alimentate questo mio blog!!!


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Ovviamente la ricettina di oggi prevede l'utilizzo dello stampo per muffins della Silikomart per la preparazione dei Popovers. I popovers hanno un che di magico.... si gonfiano, si gonfiano, si gonfiano e... il tutto senza lievito!!! Ottimi per colazione, come antipasto o per un brunch o un drunch (sì avete capito bene ora esiste anche il drunch!) si possono farcire sia con marmellate o creme dolci o con salumi o salsine salate o si possono gustare anche "nature" accompagnati da un ricciolo di burro. Decisamente versatili, fanno sempre la loro "splendida" figura messi sulla tavola. La ricetta è di Marina Braito, un nome una garanzia di riuscita!

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Popovers
di Marina Braito

Ingredienti
140 g di farina setacciata
300 ml di latte fresco
2 uova
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di burro fuso o olio evo
burro e farina per gli stampini

Preparazione
Mescolare velocemente tutti gli ingredienti (prima i liquidi e poi aggiungere i solidi). Versare il composto in stampini da muffins (o creme caramel) per 2/3. Infornare a 250° per 15 minuti. Poi abbassare a 200° per altri 20 minuti. Lievitano parecchio. Una volta tolti dagli stampi praticare un taglietto laterale per facilitare la fuoriuscita del vapore.



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mercoledì 22 aprile 2009

36

Acquisti di Primavera e.... Straccetti ai Peperoni

Solitamente "il trip" degli acquisti mi prendeva in Autunno, quest'anno mi ha preso in Primavera.... sarà forse causa della precessione degli equinozi???? Mah!!!! Da una settimana a questa parte poi gli acquisti sono stati proprio "enormi"! Mercoledì ci è venuta voglia di riprendere un fuoristrada, già perché un tempo avevamo un bellissimo Patrol venduto ovviamente quando ci siamo trasferiti a Roma, mentre ora che siamo tornati a vivere in campagna l'esigenza del fuoristrada si è fatta risentire. Così detto fatto sabato eravamo entusiasti proprietari di un Nissan X-Trail che ci arriverà tra qualche giorno e con cui potremo sfiziarci a percorrere senza problemi le "stradine bianche" della Val d'Orcia e della Val di Chiana rubando fotografie inedite di meravigliosi paesaggi lontani dagli itinerari "turistici"... quelle stradine impervie e sterrate che conosci solo se qui ci vivi. Ma la cosa che invece non avrei mai pensato era quella di andare in fissa con il Bimby! Cosa che invece mi è successa da qualche giorno a questa parte, anche perchè la mia "tesora" Erminia me parla sempre estasiata e non poteva non attaccarmi la "bimbymania". Così oggi non ho più resistito alla vocina che inneggiava all'acquisto, l'ho ordinato e tra una quindicina di giorni sarò"mamma felice e incredula" di un TM31. Io del Bimby non so proprio nulla! Devo mettermi a "studiare" così quando me lo porteranno a casa saprò quanto meno dove mettere le mani, ma tanto so che posso contare su Erminia. Qualche giorno fa siamo stati all'Ikea di Firenze e anche lì mi sono "coccolata" con "astruse" e sfiziose caccavelle, dall'inconfondibile impronta nordica, per la mia cucina... d'altronde in cucina c'è sempre qualcosa "di strano ed introvabile" che ci manca, o no???? Ma la cosa a cui puntavo da qualche tempo era il Wok.... ma quanto bello è il wok???? E quanto cucina bene??? Amore folle al primo uso tant'è che il mi marito davanti a tanto manifesto entusiasmo mi ha detto "forse era meglio che ne compravi due!!!"

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Peperoni mon amour! Li Adoro!!! Li mangerei anche pucciati nel caffè latte la mattina! Una ricettina veloce veloce fatta nel mio bel wok nuovo di zecca che ne esalta, senza ombra di dubbio, il sapore e crea quel denso puccino peperonato golosissimo.

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Straccetti ai Peperoni
di Laura De Vincentis

Ingredienti
Straccetti di Manzo
Porro
Peperoni
1 cucchiaio d'olio evo
1 bicchiere di Vin Santo
Sale e pepe q.b.
Farina
Acqua

Preparazione
Tagliare il porro a rondelle sottili e farlo appassire nel wok con un cucchiaio d'olio evo. Aggiungere i peperoni tagliati a striscioline. Sfumare con il vino e lasciar appassire a fiamma medio bassa per 20 minuti allungando eventualmente con un bicchiere d'acqua Aggiunger gli straccetti leggermente infarinati, salare, pepare e cuocere per circa 10 minuti a fiamma media. facendo insaporire bene il tutto.


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lunedì 20 aprile 2009

44

Crema alle Mandorle

Solo ora riesco a dedicarmi al mio blog! E' stato un fine settimana intenso all'insegna di inaugurazioni e ricchi buffet. Oltre ad aver bevuto delle splendide bollicine del nostro territorio delle Cantine Gavioli, ho avuto modo di assaggiare nell'arco di questi due giorni degli sfizietti dolci e salati da tenere in considerazione!
Sempre a proposito del riciclo del cioccolato dell'uovo (eh sì perché qui abbiamo ancora da riciclare!) questa volta l'idea me l'ha regalata Ziodà dell'omonimo blog. Ziodà in cucina è una vera forza della natura e sa viziare la sua famigliola con dei dolci veramente molto ma molto golosi! La ricetta da lui proposta è la Crema di Nocciole io ho apportato qualche variazione che andrò a segnarvi in corsivo tra cui l'utilizzo delle mandorle (io avevo queste da smaltire) al posto delle nocciole. Devo dire che la prima prova è stato un flop (capita ci sono giornate che sarebbe meglio non stare in cucina) ma comunque la crema è stata riciclata in ottimi tortini al cioccolato. La seconda volta invece ha riscosso un ottimo successo da parte del mi marito che, a fine pranzo, attingeva a grandi cucchiaiate dal vasetto

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Crema alle Nocciole (Mandorle)
dal blog Ziodà

Ingredienti
130 g di Nocciole Tostate
(io ho usato pari dose di Mandorle tostate e tritate finissime)
330g di zucchero (viene molto dolce e si può tranquillamente diminuire)
(io ne ho messi 200 g)
110 g di burro
4 uova
50 g di cacao amaro
(io ho usato 100 g di cioccolato fondente ex uovo di pasqua)

Preparazione
Frullare nel mixer le nocciole (mandorle) e lo zucchero facendole diventare farina. Far fondere dolcemente il burro (a cui ho aggiunto il cioccolato) e aggiungere al trito. Unire le uova una alla volta. Mettere sul fuoco e cuocere per circa 10-15 minuti a fiamma bassa mescolando spesso. Mettere in frigo a raffreddare (all'inizio sembrerà un po' troppo "liquida" ma poi prenderà consistenza)


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sabato 18 aprile 2009

36

Carciofi Ripieni alla Toscana

Tempo di carciofi questo e devo dire che qui da noi ne trovo di veramente belli ad un buon prezzo. Mio marito poi ne va ghiotto e così almeno un paio di volte a settimana, sfruttando la stagionalità di questa prelibata verdura, compaiono nel nostro menù cucinati nei modi più svariati, ma quelli ripieni alla maniera "Toscana" rimangono sempre i nostri preferiti.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Fior di Carciofo del blog di Lady Cocca Sweet Sweet Lady Cocca e le sue amiche Cuochine

 Questa ricetta partecipa anche alla raccolta del blog "Sempre in cucina con Allegria" "Riciclo Pane Raffermo Dolce e Salato"
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Carciofi Ripieni alla Toscana
dal libro Cucina Toscana
sapori antichi, essenziali di Nobili e Contadini

 Ingredienti
4 carciofi molto grossi (6 se piccoli)
Il succo di 1 limone
20 g di funghi secchi
80 g di fegatini di pollo
1 salsiccia di suino fresco
50 g di rigatino
mollica di pane
1 mazzetto di prezzemolo
1 uovo
1 piccola cipolla
brodo di carne
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
poco burro
sale
pepe bianco

Preparazione
Pulite i carciofi, togliete le prime brattee dure, metteteli in un tegame con l'acqua ed il succo di limone, scottateli e toglieteli appena l'acqua comincia a bollire. Poi lasciateli raffreddare. Nel frattempo lavate e ammollate i funghi secchi in un poco d'acqua tiepida e la mollica di pane con un poco di brodo. Quando i carciofi son raffreddati, privateli del gambo, svuotateli con un coltellino tagliente da cucina, tritate il ricavato insieme ai gambi e mettete tutto in una terrina. Poi strizzate e tritate i funghi, tritate anche i fegatini di pollo, sbriciolate la salsiccia, strizzate la mollica di pane e mettete tutto nella terrina con l'impasto dei carciofi, aggiungendo anche un battuto di cipolla, prezzemolo e rigatino. Da ultimo aggiungere il tuorlo dell'uovo, salate, pepate e amalgamate con cura. A questo punto riempite i carciofi con l'impasto, sistemarli in una teglia con abbondante olio, disponetevi sopra alcuni fiocchetti di burro, spolverate con pepe bianco, quindi coprite con un coperchio e mettete in forno a fuoco medio. Trascorsi 30 minuti, bagnate i carciofi con il vino bianco e fate evaporare a recipiente coperto. Potrete servire i carciofi come contorno, come antipasto o come primo piatto.


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venerdì 17 aprile 2009

29

Plumcake Bicolore al Cioccolato

Come avete capito qui i dolci vanno per la maggiore. Io di gran lunga preferisco il salato ma, marito e figliolo adorano i dolci possibilmente cioccolatosi. Un dolcino per fare colazione, da portare come spuntino all'asilo o in treno, per fare merenda o per concludere il pranzo o la cena.... si perché se a conclusione del pasto manca il dolce.... beh il mi marito mi fa presente che è come se il pasto fosse rimasto sospeso a metà!

Questa ricetta partecipa alla raccolta "Colazione Da..." di Imma

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Plumcake Bicolore al Cioccolato
dalla rivista Cucina Italiana Settembre 2007

Ingredienti
g 120 di burro
g 120 di zucchero
2 uova pari a g 120
g 120 di farina
g 15 di cacao
(io ovviamente ho portato a 40 g)
2 pizzichi di sale
un poco di scorza di limone grattugiato
una bustina di vanillina
mandorle a lamelle
(io le ho omesse)

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°. Pesare 120 g di burro e lasciarlo a temperatura ambiente finché non avrà raggiunto una consistenza morbida ma non troppo cedevole. Unire al burro 120 g di zucchero ed un pizzico di sale e montare nell'impastatrice munita di fruste a gomito o di spatola, fino ad ottenere una spuma gonfia e lucida (servono più o meno 25 minuti con l'impastatrice sia con le fruste ad immersione). Quando il burro sarà montato unire un uovo alla volta azionando l'impastatrice a velocità bassa; aggiungere il successivo solamente quando il primo sarà stato perfettamente incorporato. Unire a 120 g di farina un pizzico di sale, un poco di scorza di limone grattugiata e una bustina di vanillina. Per ottenere un impasto più fine sostituite g 35-50 di farina con altrettanta fecola. Aggiungete la farina al burro montato con le uova. Lavorare per bene con l'accessorio per impastare o con il cucchiaio di legno. Dividere l'impasto in due parti una da 250 g ed una da 230 g. Incorporare a quest'ultima il cacao, passandolo da un setaccio fine e mescolare bene. Imburrare riccamente uno stampo da Plumcake con burro morbido, foderarlo con mandorle a lamelle e dividerlo per lungo con un cartoncino. Distribuire metà del composto alla vaniglia da una parte e metà di quello al cacao dall'altra. Fare uno strato con i composti rimanenti, invertendo però la disposizione. Sfilare delicatamente il cartoncino ed infornare a 170° per circa un'ora



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giovedì 16 aprile 2009

33

Spezzatino al Fumo


Ma quanto buoni sono gli spezzatini? Ieri leggevo il blog di MarinaV Radio Cucina dove appunto si parlava di spezzatini e mi è venuta voglia di mettere in pentola un buon "spezzato". Oggi poi il tempo è bigio e freschino, pertanto ben si presta a questo piatto non propriamente primaverile. La ricetta risale ad un vecchio numero di qualche anno fa di Cucina Italiana. La particolarità di questo spezzatino è la sfumatura con la Rauchbier (ovvero la birra dal gusto affumicato).

Spezzatino al Fumo
dalla Rivista Cucina Italiana Novembre 2006

Ingredienti per 6 persone
Kg 1 di spezzatino (geretto di manzo)
90 g di speck a dadini
l 0,5 di birra di gusto affumicato (rauchbier)
o in alternativa una birra doppio malto
2 carote
1 cipolla bianca
2 foglie di alloro
2 cucchiai di farina
300 g di brodo vegetale
Olio extravergine d'oliva
Sale

Preparazione
Mondate e affettate la cipolla e le carote. Fatele soffriggere con lo speck e l'alloro in due cucchiai d'olio. Aggiungere lo spezzatino leggermente infarinato e arrostitelo per qualche minuto. Versare quindi la bira e sfumare. Poi aggiungete g 300 di brodo vegetale e fate cuocere a fuoco medio/basso per due ore.


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martedì 14 aprile 2009

43

Budino di Elisa

Incominciamo a pensare a come riciclare le uova di cioccolato di Pasqua. Perché ovviamente le uova vanno aperte tutte se non altro per la sorpresa! E' la gioia dei bimbi scartare avidamente l'uovo e con un bel pugno secco aprirlo per raggiungere la tanto desiderata sorpresa. Junio quest'anno ne ha aperti 5 (d'altronde con due genitori che collezionano da anni tutte le sorpresine degli ovetti Kinder non poteva essere altrimenti) pertanto immaginatevi la mole di cioccolato (peraltro ottimo) che ho in casa in questo momento! E la mole sarà destinata ad aumentare visto che Marco (il mi marito! non il cittino...) ha proposto di andare da Eurospin e da Lidl a prendere ulteriori uova che ovviamente ora, passata Pasqua, vengono svendute a prezzi veramente bassi... inutile dire che al padre così come al figlio interessa più la sorpresina del cioccolato in sè....questione di gusti... o meglio tale padre, tale figlio. E via che si parte con l'arte del riciclo per propinar loro (io sarò anomala ma a me la cioccolata non garba più di tanto) tutto sto cioccolato sotto forme e consistenze diverse! Iniziamo con un budino spettacolare e veloce, non prevede l'uso di uova e mantiene una consistenza sì solida ma molto vicina ad una "spumosissima" mousse, la prossima volta vorrei provare a farlo con il cioccolato bianco poi vi saprò dire...

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Budino di Elisa
dalla rivista Cucina Italiana Maggio 2008

Ingredienti
500 g di latte
g 100 cioccolato fondente
g 100 zucchero
g 100 burro
g 50 farina

Preparazione
In una casseruola, sul fuoco al minimo, raccogliete il latte e lo zucchero. Aggiungete poi il cioccolato e fatelo fondere dolcemente. In un'altra casseruola sciogliete il burro, stemperatevi la farina con cura per evitare grumi, poi unitevi un poco di latte ed il cioccolato e togliete il recipiende dal fuoco. Mescolate con un cucchiaio e riportate sulla fiamma solo quando il latte sarà incorporato. Mescolate sul fuoco per altri 1-2 minuti e ripetete l'operazione sino a finire il latte. Così il budino risulterà cremoso e di consistenza uniforme. Bagnate di acqua fredda uno stampo da budino in silicone (capacità 1 litro). Versate il budino nello stampo e fatelo riposare in frigo per almeno 4 ore. Toglietelo dal frigo, immergete lo stampo in acqua calda per qualche istante e capovolgete sul piatto di portata. Decorate a piacere con fragole, lamponi e altra frutta a piacere o scorzette d'arancia candite.


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domenica 12 aprile 2009

44

Sua Maestà il Casatiello

Anche per il Casatiello vale quanto detto per la Pastiera. Quest'anno, causa mancanza di tempo e viaggi vari proprio a ridosso di Pasqua, pensavo proprio che non sarei riuscita a prepararlo. Ma come privare il mi marito di una della cose che gli garbano di più? E' così ho fatto una "lunga nottata" (unica parte della giornata libera da impegni) ma ne è valsa sicuramente la pena! La ricetta che seguo ormai da anni è quella presa dal sito di Nennaki

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Betty
Basta un poco di Lievito
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Casatiello
dal sito di Nennaki

Lievitino
Si prepara un "lievitino" impastando 240 g di farina, 100 g di acqua e 5 g di lievito di birra. Si fa lievitare per tutta la notte in una ciotola coperta con la pellicola trasparente per non farlo seccare

Ingredienti per l'impasto
Lievitino preparato precedentemente
650 g di farina
260 g di acqua tiepida
15 g lievito di birra
200 g di strutto (fondamentale per questa preparazione!)
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
30 g di pecorino romano grattugiato.

Ingredienti per il ripieno
100 g di provola
50 g di pecorino romano a cubetti
170 g di caciotta stagionata o provolone
150 g di cicoli
150 g di pancetta
150 g di salame tipo Napoli
50 g di grasso di prosciutto crudo
5 uova per la decorazione

Preparazione
Preparare un impasto con tutti gli ingredienti ed il lievitino e far lievitare per un'ora. Mettere da parte un poco d'impasto per fare l'intreccio sulle uova. Stendere la pasta e versarvi sopra tutto il ripieno. Impastare amalgamando bene e mettere l'impasto nel tegame precedentemente unto. Aggiungere le uova intere e "crude" (io non le ho messe). Coprirle in superficie con due strisce sovrapposte dell'impasto tenuto da parte. Far lievitare per 3-4 ore. Cuocere in forno precedentemente riscaldato a 180° per almeno 1 ora e 1/2 o sino a che sarà ben dorato. Togliere dal tegame solo quando sarà completamente raffreddato.



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sabato 11 aprile 2009

18

La Regina della Pasqua: la Pastiera Napoletana

Quest'anno pensavo proprio di non prepararla essendo stata molto impegnata nelle ultime giornate e soprattutto essendo stata parecchio in giro. Invece ieri sera - non era giovedì santo ma, tant'è - mi sono messa all'opera per la gioia di Marco ed MJ che attendono impazienti domattina per poterla assaggiare. La ricetta è presa dal mio "sito scuola preferito" Gennarino. Io ne ho fatta mezza dose pari a un ruoto.

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Pastiera Napoletana

dal sito Gennarino

Ingredienti per la Pasta Esterna
500 g di farina
3 uova
200 g di zucchero
200 g di strutto (io ho messo burro)
la buccia grattugiata di un limone

Ingredienti per il Ripieno
300 g di grano già cotto
400 ml di latte
un cucchiaio di strutto o di burro
un cucchiaio di zucchero
1 bustina di vanillina
400 g di ricotta di pecora
300 g di zucchero
5 uova
50 g di acqua di fiori d'arancio o millefiori naturale
(o in mancanza una fialetta d'aroma)
2 limoni
150 g di cedro, zucca e altri canditi misti (tagliati a tocchetti piccoli)
150 g di zucchero a velo

Preparazione
Con un discreto anticipo (meglio se il giorno prima) preparare la pasta frolla e lasciarla riposare fino al momento dell'uso. Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, lo strutto ed il cucchiaio di zucchero. Fare cuocere fino a che il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciare raffreddare completamente. Mettere quindi la ricotta in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con un cucchiaio di legno in modo da renderla ben cremosa. Aggiungere poi i 300 g di zucchero e lavorare ancora. Aggiungere quindi i cinque tuorli e tre albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata dei limoni, l'acqua millefiori ed i canditi tagliuzzati brevemente. Unire quindi la crea di grano e mescolare ulteriormente. Stendere quindi la pasta frolla portandola ad uno spessore di 3 millimetri e foderarvi una teglia bassa, unta e infarinata. Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno. Mettere in forno, in posizione piuttosto bassa, a circa 150 gradi per un paio di ore. Una volta cotta farla raffreddare in forno caldo e aperto e spolverare di zucchero a velo. Consumare dopo 3 giorni.


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venerdì 10 aprile 2009

13

Cantucci

Da portare domani ad un pranzo insieme ai Cantucci al Cacao. La ricetta è quella di Stefano Spilli presa dal blog di Paoletta Anice & Cannella. Solitamente facevo un'altra ricetta, questa volta invece ho voluto provare la tanto decantata ricetta di Stefano con le piccole modifiche apportate da Paoletta. Ottimi, veramente ottimi. Confermo questa è la miglior ricetta per ottenere deliziosi Cantucci.

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Cantucci
dal blog Anice & Cannella ricetta di Stefano Spilli

Ingredienti
450 g di farina 00
350 g di zucchero (mettetelo tutto, o ne va della croccantezza)
2 uova intere
3 tuorli
1 uovo intero per spennellare i biscotti
1 bustina di lievito per dolci (ma ne basta anche un po meno, diciamo 3/4)
50 g di burro fuso tiepido
Scorza grattugiata di un'arancia piccola
un pizzico di sale
250 g di mandorle sgusciate (ma non spellate)

Preparazione
Tostare leggermente le mandorle nel forno caldo. Montare molto bene con le fruste o con lo sbattitore elettrico 2 uova intere e 3 tuorli con lo zucchero (aggiungere un pizzico di sale) finché non diventano bianche; aromatizzare con la scorza d'arancia grattugiata ed aggiungere il burro fuso e tiepido. Continuare a lavorare con le fruste elettriche aggiungendo man mano la farina setacciata precedentemente con il lievito. Questa lavorazione da come risultato dei biscotti più friabili e "fini". Se li preferite più compatti, rovesciate la farina sulla spianatoia e versateci dentro il composto ma non troppo montato. Unire le mandorle e, se necessario, bagnando le mani con acqua fredda (non aggiungete farina) perché il composto è appiccicoso, fare 3/4 filoncini larghi circa 3 dita e spessi 1 e disporli sulla placca del forno ricoperta di carta forno (oppure imburrata e infarinata). Siccome i filoncini cuocendo si allargheranno, potete anche usare l'accorgimento di fare una piega nella carta forno fra un filoncino e l'altro in modo da non correre il rischio che si attacchino fra loro. Spennellarli con l'uovo intero sbattuto e cuocerli in forno caldo 180°/200° per circa mezz'ora. Sono cotti quando sono ben dorati e, toccandoli, si sente che i filoncini sono sodi all'interno. Farli raffreddare un poco (altrimenti è difficile tagliarli perché si spaccano) e tagliarli, magari leggermente di traverso, allo spessore di circa 1,5 cm e ridisporli distesi di fianco sulla placca del forno. Rimetterli in forno a biscottare su due lati, (perché i cantucci sono veri bis-cotti, perché cotti 2 volte!) a circa 100° per circa 10 minuti da una parte e dall'altra, facendo attenzione a non lasciarli dorare dalla parte del taglio altrimenti diventano troppo duri. Anche se questi biscotti DEVONO essere duri, perché sono nati per essere inzuppati nel vino o, meglio ancora, nel Vinsanto o altro passito. Bisogna tenere presente che finché sono caldi la superficie risulta ancora un poco morbida, ma indurisce rapidamente raffreddandosi. Una volta freddi si conservano benissimo in scatole di latta.


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mercoledì 8 aprile 2009

27

Pane Bianco

Era da parecchio tempo che non preparavo del Pane con la Macchina del Pane. La scorsa settimana non avevo voglia di impastare, così ho buttato tutti gli ingredienti nella MdP ed ho ottenuto un buon pane bianco ed un buon profumo di pane in cottura che si spargeva poco a poco per tutta casa. La ricetta è tratta dal sito Gennarino. Per altre ricette con la Macchina del Pane potete fare riferimento QUI

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Pane Bianco
dal sito Gennarino

Ingredienti
4 g di lievito di birra fresco
200 g di farina Manitoba
300 g di farina 0
340-350 di acqua a temperatura ambiente o appena tiepida
mezzo cucchiaino scarso di zucchero
8 g di sale

Preparazione
Mettere nel cestello il lievito sbriciolato e lo zucchero con 100 g d'acqua ed un cucchiaio di farina. Avviare la macchina per uno-due minuti in modo da formare una pastella e spegnere. Lasciate lievitare per mezz'ora circa. Versare 240-250 g di acqua appena appena tiepida nel cestello e lasciare riposare per qualche minuto in modo che si stemperi bene. Aggiungere le farine - meglio se setacciate - e aggiungere il sale. Avviare il ciclo completo per il pane bianco normale, dovrebbe durare 3 ore scegliendo l'opzione crosta che preferite (io scelgo l'opzione media)

Nota dal sito: se ad un certo punto dell'impasto, la paletta non riuscisse più a raccogliere tutta la farina, si può aggiungere un cucchiaio d'acqua. Se a questo punto rimane ancora della pasta attorno alle pareti dello stampo, la si può staccare e avvicinare alla palla di pasta aiutandosi con un cucchiaio di legno. Il pane una volta cotto va tirato fuori dallo stampo e messo a raffreddare su una gratella.


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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Micaela del blog Il Criceto Goloso


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