lunedì 29 giugno 2009

36

Pici all'Aglione

Il piatto dei giorni di festa non può essere che uno solo: I Pici... Pici al Ragù, Pici all'Aglione, Pici con la Nana, Pici con le Briciole e così via... basta che siano Pici e.... rigorosamente fatti in casa!!! E oggi, perché no? Mi sa tanto che vi allungo proprio la ricetta dei Pici così come mi ha insegnato a farli un'amica di Sarteano che fa dei Pici che sono tra i migliori della zona! Anzi per dirla tutta due anni fa ho anche partecipato ad una gara di pici... già! chi faceva il picio più lungo... insomma tira, tira, tira (occhio a NON spezzarlo!) il mio picio misurava mt 2,20 ... vinse una ragazza che ne fece uno di oltre 3 metri. I Pici "più pregiati", infatti, sono quelli più lunghi non a caso le massaie più brave superano anche i 3 metri per picio! Il Sugo all'Aglione... condimento principe per i pici, matrimonio perfetto e mai scontato! Non esiste una ricetta "per eccellenza" per questo sugo, bensì ogni famiglia toscana ha la sua ricetta tramandata magari da generazioni.

Pici - Ricetta Base


Ingredienti per 4/5 persone
500 g di farina 0
2 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale

Preparazione
Versare la farina sulla spianatoia e unitevi l'olio, un pizzico di sale e l'acqua sufficiente ad impastare con cura con le mani sino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Formare una palla, ungerla bene con olio extravergine d'oliva. Ricoprire con un canovaccio e lasciatelo riposare per 1 o 2 ore

La Lavorazione del Picio
Prendere un pezzettino di impasto e lavorarlo a rotolino. La pasta ben si presta a questa lavorazione perchè è un impasto abbastanza morbido (ma non appiccicoso) ed elastico. Man mano che il rotolino si allunga occorre fare una leggera pressione della dita verso l'esterno poichè essendo un impasto elastico tende a ritirarsi verso l'interno. Per dare un'dea della lunghezza del picio "medio" diciamo che è intorno ai 20/25 cm (secondo poi il gusto di ognuno). Per evitare che si attacchino l'un l'altro metterli in un vassoio con farina di mais e spolverarli con la stessa farina. I Pici si cuociono in abbondante acqua bollente salata per circa 13 minuti, devono comunque risultare al dente.

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Sugo all'Aglione
dal libro Cucina Toscana
sapori antichi, essenziali di nobili e contadini

Ingredienti
40 g di aglio fresco
700 g di pomodori pelati
50 g di Pecorino grattugiato
Olio extravergine d'oliva
Sale e Pepe

Preparazione
Sbucciare l'aglio, tagliarlo a fettine, metterlo in una casseruola di coccio con abbondante olio evo. Far rosolare a fuoco basso quindi unite i pomodori pelati, lavati e passati al setaccio. Aggiungere sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Nel frattempo cuocere i pici, scolateli e conditeli in un saltiere con il sugo caldissimo. Portateli subito in tavola con il pecorino grattuggiato a parte.

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sabato 27 giugno 2009

22

Pasta e Fagioli

Qui fa freddo... è tornato l'autunno e con esso, oltre al mal di gola, è tornata la voglia di abbandonare per un attimo i piatti estivi e tornarsi a gustare delle buone zuppe. La Pasta e Fagioli rappresenta per noi uno dei "nostri piatti coccola" per eccellenza, quello che sa di casa e di tepore domestico, quello che scalda l'anima quando fuori il cielo è minacciosamente grigio, piove e fa freddo... quello che ti rimette in pace con il mondo e ti fa tornare il sorriso. La scorsa sera ho messo alla prova il mio Bimby con la Pasta e Fagioli appunto... mi diceva sempre la mia carissima amica Erminia che il Bimby fa una pasta e fagioli buonissima.... confermo è vero! Questo piatto l'ha divorato pure MJ - che solitamente storceva il naso - e mi ha chiesto, proprio ieri, quando lo rifarò... mi sa presto! Visto che anche oggi piove e tuona e il sole non riesce proprio ad imporsi sulla fitta coltre di nuvole!

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Pasta e Fagioli
 
dal libro Io e Il Mio Bimby

Ingredienti
1 scalogno o 1 spicchio d'aglio
30 g di pancetta di maiale
alcuni aghi di rosmarino
40 g di olio extravergine d'oliva
2 scatole di fagioli borlotti sgocciolati o 450 g di fagioli borlotti lessati
(io ho usato 1 scatola di borlotti ed 1 di fagioli rossi)
100 g di passata di pomodoro
1000 g di acqua - per una pasta e fagioli più asciutta diminuire l'acqua a 900 g
1 cucchiaio di dado Bimby
(io ho usato 1 cucchiaio di normale dado granulare vegetale)
200 g di pasta tipo ditaloni
(io ho usato le mafaldine)
sale e pepe q.b.

Per servire:
Olio Extravergine di oliva
Parmigiano grattugiato

Preparazione
Mettere nel boccale lo scalogno (o l'aglio), la pancetta ed il rosmarino, tritare 5 secondi velocità 7. Unire l'olio soffriggere 3 minuti 10° velocità 1. Aggiungere la metà dei fagioli e la passata, frullare 5 secondi velocità 5. Versare l'acqua ed il dado, cuocere 20 minuti 100° velocità 1. Aggiungere la pasta, aggiustare di sale e pepe e cuocere per il tempo indicato sulla confezione a 100° modalità antiorario velocità soft ovvero rimescolamento delicato. Aggiungere i fagioli rimasti 5 minuti prima del termine della cottura. Lasciar riposare 5 minuti poi servire con un filo di olio extravergine d'oliva e, a piacere, una spolverata di parmigiano (io ho cosparso di rosmarino tritato)



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mercoledì 24 giugno 2009

38

Pizzette di Sfoglia

Questa delle pizzette di sfoglie è decisamente una "ricetta non ricetta" di una semplicità disarmante ma, ultimamente è la merenda preferita di Junio. La pasta sfoglia è una di quelle cose che in frigorifero non dovrebbe mai mancare, decisamente versatile si presta come base nella realizzazione di golosità sia dolci che salate in tempi brevissimi.

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Pizzette di Sfoglia
di Laura De Vincentis


Ingredienti
Un rotolo di pasta sfoglia
Passata di pomodoro condita a crudo con olio, sale, una puntina di zucchero e origano
Parmigiano grattuggiato

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Ricavare dalla pasta sfoglia dei cerchi. Su ogni cerchio mettere un cucchiaio di passata di pomodoro condita e una spolverata di parmigiano. Informare a 190° per 15 minuti circa.



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sabato 20 giugno 2009

33

Burghul con Cipolle e Peperoni

Dovete sapere che la sottoscritta un tempo "aveva le ali"... nata come aliantista iniziai poi il volo a motore con una passione particolare per il volo acrobatico che ti dava quel senso di libertà estrema... poi dopo aver conosciuto Marco sono stata "messa a terra" con motivazioni più o meno plausibili e simpatiche del tipo "i mammiferi NON volano", piuttosto che "ormai ora hai famiglia e volare è pericoloso!", o anche "se l'uomo doveva volare il Signore lo faceva nascere con le ali" e amenità varie... alla base di tutto ciò c'è comunque una verità fondamentale: Marco ha il terrore di volare causa episodi "stravaganti" successi in volo - per lo più aerei militari - mentre andava a fare tournee all'estero... e per dirla tutta nel suo ultimo volo (dopo il quale ha deciso di non mettere più piede su un aereo) ha rischiato veramente di non conoscere Junio. Io posso dire solo una cosa, un tempo c'era molta più sicurezza del volo; il mio istruttore d'aliante era un colonnello tutto d'un pezzo, severissimo, con 17.000 ore di volo al suo attivo (ci raccontava sempre ridendo che una volta per sbaglio dal suo aereo di guerra gli parti una mitragliata che fece fuori non so quanti maiali di una fattoria... maiali che poi dovette risarcire tutti di suo pugno!)... per non dire poi che oggi volare costa veramente troppo, uno sproposito enorme rispetto solo a 10 anni fa (e già allora era caro!). Però la passione per tutto quello che vola mi è rimasta e con il naso all'insù ci sto spesso, poi con il lavoro di Marco ho comunque sempre la grande fortuna di bazzicare per aeroporti, specie militari, e di poter quanto meno respirare un'aria a me familiare fatta per la maggior parte di carburante avio che a me ricorda tanto quell'odore caratteristico di carciofini sott'olio che comprava sempre mia madre a Natale. Insomma avendo notato ultimamente in MJ un certo interessamento verso gli aerei, era da un po' di mesi che mi balenava per la testa l'idea, con sommo rammarico di Marco, di fargli provare l'ebbrezza di "staccare la sua ombrina da terra". E questa occasione ci si è presentata inaspettata in quell'incantevole posto di Torre del Lago... ma non la solita occasione del voletto cielo campo... no! Qui MJ ha fatto una cosa che nemmeno la sua mamma è mai riuscita a fare! Ha volato su un idrovolante! Già, quei due giorni di permanenza a Torre del Lago sono coincisi con una manifestazione di idrovolanti e con la possibilità di fare dei giri turistici a prezzi tutto sommato molto contenuti. Un'idrovolante altro non è che un aereo in grado di effettuare operazioni di decollo e ammaraggio (ovvero atterraggio) da una superficie acquatica. Gli idrovolanti arrivavano tutti dall'Aero Club di Como, unico idroscalo italiano ed unica scuola italiana ed europea nonché una delle pochissime scuole al mondo che può rilasciare l'abilitazione idro. Insomma ecco MJ, che un po frastornato dalla rapidità degli eventi, prende posto con molta curiosità su quell'idrovolante che da almeno un'ora stava osservando con grande interesse... e viaaaaaa si va dall'altra parte della riva per procedere al decollo... ha fatto i suoi 15 minuti di volo... ha visto per la prima volta il mondo dall'alto.... ha provato l'ebrezza di ammarare e quando è sceso era di un entusiasmo unico e - piccino - non gli bastava tutto il suo piccolo dizionario da bimbo di 6 anni per raccontare tutte le emozioni che aveva provato e per descrivere il mondo visto da lassù... Noi no... non siamo andati con lui!... Genitori folli che siamo! Ma questo perché credo fermamente che ci sono esperienze di vita che vanno vissute in completa solitudine, per gustarsi totalmente ogni singola sfumatura di emozione e di magia ed il volo (ovviamente non mi riferisco ai voli di linea... a meno di non rintanarsi in cabina dal decollo all'atterraggio) è proprio una di queste! D'altronde con me hanno fatto la stessa cosa... avevo due zii aliantisti con cui passavo diverso tempo in aeroclub... ebbene a 10 anni iniziarono a mettermi sui traini degli alianti (passavo le domeniche pomeriggio a fare su e giù terra cielo, cielo, terra...) fu una tra le esperienze più belle che ancora mi porto dentro. Ecco perché penso che questo primo volo di MJ così particolare in compagnia solamente del pilota e di stesso, in una location già di per se magica sarà un ricordo che sicuramente si porterà dentro per tutta la vita.

L'idrovolante un Cessna 172 ammarato di fronte al nostro albergo

MJ pronto a salire a bordoMJ testolina felice che fa capolino dal vetro si avvia ridendo al decollo
Ma cosa c'è di più bello di un bimbo felice?????
Mj ha "staccato l'ombra da Terra"...
Ed eccolo dopo 15 minuti ammarare....
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Oggi parliamo di Burghul che ho trovato in offerta qualche tempo fa al supermercato e incuriosita mi sono portata a casa. Il Burghul altro non è che fermento germogliato, seccato e tritato grossolanamente. Se volete approfondire l'argomento vi rimando a questo interessante ed esaustivo sito Lo Spicchio d'Aglio, dove troverete molte informazioni e ricette riguardanti questo cereale integrale e non solo!

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Burghul con Cipolle e Peperoni
di Laura De Vincentis

Ingredienti
250 g burghul
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 cipolle
qualche cucchiaiata di olio evo
Vino bianco
1/2 litro brodo vegetale bollente
sale
erba cipollina per decorare

Preparazione
Lavare i peperoni e tagliarli in dadolata piccina. Affettare finemente le cipolle e metterle in padella (io ho usato il wok) a soffriggere per qualche minuto. Aggiungere i peperoni ridotti in dadolata e rosolare per qualche minuto. Unire il burghul e tostarlo per qualche minuto. Sfumare con vino bianco e farlo evaporare completamente. Bagnare con brodo vegetale bollente coprire e far gonfiare per circa 40 minuti. Servire cosparso di un filo d'olio "bono" ed erba cipollina.

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giovedì 18 giugno 2009

36

Grissini al Cioccolato

Ma il motivo per cui eravamo a Torre del Lago altro non era che il Concerto di Marco e della Banda Musicale dell'Aeronautica Militare in occasione del Primo Compleanno del Gran Teatro all'Aperto Giacomo Puccini. Sono stati due giorni di festeggiamento all'insegna della buona musica organizzati dalla Fondazione Festival Pucciniano. Ecco perché nel mio precedente post ho scritto che abbiamo passato due giorni "immersi e avvolti" nella meravigliosa musica pucciniana grande protagonista di questi due giorni musicali. Il Gran Teatro all'Aperto è circondato da un rigoglioso Parco della Musica dove si svolgono splendidi aperitivi concerto e tanti altri spettacoli musicali, culturali e laboratori. Ma per capire l'importanza che questo Grande Teatro all'Aperto ha per Torre del Lago oggi, bisogna tornare indietro nel tempo. Siamo nel 1921 e quello che era l'incantevole borgo di Torre del Lago viene stravolto dalla costruzione di una rumorosa e maleodorante Torbiera proprio accanto alla Villa del Maestro. Fu a causa di questa torbiera che si ruppe l'idillio, nel 1921, tra Puccini e Torre del Lago, il Maestro abbandonò definitivamente questo borgo ormai snaturato e si ritirò, nei suoi ultimi 3 anni di vita, a Viareggio in una villa fronte mare. Ecco che dopo 80 anni parte un ambizioso progetto e la zona dove sorgeva la Torbiera, tipico esempio di archeologia industriale ormai in abbandono, viene completamente bonificata e recuperata ed al suo posto viene creato uno splendido Parco della Musica intitolato a Puccini dentro il quale troneggia l'imponente Teatro all'Aperto che porta anch'esso il nome del Maestro. Torre del Lago dopo 80 anni risorge e ridiventa così quel romitorio magico, incantevole ed incantato che ai suoi tempi tanta ispirazione portò al Maestro ma altresì grazie alla Costruzione del Parco della Musica e del Gran Teatro all'Aperto è diventato oggi anche un Centro Internazionale Pucciniano per promuovere le attività musicali e di studio del Festival di Puccini. Il Parco della Musica ed il Grande Teatro all'Aperto sono tra gli spazi culturali e musicali più importanti del nostro paese. Il nuovo Teatro si affaccia sulle rive del lago Massacciuccoli, ed è immerso nell' ampio spazio naturale e nel verde rigoglioso del vasto Parco della Musica, dove è magico passeggiare a bordo lago, sorseggiando un aperitivo e ascoltando i vari musicisti che si alternano nei concerti all'aperto ed ammirando le varie sculture di autori quali Beconi, Folon, Marin, Yasuda che arricchiscono i camminamenti per i vari vialetti del Parco. Il Teatro è stato costruito su una superficie di 7.500 mq, può contenere sino a 3.200 spettatori. Per la sua costruzione sono stati usati materiali quali cemento, legno e cristallo e l'impianto acustico è uno tra i più moderni esistenti che ne garantiscono la massima funzionalità. Qui si svolge ogni anno il prestigioso Festival Pucciniano, con artisti di fama internazionale, che richiama spettatori da tutto il mondo.

L'ingresso del Parco della Musica G.Puccini si trova proprio di fronte alla Villa del Maestro, in suo onore... e lui è li che veglia su questo immenso splendido Parco e sul Teatro che porta il suo nome.

I vialetti del Parco della Musica immersi in una rigogliosa e delicata natura fiabesca...

Il Foyer del Gran Teatro all'Aperto che per l'occasione ospitava la prima rassegna di "Gusto all'Opera, trasformandosi così in un "Salone del Gusto" in una due giorni di kermesse enogastronomica dedicata al territorio e all'artigianato locale.

Eccolo finalmente! Il Gran Teatro all'Aperto G.Puccini
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Ma sapete qual'è la cosa che a me garba di più quando vado in teatro? E' lo stare dietro le quinte! Già dalla platea è sempre tutto così perfetto ma dietro cosa succede? Ecco a me il teatro piace proprio viverlo così... da dietro le quinte con tutto il trambusto e la confusione che solo lì possono esserci... immersa "tra gli addetti ai lavori" che vanno e vengono in modo frenetico, eppure per me quello è il punto più bello da cui poter ascoltare un concerto. Quando stavo a Roma in estate facevo Opera - serate goliardicamente chiamate "spedizioni punitive"... però pagavano bene! - e il clima che si respira dietro le quinte, vi assicuro è unico, coinvolgente, le emozioni sono amplificate, si corre freneticamente alla ricerca di uno strumento, di un pezzo di costume, si ride, si scherza, si scaldano voce e strumenti, si ripassa la parte, si sbocconcella qualcosa prima di entrare in scena, il tutto tra mastodontiche scenografie, tra costumi dei bei tempi passati, tra palizzate varie a sostenere scenografie, tra scalette pericolanti sulle quali magari ti devi abbarbicare per spuntare in un punto alto del palco.... insomma una "rocambolesca" confusione tipica del "dietro le quinte" che ti fa amare ancora di più quello che stai facendo.

Tutto è pronto per la prova acustica del pomeriggio. Un palco enorme! La Banda è formata da una sessantina di Orchestrali, che qui quasi sembravano disperdersi in questa immensità di palco e di Arena... l'acustica? PERFETTA!!!!

E proprio andando sul retro del palco, dietro le quinte per l'appunto, sembra di vivere in una magia a cielo aperto...mastodontiche scenografie della Turandot...

Osservate il sistema di carrucole per trasportarle....

della Manon Lescaut


della Bohème

Noooo!!!! Guardate qui sotto a bordo lago!!!!
Esatto!!! Queste sono le scenografie della Madama Butterfly!

Marco con il suo clarinetto contrabbasso (un "piccolo strumentino" alto circa 1,90 mt!) prende posto per la prova acustica

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Il sabato sera c'è stato appunto il Concerto della Banda Musicale dell'Aeronautica Militare diretta dal Maestro Patrizio Esposito. E' stato un gran bel concerto, vuoi per la location, vuoi per la splendida acustica che coinvolgeva ed avvolgeva completamente lo spettatore in un programma molto accattivante su musiche di Cjakovsky, Gorb, Bizet, Gershwin e naturalmente Puccini. E' stato un concerto di grandissimo successo, molto apprezzato dal pubblico presente. Non avendo possibilità di stare "Dietro le Quinte" (c'erano troppe cose pericolose per un bimbo) con Junio ci siamo messi praticamente "in piccionaia" - altra mia grande passione che ho attaccato anche al figliolo - per goderci lo spettacolo dall'alto. E questa volta lo spettacolo è stato proprio unico perché ascoltavamo ottima musica con lo sguardo che si disperdeva sul panorama mozzafiato del lago di notte puntellato dalle lucine delle barche dei pescatori, e quella brezza tipica dei borghi lacustri ad accarezzarci... beh è stato veramente qualcosa di magico

Splendido colpo d'occhio....

La sera all'imbrunire in attesa del pubblico... curiosità amena: dall'altra sponda del lago è partito un battello che portava gli spettatori al concerto e, alla fine dello spettacolo li ha riportati indietro tra mille lucine che lo illuminavano... una notte sul battello.... Fantastico!!!!!

Il pubblico inizia ad arrivare... a fine serata il teatro era quasi tutto pieno! Piccola curosità: la gru che vedete sullo sfondo non appartiene certo ad un cantiere bensì, serve per spostare le immense scenografie che avete visto prima


Un breve estratto da La Suite Orchestrale della Carmen... la ripresa è fatta con la solita digitale "vulgaris" pertanto il video non è dei migliori... giuro che mi munirò di videocamera quanto prima!
Attenzione: prima di attivare l'ascolto di questo video ricordatevi di mettere in pausa l'iPod, con le musiche di André Rieu, che trovate sulla colonna di destra altrimenti le due musiche si sovrappongono!!!


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La ricetta di oggi parla di grissini.... di grissini dolci... di grissini al cioccolato! E proviene come sempre da Paoletta del blog Anice & Cannella mio punto di riferimento fondamentale per quanto concerne l'arte di mettere le mani in pasta! Ormai tante sono le sue ricette che ho sperimentato con successo! D'altronde Paoletta è molto meticolosa nel riportare tutti i procedimenti e seguire una sua ricetta alla lettera, ovvero senza concedersi sconti!, vuol dire successo assicurato. A me questi grissini sono garbati proprio tanto! E nel preparali ho seguito la dritta del commento di Marina al post di Paoletta e metà li ho fatti cospargendoli di sale grosso pestato. Bhè davvero deliziosi! Uno tira l'altro!!! Il connubio/contrasto sale e cioccolato per me è azzeccatissimo! Si esaltano a vicenda. Solo un'accortezza: attenzione a quando stanno in cottura perchè tendono a bruciarsi molto facilmente e la mia prima infornata l'ho salvata per miracolo anzi alcuni li ho dovuti proprio buttare... peccato! Della ricetta riportata io ne ho fatta mezza dose e me ne sono venute 2 teglie e mezzo.

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Grissini al Cioccolato

dal blog Anice & Cannella
da una ricetta di Edy 54 di Coquinaria


Ingredienti
1 kg Farina 0
20 g sale
0,45 l acqua
40 g strutto
1 cucchiaio di malto
30 g lievito (a seconda della fretta e delle condizioni atmosferiche, ecc... aumentare o diminuire)
300 g cioccolato in pastigliette piccole
(Sale grosso pesato mia aggiunta)

Preparazione
nell'impastatrice mettere tutti gli ingreedienti tranne il lievito e la cioccolata. Dopo 7 minuti aggiungere il lievito e quindi la cioccoata. Impastare per 15 minuti in totale, gli ultimi 3,5' a velocità più alta. Fare un filoncino, riposo 30'-40' coperto. Tagliare a pezzettini, allungare con le mani. (io ho cosparso di sale grosso pestato, senza esagerare!). Riposo 20'. In forno a 230° circa 10'. Controllare la cottura (il colore scuro può trarre in inganno) dato il colore che in partenza è già scurino si corre il rischio di briciarli, quindi consigliereidi tenerli d'occhio le prime volte.


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martedì 16 giugno 2009

39

Quadrotti di Ricotta Variegati

Sapevo che mi aspettava un fine settimana garbino ma non credevo di vivere per due giorni fuori dal tempo e dal mondo in un magico romitorio incantevole ed incantato: Torre del Lago Puccini. Il nostro Paese è pieno di posti incantevoli e questo, per me è uno dei più belli e delicati.... Qui, in questo Paradiso, visse infatti il famoso Maestro e proprio qui compose molte delle sue Opere Liriche, qui ad oggi il Maestro riposa nella pace più assoluta nella cappella della sua Residenza Villa Puccini divenuta Museo per volere del figlio Antonio e accoglie le molte carezze di mani commosse che delicatamente sfiorano il sepolcro di marmo. In questo lembo di terra che si affaccia sul Lago di Massacciuccoli tutto è rimasto come una volta... si respira una grande pace e serenità... è un luogo, un romitorio da cui non si vorrebbe mai più tornare indietro, qui dove il tempo scorre lento con una cadenza tutta propria accompagnato dalle note della musica pucciniana che dal Parco della Musica arrivano a lambire il Belvedere, qui dove la gente parla a bassa voce per non coprire la delicata melodia ed il fremito del lago con i suoi piccoli battelli, qui dove non c'è la frenesia della vita quotidiana, qui dove sembra di tornare indietro nel tempo, qui a stretto contatto con una natura gentile che ti avvolge e ti riempie l'anima... Qui tutto è magico, delicatissimo, incantevole ed incantato....

La Torretta di Villa Orlando
che si affaccia sul Lago di Massacciuccoli

I Battelli del Lago






Gelataio d'altri tempi...
Dalla terrazza dell'Albergo Butterfly...
andando verso il tramonto

Un idrovolante fa capolino
ed Mj farà il suo battesimo del volo....

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Museo Villa Puccini

Sono un soprano lirico pucciniano, pertanto non potevo certo non andare a visitare Villa Puccini ,oggi trasformata in un Museo, portando una commossa carezza al Maestro qui sepolto. All'interno di questa Villa regna un'atmosfera particolarissima austera ma di grande pace e serenità d'animo, verrebbe voglia di rimanere tra queste mura per sempre lontano dal resto del mondo... All'inizio era una "casa torre" che Puccini aveva solamente affittato, poi - incantato dal posto e dal lago - l'acquistò e la fece completamente ristrutturare dandole quell'aspetto di villa borghese di fine Ottocento. Qui nascono Madama Butterfly, La fanciulla del West, La Rondine e il Trittico, qui comporrà parte della sua ultima opera La Turandot.

9 sono le stanze visitabili site tutte al piano terreno:
La Veranda: o sala da pranzo estiva, i mobili che si trovano qui sono gli stessi che c'erano quando Puccini viveva in villa. Diversi quadri con scorci di Torre del Lago sono appesi alle pareti ed una scrivania a ribalta dove presumibilmente fu scritta la Turandot; ci sono poi oggetti della vita quotidiana di Puccini (pipe, cappelli matite....)

Transitando per uno splendido giardino rimasto intatto nel tempo si arriva allo Studio

Lo Studio: finemente decorato e con uno splendido camino in pura Art Nouveau. Qui tutti gli arredi sono autentici, c'è il Pianoforte Forster quello preferito del Maestro, quello sul quale compose quasi tutta la sua musica, la sua sedia girevole, il grande tavolo dove scriveva le partiture d'orchestra e ancora gli oggetti originali che era solito tenere sulla scrivania.
Diversi ritratti del maestro sono appesi alle pareti.

La Sala dei Manoscritti: un piccolo salottino contenente molti ritratti e fotografie e pagine di musica autografe di Turandot.

Ingresso: qui si trova il Pianoforte Steinway sul quale si trova una mirabile riproduzione della prima rappresentazione della Turandot alla Scala (1926)

Stanza della Caccia: Puccini era uno sportivo, amava le macchine, i motoscafi ed in particolare la caccia. Qui è esposta la collezione dei suoi fucili. In questa stanza si intratteneva per preparare le sue battute di caccia.

Cappella di Famiglia: (ex salotto) questa è la stanza più toccante e commovente di tutta la casa. Qui riposa il Maestro nel suo sepolcro di marmo verde scuro che tante carezze riceve ogni giorno dai commossi visitatori. Qui l'animo umano vibra, le emozioni si amplificano e ci si sente parte del cielo in un tutto armonico.

L'Antica Cucina contenente ritratti, fotografie e oggetti di uso quotidiano del Maestro

Il Garage dove il Maestro teneva le sue automobili e dove sono rimaste ancora delle gomme delle auto che possedeva.

L'ameno ingresso di Villa Puccini
ovviamente è assolutamente vietato fare foto degli interni

La targa --------------------------------------------------------------------

E per ultimo vi voglio parlare dell'Albergo Butterfly dove abbiamo avuto la fortuna di soggiornare. Volevamo trovare una sistemazione lontana dal caos del mare della Versilia e che fosse il più vicino possibile al Teatro.
Abbiamo trovato un Albergo decisamente garbino immerso in quest'angolo di Paradiso e la fortuna sfacciata è stata proprio quella di trovare ancora una stanza libera. E' un piccolo albergo a conduzione familiare dotato però di ogni comfort. I proprietari sono delle persone splendide di una cortesia infinita e anche all'interno di questa struttura si respira la magia, la delicatezza e l'incanto che aleggia su questo lembo di terra accarezzato dal Lago di Massacciuccoli. L'Albergo è di recente costruzione, molto curato e pulitissimo con stanze nuove, ampie, fresche e silenziose; al terzo piano vi è una splendida terrazza/solarium sul Belvedere Puccini e sul Lago. Non viene più voglia di partire, anche perché questo albergo ha una posizione strategica ed invidiabile davanti ai giardini ed al porticciolo, accanto alla casa del Maestro, nonché ad una manciata di metri dal Parco della Musica e dal Gran teatro all'Aperto immerso in quell'atmosfera di magia musicale che pervade questo splendido romitorio. Un vero peccato non aver provato (causa nostri orari strampalati) il grazioso ristorante dell'Albergo Butterfly; ristorante che ci è garbato da subito, vuoi per la delicata sala da pranzo molto luminosa e con vista lago, vuoi per il menù proposto, vuoi per la splendida cortesia dei proprietari.... ma ci torneremo! Oh sì se ci torneremo!!! Completa la struttura dell'Albergo Butterfly un grazioso bar con una splendida veranda dove poter gustare fronte lago un gelato, una granita, uno dolce Versilia, una bibita o un aperitivo.

Albergo Butterfly

Vista dalla terrazza Solarium dell'Albergo Butterfly

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Ed ora passiamo a qualcosa di completamente diverso, la settimana scorsa sul blog di Micaela Il Criceto Goloso - blog che sbircio quotidianamente e da cui "attingo" ricettine a piene mani perché molto in sintonia con il mio modo di cucinare - ho visto una ricetta per la quale ho provato amore a prima vista: i Quadrotti di Ricotta Variegati. Detto fatto! La sera avevo amici a cena ed ero spiazzata sul dolce... ... stavo per optare per una triste vaschetta di gelato confezionato quando ho trovato questa ricetta veloce e decisamente golosa specie per chi ama i dolci alla ricotta. E confermo quello che dice Micaela: questo dolce è ottimo freddo e se lo lasciate riposare uno o due giorni in frigorifero diventa ancora più buono! Grazie Micaela! Ovviamente vi posto la ricetta in doppia versione: Modalita Normal e Modalità Bimby.

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Quadrotti di Ricotta Variegati
dal blog Il Criceto Goloso

Ingredienti:
450 gr di ricotta
3 cucchiai di farina
3 uova
150 gr di zucchero
semini di 2 cm di bacca di vaniglia
2 cucchiai di cacao amaro
1 pezzettino di burro
1 cucchiaio di pangrattato

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°. Montare per 3 minuti circa le uova con lo zucchero. Incorporare la ricotta e mescolare con le fruste, aggiungere poi i semini di vaniglia e la farina e mescolare ancora. Imburrare uno stampo (20 x 20 cm circa) e cospargerlo con pangrattato eliminando l’eccesso. Versare 2-3 del composto e aggiungere al restante il cacao amaro mescolando bene per eliminare eventuali grumi. Versare il composto al cacao su quello neutro e con una forchetta disegnare dei geroglifici affinché l’impasto risulti variegato. Infornare per circa mezz’ora a 170°. Far raffreddare e tagliare a quadrotti. 
Io ho cosparso di zucchero a velo

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Giocando con il Bimby:
Quadrotti di Ricotta Variegati

dal blog Il Criceto Goloso

Ingredienti:
450 gr di ricotta
3 cucchiai di farina
3 uova
150 gr di zucchero
semini di 2 cm di bacca di vaniglia
2 cucchiai di cacao amaro
1 pezzettino di burro
1 cucchiaio di pangrattato

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°. Imburrare uno stampo (20 x 20 cm circa) e cospargerlo con pangrattato eliminando l’eccesso.     Mettere nel boccale le uova con lo zucchero 50 secondi velocità 5/6. Incorporare la ricotta 40 secondi velocità 5. Aggiungere poi i semini di vaniglia e la farina 40 secondi velocità 5. Versare 2-3 del composto nello stampo. Aggiungere al restante composto ancora nel boccale il cacao amaro 20 secondi velocità 5. Versare il composto al cacao su quello neutro e con una forchetta disegnare dei geroglifici affinché l’impasto risulti variegato. Infornare per circa mezz’ora a 170°. Far raffreddare e tagliare a quadrotti.
Io ho cosparso di zucchero a velo


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