martedì 4 agosto 2009

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Fagiolina del Trasimeno


Oggi parliamo di un prodotto, Presidio Slow Food, molto particolare del territorio dove vivo: La Fagiolina del Trasimeno.

Quanto riportato di seguito è stato preso dal sito Fagiolina del Trasimeno
"La Fagiolina del Lago Trasimeno è un prodotto tipico della zona del Lago Trasimeno in Umbria. La fagiolina è un seme molto piccolo di forma allungata e di color crema (può assumere tuttavia una colorazione varia, con differenti screziature). Grazie a questo sito puoi acquistare direttamente dal produttore questo particolare e ricercato prodotto tipico della nostra zona. 
Formidabile alimento degli Etruschi…
Grazie alla infaticabile attività commerciale della civiltà etrusca, la Fagiolina del Trasimeno (scientificamente Vigna Unguiculata, le cui origini botaniche sono da ricercarsi in Africa), si è diffusa nell’Etruria compreso il bacino del Lago Trasimeno, i cui terreni umidi e clima si sono rivelate condizioni ideali per ottenere un prodotto di eccellente qualità che è rimasto immutato nel tempo.
Coltivata fino al dopoguerra, prevalentemente negli orti, ha rappresentato il principale apporto proteico all’alimentazione delle popolazioni locali; infatti le analisi fatte, mostrano dei contenuti di proteine superiori a quelli dei fagioli, da un 5% fino al 15 % in più. Inoltre anche il contenuto di lipidi è significativamente più alto e tale fatto è molto importante in quanto nella modesta frazione lipidica dei legumi in realtà sono contenute la maggior parte delle molecole con attività funzionale. Tali risultati evidenziano quindi un ottimo livello di qualità nutrizionale per la Fagiolina del Trasimeno.Con la fine della mezzadria e del progressivo abbandono delle campagne si è rischiata l’estinzione della Fagiolina perché molto meno produttiva dei Fagioli e maggiormente esigente di manodopera. Oggi la Fagiolina del Trasimeno è un prodotto unico ed irripetibile, che ha “caratteristiche genetiche” specifiche e particolari, al punto che nel 2000 è stata riconosciuta ed inserita tra i Presidi Slow Food e grazie al paziente e assiduo lavoro di alcuni giovani agricoltori e alla collaborazione con l’università di Agraria di Perugia (specialmente si ringrazia la Professoressa Valeria Negri) si è scongiurato il rischio di estinzione; successivamente, nel 2002, si è costituito il “Consorzio Fagiolina del Trasimeno” allo scopo di tutelare ed esercitare un’attiva di vigilanza sulla produzione e sul commercio del prodotto, al fine di garantirne la qualità al consumatore, nel totale rispetto del Disciplinare di Produzione. Il Presidio della Fagiolina, specifico dell’area del Lago Trasimeno, è protagonista nella memoria e nella tradizione popolare, oggi conta più di venti soci produttori.
La Fagiolina, è una pianta molto rustica e resistente a parassiti che viene seminata in primavera, non ha grandi esigenze dal punto di vista colturale, ma le difficoltà arrivano nel momento della raccolta; in quanto la fioritura e la successiva maturazione dei baccelli avviene in maniera scalare; quest’ultima lunga e laboriosa operazione comincia a fine luglio e si protrae fino a settembre. I baccelli raccolti, lunghi non più di 12-15 centimetri, vengono stesi all’aria aperta per ultimarne l’essiccazione e successivamente battuti per liberarne il seme. A questo punto il seme viene vagliato e successivamente confezionato ed etichettato.
La coltivazione della Fagiolina è una realtà produttiva di dimensioni molto ridotte.
Chi avrà la fortuna di avere tra le mani un sacchetto di Fagiolina del Trasimeno potrà sperimentare un gusto molto particolare che si distingue per una caratteristica delicatezza, tendente al dolce, con sentori erbacei pronunciati; la buccia risulta sottile e affatto coriacea, rendendola quindi particolarmente piacevole al palato.
Le modeste dimensioni del seme rendono semplici e veloci le fasi di preparazione (non è necessario lasciarla in acqua prima della cottura); basterà infatti, sciacquarla e farla bollire in abbondante acqua per circa 45-50 minuti e il risultato sarà un legume morbido, delicato, ma al tempo stesso saporitissimo.
Ideale è assaporarla al naturale, condita con del buon olio extravergine d’oliva, del sale, del pepe e magari uno spicchio d’aglio. Si possono preparare gustosissime portate: bruschette, zuppa Fagiolina e Tartufo, ravioli ripieni, Tagliolini con la Fagiolina."
Ho trovato la Fagiolina presso l'Oultlet dei Prodotti Tipici a Castiglione del Lago e non ho potuto farea meno di prenderla per provarla. Il suo gusto delicato e particolare ci fa capire subito che ci troviamo davanti ad un legume speciale, antichissimo, che esprime molto bene il territorio da cui deriva. La prossima volta proverò la Fagiolina nelle Zuppa e sulle bruschette condita con solo un filo d'olio "bono".

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Fagiolina dello Chef

Ingredienti per 5 persone
250 g di fagiolina del Trasimeno
1 carota
1 cipolla
1 porro
300 g di pomodorini
(io ne ho messi circa 150 g)
olio extravergine d'oliva
sale

Preparazione
Mettere ad insaporire 3 cucchiai di ottimo olio extravergine di oliva con il porro tritato. Nel frattempo cuocere la Fagiolina facendola bollire 30 minuti, scolandola e successivamente rifacendola cuocere altri 20 minuti in acqua bollente salata. Far rosolare in padella la carota e la cipolla finemente tritate, saltare per circa 2 minuti con la Fagiolina scolata ed i pomodorini sminuzzati (io li ho tritati). Servire il piatto caldo condito con l'olio insaporito con il porro. (Io ho aggiunto anche una spolverata di rosmarino tritato)


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