lunedì 23 novembre 2009

61

Prove Generali di Natale: Il Pandoro

Ma cosa c'è di più bello di un'uggiosa domenica autunnale passata a "pigreggiare" in casa con le mani in pasta! Ieri mattina ho addirittura puntato la sveglia verso le 9.30 (in casa nostra alla domenica dicasi l'alba!!!!) per mettermi all'opera e sfornare, intorno alla 1 di notte, un delizioso Pandoro, così tanto per iniziare a creare il clima del Natale... e con quel profumo burroso, tipico proprio del Pandoro in cottura, che si spande dolcemente per tutta casa ci ricorda che è arrivato il momento di fare l'Albero per la grande gioia di Junio!


La ricetta che seguo io è quella delle mie Maestre di panificazione Valeria e Margherita Simili, nel lontano Novembre 2005 ho seguito, insieme al mi marito, un corso con loro. Un corso preziosissimo, gli insegnamenti e i consigli ricevuti me li porto appresso ancora ad oggi. Il loro splendido libro "Pane e Roba Dolce" è sempre presente nella mia cucina, sempre fonte di idee e di suggerimenti... E' un libro assai vissuto, macchiato, unto, infarinato, poiché sta quasi sempre sul mio piano di lavoro, ma mai e poi mai potrei sostituirlo con uno nuovo anche perché questo è autografato con tanto di dedica proprio da Valeria e Margherita Come sapete io ho la passione per i prodotti lievitati, la magia e l'alchimia di una "grande" lievitazione eseguita correttamente è sempre qualche cosa di estremamente affascinate... vedere la propria pallina di pasta che cresce, cresce sempre di più... beh per me è fonte di grandissima soddisfazione, compiacimento e "autogongolamento" Prima di iniziare a lavorare con un grande lievitato - non dimentichiamo che i microorganismi dei lieviti vogliono tante coccole! - applico sempre il "mantra" della piccola "fornaia", un consiglio che mi fu dato proprio da Valeria e Margherita, ovvero far circolare per la cucina le spore di lieviti per aiutare l'attecchire della nuova fermentazione che catturerà e utilizzera appunto anche queste spore presenti nell'aria. Come mandare le spore di lieviti allegramente a zonzo per la cucina? Impastando una pizza o della ciaccia, o del pane prima di iniziare a lavorare una "grande lievitazione", oppure lasciando qualche briciola di lievito di birra, sciolto con poca acqua tiepida e una punta di zucchero, intorno a voi mentre si procede all'impasto. Nel lievitino, poi, deve essere sempre presente un cucchiaino di zucchero. I microrganismi dei lieviti, infatti, si nutrono di zucchero generando anidride carbonica che è la responsabile del gonfiarsi dell'impasto. Ecco pertanto che quel cucchiaino di zucchero permette di facilitare il processo della lievitazione. Piccola curiosità tratta dal libro delle Simili: in 1 grammo di lievito di birra vivono ben 80 miliardi di microorganismi pronti a lavorare per noi! Il sale NON deve mai venire a contatto con il lievito di birra perché otterremo un effetto contrario a quello dello zucchero! Il sale rallenta il processo di lievitazione! Ecco perché il sale va messo per ultimo e ben lontano dal lievito. Anche l'acqua è importante in quanto crea l'ambiente consono ai fermenti. Deve essere tiepida (non fredda ma nemmeno bollente!) Importante è anche che la lievitazione avvenga in un luogo tiepido (circa 25 gradi), per esempio io utilizzo il forno con la lucina accesa.


 La ricetta di questo Pandoro prevede il "temuto passaggio" di sfogliare con il burro... beh devo dire che questa volta ho sfogliato senza particolare problema e questo ben mi dispone a provare prossimamente a fare la pasta sfoglia in casa. Un'accortezza durante la sfogliatura è infarinare leggermente la spianatoia ed il matterello per evitare che l'impasto si attacchi. L'ultima lievitazione è durata 8 ore sempre in forno con la lampadina accesa. La cottura in forno per me è stata la seguente: 170° per 15 minuti, poi ho coperto con un foglio di alluminio la cupola per evitare che si scurisse troppo e ho proseguito a 160° per 40 minuti, più altri 10 a forno spento. Per impastare ho usato il mio insostituibile Kenwood specializzato appunto negli impasti dei lievitati, anche se la prima volta che feci il pandoro ancora non disponevo della tecnologia e impastai a mano ottenendo un discreto risultato.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Betty
Basta un poco di Lievito
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Pandoro
dal libro Pane e Roba Dolce
di Valeria e Margherita Simili

"Questa lavorazione del Pandoro è accelerata dall'uso del lievito di birra. E' un poco laborioso ma riesce sempre. Scoprirete così lo splendido profumo del burro che risulta più evidente non perché è presente in grande quantità, ma perché rimane in superficie per la particolare lavorazione sfogliata"

Il Lievitino
15 g lievito di birra
60 g acqua tiepida
50 g farina di forza
1 cucchiaino di zucchero
1 tuorlo
Fondere il lievito nell'acqua tiepida, unire lo zucchero, il tuorlo e la farina e battere finché sarà ben amalgamato e liscio, coprire e fare lievitare fino al raddoppio, 50-60 minuti.

1° Impasto
200 g farina di forza
3 g lievito di birra
25 g zucchero
30 g burro
2 cucchiai acqua
1 uovo
Aggiungere al lievitino il lievito di birra fuso nell'acqua, lo zucchero, la farina e l'uovo, mescolare e battere vigorosamente poi unire il burro a temperatura ambiente, e battere finché non sarà bene amalgamato. Coprire e lievitare fino al raddoppio, circa 45 minuti in luogo tiepido.

2° Impasto
200 g farina di forza
100 g di zucchero
2 uova
1 cucchiaio di sale
1 stecca di vaniglia - i semini
140 g burro a temperatura ambiente per sfogliare

Preparazione
Unire al secondo impasto le uova, lo zucchero, la farina, il sale e la vaniglia e battere finché tutto sarà ben amalgamato, circa 8-10 minuti. Schiacciate l'impasto, ripiegarlo su sé stesso, metterlo in una ciotola unta con il burro e far lievitare 1 ora, 1 ora e mezza, fino al raddoppio coperto.

Passato questo tempo mettere la ciotola in frigorifero per circa 30-40 minuti. Rovesciare la pasta sul tavolo, tirarla con un mattarello formando un quadrato, distribuire al centro il burro a pezzetti, portare i quattro angoli al centro fissando la pasta e chiudendo il burro, spianare delicatamente in un rettangolo e piegare in 3. Riposare in frigorifero 15-20 minuti, spianare di nuovo e piegare ancora in 3 e riposare in frigorifero 15-20 minuti. Dare ancora una piega e riposare come sopra.

Dopo quest'ulteriore riposo formare una palla inserendo sotto i bordi, ruotando sul tavolo con le mani unte di burro. Disporre in uno stampo a stella altro 19-20 cm da circa 3 litri unto di burro, mettendo la parte rotonda verso il forno.

Coprire e lievitare finché la cupola uscirà dal bordo.

Cuocere in forno 170° per 15 minuti poi abbassare a 160° per altri 10. Passati i 15 minuti ho coperto la cupola con un foglio di alluminio per evitare che si scurisse troppo. Avendo io uno stampo in alluminio molto spesso ho protratto la cottura a 160° per 40 minuti, lasciano poi riposare altri 10 minuti a forno spento. Prima di togliere fare la prova stecchino. Sformare appena possibile (io ho aspettato circa 15 minuti) e cospargere di zucchero a velo.

Note delle Simili
Il riposo in frigorifero si può anche prolungare sino a 8-12 ore
L'ultima lievitazione nello stampo si può protrarre anche per alcune ore (la mia è durata circa 8 ore)
Durante la lavorazione a sfoglia tutti i riposi sono da fare in frigorifero.
E' importante che mettiate molta cura nella preparazione dello stampo: prendere un pezzo quadrato di stagnola di circa 33 cm. Con del burro morbido ungete il fondo dello stampo, meglio se lo fate con un pennello, capovolgetelo e appoggiate sul fondo la stagnola, fatela aderire prendendo così l'impronta del fondo. Giratelo nuovamente e inserite sul fondo la stagnola che avrete tolto delicatamente, per non perdere la forma, facendola aderire bene. Sempre con burro morbido e pennello imburrate abbondantemente tutto lo stampo compresa la stagnola, specialmente inserendovi bene nelle pieghe dello stampo che formano la stella.
E' molto importante che, prima di cuocere il pandoro, la cupola sia uscita dallo stampo anche se impiegherà alcune ore.
Durante le lievitazioni il Pandoro è da tenere sempre al caldo (io l'ho fatto lievitare nel forno tenendo la lucina accesa)

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sabato 21 novembre 2009

41

Crakers di Sfoglia al Parmigiano con Roselline di Prosciutto di Parma

Il sabato ci alziamo tardi e difficilmente c'è tempo da dedicare al pranzo poiché la giornata viene dedicata interamente ai cavalli, ebbene sì il sabato siamo di scuderia! Junio, piccolo grande cavaliere ha i suoi allenamenti! Pertanto prima di uscire di casa ci concediamo un brunch salato per tamponare la fame con qualche cosa di estremamente goloso, e rimandiamo il "lauto pasto" alla sera. Oggi, per esempio, ho preparato al volo dei Crakers di Sfoglia al Parmigiano con Roselline di Prosciutto di Parma. Si impiega più tempo a scrivere il titolo "ampolloso" della stuzzicheria che non a prepararla, perché in fondo questa è una ricetta non ricetta! Un paio di rotoli di sfoglia, sempre pronti all'occorrenza, nel mio frigorifero non mancano mai! Il Prosciutto di Parma è un prosciutto dolce che ottimamente si accompagna alla sapidità del Parmigiano presente sui crakers, creando così uno splendido connubio di sapori. Volendo si possono servire anche con altro salume che però abbia tendenza dolce (Fiocco, Culatello per esempio) altrimenti la preparazione risulterebbe troppo saporita nonché salata. Mi raccomando serviteli caldi... il grassetto del prosciutto (è un'eresia sgrassare il prosciutto in questo caso!!!!) che lentamente si fonde e si sposa con il crakers, è una tra le cose più buone del mondo! Ovviamente la morte di questi stuzzichini è con delle splendide bollicine italiane!

Ma chi di voi conosce la storia dei Crackers???? Per i più curioso vi passo questa "chicca" direttamente presa da Wikipedia
"Un cracker è un biscotto asciutto, sottile, croccante e saporito che si è sviluppato dalla galletta militare e propria dell'alimentazione degli antichi marinai.
Nel 1801 Josiah Bent incominciò l'attività di panettiere a Milton, nel Massachusetts, vendendo "biscotti d'acqua", ossia biscotti fatti di farina e acqua, che non si deterioravano durante i lunghi viaggi per mare. C'era un certo scricchiolio (crackling) durante la cottura, da qui il nome. Così ebbe origine il termine inglese "cracker", cioè "che scricchiola".
I buchi nei crakers sono detti buchi "di attracco" (in inglese docking holes). I buchi sono messi nell'impasto per fermare la formazione di vuoti d'aria nel cracker durante la cottura.
In inglese americano il nome "cracker" è molto spesso usato per biscotti piatti saporiti, salati, in distinzione dai "cookies" (biscotti dolci), che possono essere simili ai "crackers" in aspetto e consistenza, ma che hanno gusto dolce
Curiosità:
I salatini e i "crackers-ostrica" sono spesso serviti con la zuppa.
La "Mock apple pie", tipico dolce statunitense, è fatta di crackers Ritz (o simili).
I "crackers-animali", che sono moderatamente dolci, sono un'eccezione alla regola empirica "i crackers sono salati e saporiti, i biscotti sono dolci". Ma comunque, la maniera in cui i crackers-animali sono fatti (impasto a strati) li classifica come crackers.
I "Graham-crackers" sono anche mangiati come cookies (biscotti), sebbene furono inventati per i loro supposti benefici salutari"


Crakers di Sfoglia al Parmigiano con
Roselline di Prosciutto di Parma

di Laura De Vincentis

Ingredienti

Un rotolo di Pasta Sfoglia
Parmigiano Grattugiato
Prosciutto di Parma tagliato finissimo

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Stendere il rotolo di sfoglia. Cospargerlo abbondantemente di parmigiano. Con un coppapasta tagliare dei dischetti. Metterli su una teglia coperta di carta forno. Infornare a 190° per circa 10 minuti (o comunque sino a doratura dei crakers). Ancora caldi mettere su ciascun dischetto una rosellina di Prosciutto di Parma. Servire Caldi.


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martedì 17 novembre 2009

38

Ciambellone Marmorizzato ovvero quando il Bimby incontra la Petronilla

L'idea iniziale era quella di preparare il ciambellone ma, non il "solito" ciambellone. Volevo sperimentare una nuova ricetta e magari, perchè no?, provare ad impastare nel Bimby. Già mi vedevo persa nella rete alla ricerca della ricetta migliore, ma mi è bastato sfogliare il libro "Io e il mio Bimby" per trovare quello che cercavo. Anche perché sin'ora tutte le ricette tratte da quel prezioso libro si sono rivelate sempre vincenti. Ho però diminuito la dose dello zucchero e quella della farina che mi sembravano decisamente esagerate, mentre non ho potuto fare a meno di aumentare la dose di cacao, che per gli standard del mi marito era decisamente poca cosa! In 5 minuti ho ottenuto un impasto bello soffice e cremoso; marito e cittino si sono litigati l'ultima spatolata del boccale... loro sostengono che non ci sia niente di più goloso del pulire la ciotola dell'impasto delle torte e si lamentano delle mie ultime spatole (dette Marisa o leccapentola) che puliscono troppo a fondo il boccale lasciando attaccato alle pareti troppo poco impasto! Per la cottura ho usato il "fornetto delle nostre nonne", regalo di Marco di qualche tempo fa... regalo dettato da motivi affettivi che lo riportano alla sua infanzia e ai ciambelloni profumati della sua nonna. Effettivamente un ciambellone cotto sul gas in questo "romantico fornetto" è più buono, più alto, più "coccoloso"... profuma di casa, di tradizione, di nonni, di infanzia felice e racconta le storie antiche di una volta. Cuoce lentamente sul gas piano piano, senza fretta e quel suo profumo così rassicurante pervade dolcemente tutta casa raccontandoci di buoni e semplici sapori di una volta.


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Giochiamo con il Bimby
Ciambellone Marmorizzato

dal libro "Io e il Mio Bimby"

Ingredienti
200 g di zucchero semolato
(ne ho messi 150 g)
la scorza di 1 limone biologico
3 uova (da 60 g)
150 g di burro morbido
1 bustina di vanillina
220 g di latte
400 g di farina tipo 00
(ne ho messi 300 g di farina per dolci)
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito in polvere per dolci
20 g di cacao amaro n polvere
(ne ho messi 50 g)

Preparazione
Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella (o il Fornetto Versilia) diametro 24 cm. Versare nel boccale lo zucchero con la scorza di limone: 10 secondi, velocità 8; riunire sul fondo con la spatola. Aggiungere le uova, il burro, la vanillina e il latte, frullare: 40 secondi, velocità 5. Aggiungere la farina con il pizzico di sale, impastare: 40 secondi, velocità 5-6. Unire il lievito e mescolare: 20 secondi, velocità 5. Versare la metà del composto nello stampo. Aggiungere nel boccale il cacao e mescolare: 10 secondi, velocità 5. Versare nello stampo sopra l'impasto giallo. Per ottenere l'effetto marmorizzato mescolare dolcemente i due impasti con la punta di un coltello. Infornare in forno statico a 160° per 50 minuti.

Cottura Fornetto Versilia:
mettere sul fornello più piccolo la pentola appoggiata sul suo frangi fiamma. Fuoco medio per circa 10 minuti, poi abbassare la fiamma al minimo per altri 50. Fare la prova stecchino per verificare la completa cottura.


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sabato 14 novembre 2009

49

Cuore di Cioccolato all'Arancia

Questa è una ricetta "altamente afrodisiaca" e pertanto da gustarsi con la propria "mezzamela" allo scoccare della mezzanotte. Potete accostarci anche un buon passito; un passito dove si sentono le spezie scure, la frutta secca e quella candita, dolce ma retto da una buona spalla acida per ben amalgamarsi al gusto del cioccolato fondente senza sovrastarlo e senza esserne sovrastato a sua volta. Anzi, per esaltare questo dolce, dovete assolutamente accostarlo con un buon passito! Un cucchiaino di dolce ed a seguire un sorso di passito... chiudete gli occhi e gustate i due gusti che si fondono insieme... così facendo avrete celebrato un altro matrimonio perfetto! Tanta voluttuosità in un dolce che è di una semplicità disarmante... io per farlo ho utilizzato il Bimby alias "Santo Subito" ma si può fare benissimo anche senza il supporto della "tecnologia". Come vedete i muffins del post precedente sì sono garbati, ma ieri finita la cena il mio povero marito si aggirava per la cucina, con aria persa e afflitta, alla ricerca di qualcosa di cioccolatoso... pure l'ultimo cucchiaino di Nutella era finito e lo sportello dei dolci - una volta aperto - faceva l'eco. E così mossa da un misto di tenerezza e di sfinimento dal sentirmi dire che i "dolci al cioccolato" erano finiti, malgrado fossero le 10 di sera mi sono messa all'opera.


Nella mia "dispensa segreta" (e devo tenerla segreta altrimenti Marco si allunga a spazzolarmi il cioccolato che mi servirà poi per preparagli i dolci!!!) tenevo nascoste delle tavolette di fondente puro Excellence della Lindt prese in offerta (leggasi fatta razzia senza ritegno) qualche settimana fa da Pam. Alle 22.15 il Bimby aveva fatto il suo bravo dovere amalgamando tutti gli ingredienti. Un meritato riposo nel freezer per circa 90 minuti, e intorno alle 23.40 via: gli stampini vanno nel forno per 15 minuti... con una tempistica degna del 31 Dicembre il mi marito a mezzanotte in punto affondava con estremo godimento il cucchiaino in questo Tortino, facendone uscire un cuore morbidissimo di voluttuoso cioccolato fondente profumato all'arancia... le papille al contatto con tutta questa cioccolatosa scioglievolezza hanno avuto un sussulto di gioia!!! Dopo una settimana di menù ospedalieri... finalmente qualcosa di libidinoso! Ebbene sì, l'influenza ha definitivamente lasciato casa nostra, lasciando immune solo il gatto!


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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Dida
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Giocando con il Bimby
Cuore di Cioccolato all'Arancia

dal libro "Io e il Mio Bimby"

Ingredienti per 6 persone
1 arancia biologica, non trattata
150 g di ottimo cioccolato fondente a pezzettoni
(io ne ho messi 200 g)
150 g di burro
100 g di zucchero
3 uova (da 60 g)
40 g di farina
1 pizzico di sale

Preparazione
Mettere nel boccale la scorza dell'arancia, grattugiare: 10 sec, vel 8, mettere da parte. Mettere nel boccale il cioccolato, tritare: 5 sec, vel 7. Unire il burro e lo zucchero, cuocere: 6 min, 60°, vel 3. Lasciare raffreddare il composto, incorporare le uova, la farina, il sale e la scorza grattugiata dell'arancia, amalgamare: 30 secondi, velocità 4. Suddividere il composto in 6 stampini imburrati e infarinati (riempire gli stampini per 3/4). Riporre nel freezer per almeno 90 minuti. Cuocere in forno caldo statico a 220° per 15 minuti. Servire subito, capovolgendo lo stampino, al centro uscirà un cuore di cioccolato liquido fondente come da foto. Io ho decorato con cannella in polvere, la ricetta consiglia di servire con fette di arancia caramellata.

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giovedì 12 novembre 2009

27

Muffins all'Arancia con Cuore di Cioccolato Fondente

Perché anche quando si è influenzati la nota dolce non deve mai mancare a contribuire ad alzare morale! Certo evitiamo panne e affini... anche se ieri il mi marito mi ha chiesto un dolce a base mascarpone o magari proprio un bel Tiramisù.. ho fatto finta di non sentire e questa cosa me l'ha rinfacciata tra uno starnuto ed un colpo di tosse fino a notte fonda. Il mio primo incontro con i muffins risale ai miei 18 anni quando per qualche mese mi trasferii a Toronto... qui in Italia erano ancora sconosciuti e dovevano passare ancora molti anni prima che timidamente facessero capolino nei banconi dei bar specie quelli che la mattina offrivano la colazione americana.... la prima volta che li vidi in Italia fu appunto in un breakfast bar di stampo americano alla Stazione Termini. Poi negli scaffali dei supermercati più forniti ecco apparire le prime"magiche scatole" contenenti tutti il necessario per farsi i muffins a casa; gli ingredienti non erano ben specificati, quasi fossero un segreto di stato, e pertanto quelle scatole sembravano l'unico modo per avere sulle nostre tavole "mediterranee" quei favolosi dolcetti americani... mi ricordo che la portiera della casa dove vivevo a Roma era solita sfornare enormi quantitativi di muffins utilizzando quantità industriali di quelle "magiche scatole" di cui riempiva la credenza. Ma il farli a casa era più semplice di quanto non potesse sembrare e così cerca oggi cerca domani ecco spuntare, nelle riviste prima e in rete poi, centinaia e centinaia di ricette di muffins fatti in tutte le salse e con gli ingredienti più svariati, sino ad arrivare a fare libri di ricette esclusivamente dedicate ai Muffins (sì io ce l'ho questo libro!!! E mi ci trovo pure bene!) Per non parlare poi di tutti gli sfiziosissimi stampi e stampini dai colori sgargianti e dalle forme più improbabili, che circolano ad oggi per preparare questi dolcetti che mettono sempre tutti d'accordo. Insomma un buon muffin non lo si nega mai a nessuno... specie se nasconde al suo interno un cuoricino scioglievole di ottimo cioccolato fondente che insieme all'arancia presente nell'impasto contribuisce a creare un matrimonio perfetto di sapori.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Pan di Panna
MuffinsMania
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Muffins all'Arancia
con Cuore di Cioccolato Fondente

di Laura De Vincentis

Ingredienti
230 g di farina per dolci
130 g di zucchero
1 pizzico di sale
8 g di lievito per dolci
Buccia grattugiata di 1 arancia
1 uovo leggermente sbattuto
80 g di burro fuso
130 g di latte a temperatura ambiente
il succo di 1 arancia
Cioccolato fondente a quadretti
(io ho usato gli ovetti della Lindt)

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. In una ciotola commescolare gli ingredienti secchi. In un'altra commescolare gli ingredienti liquidi. Versare gli ingredienti liquidi su quelli secchi e amalgamare il tutto velocemente. Riempire i pirottini da muffins per 3/4 mettendo al centro un quadratino di cioccolato fondente. Infornare per circa 25 minuti, sino a completa lievitazione e doratura. Levarli dal forno, farli riposare una decina di minuti, sformarli e metterli a raffreddare su una gratella.


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martedì 10 novembre 2009

35

Millefoglie di Radicchio alla Griglia con Pecorino di Pienza

Ebbene sì da domenica anche noi siamo una statistica! La fantomatica influenza A ha fatto il suo trionfale ingresso anche in casa nostra, colpendo Marco Junio. Sinceramente il diavolo non è così brutto come vogliono dipingercelo, e come arriva allo stesso modo se ne va. Certo la febbre è veramente alta, va e viene come uno Yo-Yo, ma altre complicazioni Junio non ne sta avendo a parte una brutta tosse e tutto quello che può comportare una febbre che supera i 40 per molte ore di seguito. In teoria ora la dovremmo prendere anche noi... così la facciamo tutti e una volta per tutte non ne parliamo più. Vero è che questa settimana mi ero ripromessa di passarmi la mattinata alle Terme e già mi pregustavo questo programmino... miseramente saltato... ma tant'è... ci andrò la prox settimana. In questi giorni voglia di cucinare pari a zero, perché si sa che quando si ha in casa il proprio "cucciolo" ammalato si ferma il mondo! Così approffittando dell'Antro "abbastanza" immacolato gli ho scattato qualche foto insieme alle ultime caccavelle "new entry". Prego, avanti c'è posto per tutti.... io metto l'antro e le caccavelle e voi mettete le vostre golosità! La cucina che avevo a Roma era un'autentico loculo che non invogliava certo lo starci dentro a cucinare, cucina che ho pertanto lasciato senza rimpianti alcuno al suo triste destino del nuovo compratore. Ma quando mi sono trasferita qui in Toscana, la cucina di casa nuova me la sono studiata a tavolino con l'arredatore e l'ho voluta con tutti i santi crismi. L'ho progettata ed arredata su misura in continuità su tutte e quattro le pareti per avere più piani lavori continui e disponibili, mobili angolari più profondi, nonché tutto a portata di mano, perché si sa che se una caccavella finisce in un armadio o in un'altra stanza lì rimane dimenticata! Devo dire che il mi marito mi ha lasciato fare senza metterci becco alcuno... Tesoro!!!!

Con queste foto partecipo a "Il Cuore in Cucina" di Fragola e Limone

Colore Rosso acceso... "Scacciamalocchio" dico io, mentre il mi marito la chiama più semplicemente la "cucina di Cruscioff". Qui si vede anche il "tabernacolo spot munito" sotto il quale con religiosa cura sono riposte le "new entry" dell'ultimo anno: Il Bollitore (banale ma utilissimo!!!), Il Bimby e lo Slow Cooker.

Sulla cappa caccavelle giocattolo... così tanto per nutrire l'ego della bimba che c'è in me, e sulla colonna della cappa tantissime calamite che acquisto durante i nostri tanti viaggi.

Dall'altro lato del piano lavoro c'è un altro "tabernacolo" di caccavelle varie. Per la serie il primo amore non si scorda mai fa bella mostra di sé il Kenwood, che in solitaria mi ha tenuto compagnia per quasi 5 anni, poi c'è il "sarcofago" ovvero la macchina del pane voluta a tutti i costi da il mi marito, mentre sui ripiani c'è tutta la mia collezione di tostiere, cialdiere e donuts maker più altre graziose caccavelle al limite dell'inutilità....

Il piano di lavoro "principale" stranamente in ordine e immacolato... sembra finto... e quella parete finestrata che adoro, di cui mi sono innamorata subito la prima volta che ho visto questa casa! Adoro anche le mie venezianine rosse che però, ahimè, mi "tingono" inesorabilmente qualsiasi foto!

I Forni: il ventilato, il microonde e più su c'è il Ferrari perchè da noi la pizza è un must! Poi la zona pranzo dove ci si siede per valutare se quello che è uscito dall'Antro è passabile o "ciofecabile"... la zona pranzo prevede anche il "mio" internet point personale :-P

Zona pranzo con due elementi importantissimi: la gatta sulla sedia che fa le fusa ed il mio fido Pc... ah no! Ci sono anche una terza, quarta cosa e quinta cosa: il diploma di Sommelier appeso al muro, di fianco la specializzazione sulla Franciacorta (adesso avete capito perché amo così tanto le bollicine italiane???) e la cantinetta per far riposare degnamente alla giusta temperatura i vini bianchi ed alcuni rossi e rosati di semplice struttura che vedono solo acciaio. L'altra cantina per i rossi da invecchiamento ed i bianchi di grande struttura ce l'ho invece in un ambiente più "caldo e coccoloso" della casa... poi ci sono i vini dolci, liquorosi, passiti (la passione mia!) e da dessert ma di questo vi racconterò un'altra volta... ...


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Come ho già detto in questi ultimi giorni voglia di cucinare poca... pertanto si va avanti a menù "modello ospedale" pasta o riso scondito, qualche verdurina, del pesce bianco di facile digeribilità. Proprio ieri mi sono ricordata di avere in frigorifero un cespo di Radicchio di Treviso che avrei voluto fare grigliato. Pensato e fatto e per creare un piatto unico una volta grigliato ho aggiunto qualche scaglia di Pecorino di Pienza Semi Stagionato e poi passato il tutto velocemente nel Microonde giusto a far sciogliere il pecorino. Ottime materie prime (radicchio, pecorino, olio "novo") per una buona cena decisamente poco impegnativa e dalla preparazione velocissima. Pecorini di Pienza: vivendo qui tanti ne ho provati ma quello che preferisco, come delicatezza del gusto e come pastosità, rimane sempre quello del caseificio Solp


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Millefoglie di Radicchio alla Griglia
con Pecorino di Pienza

ricetta di Laura De Vincentis

Ingredienti
Radicchio di Treviso
Pecorino di Pienza Semistagionato
Olio extravergine d'Oliva
Sale

Preparazione
Lavare per bene ogni singola foglia del radicchio e farla grigliare sulla piastra bollente. Tagliare a scaglie del Pecorino di Pienza semi stagionato. Ungere una pirofila con un filo di olio Extravergine d'oliva, io ho usato l'olio "novo" uscito dal frantoio meno di una settimana fa. Fare uno strato di foglie di radicchio grigliate, aggiungere un pizzico di sale, qualche goccia d'olio e qualche scaglia di pecorino. Continuare gli strati sino ad esaurimento del radicchio, completando con qualche scaglia di pecorino. Passare qualche minuto al microonde per far fondere il Pecorino.

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lunedì 9 novembre 2009

21

Cucinando con la Slow Cooker: I Cannelloni

A noi la Domenica mattina (ma quando è possibile anche tutti i giorni della settimana!) piace dormire proprio tanto, e così solitamente prima delle 11 non si è mai in piedi. A quell'ora è ormai troppo tardi per mettersi ai fornelli e preparare quel "pranzo della domenica" tanto caro alle nostre nonne, pertanto siamo soliti a fare una bella colazione, diciamo pure un brunch che vada a supplire anche il pranzo. Da bambina il menù della domenica era sempre lo stesso: pasta scotta (o spaghetti o farfalle... quando io invece sognavo un bel piatto di rigatoni!) al sugo acquoso, pollo lesso che mia madre spacciava impunemente per pollo arrosto, insalata sciapa e una tremendissima torta gommosa di mele... ma doti (mancanti) culinarie di mia madre ho già parlato ampiamente! Su per giù anche per Marco è stata la stessa cosa... con la differenza che sua madre in cucina si "applicava di più" ma sempre e solo con gli stessi identici piatti propinati per anni e anni in tutte le salse. Ogni tanto però anche a noi la domenica garba metterci in tavola e fare un "bel pranzo domenicale" con tutti i santi crismi. E questo significa mettere la sveglia non dico all'alba ma quanto meno ad un'ora decente per preparare il pranzetto goloso. Bene! Con lo Slow Cooker ho aggirato anche questo problema! E questa domenica anche se sono riemersa tardi dalle coltri, all'ora di pranzo eravamo a tavola davanti ad uno splendido piatto di cannelloni grondanti di sugo e besciamella. Ovviamente, contravvendendo all'etica della brava foodblogger, non mi sono messa a fare la pasta in casa ma ho preso i cannelloni, già belli pronti e ben farciti, al nostro pastificio di fiducia. Cannelloni ripieni di carne, naturalmente, perché Marco ha l'incubo di quelli ricotta e spinaci che gli propinava sempre la madre. Dosi a occhio... per un risultato eccellente! Pasta morbidissima ma al dente (sì ok, questo è merito anche del pastificio!) sughetto ben denso, lo stesso dicasi per la besciamella, sapori ben amalgamati e quella fantastica crosticina che non ho ancora capito come faccia a formarsi con lo SC - eppure si forma!!!! Ho preparato in anticipo e sempre nello SL un sughetto semplice di pomodoro che ho lasciato abbastanza liquido. Poi sabato sera prima di andare a letto ho preparato "il malloppo"... ovvero ho aggiunto al sugo i cannelloni, la besciamella, il parmigiano e ho fatto andare tutta la notte in modalità Slow. La domenica all'ora di pranzo avevamo dei cannelloni favolosi alla giusta temperatura (modalità Warm) ovvero non ustionanti, ma nemmeno freddi.

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Cannelloni della Domenica
di Laura De Vincentis

Ingredienti
N.8 Cannelloni di Carne
Sugo di Pomodoro semplice
Besciamella
Parmigiano

Preparazione
Nello Slow Cooker ho messo a freddo gli ingredienti del sugo al pomodoro: un giro d'olio extravergine d'oliva, uno scalogno tagliato a velo, circa 300 g di salsa al pomodoro, un bicchiere d'acqua scarso, mezzo bicchiere di Vin Santo, una presa di sale, un pizzico di zucchero, qualche foglia di basilico e ho fatto andare per circa un'ora in modalità High. Nel frattempo ho preparato una besciamella abbastanza liquida utilizzando una noce di burro che ho fatto sciogliere in un pentolino sul fuoco basso, ho aggiunto poi con un cucchiaio raso di farina, e ho stemperato via via con del latte intero sino a raggiungere una consistenza abbastanza liquida, ho terminato con un pizzico di sale e aromatizzato con della noce moscata. Nella pentola dello SL dove c'era già il sugo, ho messo i cannelloni, ho coperto con la besciamella, e una spolverata di parmigiano.
Incoperchiato la pentola, ho impostato cottura Slow per 8 ore. Finite le 7 ore, automaticamente lo SL (almeno quello di Cuisinart) va in Warm per tenere riscaldati gli alimenti.


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sabato 7 novembre 2009

15

Cucinando con la Slow Cooker: Arista al Latte

Devo dire che l'ultimo acquisto fatto, lo Slow Cooker di Cuisinart, mi garba sempre di più! E per quanto riguarda la cottura della carne devo dire che non mi ha affatto delusa! Anzi!  Effettivamente quando ho acquistato lo SC l'ho fatto proprio pensando alla cottura "perfetta" che si sarebbe potuta ottenere con stufati, spezzatini, arrosti e altre pezzature di carne che richiedono tempi di cottura prolungati a calore moderatissimo. Anche questa volta ho messo tutti gli ingredienti a freddo con il dubbio che l'arista potesse uscirmi "bollita", ma così non è stato poiché in cottura ha sviluppato una bella crosticina dorata. L'interno si è mantenuto morbido, succulento e tenerissimo, il sughetto si è rappreso quanto bastava per evitare di frullarlo, ma questo dipende dai gusti personali, a noi garba il sughetto denso. Ho poi aggiunto del Vin Santo per dare un'aroma più speziato alla cremosità e delicatezza del latte; mi ricordo che quando ero piccina zia era solita fare le scaloppine al marsala commescolando stessa quantità di marsala e latte, ottenendo così quella cremina morbidissima dal gusto marsalato ma con la delicatezza del latte... paradisiaca! Ho fatto cuocere l'arista in modalità Slow per circa 8 ore (indicativamente dalle 13 alle 21), ho poi spento e ho lasciato la carne nella pentola incoperchiata per tutta la notte, affinché si raffreddasse pian piano ed il sughetto potesse a sua volta continuare ad addensarsi. E poi, nota romantica, volete mettere quel profumino che si sviluppa pian piano e pervade tutta casa creando quel "dolce tepore domestico" che scalda le fredde serate d'autunno? Per esempio ora sta cuocendo lentamente i cannelloni che mangeremo domani a pranzo... non immaginate il profumino che ci sta avvolgendo e ci fa pensare che forse uno spuntino di mezzanotte non ci starebbe affatto male... ma dei cannelloni fatti nello SL vi racconterò in un mio prossimo post...


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Arista al Latte
ricetta di Laura De Vincentis

Ingredienti
1 pezzo d'arista di circa 900g
300 g di latte
Mezzo bicchiere di Vin Santo
2 cipolle
2 patate medie
Noce Moscata
Sale q.b.

Preparazione
Strofinare l'arista con il sale. Tagliare a velo le cipolle. Tagliare a tocchetti le patate. Mettere nella pentola dello Slow Cooker due cucchiai d'olio, le cipolle, le patate, il latte, il Vin Santo, un pizzico di noce moscata e mescolare bene il tutto. Aggiungere il pezzo d'arista. Incoperchiare e impostare la funzione Slow per 8 ore. Al termine far raffreddare nello SC senza mai aprire il coperchio. Se siete in casa durante la cottura, ogni due ore girare la carne.


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giovedì 5 novembre 2009

34

Gnocchi di Patate al Ragù

Mi ricordo che quando ero piccina e abitavo in un piccolo paesino tra la Brianza e la grande Milano il giovedì era il giorno delle Polpette. Le polpette fritte della zia... ci facevo colazione per quanto erano buone... non ne ho mai più mangiato di così buone... sono quei sapori dell'infanzia che non torneranno più! Una volta trasferita a Roma invece, il giovedì era il giorno dei gnocchi per eccellenza, ma dovevo incontrare Marco, e scoprire che era il suo piatto preferito, per mettermi all'opera ed iniziare la "produzione casalinga" degli gnocchi... sarebbe come dire "the power of love"... di certo non mi sarebbe mai passato per la testa di prepararli al Bipede... no! lui non se li meritava proprio! Poi eccomi qui, casa nuova, tanto tempo per cucinare, una cucina arredata proprio come la desideravo io e una marea di caccavelle "all'ultima moda" con cui giocare. Da piccola giocavo con il Dolce Forno, poco invero - 4 o 5 volte - poiché mia madre non aveva certo voglia di strami dietro nei miei primi pasticci culinari, e così con mio sommo rammarico lei si liberò presto di quel dolce forno, regalandolo a non so quale figlia di chissà quale collega, lasciandomi con una voglia incredibile ancora insoddisfatta di pasticciare con quel gioco che desideravo proprio tanto. Ecco, forse, perché ad oggi mi trovo con la cucina "pluriaccessoriata" di ogni sorta caccavella, con cui mi diverto a giocare in queste lunghe giornate uggiose d'autunno... peraltro stagione che io amo alla follia. Questi gnocchi di patate al ragù nascono, infatti, dal felice matrimonio del Bimby e della Slow Cooker. Del Bimby soprannominato "Santo Subito" ne ho già parlato abbondantemente, della "new entry" la Slow Cooker che dire? Ne sono entusiasta! Mi garba proprio tanto... mi garba quel profumo di cibi cotti nella pentola di coccio che pian piano pervade tutta casa, mi garba il gusto delicato che conferisce alle pietanze, mi garba quella cottura lentissima per tempi molto prolungati che mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche del cibo. Per gli gnocchi ho seguito la ricetta del libro "Io e il Mio Bimby". A differenza di quando impasto a mano utilizzando solo patate, farina e un pizzico di sale, la ricetta presente sul libro è decisamente più ricca poiché aggiunge nell'impasto un uovo (che il mi marito definisce pura eresia!) e del parmigiano. E proprio quel Parmigiano conferisce agli gnocchi un piacevolissimo aroma. Il ragù è fatto seguendo la mia ricetta "di casa" che trovate qui, con la differenza che anziché fare il soffritto iniziale, ho messo nella Slow Cooker tutti gli ingredienti a freddo. Come temperatura di cottura ho usato Slow per circa 9 ore, con questa temperatura il ragù si consumerà piano piano fremendo leggermente (senza mai raggiungere il bollore). La pazienza è la virtù dei forti... e l'esito finale è stato un ottimo Ragù dal gusto delicatissimo, sicuramente il miglior ragù che abbia mai preparato!


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Giocando con il Bimby e con la Slow Cooker
Gnocchi di Patate al Ragù

Ingredienti Gnocchi per 4 persone
ricetta tratta dal libro "Io e il Mio Bimby"
800 g di patate a fette
1000 g acqua
sale q.b.
300 g farina tipo 0
1 uovo (60 g)
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

Preparazione degli Gnocchi
Tagliare le patate a fette e metterle nel recipiente del Varoma. Versare nel boccale l'acqua con un pizzico di sale, posizionare il Varoma e cuocere: 30 min, temp Varoma, vel.1. A fine cottura togliere il Varoma. Nel boccale pulito mettere 50 g di farina e le patate bollenti, frullare: 10 sec, vel 5. Aggiungere il resto della farina, l'uovo, il Parmigiano e un pizzico di sale fino, impastare: 10 sec, vel 3. Versare l'impasto sulla spianatoia infarinata, formare una palla con le mani infarinate. Prendere piccole porzioni di impasto e formare dei rotolini di pasta di diametro di 2 cm, sempre sulla spianatoia infarinata. Tagliare i rotolini di impasto formando in questo modo tanti piccoli gnocchi. Passare gli gnocchi sui rebbi di una forchetta per donare loro la caratteristica decorazione. Cuocere in abbondante acqua salata, quando riemergono in superficie scolare con un mestolo forato. Condire in una pirofila con condimento a piacere.

Ingredienti per il Ragù di Laura
1 cipolla sminuzzata
1 costola di sedano sminuzzata
1 carota sminuzzata
500 g di macinato misto (manzo, vitello, suino)
2 salsicce sgranate
400 g di passata di pomodoro + 1 bicchiere d’ acqua calda
Qualche lamella di porcino secco ammollato in acqua calda
Un bicchiere di Vin Santo
Rosmarino tritato
Basilico tritato
Olio extravergine di oliva circa 3 cucchiai
Sale q.b.

Preparazione
Mettere tutti gli ingredienti nella Slow Cooker e mescolare con cura. Cottura Slow, Timer 9 ore. Il ragù dovrà risultare denso. Ogni due ore, davo una rimescolatina più che altro per verificare come si stava addensando. Finite le 9 ore spegnere la Slow Cooker e lasciar raffreddare il ragù senza alzare il coperchio (io l'ho fatto riposare tutta la notte)


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martedì 3 novembre 2009

32

Stravaganze di Ottobre e... Zuppa Inglese ai due Cioccolati

Eccoci arrivati al nostro consueto appuntamento mensile con le stravaganze dell'Antro. Come dico sempre chi ha un blog ha anche (o dovrebbe avere) un sistema di statistiche e di controlli sugli accessi che lo tengono monitorato in tempo reale (Ip remoto, geolocalizzazione, pagine visitate, chiavi di ingresso, pagine d'uscita, orari di accesso, ecc...ecc... insomma riesco a vedere in tempo reale chi entra, come naviga sul blog, quanti minuti sta sulla pagina, cosa va a leggere, come esce ed altre preziose informazioni...) Bene, siete andati a curiosare tra le chiavi di ricerca del vostro blog???? Fatelo! E' divertentissimo! Vediamo un po' le chiavi di ricerca più curiose del mese di ottobre... come sono giunti sull'Antro? Eccolo!

Quesiti esistenziali
1dl equivale a
bella domanda! Mi ci impappino spesso anche io!

200 g di broccoli crudi quanto pesano da cotti?
non mi sono mai posta il quesito....

Addobbare il tacchino al forno
vorrei tanto vedere la foto del tacchino addobbato!

Ammoniaca per dolci o per pulizie che differenza?
tu prova a fare i biscotti con l'ammoniaca per le pulizie e... se sopravvivi sappici dire

Broccoli alla sera con fagioli fanno bene alla salute?
mal che vada sarà una notte "ventilata"

Caccavella dove comprarla
sotto il termine caccavella si apre un mondo!

Cantina a forma di fossa
per il pecorino???

Cerco lavoro raccolta olive cecina e dintorni
collocamento on line

Cerco linee usato produzione cioccolatini
usato e garantito?

Come addobbare la palestra a Natale
festoni e palloncini????

Come preparare il caramello del sunday di mc donalds
solo il caramello?

Come scaldare il panino mc donalds
mettilo al sole!

Come si dice wustel in inglese
forse Wurstel?

Cosa fare se pasta per gli gnocchi diventa una pappetta
aggiungere farina finché il malloppo non rimbalza!

Esistono accademia militare aeronautica a Philadelphia? (italianizzata)
che ne so?

Esistono hamburger da scaldare nel forno
... ... ... ... ... ... no comment!

Il lievito chimico lo devo aggiungere per ultimo stemperato nel latte?
lo strano mondo dei lieviti....

La mortadella fa alzare la pressione?
hai saputo qualcosa in merito?

Outlet vicino a fiume Trasimeno
quando la geografia NON è un'opinione

Polenta si può "lasciare sul fuoco" ?
eventualmente si brucia, ma non è un problema vero?

Quanti panifici ci sono a caldana di Coquio?
consultare le pagine gialle?

Ricetta del manzo alla militare
questa è nuova!

Ricetta della grappa al cioccolato
... forse liquore????

Tipo di faggiolina resistente al caldo
mutismo e rassegnazione...

Torta due orfanelle ricetta
che torta triste!!!

Torte guarnite usando anche la panna nera
PANNA NERA??????

Voglio cucinare il brasato
con o senza polenta?

Wurstel bolliti quanti minuti?
rudimenti di alta cucina!

Tutto Bimby
Besciamella al cioccolato con il bymbi
stravagante...

Bimbi mouse cioccolato
che ci fai con il topo al cioccolato?

Bimby 4 all
yes we can!

Bimby ricetta spettacolare
con fuochi d'artificio?

Bimby vorwerk svuota frigo
Santo Subito!

Come preparare lo zucchero filato con lo bimbi
se lo scopri me lo dici?

Maionese bimby con altri ingredienti
quali?

Peperoniinagrodolcecolbimby
prendi fiato!

Tutto Halloween
Dita della strega con il riso
come sono venute? Ma ti sono venute?????

Diti della strega
il dito i diti....

Dite della strega
la dita le dite....

Dolci halloween braccia mozzate
Allegria!!!!

Una tipica decorazione di halloween si ottiene svuotando un ananas e mettendoci dentro una candela accesa
non era la zucca????

Speciale Matrimonio
Appena sposata e già
e già?????!!!!

Cookaround forum sposina tuttofare
ma proprio tutto tutto????

Lancio piselli nozze in germania
mi auguro che trattasi di legumi tondi e verdi... possibilmente non surgelati!

Siamo stati insieme 9 anni
e poi?

Tesoro non vedevo l'ora
finalmente soli!

Vecchi rancori tra cognate
ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia!

Vedere la propria ex a un matrimonio
capita... che fare? sopprimerla????

Astrusità di vario genere
A chianciano ho gustato una buonissima insalata di rapa rossa
c'era di meglio da gustare!

Bue spiritosa
messaggio criptato

Calli e occhi di pernice
dolore!

Carne fermentata
puzza

Carne scongelata puzza al frigorifero
ha fatto anche i vermetti?

Condomini aggregati contro condomina che da cibo ai gatti del condominio
prenderei a mazzete sulle gengive i condomini aggregati...

Creazioni di Dio
ti senti lui?

Cupola geodetica
wow! che parolone!

Ebay spargi mozzarella
no! questa me la devi spiegare!

Foto della foca monaca
ho foto di vacche e galline... può andare?

La ribollita è un piatto che fa ingrassare!
passa il turno!

Non si fa credito a nessuno
questo è ovvio!

Nonno che mangia pasta e fagioli
il Club del Nonno Goloso!

Oggi sono contenta
yappi!!!!!

Orchiclasta
qualche soggettonE/A, della categoria degli ex (mogli, mariti, colleghe/i, befane, babbione, amiche/i, amanti, parenti, ecc ecc ecc ecc ecc...) che bazzicano "in sordina" sull'Antro con l'unico scopo di "impicciarsi" dei beati affari miei e del mi marito :-P
Non metto in dubbio però che qualcuno/a di loro, a furia di venire sull'Antro più volte al dì, alla fine abbia accantonato il triste dispenser di tramezzini e abbia anche imparato a cucinare o quantomeno a pasticciare in cucina.

Pizza con tortellini amola photo
la pizza coi tortellini mi manca!

Tetta ventilato
nuove frontiere della chirurgia estetica!

Translate ke mangiata ke ho fatto in agriturismo bello e buono!!!
come ti ha tradotto la K?

Veneranda porro
nome e cognome?

Nuova Sezione: Speciale Ex
3 Novembre 2009 - ore16:26:43 IP 192.28.X.XX (X per un motivo di privacy) - Saint Paul, Minnesota (leggasi Italia) - arrived from google.com on by seaching for ANTROALCHIMISTA - left via Facebook Laura De Vincentis ore 16.40 - left via marcodevincentis.net ore 16.41



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Una ricetta di riciclo per finire una torta al cioccolato che giaceva nel suo bravo vassoio da qualche giorno di troppo. Non so voi, ma qui quando avanza l'ultimo pezzetto di torta mai nessuno la vuole! Che dire? ognuno ha le sue idiosincrasie! La crema l'ho fatta con il Bimby! Mi garba tanto la crema che in meno di 10 minuti mi prepara "Santo Subito" è un velluto liscio e morbido, una goduria per il palato! E poi c'è da finire il megatubo di Smarties di Marchino! Lui al solito li prende, ne mangia qualcuno e poi abbandona i restanti confettini alla loro sorte... ... ... che è quella di finire riciclati in qualche dolce! Questa è una Zuppa Inglese "eretica", veloce e decisamente casalinga.... il dolcino al cucchiaio per la merenda di una pigra domenica d'autunno passata a casa a divertirsi in cucina... inoltre dovevo inaugurare una deliziosa pirofila "rosa confetto" acquistata qualche giorno fa in promozione da Pam... per me l'autunno è la stagione in cui sono "molto sensibile" alle caccavelle "inutili"... non a caso di queste pirofiline ne ho ordinate altre 4, questa volta monoporzione, in tinte pastello che vanno dal giallo canarino al rosso "scacciamalocchio" ... deliziose!!!


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Zuppa Inglese ai Due Cioccolati
di Laura De Vincentis

Ingredienti
Avanzi di torta al cioccolato tagliati a fettine
1 tazza di caffè leggermente zuccherato
Crema al cioccolato fondente
Crema al cioccolato bianco
Cacao amaro in polvere
Confettini colorati.

Ingredienti e Preparazione Crema al Cioccolato Fondente
80 g di zucchero
250 g di latte intero
1 uovo
15 g di maiziena
100 g di cioccolato fondente spezzettato
mettere tutti gli ingredienti nel boccale e cuocere: 8 minuti, 90°, vel. 4

Ingredienti e Preparazione Crema al Cioccolato Bianco
50 g di zucchero
250 g di latte intero
1 uovo
15 g di maiziena
100 g di cioccolato bianco spezzettato
mettere tutti gli ingredienti nel boccale e cuocere: 8 minuti, 90°, vel.4

Assemblaggio
Mettere la torta tagliata a fettine di circa mezzo centimetro in una pirofila, facendo attenzione a ricoprire per bene tutto il fondo. Bagnare con il caffè. Mettere la crema al cioccolato fondente, livellarla per bene su tutta la torta e far raffreddare. Mettere la crema al cioccolato bianco, livellarla per bene su tutta la torta e far raffreddare. Spolverare di cioccolato amaro e decorare con confettini colorati.

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