Tutto nasce da una scaletta… sì la solita scaletta che mi manda la mia splendida Chiara in cui c’è spiegata per filo e per segno come si svolge la puntata di Appetizer, ospiti, quanti minuti per ogni intervento, quali domande, tracce varie, ecc ecc… e quasi per caso noto che nella mia rubrica è segnata un’improbabile ricetta di Amaretti in Accabadora. In quella puntata infatti si parlerà di Aperitivo con Autore, una splendida iniziativa che si tiene al Caffè Poliziano di Montepulciano. E l’Autore è nientepopodimeno che Michela Murgia. Ebbene sì Michela Murgia (Premio Campiello 2010), a Montepulciano!
Sorrido a quella strana ricetta presente sulla scaletta e passo oltre poiché per quella puntata stavo preparando tutt’altro. Ma la notte porta consiglio e quasi per sfida mi metto a cercare notizie sugli Amaretti scoprendo che nel libro Accabadora vengono ampiamente citati durante i preparativi di un matrimonio… inutile dire che il giorno dopo mi fiondo in libreria ad acquistare il libro che leggo tutto d’un fiato per quanto mi garba e... sono sempre più convinta che tutto sommato gli “Amaretti in Accabadora” arriveranno ancora caldi di forno in puntata.
Mai fatti gli amaretti sardi, nutro una particolarissima dedizione verso i dolci sardi, mi limito ad ammirare questi capolavori, tutt’al più a gustarli, ma mai avrei pensato di provare io stessa ad affondare le mie mani in una preziosa ricetta che profuma di Sardegna e racconta le tradizioni di questa splendida gente.
In puntata gli amaretti riscuotono molto successo tant’è che il Direttore Artistico dell’evento, Olivia La Pegna, mi propone di portarli sabato all’incontro per farne omaggio alla scrittrice.
Wow!!!! E ora che fo???? Sì perché gli amaretti che ho portato in trasmissione sono deliziosi ma saranno realmente gli amaretti sardi???? L’orso che c’è in me mi suggerisce “digli che sabato non ci sei”, la ragione interviene martellandomi con la frase “non ti farai scappare anche questa occasione vero????!!!!” Vince la ragione, anche perché mio marito, temendo la mia fuga, aveva già deciso, in mia vece, il da farsi.
Mettiamoci subito al lavoro, urgono consigli direttamente dalla Sardegna e così baratto con Gian Paolo, il musicista collega di Marco che vive in quella splendida isola, la ricetta di famiglia di questi amaretti in cambio di un autografo della scrittrice, che scopro essere il suo mito. La ricetta arriva corredata di tutti i consigli e i segreti “di famiglia” (soprattutto per quanto riguarda la cottura) e gli amaretti non senza qualche “imprevisto” tipico in queste situazioni giungono con grande meraviglia nelle preziosissime mani di Michela Murgia. Lei una persona splendida, solare, positiva, disponibile, un bellissimo sorriso, un grandissimo piacere ascoltarla e poterci conversare insieme.
E gli amaretti? il profumo di mandorle era inebriante, la consistenza perfetta ora non mi resta che sapere se possono chiamarsi a tutti gli effetti “Amaretti Sardi Accabadora”...
Amaretti Sardi Accabadora
Ingredienti
300 g di mandorle dolci pelate
60 g di mandorle amare pelate
Scorza grattugiata di 2 limoni
250 g di zucchero semolato
3 albumi montati a neve ferma (4 se le uova sono piccine)
Zucchero semolato
Mandorle intere pelate
Ciliegine candite
Preparazione
Tritare finemente le mandorle con lo zucchero e la scorza di limone. Aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve ben ferma. Far riposare il composto qualche ora in frigorifero, se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungere 1 o 2 cucchiai di farina. Formare delle palline grandi come una noce. Rotolarle nello zucchero semolato e disporle in una teglia ricoperta di carta forno. Guarnire le palline con mezza ciliegina candita o con una mandorla intera. Infornare a forno caldo 180° per circa 20 minuti. Gli amaretti devono dorare leggermente ma mantenersi estremamente morbidi all'interno.
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...mmmm...che spettacolo! E non mi sembrano per nulla difficili da fare.......
RispondiEliminaBuon pomeriggio!!!
ti sono venuti benissimo a vedere la foto!! anche se non sono sarda si capisce che li hai conquistati, sopratutto la scrittrice!
RispondiEliminaNon so che darei per assaggiarne uno! Impazzisco per la pasta di mandorle e questa è anche meno dolce rispetto alle solite ricette. Devo provarla per forza ;) Un bacio cara, buona settimana
RispondiEliminaanch'io ne vorrei assaggiare un paio!!! buonissimi!!!
RispondiEliminaChe buoni gli amaretti sembrano anche facili da fare li provo sicuramente
RispondiEliminaciao
uhm tu nn sai quanto mi fai felice con questo post..io amo alla follia gli amaretti!
RispondiEliminaChe buonii!!! e come sono delicati...davvero da provare, un abbraccio ;)
RispondiEliminaMamma mia che goduria che devono essere, morbidissimi dentro come piacciono a me!!! e con la ciliegia candita, vogliamo parlarne? Da leccarsi i baffi e i controbaffi!!
RispondiEliminaAnche io amo tantissimo i dolci sardi, così come tanto di ciò che è legato all'isola! Brava!!! Ti sono venuti veramente belli! Un abbraccio, Lucia
RispondiEliminaPS a proposito di Sardegna, hai mai sentito le canzoni di Andrea Parodi? Per noi sono la colonna sonora di tutta l'estate in macchina!
Peccato non averlo saputo, avrei fatto volentieri un salto, ho letto il libro da poco e sarei stata felice di averlo autografato...peccato!! Mi consolerò con queste delizie che come al solito ti riescono alla perfezione!
RispondiEliminache meraviglia li voglio provare anch'io adoro gli amaretti
RispondiEliminache delizia!!!
RispondiEliminaChe post interessante e che bell'incontro professionale hai fatto... sei bravissima, i tuoi amaretti mi sembrano perfetti. ti abbraccio e ti saluto con affetto. Deborah
RispondiEliminaNon sono mai riuscita a "rubare" la ricetta alla madre della mia amica che li fa buonissimi!!! Sapevo che uno dei segreti è grattugiare le mandorle a mano, sarei curiosa di assaggiare i tuoi, l'aspetto è degno di una nonna sarda :-)
RispondiEliminaPS Ovviamente parlo dell'aspetto degli amaretti :-))))
RispondiEliminaposso passarti la staffetta dell'amicizia per tirarti un pò sù?
RispondiEliminase non ti va non importa ok?
vi abbraccio
dida
Ciao Laura! sono capitata per caso su questo blog e sono stata subito conquistata da questa ricettina...Io adoro gli amaretti, sia quelli secchi che questi morbidi, sicuramente sono una goduria.
RispondiEliminaSicuramente da provare al più presto :)