Quando ero piccina e combinavo qualche guaio zia era solita dirmi "Ma sei un maccherone!". Ora non chiedetemi quella parola da dove salti fuori, perché non l'ho mai capito nemmeno io, fatto sta che quel termine è rimasto tutt'ora nel gergo di famiglia quando qualcuno combina qualche pasticcio degno di merito. Ad una ricerca su "Santo Google" il Dizionario Sabatini Coletti alla voce Maccherone dà due definizioni: quella più comune di pasta e quella più "arcaica" di persona sciocca. Oggi, per l'appunto, sono stata doppiamente "maccherone" uno perché ho spatasciato alla grande, due perché ho spatasciato proprio i "macarons".
Ebbene sì, questa mattina mi sono alzata convintissima a provare i famosi macarons che ho visto qualche giorno fa sul blog di Imma e tantissime volte sul blog di Pinella. Metto insieme tutte le informazioni, preparo con cura gli ingredienti; ho deciso li farò al caffè e li farcirò con una ganache al cioccolato, insomma sono piena di buoni propositi e belle speranza, inoltre sono "Bimby-munita", come può non riuscire la preparazione se ho l'impagabile aiuto del mio caro Bimby?
Bene! Al lavoro! Commescolo "minuziosamente" lo zucchero a velo con la farina di mandorle e un cucchiaino di caffè macinato. Metto nel Bimby gli albumi, un pizzico di sale e inizio a montare... e qui iniziano i dolori: 3 minuti con la farfalla velocità 3: nulla, allora alzo la velocità a 4 per altri 2 minuti: ancora nulla, poi provo ad alzare a 5 per un altro minuto aggiungendo anche lo zucchero e sconsolata, iniziando a veder sfumare i miei macarons, levo il bicchierino per vedere se succede il miracolo: nulla... non solo! Mi prendo in piena faccia (e dire che il manuale ben specifica di non alzare il bicchierino alle alte velocità!!!!) gli schizzi biancastri degli albumi dolciastri non montati... ... ... no! non è cosa... fermo il Bimby e travaso nella ciotola quella schiumetta biancastra, imprecando contro "l'attrezzo" che mi ha così biecamente tradita!
Ora la situazione è la seguente: schiumetta bianca in una ciotola, e mix di farina, zucchero e caffè dall'altra... ok provo ad aggiungere poco alla volta il mix di mandorle, zucchero e polvere di caffè a quello che rimane di presunti albumi montati a neve... aggiungo e spatolo, spatolo e aggiungo... in fondo alla fine il famoso "nastro lo fa"... boh... proviamo a spingerci oltre e a fare l'operazione "sac a poche". Io odio la sac à poche e credo che anche lei odi me, considerando lo sfacelo che insieme riusciamo a combinare, io guardandola in cagnesco e lei non collaborando affatto... il nastro "si scioglie" e i mucchietti che dovrebbero diventare macarons si spatasciano allegramente sulla carta forno diventanto tante pozzangherine tristi che pian piano formano un unico lago...
Ora che fo? Buttare il tutto mi spiace! In fondo il gusto non è affatto male... Recupero, dalla teglia, con la spatola il lago di "ex macarons" che giace ramingo sulla carta forno e lo rimetto nella ciotola insieme alla restante meringa? crema? blob? impasto? Chiamiamolo impasto ed inventiamoci qualche modo alternativo per "recuperarlo". Ed ecco che qui mi viene in soccorso quel rotolo di sfoglia che nel frigorifero non deve mai mancare! Creo pertanto un guscio con la sfoglia e lo metto in frigorifero, all'impasto aggiungo altra farina di mandorle, un uovo grande, circa 100ml di latte e amalgamo il tutto per benino sino ad ottenere una bella crema gonfia utilizzando solamente olio di gomito e una "volgare" frusta da cucina (Bimby??? Prrrrrrr!!!!) aggiungo poi delle gocce di cioccolato che fanno sempre la loro bella figura. Riprendo il guscio di frolla, nell'anta della cucina dedicata ai dolci trovo uno sparuto barattolino di Nutella dimenticato da qualche settimana (d'altronde lui misero piccolo barattolino era sparito dietro il barattolone da 750gr), spalmo così il guscio di sfoglia con la Nutella (male sicuramente non sta!) e verso poi l'impasto "ex-macarons" dentro il guscio. Inforno a 170° per circa 40 minuti. La curiosità è tanta e assaggio appena la temperatura del dolce diventa "sopportabile" per le mie papille gustative... ci credete che è una libidine???
Magari è bruttino a vedersi perchè il guscio di meringa cede (leggasi si "sfranga") sotto il coltello, ma il tutto risulta decisamente goloso! Sopra si è formata una bella cupoletta croccante meringata al caffè (in fondo quel blob nel suo essere più profondo nascondeva un'anima da macaron), sotto c'è una crema di mandorle e caffè che vagamente ricorda la crema frangipane, sotto ancora la Nutella che come ho detto prima fa sempre ed ovunque la sua porca figura, il tutto racchiuso in un guscio di pasta sfoglia che rende il dolce decisamente accattivante ed esalta questo "gioco casuale" di creme.
Con questa ricetta partecipo al concorso per beneficienza "Chefs sans frontieres" di NeroNero
Torta Maccarona
Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
150 gr farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo
130 g di albumi + 50 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di caffè macinato
Gocce di cioccolato
Nutella
Procedimento
Preriscaldare il forno a 170°. Foderare uno stampo rotondo con la pasta sfoglia e mettere in frigorifero. Commescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo e il caffè. Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e aggiungere man mano lo zucchero semolato. Aggiungere agli albumi il mix di farina di mandorle, zucchero e caffè mescolando delicatamente con una spatola. Aggiungere un uovo grande e circa 100 ml di latte, mescolare delicatamente il tutto sempre spatolando. Infine aggiungere all'impasto le gocce di cioccolato. Spalmare della Nutella sul fondo del guscio di sfoglia e versarvi sopra l'impasto. Far cuocere per circa 40 mnuti a 170°
N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione dei testi in tutto o in parte e delle foto, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perchè sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Copyright © Laura De Vincentis All Rights Reserved.
| Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui! |























Dico sempre che vorrei dedicare più tempo a questo mio blog e al venirvi a trovare sui vostri splendidi blog, ma il tempo è sempre tiranno. Da quando ho deciso di fare la mamma e la moglie a tempo pieno - più tutto il resto ;-) - e di giocarmi la "mia carriera" all'interno delle mura domestiche, situazione che mi intriga tantissimo, avrei bisogno di giornate lunghe almeno il doppio se non il triplo del tempo "normale"!!! ma tant'è... se pensate che questo post l'ho "pensato" alle 7 di questa mattina, ma sono riuscita a scriverlo quasi 12 ore dopo ho detto tutto!
---------------------------------------------------------
Poi fai i buchi con le dita. Salarla. Cuocere a 220° per circa 20 minuti. Controllare che non si cuocia troppo altrimenti diventa troppo croccante. E' preferibile non usare la carta forno, ma ungere la teglia. E' importantissimo bagnare abbondantemente la superficie della focaccia con acqua e olio assieme per evitare che in cottura si asciughi, più la focaccia sarà bagnata (in proporzione mettere più olio che acqua!) più sarà soffice.













E ancora una nuova ricetta con la MdP - vi ho detto che in questi giorni sto in fissa con il "sarcofago" no???? - presa sempre dalla raccolta di Tzunami.

Il Mercatino di Natale di Bressanone, come ogni anno ci garba andare la mattina presto quando le bancarelle stanno ancora aprendo e di gente ce n'è davvero poca.Quello è il momento migliore, lontano dalla pazza folla, per catturare tutta la magia del Natale che si respira girovagando tra le bancarelle di quel mercatino che per noi è diventato ormai un piacevole 





















