venerdì 29 gennaio 2010

47

Torta Maccarona... ovvero Cronaca di uno Spatascio

Quando ero piccina e combinavo qualche guaio zia era solita dirmi "Ma sei un maccherone!". Ora non chiedetemi quella parola da dove salti fuori, perché non l'ho mai capito nemmeno io, fatto sta che quel termine è  rimasto tutt'ora nel gergo di famiglia quando qualcuno combina qualche pasticcio degno di merito. Ad una ricerca su "Santo Google" il Dizionario Sabatini Coletti alla voce Maccherone dà due definizioni: quella più comune di pasta e quella più "arcaica" di persona sciocca. Oggi, per l'appunto, sono stata doppiamente "maccherone" uno perché ho spatasciato alla grande, due perché ho spatasciato proprio i "macarons".
Ebbene sì, questa mattina mi sono alzata convintissima a provare i famosi macarons che ho visto qualche giorno fa sul blog di Imma e tantissime volte sul blog di Pinella. Metto insieme tutte le informazioni, preparo con cura gli ingredienti; ho deciso li farò al caffè e li farcirò con una ganache al cioccolato, insomma sono piena di buoni propositi e belle speranza, inoltre sono "Bimby-munita", come può non riuscire la preparazione se ho l'impagabile aiuto del mio caro Bimby? 
Bene! Al lavoro! Commescolo "minuziosamente" lo zucchero a velo con  la farina di mandorle e un cucchiaino di caffè  macinato. Metto nel Bimby gli albumi, un pizzico di sale e inizio a montare... e qui iniziano i dolori: 3 minuti con la farfalla velocità 3: nulla, allora alzo la velocità a 4 per altri 2 minuti: ancora nulla, poi provo ad alzare a 5 per un altro minuto aggiungendo anche  lo zucchero e sconsolata, iniziando a veder sfumare i miei macarons, levo il bicchierino per vedere se succede  il miracolo: nulla... non solo! Mi prendo in piena faccia (e dire che il manuale ben specifica di non alzare il bicchierino alle alte velocità!!!!) gli schizzi biancastri degli albumi dolciastri non montati... ... ... no! non è cosa... fermo il Bimby e travaso nella ciotola quella schiumetta biancastra, imprecando contro "l'attrezzo" che mi ha così biecamente tradita! 
Ora la situazione è la seguente: schiumetta bianca in una ciotola, e mix di farina, zucchero e caffè dall'altra... ok provo ad aggiungere poco alla volta il mix di mandorle, zucchero e polvere di caffè a quello che rimane di presunti albumi montati a neve... aggiungo e spatolo, spatolo e aggiungo... in fondo alla fine il famoso "nastro lo fa"... boh... proviamo a spingerci oltre e a fare l'operazione "sac a poche". Io odio la sac à poche e credo  che anche lei odi me, considerando lo sfacelo che insieme riusciamo a combinare,  io guardandola in cagnesco e lei non collaborando affatto... il nastro "si scioglie" e i mucchietti che dovrebbero diventare macarons si spatasciano allegramente sulla carta forno diventanto tante pozzangherine tristi che pian piano formano un unico lago...
Ora che fo? Buttare il tutto mi spiace! In fondo il gusto non è affatto male... Recupero, dalla teglia,  con la spatola il lago di "ex macarons" che giace ramingo sulla carta forno e lo rimetto nella ciotola insieme alla restante meringa? crema? blob? impasto? Chiamiamolo impasto ed inventiamoci qualche modo alternativo per "recuperarlo". Ed ecco che qui mi viene in soccorso quel rotolo di sfoglia che nel frigorifero non deve mai mancare!  Creo pertanto un guscio con la sfoglia e lo metto in frigorifero, all'impasto aggiungo altra farina di mandorle,  un uovo grande, circa 100ml di latte e amalgamo il tutto per benino sino ad ottenere una bella crema gonfia utilizzando solamente  olio di gomito e una "volgare" frusta da cucina  (Bimby??? Prrrrrrr!!!!) aggiungo poi delle gocce di cioccolato che fanno sempre la loro bella figura. Riprendo il guscio di frolla, nell'anta della cucina dedicata ai dolci trovo uno sparuto barattolino di Nutella dimenticato da qualche settimana (d'altronde lui misero piccolo barattolino era sparito dietro il barattolone da 750gr), spalmo così il guscio di sfoglia con la Nutella (male sicuramente non sta!) e verso poi l'impasto "ex-macarons" dentro il guscio. Inforno a 170° per circa 40 minuti. La curiosità è tanta e assaggio appena la temperatura del dolce diventa "sopportabile" per le mie papille gustative... ci credete che è una libidine??? 


Magari è bruttino a vedersi perchè il guscio di meringa cede (leggasi si "sfranga") sotto il coltello, ma il tutto risulta decisamente goloso! Sopra si è formata una bella cupoletta croccante meringata al caffè (in fondo quel blob nel suo essere più profondo nascondeva un'anima da macaron), sotto c'è una crema di mandorle e caffè che vagamente ricorda la crema frangipane, sotto ancora la Nutella che come ho detto prima fa sempre ed ovunque la sua porca figura, il tutto racchiuso in un guscio di pasta sfoglia che rende il dolce decisamente accattivante ed esalta questo "gioco casuale" di creme.


Con questa ricetta partecipo al concorso per beneficienza "Chefs sans frontieres" di  NeroNero
Allora ricapitolando tutto questo caos primordiale:

Torta Maccarona

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
150 gr farina di mandorle
200 gr di zucchero a velo
130 g di albumi + 50 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di caffè macinato
Gocce di cioccolato
Nutella

Procedimento
Preriscaldare il forno a 170°. Foderare uno stampo rotondo con la pasta sfoglia e mettere in frigorifero. Commescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo e il caffè. Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e aggiungere man mano lo zucchero semolato. Aggiungere agli albumi il mix di farina di mandorle, zucchero e caffè mescolando delicatamente con una spatola. Aggiungere un uovo grande e circa 100 ml di latte, mescolare delicatamente il tutto sempre spatolando. Infine aggiungere all'impasto le gocce di cioccolato. Spalmare della Nutella sul fondo del guscio di sfoglia e versarvi sopra l'impasto. Far cuocere per circa 40 mnuti a 170°


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giovedì 28 gennaio 2010

28

I Pizzoccheri della Zia Anna



Oggi vi ripropongo un piatto a cui sono molto legata: i Pizzoccheri. E' un piatto che mi riporta a dolcissimi ricordi d'infanzia passati in Valtellina, a Teglio insieme alla  zia Anna. Ogni forchettata di Pizzoccheri per me apre tutto un mondo di ricordi, di racconti, di profumi e di sapori legati alla mia adolescenza felicemente vissuta con questa splendida Zia. La ricetta è così come me l'ha tramandata lei,  non a peso ma a pugni (d'altronde una volta le  sofisticate bilance da cucina  mica esistevano...). Non è propriamente una ricetta "dietetica", pertanto è meglio farla con il freddo, e così è stato la scorsa sera quando qui nevischiava ed un bel piatto di pizzoccheri ci stava proprio perfetto! Per quanto riguarda la preparazione non metto l'aglio (zia non lo mette mai), e fondamentale per questo piatto è un generoso soffritto fatto con ottimo burro e cipolla affettata a velo!


Pizzoccheri della Zia Anna 

Ingredienti
3 manciate di farina nera a testa
2 manciate di farina bianca
un pizzico di sale
acqua

Per Condire
2 patate
3 foglie di Verza o un ciuffo di spinaci o una decina di fagiolini (a seconda dei gusti)
Formaggio Casera o Valtellina
Burro
Cipolla, aglio (io non lo metto)
Sale
Facoltativo Parmigiano grattuggiato

Preparazione
Impastare il tutto e far riposare sotto un tovagliolo per un paio d'ore. Dividere l'impasto in due panetti e tirare con il mattarello ciascun panetto ottenendo due sfoglie abbastanza spesse. Sovrapporle e tagliarle a strisce di circa  5 cm. Sovrapporre tutte queste strisce e tagliarle come le tagliatelle.
Quando l'acqua bolle aggiungere 2 patate tagliate a tocchetti e 3 foglie di verza a pezzi. (o un ciuffo di spinaci, o qualche fagiolino). Dopo qualche minuto aggiungere i Pizzoccheri e far cuocere per circa 15 minuti. In una pirofila alternare a strati Pizzoccheri e verdura con formaggio Bitto (o Valtellina) tagliato a tocchetti. Soffriggere abbondante burro con salvia aglio e cipolla e versare il tutto sui Pizzoccheri. A piacere cospargere di Parmigiano.




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lunedì 25 gennaio 2010

63

Pizzette delle Simili

Le Pizzette delle Simili era una cosa che ancora non avevo mai mai provato a preparare, strano perché di queste pizzette sono golosissima. Mi ricordo che a Roma avevo la fortuna di abitare vicino a Giolitti, e la domenica era un vero e proprio "pizzetta party" quando il mi marito tornava dalla pasticceria con il doppio vassoio, uno di pastarelle e uno di pizzette. Le facevano buonissime, con la base di pasta di pane (che di gran lunga preferisco a quelle su base di pasta sfoglia) con un pomodoro gustosisissimo... insomma  così buone come quelle di Giolitti non le ho mai più ritrovate, pertanto non mi restava altro che provare a farmele da me in squadra con il mio cittino a cui era stato dato il compito di tagliare la pasta, stendere il pomodoro e assaggiare via via  vari ingredienti usati... Una osservazione: ne potete fare tantissime, ma finiscono subito, nell'arco di mezza giornata, perché una tira l'altra! Io sono partita con la mezza dose e mi sono sentita dire che in fondo ne avevo fatto poche!
Due divagazioni sul tema: una spolverata di parmigiano una volta stesa la salsa, e l'utilizzo di altro formaggio al posto della mozzarella perchè a Junio, ahimé, proprio non garba e sarebbe andata a finire con lui che levava minuziosamente ogni residuo di mozzarella da ciascuna pizzetta.


Pizzette
ricetta tratta dal libro "Pane e Roba Dolce" delle Sorelle Simili
" Sono più delicate della classica pzza per la presenza del burro e dello zucchero. Molto adatte come stuzzichino, saranno molto gradite nelle feste dei bambini. Potete sostituire il burro con l'olio ma non saranno altrettanto delicate" 

Ingredienti
500 farina 00
250 g acqua
25 g lievito di birra
40 g burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio d'olio d'oliva
1 cucchiaio sale
Polpa di pomodoro, scolata e tritata
Mozzarella tritata
Olio, Origano

Preparazione
Fate la fontana, mettete al centro il lievito spezzettato e diluitelo con l'acqua, raccogliete un poco di farina poi unite il sale, l'olio, lo zucchero e il burro. Amalgamare bene il tutto prendendo la rimanente farina ma non lavorate troppo a lungo. Fate una palla, copritela a campana e fatela lievitare 40-50 minuti.
Senza lavorarla tirate una sfoglia di circa 3mm di spessore, con uno stampo per biscotti ricavate dei dischi di circa 5 cm di diametro e disporli sulla teglia del forno un poco distanti. Ammassare i ritagli, tirarli, tagliarli e disporre anche questi nella teglia.
Con la punta delle dita, premere il centro di ogni dischetto formando un ampio incavo in cui mettere un bel cucchiaino di polpa di pomodoro e un pizzico di sale. Mettete in forno a 200° per 5 minuti.
Toglietele dal forno, disponete sul pomodoro un mucchietto di mozzarella tritata (anche con il roboto) e scolata, un pizzico di origano e un goccio d'olio.
Rimettete in forno per altri 4-5 minuti. Si possono fare anche quadrate, eliminando così lo scomodo dei ritagli.


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venerdì 22 gennaio 2010

29

Filoncini

La ricetta originale chiama questo pane baguette, sinceramente a me pare un po' azzardato perchè il risultato che si ottiene non è una vera e propria baguette i cui tempi di lavorazione, come potete vedere sul blog di Adriano, sono completamente diversi così come diverso sono il procedimento e le farine usate.
Questi filoncini sono velocissimi da fare (io ho impastato con la macchina del pane) e state comunque tranquilli che la loro bella figura ve la faranno fare senza ombra di dubbio perchè si ottiene un pane delizioso. La crosta risulterà divinamente croccante mentre l'interno sarà morbidissimo. Ottimo pane per fare crostini o da intingere in un succulento sughetto di pomodoro. Proprio come si è fatto noi ieri sera quando il mi marito si è presentato a casa con della freschissima ricotta di bufala  a cui abbiamo dato "degna fine" accompagnandola  con delle fette di questo filoncino (appena sfornato e tiepido!) golosamente "intriso" di una profumatissima salsa di pomodoro e basilico (fatta apposta per l'occasione)... quale cena migliore di questa????
La ricetta dei filoncini l'ho presa dal "solito" ricettario per la Macchina del Pane e ho approfittato della forma di questo pane per usare la mia nuova caccavella, comprata qualche tempo fa su Dmail che serve appunto per cuocere pani tipo baguette. Tra parentesi troverete le modifiche che ho apportato alla ricetta (ho diminuito la semola, aumentando la dose di farina 0), mentre per quanto riguarda la formazione del filone ho seguito le indicazioni di Adriano

 
Baguette o Filoncini
Ingredienti
275 ml d'acqua tiepida
1 cucchiaino di sale (10 gr)
550 g di farina di semola
(ne ho messa 400 g)
75 g di farina 00
(ne ho messa 100 g di farina 0 per pizza e focacce)
3/4 di bustina di lievito secco attivo
(ho messo 1 bustina di Mastro Fornaio)

Preparazione
Mettere tutti gli ingredienti nella macchina del pane e impostare il programma impasto (durata sulla mia macchina 1.30h)
Al termine del programma ho tirato fuori l'impasto e ho seguito le indicazioni di Adriano: dividere l'impasto in tre (io ho fatto due) parti uguali, arrotondiamo leggermente e copriamo con della plastica o a campana, riposo 15 minuti.  Ora dovremmo formare i filoni cercando di sgasare il meno possibile: ribaltiamo le sfere, spolveriamo via eventuale farina in eccesso, schiacciamo leggermente e delicatamente con le mani, dando forma pressoché quadrata.
Avvolgiamo fissando ogni volta con la punta delle dita, senza premere eccessivamente. Sigilliamo la chiusura pizzicandola con la punta delle dita e diamo una prima leggerissima allungata, riposo 10’. Le foto del procedimento su come arrotolare il pane, le potete vedere direttamente  sul blog di Adriano. Ho messo poi a lievitare nello stampo per circa 60 minuti e prima di infornare ho praticato sui filoni dei tagli trasversali con una lametta ben affilata. Cottura in forno a 200° per circa 20 minuti.


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mercoledì 20 gennaio 2010

23

Spezzatino con Patatine Novelle

Seppur la Slow Cooker è ormai la compagna indiscussa che ci regala tante ottime cene. Personalmente ritengo che la SL sia uno tra gli acquisti migliori che ho fatto e non pensavo che l'avrei usata così tanto e con così grande soddisfazione per i risultati che riesce a regalarci.Per quanto riguarda il procedimento di cottura, so che qualcuno rosola prima la carne o fa il soffritto, io  personalmente metto tutti gli ingredienti a freddo non amando rosolatura o soffritti  vari, ma vi posso assicurare che  non solo non otteniamo l'effetto "lesso" della carne  ma in cottura viene a formarsi una crosticina niente male!


Spezzatino con Patatine Novelle

Ingredienti
800 g di spezzatino di manzo
1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
1 cipolla rossa grande
1 confezione di patatine novelle
1 manciata di piselli
1 bicchiere di Vin Santo (o altro vino bianco)
1 bicchiere d'acqua
Rosmarino tritato
Sale
Farina

Ingredienti
Ungere la Slow Cooker con un filo d'olio. Aggiungere la cipolla rossa tagliata a rondelle, la carne tagliata a tocchetti medi ed infarinata per bene, le patatine novelle, una manciata di piselli, un bicchiere di vino,  un bicchiere d'acqua e un pizzico di rosmarino tritato. Salare e mescolare per bene il tutto.
Cuocere a temperatura Low per 6 ore + 1 ora High


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lunedì 18 gennaio 2010

39

Focaccia Genovese


Protagonista indiscussa ancora una volta è sempre lei, la Macchina del Pane, detta anche il "sarcofago" per le dimensioni non propriamente da "cialdiera". Poco alla volta sto provando diverse ricette del riesumato ricettario di Tszunami sulla Macchina del Pane. Se mi metto di impegno riuscirò prima o poi a provarle tutte, e se continuo così sono proprio sulla buona strada! Questa volta mi sono cimentata con la Focaccia Genovese, ricetta N.1 del ricettario, pertanto il programma utilizzato è solo impasto. Unica divagazione sul tema nell'impasto di questa focaccia ho messo qualche grano di pepe nero pestato, così per dare una sfumatura "peperina" al tutto. Ottima spizzicata così, all'ora di merenda, oppure per un fermino "più importante", si sposa divinamente con salumi vari tra cui ovviamente la "Mortadella" la fa da padrona! E da bere??? Bollicine italiane senza ombra di dubbio!


Focaccia Genovese N. 1
Ingredienti
310 ml d'acqua
1 cucchiaio d'olio
12 g di sale
10 g di zucchero
300 g farina grano duro
180 g farina 0
una bustina di lievito Mastro Fornaio o 12 g di lievito fresco
Io ho aggiunto qualche grano di pepe nero pestato grossolanamente

Preparazione
Mettere tutti gli ingredienti nella MdP e selezionare il programma "Impasto".
Terminato il programma lascia lievitare ancora una mezz'oretta nella macchina oppure, meglio, lascia lievitare la pasta dopo averla stesa così viene più alta. Mescola olio e acqua e spennella tutta la focaccia prima di cuocerla. Deve essere veramente bagnata!

Poi fai i buchi con le dita. Salarla. Cuocere a 220° per circa 20 minuti. Controllare che non si cuocia troppo altrimenti diventa troppo croccante. E' preferibile non usare la carta forno, ma ungere la teglia. E' importantissimo bagnare abbondantemente la superficie della focaccia con acqua e olio assieme per evitare che in cottura si asciughi, più la focaccia sarà bagnata (in proporzione mettere più olio che acqua!) più sarà soffice.

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giovedì 14 gennaio 2010

29

Pasta al Tonno Ubriaco

Io come al solito sono quella che partecipa a raccolte, contest, concorsi all'ultimo minuto disponibile, e anche a questo giro non mi sono smentita... anzi qui ho proprio rischiato di non partecipare del tutto, ma l'email di  
Lydia in cui mi "ricordava" che ero una maga ha posto fine alla mia crisi d'identità - crisi durante la quale avevo già cestinato il logo del concorso - e mi ha fatto rivedere di colpo il programma della cena, che prevedeva una "canonicissima" Pasta al Tonno in Bianco. Così ho trasformato questa ricetta con un pizzico di "stravaganza"... e se proprio finiva male la gatta si sarebbe offerta volentieri volontaria a spazzolare la ciofeca.
Non solo il gatto non ha avuto nulla e non ha ancora cenato, ma noi 3 siamo riusciti a finirci ben 4 etti di pasta tra mugolii di piacere e il ticchettio della tastiera, sì perché mentre sto mangiando, ho accanto a me il pc per poter digitare la "ricetta a caldo" (più inedita di così!!!!... ancora non è stata nemmeno digerita!!!) e sistemare le foto. Il Vin Santo (provare per credere!) ben si sposa con il sapore del tonno e della cipolla creando un gusto a tutto tondo piacevolmente armonico, morbido e delicatissimo e contribuendo insieme al cucchiaino di zucchero a stemperare tutta l'acidità della passata di pomodoro.
Con questa ricetta partecipo al Contest di Tzatziki a Colazione
in collaborazione con Pasta Garofalo

Pasta al Tonno Ubriaco

Ingredienti
400 g di penne
1 cipolla rossadi Tropea
3 scatolette di tonno sott'olio ben scolato.
400 g di passata di pomodoro
100 ml di vin santo
mezzo bicchiere d'acqua
Olio extravergine d'oliva "bono"
(che non è la marca ma indica la qualità che dovrebbe avere l'olio!)
origano
sale
zucchero

Preparazione
Tagliare a velo la cipolla rossa. In una pentola di coccio mettere un filo d'olio extravergine d'oliva la cipolla ed il tonno, scolato del proprio olio e sminuzzato per bene. Fare insaporire per qualche minuto. Sfumare con 80 ml di Vin Santo e far consumare completamente per circa 15/20 minuti a fiamma bassa. Unire la passata di pomodoro, il mezzo bicchiere d'acqua, un cucchiaino di zucchero e un pizzico d'origano. Regolare di sale, coprire e far cuocere a fiamma medio bassa per circa 30 minuti. Dopo 15 minuti unire i restanti 20 ml di Vin Santo e terminare la cottura. Dovrà risultare una salsa abbastanza densa.Nel frattempo cuocere le penne al dente (molto!), scolarle e condirle con il sugo.

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mercoledì 13 gennaio 2010

28

Pizza con la MdP

Ma quanto ci garba la Pizza???? Mi ricordo che una delle prime domande che io e Marco ci scambianno dopo solo qualche minuto di conoscenza è stato il "Ti garba la pizza???"... una risposta negativa da una delle due parti sarebbe significato chiudere immediatamente la chat e mettere l'altra/o in lista nera (sì perché se vi ricordate un poco la nostra storia, ricorderete che io e Marco ci siamo conosciuti in una pallosa domenica di fine Agosto di quasi 10 anni fa nell'allora chat di C6).
Io poi avevo avuto qualche anno prima un'esperienza totalmente negativa con un "biotopo" di fidanzato a cui non garbava punto la pizza, "Cibo da universitari" affermava dall'alto della sua laurea in medicina... e così le nostre cene avvenivano in pallosi ristoranti della "Brianza bene" dove io dall'altro dei miei 20 anni amavo andarci vestita con il chiodo e gli anfibi per una forma di ribellione e solidarietà con il pensiero di una bella pizza mangiata sui tavoli di legno con le tovaglie di carta, accompagnata da un bel boccale di birra e rutto "libero e senza preavviso"!!! Quell'esempio di "biotopo" di fidanzato durò sì e no un mesetto scarso... ovviamente!!!
Anche Marco, quando l'ho consociuto, aveva al suo attivo episodi "ingloriosi" che raccontava come un incubo barocco-bizantino, di "soggetti di varia levatura" che per paura di ingrassare, o farsi vedere da lui "altamente morigerate" arrivavano in pizzeria e tristemente ordinavano nell'ordine: o una pizza piccola (nessuno ha detto loro che la pizza piccola è lo stesso panetto di pasta steso in forma più piccina????), o una pizza senza mozzarella, o una foglia di lattuga, o peggio ancora un caffè senza zucchero aspettando pazientemente che Marco ingurgitasse la sua cena... e con un inizio così come mai avrebbe potuto proseguire il dopo cena??? Con uno stomaco gorgogliante, con la "lei" di turno a chiedersi imbarazzatissima come mai lo stomaco facesse quel rumore, con Marco che rispondeva "perché è vuoto" e con la "lei" che replicava stizzita "scherzi???!!! Ho mangiato ben una foglia di lattuga!!!!"... a quel punto Marco riteneva opportuno riportare a casa la fanciulla perché con un inizio così la storia avrebbe potuto evolversi solo in peggio, per la serie "se piove, diluvia!"
Che tristezza... che desolazione... una donna che non apprezza il buon cibo, che sta sempre in fissa a parlare di diete e calorie, chissà perché mi dà tanto l'idea che non sappia assolutamente apprezzare altri aspetti giocosi della vita di coppia...
Insomma dopo tutta una serie di ingloriose storie di digiuni, finalmente Marco ha incontrato me che come Mary Poppins sono "praticamente perfetta sotto ogni punto di vista "e soprattutto mi garba mangiare, mi garba bere, adoro cucinare e amo follemente la pizza che in casa nostra viene fatta almeno due o tre volte a settimana con suo sommo gaudio...

Impasto per pizza N.1 della Raccolta di Ricette per la Macchina del Pane di Tzunami. Abbiate pazienza, ma ormai sapete che in questo periodo sto in fissa con il "sarcofago" e attingo a piene mani dalla raccolta a lui dedicata.
Ci credete se vi dico che la funzione solo impasto non l'avevo mai provata prima d'ora? E mi è garbata talmente tanto che oggi ho preparato una focaccia (ma di questo ve ne parlerò in un mio prossimo post)
E' venuta una pizza decisamente garbina, molto meglio di quella che propinano in tante pizzerie al taglio, bella croccante proprio come piace a noi, sì perché la pizza in teglia a noi garba decisamente bella scrocchiarella.



Impasto per Pizza N. 1
dalla "Raccolta di suggerimenti e ricette per la Macchina del Pane"
a cura di Tzunami

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martedì 12 gennaio 2010

21

Tramezzini Dolci al Mascarpone

Questa è una "ricetta non ricetta" decisamente golosa, non propriamente dietetica, ma assai peccaminosa fatta con gli "avanzi" di quello che avevo in casa. Vi ricordate che ultimamente è risbocciato l'amore per la mia Macchina del Pane e qualche giorno fa ho fatto questo stupendo Pane al Cacao? E vi ricordate la sublime Crema di Mascarpone fatta sotto le feste con il Bimby (Santo Subito)? Bene, complice il Pane al Cacao da finire (sotto minaccia del finché non finisce non fo altro!) e una chilata di mascarpone da smaltire (era in offerta così il mi marito ha pensato bene di farne scorta affermando che ne avrebbe fatto un godurioso Tiramisù, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, la terra, l'aria, il fuoco, il cielo, le nuvole, ecc ecc... e così il mascarpone è stato "abbandonato" in frigorifero e lì giaceva "tristo" e in attesa della sua scadenza) - è nata questo "merenda sublime al volo"

La mia versione di Pane al Cacao comprendeva anche una generosa aggiunta di gocce di cioccolato che hanno esaltato ulteriormente il gusto di questi Tramezzini Dolci fornendo quel che di scrocchiarello che unito alla soffice crema di mascarpone sveglia ed esalta le papille gustative, mandandovi in estasi!


Tramezzini Dolci al Mascarpone

Ingredienti

Preparazione
Tagliare a fette di mezzo cm il Pane al Cacao
Spalmarlo generosamente di Crema di Mascarpone
Accoppiare le fette a due a due e tagliare in triangolini


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domenica 10 gennaio 2010

20

L'Antro su I Grandi Vini e... Pane Sandwich

Con mio immenso piacere vi comunico che sul noto Magazine di Dicembre "I Grandi Vini" la validissima giornalista Antonella Rossi ha dedicato un'intera pagina al blog L'Antro dell'Alchimista.
I Grandi Vini è una rivista decisamente ben fatta, molto curata e accattivante che ruota intorno al mondo dell'enologia e dell'enogastronomia. Distribuita su tutto il territorio nazionale con cadenza mensile, è dedicata prevalentemente ai produttori di vino e di olio e anche agli importatori e ai distributori esteri del nostro splendido vino italiano. Personalmente come sommelier l'ho trovata interessantissima, chiara, con concetti ben espressi e informazioni utili anche a chi non è specificatamente del settore, ma magari solo un appassionato del buon vino e del bere bene, e mi verrebbe da chiedere perchè non divulgate questo Magazine anche al di là degli addetti ai lavori?
I Grandi Vini dispone anche di un ricco portale on line che si occupa a tutto tondo del panorama enologico nazionale ed internazionale, con divagazioni gastronomiche da non perdere!
Vedere il mio blog ("nato" quasi per gioco un paio d'anni fa) che viene citato su questo importante Magazine accanto a nomi ridondanti del nostro panorama enologico... beh mi ha fatto decisamente "impressione", sia come Sommelier che come Admin dell'Antro, e mi ripaga, senza dubbio, delle tantissime ore spese per migliorarlo giorno dopo giorno, post dopo post.

Grazie Antonella e Grazie a tutto lo Staff de I Grandi Vini!!!
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E ancora una nuova ricetta con la MdP - vi ho detto che in questi giorni sto in fissa con il "sarcofago" no???? - presa sempre dalla raccolta di Tzunami.
A chi interessasse, questa "preziosissima" raccolta è scaricabile dal sito dell'Antro dell'Alchimista qui: Raccolte Ricette a tema "Parliamo di Macchina del Pane"
Il Pane Sandwich risulta con la crosta bella scrocchiarella e l'interno sofficissimo! E come dice il nome ben si presta per tramezzini e tartine, ottimo imbottito di salse e salsette, salumi, formaggi, foglie di insalata, anelli di cipolla, fette di pomodoro, tonno e chi più ne ha più ne metta... a voi sbizzarirvi con la farcitura!


Pane Sandwich
dalla "Raccolta di suggerimenti e ricette per la Macchina del Pane"
a cura di Tzunami

Ingredienti
150 gr di acqua tiepida
8 gr lievito di birra fresco
100 gr latte
80 gr olio di girasole
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di miele
250 gr farina 00
250 gr arina 0
1 cucchiaino di sale

Preparazione
Fondere il lievito di birra nell'acqua tiepida e mettere gli ingredienti nella Mdp così come sono elencati (prima i liquidi, poi i solidi).
Programma Basic (3 ore) Crosta chiara


N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione delle foto, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perchè sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.

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giovedì 7 gennaio 2010

26

Pane al Cacao

Il Mercatino di Natale di Bressanone, come ogni anno ci garba andare la mattina presto quando le bancarelle stanno ancora aprendo e di gente ce n'è davvero poca.Quello è il momento migliore, lontano dalla pazza folla, per catturare tutta la magia del Natale che si respira girovagando tra le bancarelle di quel mercatino che per noi è diventato ormai un piacevole appuntamento delle nostre vacanze natalizie. Odori, sapori, colori che parlano di festa, che raccontano la delicata storia del Natale sentito e vissuto tra le nevi delle incantate montagne altoatesine.


Ultimamente sto riscoprendo con grande piacere la mia Macchina del Pane, regalo di Marco di qualche anno fa quando ancora la "tecnologia" era ben lungi dalla mia cucina, anche perché nella cucina "loculo" che avevo allora a Roma ben poco spazio c'era per poter sfiziarmi con macchinari vari.Ho rispolverato una vecchia raccolta sulla Macchina del Pane trovata in rete anni fa e mi sono accorta con piacere che ci sono molte ricette che vorrei provare!Ho iniziato ieri sera con un Pane al Cacao delizioso, soffice soffice che ben si presta come base per essere tagliato a fette e farcito (noi proveremo ad usarlo come base del tiramisù) o più semplicemente ottimo la mattina a colazione da "pucciare" nel latte, o nel pomeriggio ad accompagnare una tazza di Tè all'aroma di arancia e cannella (il mio preferito!!!)


Pane al Cacao
dalla "Raccolta di suggerimenti e ricette per la Macchina del Pane"
a cura di Tzunami

Ingredienti
250 ml di latte parzialmente scremato
200 g di Manitoba
250 g farina 00
80 g cacao dolce
1 uovo
40 g burro sciolto
1 cucchiaino di sale
3/4 cucchiai di zucchero (dipende da quanto piace dolce)
1 bustina di lievito secco o 150 g di lievito madre
A piacere al beep si può aggiungere: pinoli o candito all'arancia o gocce di cioccolato fondente.
(Io ho aggiunto 100g di gocce di cioccolato fondente)

Preparazione
Mettere gli ingredienti nella Mdp così come sono elencati.
Programma 1 crosta chiara
Al Beep unire le gocce di cioccolato (o altro a piacere).


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