Come si vede dalla foto, per questa Colomba ho utilizzato una dose “elefantiaca” di glassa e zucchero a velo, tanto da far caramellare in alcuni punti lo zucchero stesso. Questo perché a me la parte che garba di più della colomba è proprio quella patina scrocchiosa di glassa zuccherata, che fa tanto "sapore" di festa e di primavera.
Perché questo nome per il blog? Che c'entra l'alchimia? Perché qui ci si occupa di un aspetto importante della vita che prevede la trasformazione da materia a cibo. Qui non si parla di cottura ma di cucina. Non si parla di cibo come nutrimento, ma di cibo per godere del peccato di gola. Qui la materia si trasforma, per generare energia positiva, per nutrire il corpo e lo spirito.
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mercoledì 24 marzo 2010
Colomba Soffice
Come si vede dalla foto, per questa Colomba ho utilizzato una dose “elefantiaca” di glassa e zucchero a velo, tanto da far caramellare in alcuni punti lo zucchero stesso. Questo perché a me la parte che garba di più della colomba è proprio quella patina scrocchiosa di glassa zuccherata, che fa tanto "sapore" di festa e di primavera.
martedì 23 marzo 2010
Angelica delle Simili
Eccolo! Uno tra i miei dolci da forno preferiti: L’Angelica delle Simili, come sempre un nome, una garanzia! Decorata in modo chiassoso e/o festoso – fate voi - glassa bianca, glassa azzurra e tanti confettini e letterine colorate. Senza dubbio è un dolce da ripetere decisamente più spesso e non con cadenza biennale! E’ una preparazione tutto sommato semplice che però regala moltissima soddisfazione e incontra un po’ i gusti di tutti. Gira per la rete anche una versione salata, prima o poi proverò anche quella! Non ho utilizzato l’uvetta sultanina ma solamente scorza d’arancia candita e gocce di cioccolato. Per la glassa azzurra ho aggiunto qualche goccia di colorante blu alla glassa coprente bianca.
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giovedì 18 marzo 2010
martedì 16 marzo 2010
Cartucce Napoletane
domenica 14 marzo 2010
Coperchiole
Oggi vi racconto di una ricetta abruzzese a cui io sono proprio molto affezionata, è un sapore della mia infanzia, un profumo che mi riporta a momenti felici. Una parente di papà oltre ad essere una splendida cuoca, era anche proprietaria del forno di Torre de’ Passeri. Vi lascio immaginare le delizie che uscivano da quella bottega, il sapore di quei maritozzi con la panna con cui facevo merenda da bambina non mi hanno più abbandonata! Quel poco che so di cucina abruzzese lo devo certamente a lei. E c’era un dolce che non mancava mai sia nella sua bottega che a casa sua: le coperchiole o ferratelle. Spiego, almeno come me lo raccontava lei: la coperchiola sono due ferratelle unite insieme che racchiudono un ripieno particolarissimo.
venerdì 12 marzo 2010
Pane della mezz'ora con la Macchina del Pane
Questo pane delle Simili risolve sempre le situazioni “in extremis” in cui vi ritrovate senza pane. La ricetta del Pane della Mezz’Ora la trovate già qui (essendo un pane che preparo spesso), questa volta l’ho modificata sostituendo l’acqua con il latte, diminuendo la dose di lievito, aggiungendo un cucchiaino di strutto e adattandola per il programma “solo impasto” della mia macchina del pane che comprende anche la lievitazione (il tutto dura, almeno sulla mia macchina 1.30h). Ho fatto la mezza dose rispetto a quella data dalle Simili. Ho ottenuto un pane favoloso, ottimo anche il giorno dopo, dalla mollica morbidissima, profumata di latte e burro e dalla crosta leggermente croccante. Lo trovo un pane decisamente adatto per i nostri crostini toscani, ma ben si presta anche per colazione ben imburrato e spalmato con un velo della vostra marmellata preferita o... per i più golosi con la Nutella.
mercoledì 10 marzo 2010
Danubio Marmorizzato al Cappuccino
Oggi vi parlo del Danubio Dolce che preparo partendo dalla ricetta dei panini semidolci delle Simili con alcune modifiche: ho sostituito l’acqua con il latte, diminuito la dose di lievito ed aumentato quella dello zucchero. Insomma una valida alternativa al Danubio Salato.
Danubio ai Due Cioccolati
Il Danubio salato è buono, ma quello dolce è una ghiotta sfiziosità. Per prepararlo sono partita dalla ricetta dei panini semidolci delle Simili con alcune modifiche: ho sostituito l’acqua con il latte, diminuito la dose di lievito, aumentato quella dello zucchero e utilizzato del buon cioccolato sia fondente che bianco.
lunedì 8 marzo 2010
Torta Passion ChocoCoffee
Vi capita mai di avere voglia di un buon dolce, ma di non avere assolutamente voglia nè di perderci troppo tempo per prepararlo nè di sporcare la cucina con pentole e terrine varie? In questo caso mi viene in aiuto il mio fedele “Bimby”! Butto tutto dentro il boccale e delego a lui la preparazione. Un' accoppiata sempre vincente, almeno qui da noi, è cioccolato fondente più caffè. Una “torta della domenica” non propriamente dietetica ma decisamente intrigante!
domenica 7 marzo 2010
Danubio di Elisabetta
Facendo ordine tra le centinaia di foto stipate nel mio Pc, mi è capitata sotto gli occhi la foto del mio Danubio Salato e mi sono resa conto di non avergli mai dedicato un post! Sacrilegio!!!! Già, Sacrilegio, anche perché il Danubio è una preparazione molto gettonata a casa nostra sia nella versione dolce che nella versione salata. Con la dose di Elisabetta a me sono venuti due ruoti.
Per il ripieno regolatevi secondo i vostri gusti, importante è scegliere ripieni che non perdano liquidi in cottura per evitare di trovarvi con l’interno delle palline molliccio. La quantità di latte dipende dal grado di assorbimento della farina, a me sono bastati 150 gr. Anzichè mettere 80 g di burro io ho così suddiviso: 60 g di burro + 20 g di strutto. Dei due ruoti solitamente uno lo congelo da crudo, prima dell’ultima lievitazione, all’occorrenza lo faccio scongelare e lievitare a temperatura ambiente. Per quanto riguarda le singole palline mi regolo su un peso tra i 25/28 gr l’una. Un’altra scuola di pensiero è congelarlo da cotto e scongelarlo all’occorrenza a temperatura ambiente riscaldandolo poi in forno.
Per il ripieno regolatevi secondo i vostri gusti, importante è scegliere ripieni che non perdano liquidi in cottura per evitare di trovarvi con l’interno delle palline molliccio. La quantità di latte dipende dal grado di assorbimento della farina, a me sono bastati 150 gr. Anzichè mettere 80 g di burro io ho così suddiviso: 60 g di burro + 20 g di strutto. Dei due ruoti solitamente uno lo congelo da crudo, prima dell’ultima lievitazione, all’occorrenza lo faccio scongelare e lievitare a temperatura ambiente. Per quanto riguarda le singole palline mi regolo su un peso tra i 25/28 gr l’una. Un’altra scuola di pensiero è congelarlo da cotto e scongelarlo all’occorrenza a temperatura ambiente riscaldandolo poi in forno.
venerdì 5 marzo 2010
Braciole con Piselli nella Slow Cooker
La ricetta che vi presento oggi è semplicemente deliziosa, credetemi! Le braciole, cotte nella Slow Cooker, risultano belle rosolate, cotte a puntino e delicatamente profumate di vino bianco. Quando mi trovo a casa a metà cottura alzo il coperchio della SC per dare una rimescolatina e se alla fine desidero avere un sughetto più rappreso imposto 1 ora high eventualmente con il coperchio leggermente scostato, ma questo dipende dai gusti di ciascuno.
lunedì 1 marzo 2010
2°Blog Compleanno Crostata con Marmellata di Arance
La frolla fatta con il Bimby è decisamente veloce da preparare (ottima quando andate di fretta!) e si ottiene un buon impasto.
Io adoro la crostata con la marmellata d’arance, adoro la marmellata d’arance con quel retrogusto amarognolo che stempera l’eccessiva dolcezza della marmellata. Mi garba sin da quando ero piccina, e insieme a quella di castagne era ed è la mia preferita.
Io adoro la crostata con la marmellata d’arance, adoro la marmellata d’arance con quel retrogusto amarognolo che stempera l’eccessiva dolcezza della marmellata. Mi garba sin da quando ero piccina, e insieme a quella di castagne era ed è la mia preferita.
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