Ho avuto la fortuna di assaggiare le crescenti durante il corso fatto con le Sorelle Simili, ed è stato “amore al primo assaggio”. Queste sono quelle che ho preparato per una delle ultime puntate di Appetizer… che dire una tira l’altra e il profumo che invade casa, mentre sono in cottura, è sublime, provare per credere!
“La “crescente” è un tipico prodotto bolognese; è per antonomasia quella che si faceva un tempo a Bologna con i ranzett, i rifili già un pochino rancidi del prosciutto. A volte, per renderla ancora più saporita, la impastavano con l’acqua nella quale era stato cotto il cotechino e sopra vi spargevano dei piccoli pezzi di cotica che quando uscivano dal forno si erano tutti arricciati diventando croccanti e saporitissimi. Noi ve ne proponiamo una versione riveduta e corretta messa a punto, a suo tempo, per ottenere un maggior consenso dalla clientela: la versione al gorgonzola e, nonostante la presenza di questo formaggio dal profumo deciso, risulta estremamente delicata e profumata. Per i formati potete sbizzarrirvi come volete. Tutte risultano estremamente gradite ai ragazzi per merende, gite in campagna e anche deliziose se fatte a grissino o in piccoli formati per buffet, aperitivi o semplicemente, come accompagnamento a un buon bicchiere di vino” tratto da Pane e Roba Dolce delle Sorelle Simili.
La crescente è decisamente più bassa rispetto ad una focaccia e la sua caratteristica è data dalla crosta abbastanza croccante e dall’interno morbido ma friabile, ecco perchè nell’impasto è necessario usare lo strutto senza sostituirlo con altri ingredienti.
Crescente al Gorgonzola
L’Antro dell’Alchimista per Appetizer
ricetta tratta dal libro “Pane e Roba Dolce” di Valeria e Margherita Simili
Ingredienti
500 g di farina 00
200 g di gorgonzola dolce
30 g lievito di birra
150 g circa di acqua
50 g strutto
50 g di burro
8 g sale
Preparazioni
Fare la fontana, amalgamare al centro tutti gli ingredienti (non è necessario tagliare il formaggio che si amalgamerà durante la lavorazione dell’impasto). Impastare senza battere, formare una palla, coprire a cupola e lievitare per 50-60 minuti. Senza lavorarla stenderla con il matterello, formando un rettangolo alto circa cm 1,5. Tagliare dei quadrati di cm 5 (io ho fatto dei rombi), pennellarli con un uovo sbattuto, disporli su una teglia un poco distanziati e lasciarli lievitare per circa 30-40 minuti. Non arrivano al raddoppio, ma assumono un aspetto più arrotondato e al tatto risultano più morbidi perché pieni d’aria. Cuocere in forno a 180° per 20-30 minuti. Attenzione a non farli colorire troppo altrimenti il formaggio prende l’amaro.
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