venerdì 30 luglio 2010

12

Di Cornetti e di Nutella


Cosa vi avevo promesso? Che quest’anno l’Antro non avrebbe chiuso per ferie. Ebbene sì da ieri pomeriggio mi trovo nella mia casetta in Austria ma per motivi i lavoro – sono alle prese con la bozza del mio prossimo libro – ho dovuto portare con me il mio Pc contente tutto il mio “prezioso” archivio storico. 

Le mie prime 24 ore di permanenza in suolo austriaco le abbiamo passate a ridare “anima” ad una casetta lasciata vuota 11 mesi e… a fare un tremendo, tremendissimo shopping compulsivo “alimentare caccavellistico & Co.” come sempre capita ogni anno dopo che sono trascorsi 11 mesi di astinenza dalle “kitchenboiate” austriache.
Il frigorifero e la dispensa adesso sono straripanti di prodotti stravaganti… ok non sempre sani ma pur sempre ingordi… il cibo più strano che ho visto è stato un formaggio “verde-abete d’estate” a base di wasabi… non l’ho preso ma lo farò quanto prima! In compenso mi sono portata a casa un formaggio tipo ricotta di un bel rosa shocking guarnito di lamponi… un formaggio molle trasparente tipo gelatina e il mio amatissimo  Tiroler Graukäse. Patate… patate… tante patate sia in versione “nature” che stravagantemente condite, anche se la versione con avocado e ananas canditi beh... non ce l’ho proprio fatta a metterla nel carrello! E poi  wurstel d’ogni foggia e maniera avendo marito e figlio che ne sono grandissimi divoratori di salsicciotti tedeschi, e proprio a loro è toccato inoltre l’infausto impegno di dedicarsi, con carrello a parte, ai reparti dolci… no comment!
E le “kitchenboiate”???? Sapete cosa ho trovato??? La cialdiera per fare i muffins!!! Ne sforna 7 alla volta del diametro di 5 cm... insomma mi manca! Ma il mi marito mi ha chiesto di pensarci qualche giorno sper verificare se,  e dico SE, mi serve veramente (considerando l’investimento fatto tempo fa di circa una cinquantina di stampi in silicone tra grandi, piccini e medi). Mi serve veramente???? Voi che dite??? Lui si è dimenticato che io colleziono cialdiere e nella mia cucina in Toscana ho uno scaffale a loro dedicato!
Insomma in 24 ore abbiamo già "visitato" 4 supermercati + 1 centro commerciale… a nostra discolpa  ieri ci serviva la spesa e oggi nevischiava… ma giuro che da domani andiamo per boschi anche se c’è la tormenta di neve!!!

Vi ricordate sempre di lei???!!! La pasta sfoglia veloce??? Il tormentone dell’Antro in questi ultimi mesi??? Bene, qualche giorno prima della partenza mi sono divertita a provare a fare i cornetti… c’è sempre tempo e c'è sempre un piccolo spazio nello stomaco di ognuno di noi per dare un morsetto ad un buon cornetto caldo! L’esito? Giudicate voi… Ovviamente io li ho farciti con la Nutella altrimenti qui non se li filava nessuno!

Cornetti alla Nutella 1

Cornetti al Cioccolato
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
Pasta Sfoglia veloce ricetta qui
Nutella o Marmellata o quello che più vi garba
1 uovo leggermente sbattuto

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Aiutandovi con della carta forno leggermente infarinata, stendere la pasta sfoglia in un rettangolo (o in un cerchio) sottile e ricavarne dei triangoli (con base di circa 10 cm) con un coltello affilato. Farcire con della cioccolata (o quello che più vi garba) e arotolare il cornetto partendo, ovviamente, dalla base del triangolo. Mettere ogni cornetto su una placca rivestita di carta forno e spennellare con l’uovo. Infornare per circa 15/18 minuti o sino a completa doratura. Lasciare raffreddare almeno 5 minuti su una gratella prima di… addentare. 

Cornetti alla Nutella 2

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lunedì 26 luglio 2010

11

Barbotta con Fiori di Zucca


Innanzitutto vi annuncio che sono tra le 50 ricette selezionate da Nero Nero per la pubblicazione del libro “Chefs Sans Frontières”! Pertanto grazie a tutti quelli che mi hanno votata e grazie alla giuria di Nero Nero per averni selezionata! La ricetta pubblicata sarà quella della Panna Cotta al Profumo di Caffè

Nero Nero
La preparazione di oggi è una preparazione tipica Toscana, caratteristica del delizioso borgo di Bagnone in provincia di Massa-Carrara. Come insegna la tradizione la Barbotta viene preparata con le famose Cipolle di Treschietto e farina di mais. Ad oggi, però, si trovano anche versioni composte di sola farina di frumento e i fiori di zucca sostituiscono talvolta la Cipolla di Treschietto.  
Vi ricordate che qui vi avevo parlato dello splendido regalo ricevuto direttamente dall’orto di un nostro caro amico? Bene, insieme alle zucchine c’erano anche dei splendidi fiori di zucca. Ora conoscendo la mia naturale avversione alla frittura, ho iniziato a cercare in rete un modo alternativo di cucinarli e sono “inciampata” su questa splendida ricetta antica Toscana, inutile dire che è stato “amore a prima vista” e mi sono subito messa all’opera.

Particolare come gusto grazie all’utilizzo dei fiori di zucca, ricorda vagamente una ciaccina non lievitata, la cui consistenza  non deve essere dura e scrocchiosa bensì morbida. Alta non oltre 1 cm (anche meno!)  e ricca di fiori di zucca. Volendo una volta uscita dal forno si può spalmare con del formaggio morbido tipo crescenza o stracchino.
Barblota ai Fiori di Zucca 2

Posso dirvi che l’Antro chiude per ferie????
No! Non posso dirvelo perché se è vero che tra un paio di giorni ci “trasferiremo” per una bella e lunga mesata  nella nostra casetta tra le splendide montagne del Tirolo Austriaco, è anche vero che quest’anno il lavoro continua – qualche progettino che deve andare avanti -  e così anche l’Antro continuerà il suo percorso e spero le sue pubblicazioni dal fresco della Tiroler Zugspitz Arena
zugspitze

Barbotta con Fiori di Zucca
L’Antro dell’Alchimista
Ingredienti
300 g di farina 00
50 g di farina di mais
4 cucchiai d’olio
Acqua tiepida (o latte)
sale
200 g di fiori di zucca

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Scottare per circa due minuti i fiori di zucca, lavati e privati del pistillo, in acqua salata e tritateli a coltello grossolanamente. In una terrina impastare le farine, con il sale, l’olio e acqua tiepida sino a formare una pastella fluida. Aggiungere i fiori di zucca. Ungere d’olio una teglia, versare la pastella, condire la superficie con un filo d’olio extravergine e infornare per circa 45 minuti sino a completa doratura.

Barblota ai Fiori di Zucca 1
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sabato 24 luglio 2010

19

Festeggiando con… Sbrisolona alla Ricotta


Periodo di festeggiamenti in casa De Vincentis, iniziamo dalla sottoscritta che oggi raggiunge la “veneranda” età di 41 anni, almeno così mi ricorda la mia carta d’identità… anche se un ci credo molto… comunque 41 in un bilancio decisamente attivo ed entusiasta su tutti i fronti. 
E come accade da un po’ di anni a questa parte, non c’è 24 di Luglio che non vada a coincidere con qualche impegno musicale… e così mentre voi leggete questo post, noi saremo in viaggio alla volta dell’Abruzzo dove Marco proprio la sera del mio genetliaco dovrà fare un concerto… come sempre un gran bel concerto! Torneremo alla base domenica per riprendere comunque i festeggiamenti interrotti!

Ma non sia mai che un compleanno passi in sordina senza avere un degno dolcino a festeggiarlo. Allora, ultimamente scrivo molto di cucina - a proposito da oggi mi potrete leggere anche sulla rivista Cara Montepulciano  – ma sto ai fornelli il minimo indispensabile, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per il gran caldo e quando lo faccio la ricetta deve essere “rapida e indolore", limitando al minimo indispensabile il transito nel forno e magari anche “svuota-dispensa e frigorifero”  considerato che la prossima settimana prendiamo armi e bagagli e ci trasferiamo nella nostra casettina tra le splendide montagne del Tirolo Austriaco. 

Insomma, sommando tutti questi fattori dal forno è uscita un’autentica delizia di Torta Sbrisolona alla Ricotta. Da quando ho conosciuto questo tipo di impasto le cui bricioline mi fanno letteralmente impazzire, lo uso in continuazione sostituendolo spesse volte alla frolla vera e propria… anzi devo provare a fare la griglia con le briciole e se l’esperimento riesce… frolla mia, con cui non ho mai avuto un buon rapporto, per un po’ ti accantono! Come per la scorsa ricetta, l’impasto della Sbrisolona l’ho fatto con il “Santo Subito” ovvero il mio fido prode: il Bimby. Rispetto alla ricetta precedente ho  variato le dosi per ottenere un impasto più burroso e ho aggiunto della farina di mais per dare la sensazione “granulosa” anche al palato.

Sbrisolona alla Ricotta 2

Sbrisolona alla Ricotta
L’Antro dell’Alchimista
Ingredienti
180 g di zucchero
250 g di farina per dolci
1 cucchiaio di farina di mais
150 g di burro morbido
1 uovo
1 cucchiaino di lievito vanigliato
Un pizzico di sale

Per la Farcia
250 g di ricotta
130 g di zucchero
1 uovo
25 ml di Vin Santo (o altro vino passito)
60/100 g di gocce di cioccolato (a seconda di quanto vi garba il cioccolato…)
Zucchero a velo.

Sbrisolona alla Ricotta 1
Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°. Imburrare ed infarinare uno stampo tondo a cerniera. Inserire nel boccale la farina per dolci, la farina di mais, lo zucchero, il burro, l'uovo, il lievito e il sale: 30 secondi velocità 7. Poi impastare 40 secondi velocità spiga. Togliere dal boccale amalgamare brevemente l’impasto a mano. Dividere l’impasto in due parti e con uno foderare la tortiera avendo cura di stendere bene l’impasto con le mani. 
Preparate la farcia: In una terrina (eh già! il Bimby era al lavaggio!!!)  setacciare la ricotta e montarla con lo zucchero e  l’uovo. Aggiungere poi il Vin Santo e in ultimo aggiungere le gocce di cioccolato. 
Stendere la farcia sull’impasto, avendo cura di tenervi distanti dal bordo un paio di cm. Sbriciolate l’impasto rimanente sulla farcia e lungo i bordi. Mettere in forno per circa 40/45 minuti (la torta dovrà risultare leggermente dorata). Fare raffreddare completamente e cospargere di zucchero a velo.

Sbrisolona alla Ricotta 3

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mercoledì 21 luglio 2010

11

Come ti risolvo uno Spatascio


Vi ricordate che ogni tanto vi parlo della marmellata di arance di mia madre? Una delle pochissime cose che, in cucina, le riesce veramente bene… Bene questa volta c’è stato lo spatascio anche della suddetta che non solo non si è addensata ma è rimasta una brodaglia liquida che stesa sul pane automaticamente lo inzuppa per riemergere dal piattino sottostante. Orbene qualche vasetto della sopracitata brodaglia è arrivata anche a casa mia, già sapendo che qui da me non si butta via nulla e avrei sicuramente trovato un modo per riciclarla. E così è stato, innanzitutto come “bagna” è ottima per inzuppare pan di spagna et simili ma io mi sono spinta oltre… complice il fatto di aver ricevuto un nuovo invio di sfiziosi stampi della Silikomart.

Mi ricordo che quando stavo in Inghilterra la signora dove alloggiavo mi preparava delle splendide gelatine di frutta che qui in Italia non ho mai più ritrovato. Buone, colorate e fresche ottime come dolcino estivo. Pertanto ho “sacrificato” un vasetto di brodaglia d’arancia nel tentare di riprodurre la “jelly”. Esperimento riuscitissimo! Certo non è trasparente e cristallina come quella originale, perché nella marmellata c’erano dei pezzetti di polpa all’arancia che volutamente non ho tolto, ma il gusto e la consistenza della “jelly” c’erano tutti!

Ora proverò la stessa gelatina anche con i limoni… sì, perché mia madre ha deciso di perseverare nell’errore ottenendo anche un buon quantitativo di vasetti di “brodaglia limonosa” che ha immediatamente girato alla sottoscritta, ma questo "bagna”, a differenza di quello di arance, non va per nulla bene per inzuppare torte e biscotti perché ha manifestato uno spiccato sapore di Last al Limone… vediamo un po’ se per la famosa teoria “nulla si fa, nulla si crea ma tutto si trasforma” oltre alla consistenza riesco anche a trasformare il gusto e renderlo più accettabile alle papille gustative!

Gelatina d'Arancia al Passito 3

Ma torniamo alla nostra "jelly" d’arancia, come dicevo è stato un felice esperimento decisamente riuscito di cui però non vi posso dare le dosi esatte perché è stato fatto tutto a casaccio… ehhhhhmmmm volevo dire a occhio, con l’occhio vigile dell’alchimista e alambicchi fumanti in cucina…

Praticamente ho preso la brodaglia e l’ho messa in un pentolino con mezzo bicchierino di Vin Santo, quello vero! Quello da appassimento naturale dei grappoli e non con alcool aggiunto!!! Quando il tutto ha iniziato a bollire ho unito 3 fogli (quelli grandi) di gelatina ben strizzati, che avevo tenuto a mollo in acqua fredda per una decina di minuti, ho fatto sciogliere il tutto mescolando per bene bene e ho versato in un piccolo stampo in silicone (quello di Silikomart per “mini gugelhupf”). Ho tenuto in frigorifero una notte e… il risultato lo vedete in foto… ‘ellino  vedersi, mette allegria solo a guardarlo, garbino al palato per il felice matrimonio tra l’arancia ed il Vin Santo e decisamente fresco!

Gelatina d'Arancia al Passito 2

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lunedì 19 luglio 2010

19

Come ti rigiro la frittata

 
La ricetta di oggi nasce dal felice matrimonio dell’ennesimo acquisto di una stravagante caccavella e dal regalo proveniente direttamente dall’orto di un caro amico.
Ma io so che la vostra attenzione ora è tutta rivolta verso l’ennesima “kitchenboiata” che  senza dignità alcuna mi sono comperata allettata dal fatto che stava in offerta:  la padella della Bialetti che serve a girare la frittata senza correre il rischio di farla franare rovinosamente in terra, piuttosto che lanciarla sul soffitto e vi evita improbabili acrobazie con la pentola rovente in una mano ed un piatto o un coperchio in bilico sull’altra in goffi tentativi di girare la pietanza senza ustionarvi, senza spezzarla, senza farla colare sul pavimento o peggio ancora sulla vostra mano! Acquistata qualche mese fa e abbandonata nel cassettone delle Padelle, riscoperta per caso in un’afosa sera d’estate, messa all’opera e… funziona meravigliosamente bene! Questo significa che d’ora in avanti anche il mi marito potrà gustare quelle belle frittatone tonde, dorate e perfette che fanno gola e bella mostra di sé sulle riviste di cucina!

Ultimi scapoli d’estate e primi giorni d’autunno, ancora qualche pic-nic ci scappa e pic-nic significa anche panino con la frittata! E appunto in frittata mettiamo un’altra verdura ancora di stagione almeno sino alla fine di settembre: le zucchine.
Domanda da un milione di dollari: sapete riconoscere una buona zucchina? Nooo??? Allora leggette qui: una buona zucchina al tatto deve presentarsi soda, con la buccia ben tesa e lucida, senza ammaccature e deve presentare una leggera peluria. Le potete conservare in frigorifero per 4/5 giorni oppure potete lavarle, farle a tocchetti e surgelarle. Inutile che vi dica che il contenuto calorico delle zucchine è bassissimo ed essendo un ortaggio molto versatile si prestano a molte ricette salate ma anche dolci.
E altra domanda, sapete come fare una frittata soffice soffice? No? Allora ripetete con me: per ottenere una frittata soffice non dovete mai battere troppo le uova, il tuorlo e l’albume non devono diventare troppo omogenei. Se poi volete una frittata ancor più soffice non dovete fare altro che unire un albume montato a neve all’impasto.

Frittata con Zucchine e Menta 2

Frittata di Zucchine al profumo di Menta

Ingredienti per 4 persone
3 zucchine grandi
1 scalogno
4 uova
olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, pepe q.b.
foglioline di menta tritata

Preparazione
In una padella far soffriggere, con un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva,  lo scalogno affettato sottilmente. Aggiungere poi le zucchine tagliate a rondelle e far rosolare per circa 15 minuti (eventualmente aggiungere qualche cucchiaiata di acqua calda). Regolare di sale e pepe. In una terrina battere leggermente le uova, aggiungere 2 cucchiai di parmigiano, un pizzico di sale e infine aggiungere la menta tritata. Versare il composto di uova sulle zucchine e far cuocere la frittata da ambo i lati finché non risulta bella dorata. Servire tiepida guarnita da foglioline di menta.

Frittata con Zucchine e Menta 1

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mercoledì 14 luglio 2010

12

Appetizer con: Mezzelune di Sfoglia


Una settimana senza nuovi post e senza venirvi a trovare sui vostri blog! Ma, come vi ho spiegato qui,  in questo momento la mia attenzione e le mie priorità devono concentrarsi sul mio nuovo lavoro; fermo restando che non vi libererete facilmente dell’Antro anche se magari la pubblicazione dei post, tempo tiranno, avverrà con frequenza minore.

E pure la cucina dell’Antro funziona a singhiozzo, vuoi perché con questo caldo manca la voglia per stare fisicamente davanti a forno e fornelli, vuoi perché manca il tempo per preparazioni elaborate, vuoi perché sono spesso in giro e non ultimo perché con il termometro che oscilla tra 35° e 40° la fame consiste nell’avere voglia di qualcosina da spizzicare di goloso e non troppo impegnativo meglio ancora se trovato già pronto magari servito all’ombra di un fresco giardinetto! 
Non a caso ultimamente, nel nostro peregrinare alla ricerca di fresche sfiziosità da spiluccare,  abbiamo scoperto qui a Chianciano (per la serie è proprio vero che quando le situazioni le hai sotto casa non ci fai mai caso!) il Bar Le Fonti che fa un delizioso Happy Hour dalle 18.30 in avanti, dove si possono trovare rinfrescanti cocktail alcolici e analcolici accompagnati da  uno sfizioso buffet con tante golosità salate da spizzicare! Il tutto al fresco di un delizioso giardino accompagnati da musica dal vivo, serate piacevolissime praticamente a due passi da casa!

Vi ricordate che qui vi avevo parlato di questa pasta sfoglia veloce veloce??? La scorsa sera, uno dei pochi momenti in cui ho riaffrontato a brutto muso forno e cucina,  ho provato a rifarla sempre  in versione salata creando, con l’apposita "caccavella", dei piccoli raviolini farciti dalla simpatica forma di mezzaluna. 
Un risultato ottimo come sempre! Qui potete sfiziarvi con le farce che più vi garbano  l’importante è che non siano troppo liquide per non bagnare la sfoglia. Volendo queste mezzelune si possono anche friggere, vero è che al forno rimangono decisamente più leggere ed ugualmente gustose.


Appetizer Mezzelune di sfoglia 3

Mezzelune di Sfoglia
l’Antro dell’Alchimista per Appetizer

Ingredienti

Per il Ripieno
Speck e Brie
Salame e Provola
Prosciutto cotto, mozzarella e pomodoro
Pere e Gorgonzola
ecc... ecc...

Un tuorlo e qualche goccia di latte per pennellare

Questo è lo stampo utilizzato - Immagine presa qui
10082_Forma-ravioli_zoom

Preparazione
Stendere la pasta con il matterello e con il coppapasta ritagliare dei cerchi. Disporre il cerchio nello stampo da ravioli, mettere il ripieno al centro, chiudere sigillando bene i bordi. Mettere i ravioli su una teglia rivestita di carta forno e spennellare con un tuorlo d’uovo leggermente sbattuto con qualche goccia di latte. Infornare a forno già caldo 190° per circa 15 minuti o sino a completa doratura.

Appetizer Mezzelune di sfoglia 2

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mercoledì 7 luglio 2010

20

Appetizer con: Pasta Sfoglia Veloce e Torciglioni Sfiziosi


Vi ricordate che qui vi parlavo di probabili novità che stavano bollendo in pentola? Oddio parlare di “bollire” in queste giornate è folle però in questo periodo è freneticamente così! Bene a questo punto posso dire che è ufficiale la mia collaborazione con la prestigiosa Società di Editoria & Comunicazione Thesan & Turan di Montepulciano, come consulente, giornalista enogastronomico.

Conoscendo da tempo la linea editoriale di Thesan & Turan, conoscendo la loro filosofia ed il loro modo di operare sul territorio sia nazionale che sulle realtà locali  nonché il loro modo di fare comunicazione avendo come primo obiettivo la valorizzazione dell'immagine delle singole realtà e particolarità locali che contraddistinguono le varie territorialità… beh che dire? Mi sento veramente fiera di poter collaborare con Thesan & Turan -  il cui nome affascinante indica secondo la mitologia etrusca l'alba e il tramonto - e di poter dare il mio contributo per quanto riguarda la parte enogastronomica.

testata_new3


E ora passiamo al lato gastronomico del blog...
La Pasta Sfoglia… quanto mi incuriosisce e nel contempo mi genera un timore reverenziale! Pertanto non sentendomi ancora in grado di affrontare la ricetta “vera” – specie con questa calura! – mi cimento con ricette “surrogate” di “simil” pasta sfoglia, decisamente più semplici e più veloci ma dall’esito ottimo, come quella di cui vi parlo oggi scovata sul mio sito preferito: Gennarino,che come ho già detto è stato per me un “sito scuola” quando iniziai a muovere i primi passi in cucina che andavano oltre l’uovo bollito, la bistecchina rosolata nel burro, e l’insalata con il tonno, e tutt’oggi rimane un sito di riferimento importante, affidabilissimo quando devo cercare qualche ricetta particolare come appunto quella di cui vi parlo oggi.

Con questa pasta sfoglia veloce mi sono subito messa all’opera facendo una preparazione sfiziosa ma semplicissima, perché volevo subito assaggiare il risultato: dei torciglioni salati salati conditi con semini vari (sesamo, papavero ecc. ecc.) che mi ha mandato la carissima Aldarita (che spero di poter linkare presto!!!) e che ancora una volta invito ad aprire un blog per renderci tutte partecipi di quello che accade nella sua cucina!!! Sarà pure una pasta sfoglia veloce ma quanto ha sfogliato bene! Prossimamente la proverò per fare i croissant, con grande gioia del marito!

Questi torciglioni li preparai per la prima puntata di Appetizer ma quella volta li preparai con la sfoglia già pronta (scorciatoia delle scorciatoie). L’altro giorno invece mi sono messa di “buzzo afosamente buono” e ho iniziato ad affrontare il discorso della “brutta bestia” ovvero la sfoglia fatta in casa, con la promessa (forse…) che per la fine dell’anno proverò a fare anche quella “vera” come alta pasticceria comanda!

Appetizer Grissini di sfoglia sfiziosi 3

Pasta Sfoglia Veloce
ricetta di Pasticca presa dal forum di Gennarino

Ingredienti
g 300 farina 00
g 300 burro congelato
gr. 150 acqua fredda (se di frigo ancora meglio)
un pizzico sale

Prima di cominciare
Il burro deve essere congelato, appena tirato fuori dal freezer! Non deve essere stato messo solo un’oretta prima a raffreddare! L’unica accortezza è quella di tagliare a cubetti piuttosto piccoli il burro prima di metterlo nel congelatore e, se nel congelarsi il panetto si è un po’ riunito di dividerlo con un coltello prima di usarlo.

Preparazione
Innanzitutto i passaggi direttamente fotografati da Pasticca li trovate qui
Nel contenitore del robot, dopo aver montato le lame, si mette farina, burro, sale e si fa partire a velocità piuttosto alta, mentre frulla si aggiunge l’acqua.
Si fa girare il tutto fino a quando non si ottiene un insieme di minuscole briciole piuttosto omogenee e si rovescia il tutto sulla spianatoia. Si cerca di compattare un po’ con le mani e si comincia a stendere con il mattarello iniziando anche delle simil “girate”. Si continua fino a non ottenere un impasto che si stenda molto facilmente. Non conto mai le girate che faccio, continuo fino a che la pasta non diventa di un bell’aspetto, omogenea e abbastanza morbida (ovviamente non troppo, è pur sempre pasta sfoglia!). Far riposare in frigorifero.

Precisazioni
Partendo dal burro congelato poi la pasta sfoglia non si può rimettere nel congelatore!
Se il robot che avete è abbastanza capiente e/o se le dosi di pasta sfoglia che decidete di fare non sono molto abbondanti (la dose che ho dato ovviamente è indicativa) potete anche girare l’impasto nel robot fino ad arrivare ad avere una palla già formata – l’importante è che non si scaldi troppo- così fate anche più veloci con la stesura e le girate.

Torciglioni salati con i semi
Stendo la pasta con il matterello e cospargo abbondantemente con i semini mischiati ad un mezzo cucchiaino di sale (poi dipende da quanto salati vi garbano!). Taglio delle strisce (ho usato la rotella per avere bordi frastagliati)  e le arrotolo per dare la forma di torciglione. Preriscaldo il forno a 190° e inforno per circa 15 minuti. I grissini devono dorarsi ma non scurirsi troppo.

Appetizer Grissini di sfoglia sfiziosi 2

Cubotti con Cotto e Fontina
Preriscaldare il forno a 180°. Stendere un rettangolo di pasta sfoglia. Ricoprire la superficie con prosciutto cotto e fontina. Chiudere con un altro rettangolo di sfoglia. Spennellare con un tuorlo leggermente sbattuto. Tagliare a cubotti. Infornare a 180° per circa 15/20 minuti o sino a doratura.


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domenica 4 luglio 2010

26

Torta Magica al Cioccolato di Marble


27 Giugno 2010, Splendido Concerto della Banda Interforze a Verona. Questo è uno dei brani che ha avuto un grandissimo consenso da parte del pubblico. Dirige il Maestro Leonardo Laserra Ingrosso, Direttore della Banda della Finanza.

per sentire questi brani, ricordatevi di disattivare il Mixpod nella colonna di dx


La Banda Interforze.
I brani proposti in questo splendido concerto li trovate qui sul mio canale YouTube
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Un altro brano che ha emozionato molto il pubblico, "L'inno di Garibaldi" diretto dal Maestro Massimo Martinelli direttore della Banda dei Carabinieri.


Tantissimo pubblico ha assistito a questo splendido concerto della Banda Interforze che si è tenuto nell'incantevole scenario, dominato dall'Arena, di Piazza Bra a Verona. Il Concerto si è concluso con l'Inno di Mameli diretto dal Maestro Patrizio Esposito, Direttore della Banda dell'Aeronautica e con tutto il pubblico che partecipava calorosamente cantando l'Inno.
Questo video lo dedico a Renato Krug  Chairman Italian Branch International Military Music Society, caro amico e lettore affezionato del blog dell'Antro. Possiamo dirlo che il "sì" gridato e convinto che si sente alla fine dell'Inno è proprio il suo????


E come promesso… qualche immagine della sempre splendida Venezia
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Per quanto riguarda la ricetta di oggi, già vi anticipo che ci faremo male veramente tanto. Vuoi perché accendere il forno a 200° in queste giornate così torride è giustamente da pazzi, vuoi perché aver avuto la brillante idea di far fuori le scorte invernali di cioccolato in un afoso pomeriggio di luglio è un’idea altrettanto folle quanto quella di accendere il forno. Ma… ma il grondare sudore a fiumi per qualche ora ne vale veramente la pena considerando l’esito finale di una torta da urlo, e a mia scusante posso dire di aver fatto la “prova generale” per la torta di compleanno mia, di Marco e per l’anniversario di matrimonio, date  che cascano tutte tra il 24 Luglio e il 5 Agosto… così la festa sarà sì altamente calorica ma “cumulativa”  e si concentrerà solamente in una giornata di grandi bagordi dall’alba sino a sera.
Ora l’idea di questa Torta l’ho presa da qui. A me non è venuta perfetta come potete vedere invece dalla foto di Marble forse perché ho praticamente raddoppiato la dose di cioccolato (ma come ho già spiegato l’ho fatto per una giusta causa: quella di finire le scorte di cioccolato che avevo in casa!) che era un misto tra fondente, bianco, alle nocciole, cremoso e al latte.
Divina se fatta il giorno prima, fatta riposare in frigorifero 24 ore e gustata fredda di frigo il giorno dopo… avete presente il Paradiso? Bene! immaginatevi questa torta un gradino più su del Paradiso… è permesso mugolare ad ogni boccone.
Cosa avviene in cottura? Che si separa in 3 strati: ci sarà una copertura di Nutella divina, sotto ci sarà un cremoso al cioccolato (nella versione di Marble lo vedete bianco, a me bianco non è venuto, ma come ho detto ho raddoppiato la dose di cioccolato) e ancora più sotto una base tenera di biscotto al cioccolato. E dopo il riposo di una notte in frigorifero questo contrasto di consistenze sarà ancora più evidente e gradevole al palato!
Ipercalorica, ma una volta ogni tanto si può fare no???? Perché quando ci si fa del male lo si deve fare fino in fondo! Sicuramente uno splendido antidepressivo considerando tutto il cioccolato presente! Inoltre poi dopo tutti questi Appetizers salati  qualcosa di estremamente dolce e cioccolatoso ci voleva proprio!
Per quanto riguarda lo stampo non avendone uno in silicone come descritto da Marble ne ho usato uno a cerniera sempre di 24 cm di diametro avendo cura di mettere sul fondo un foglio di carta forno e spennellarlo leggermente di burro fuso.
Io vi metto la ricetta corretta di Marble e siccome ho una dignità le dosi di cioccolato che invece ho usato nella cucina dell’Antro… beh ve le risparmio….

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Torta Magica al Cioccolato

Ingredienti per la base al cioccolato
200 gr di cioccolato al 70%
150 gr di zucchero
3 uova
100 gr di farina
150 gr di burro
1 cucchiaino di bicarbonato o lievito
1 pizzico di sale

Ingredienti per la parte cremosa al latte e cacao
60 cl (circa 570 gr) di latte intero
4 uova
50 gr di zucchero
3 cucchiai di cacao amaro (circa 25-30 gr)

Ingredienti per la "glassa"
circa 200 gr di nutella

Preparazione
Indispensabile per la realizzazione di questo dolce, uno stampo in silicone da 24 cm di diametro e alto almeno 5-6 cm!  Conviene fare prima, in modo che freddino, la bollitura del latte con il cacao e far fondere il cioccolato con il burro. In ogni caso, tenendo presenti queste due operazioni preliminari, i due diversi impasti dovranno essere preparati così:

Per la parte cremosa al latte e cacao
Far bollire il latte con il cacao e far freddare. Sbattere le uova con lo zucchero (non occorre che montino, sbattere quel poco che basta ad amalgamare il tutto). Aggiungere delicatamente il latte preparato in precedenza
la cucina di marble - pura gola, vero amorela cucina di marble - pura gola, vero amorela cucina di marble - pura gola, vero amore
Per la base al cioccolato
Far fondere il cioccolato ed il burro (a piacere su foco basso o al microonde). Amalgamare in modo da avere un composto ben fluido e cremoso. Lasciare raffreddare. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto ben montato e schiumoso . Aggiungere a poco a poco il cioccolato fuso e raffreddato. Una volta amalgamato bene il cioccolato, aggiungere la farina, il lievito scelto e il pizzico di sale. Amalgamare bene
la cucina di marble - pura gola, vero amore
Preparazione della tortiera in silicone e cottura
In uno stampo in silicone da 24 cm di diametro spalmare un abbondante strato di nutella. A questo punto conviene già mettere lo stampo in un contenitore ampio (il dolce dovrà essere cotto a bagnomaria) in modo da poterlo spostare bene dopo che saranno stati messi gli altri impasti preparati. Versare sopra la base di nutella la base al cioccolato, livellare bene. Versare sopra la base cremosa al latte e cacao. Aggiungere nel contenitore sottostante acqua in quantità tale che arrivi almeno a 3/4 dello stampo. Ricoprire con stagnola e infornare a 200° per 20'. Passati i 20' levare la stagnola, abbassare a 180° e cuocere per altri 30'-40'. Prima di sfornare fare la consueta prova stecchino
Toglierlo dal forno - si abbasserà un po' freddandosi - lasciare freddare prima di sformarlo e rigirarlo sul piatto da portata.

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giovedì 1 luglio 2010

16

Appetizer con: Crescente alla Pancetta

 
Il blog è stato fermo quasi una settimana ma nel frattempo noi si è girato un po’ – normale  ma sempre divertente amministrazione - al seguito del marito che aveva qualche concerto da fare con la Banda dell’Aeronautica e con la Banda Interforze.
Che dire? Siamo riusciti a ritagliarci, come sempre, una splendida vacanza... anzi questa volta è stata ancora più bella perchè sino alla sera prima della partenza, causa febbre altissima (37.3°) della "roccia" di casa, non sapevamo se dovevamo chiudere le valigie o disfarle...

... s'è suonato qui con la Banda dell'Aeronautica
per sentire questo splendido brano, ricordatevi di disattivare il Mixpod nella colonna di dx


... s'è suonato qui con la Banda Interforze
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... abbiamo soggiornato splendidamente qui
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... poi siamo andati qui
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 ... e ovviamente qui.
Nostra tappa fissa e obbligata quando ci troviamo in zona! Junio promette proprio bene, vero????!!!! Come dire tale esempio di golosità il padre... tale esempio di golosità il figlio!
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Della Crescente ne ho parlato abbondantemente qui. In una delle ultime puntate della stagione di Appetizer ho presentato la Crescente al Gorgonzola – ricetta qui – e quella alla Pancetta.
Quella che vi mostro oggi è infatti la ricetta della Crescente alla Pancetta (che può essere sostituita anche dal prosciutto, i famosi “ranzett” di cui parlo sempre qui). Deliziosa, decisamente saporita, ottima come Appetizer accompagnata da un buon calice di vino bianco servito fresco come può essere - e qui parla il sommelier che c'è in me - il Bianco della Contessa di Contucci. In quella puntata di Appetizer era infatti presente in studio anche Alamanno Contucci, pertanto non potevo non abbinare la varie tipologie di Crescenti ai suoi splendidi vini.

Appetizer Crescente Pancetta e Rosmarino 2

Crescente alla Pancetta
L’Antro dell’Alchimista per Appetizer
ricetta tratta dal libro “Pane e Roba Dolce” di Valeria e Margherita Simili


Ingredienti
500 g di farina 00
250 g di acqua circa
25 g di lievito
150 g di pancetta o prosciutto crudo tritato grossino
50 g di strutto
8 g di sale
Mezzo cucchiaino di zucchero
Mia aggiunta: 1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato

Preparazione
Fare la fontana amalgamare al centro tutti gli ingredienti, e impastare velocemente senza battere, formare una palla, coprire a cupola e lievitare per 50-60 minuti. Stendere la pasta con il matterello senza lavorarla, formando un ovale di circa 1,5cm di spessore. Disporla sulla teglia, pizzicarla tutto intorno, tracciare delle losanghe sulla superficie con una lametta, pennellare con uovo sbattuto e lasciare lievitare per circa 50 minuti, fino quasi a raddoppiare il volume iniziale. Se vi piace più soffice, lasciate raddoppiare completamente. Quando è pronta le parti pizzicate si arrotondano e le losanghe si aprono leggermente. Cuocere in forno a 200°-210° per  40-45 minuti.

Appetizer Crescente pancetta e Rosmarino 3
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