mercoledì 29 settembre 2010

22

Espresso Cupcakes di Nigella


Quello che vedete in foto è “IL” cupcake incriminato che diede origine al caos, ovvero quello che fece decidere a mio marito che questi son tra i dolcetti più buoni del mondo, con conseguente mio arrabattamento per imparare a farli e a decorarli carini, carini. Cercando di riprodurre il “cupcake primordiale” il cui gusto richiamava il cappuccino (non ho capito come mai ma tra Tirolo e Baviera va di moda tutto ciò che abbia a che vedere con il nostro cappuccino), mi sono imbattuta in questo bel blog dove viene proposta una ricetta del mio mito: Nigella.

Pertanto… pronti, partenza, via! Direttamente in cucina per provare questa piccola delizia. La magia del cupcakes! Se lo provi una volta… non lo lasci più! Il frosting l’ho modificato, mentre Nigella suggerisce un frosting a base di burro e cioccolato, io ho fatto il mio solito frosting a base di burro, formaggio cremoso e aromatizzato con il caffè, il procedimento lo trovate qui.

Cappuccino Cupcake 3

Espresso Cupcakes di Nigella

Ingredienti  per12 cupcakes:
125 g di burro morbido
125 g di zucchero muscovado scuro
2 uova grandi
125 g di farina autolievitante
1 cucchiaio di cacao in polvere
1 cucchiaio di caffè solubile
50 g di cioccolata fondente fusa
1-2 cucchiai di latte

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Foderare uno stampo da muffins con pirottini di carta. Mettere il burro e lo zucchero nel mixer e iniziare a montarli; aggiungere le uova continuando a montare. Unire alla farina il cacao, il caffè e il lievito e aggiungerli nel mixer. Continuare a montare finché si otterrà un impasto bello liscio. Aggiungere la cioccolata fusa e il latte. Versare l’impasto negli stampini  e cuocerli per circa 15 minuti. Fare la prova stecchino prima di sfornarli. Metterli a raffreddare e decorarli con il frosting. Si conservano in frigorifero per qualche giorno.

Cappuccino Cupcake 2

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venerdì 24 settembre 2010

15

Chocolate Lovers' Cake

 

Grande cosa la blogroll, specie quando in quel quadratino  ti appaiono come per incanto dolci altamente cioccolatosi proprio come la torta di oggi. Per la serie vista, cotta e mangiata.
Già! Prima con la foto ci ha fatto venire l’acquolina in bocca attivando le papille gustative di quasi 900 visitatori, poi finalmente dopo qualche giorno in cui “lei” ci ha lasciato bellamente in sospeso agognando a quel tripudio di cioccolato è arrivata l’attesissima ricetta. Ricetta che Ornella ha preso dal forum di Cucina iIaliana e che è stata postata da Andie.

Allora io che l’ho fatta e che l’ho assaggiata - un sacrificio che dovevo assolutamente fare, altrimenti come ve la raccontavo???? – vi assicuro che è strepitosa! Morbida al punto giusto, e quella glassa al cioccolato che la ricopre la rende ancor più deliziosa e esalta tutta l’anima di cioccolato di questo dolce.
Ora dal resto delle famiglia sono arrivati due suggerimenti: Junio mi ha costretto a comprare “il tubo della panna montata” per metterne un generoso ciuffo accanto alla torta. Il piccolo buongustaio di casa ha già capito tutto della vita: un boccone di torta ben “condito” di panna montata. Il grande invece dall’alto dei suo 45 anni suggerisce la prossima volta di tagliare la torta e farcirla con una crema al mascarpone. Mica male vero?

Vi metto la ricetta così come appare sul blog di Ornella, con le relative conversioni e tra parentesi e in corsivo vi metto le mie modifiche peraltro proprio minime, per quanto riguarda la glassa ho aumentato la dose. Lo stampo usato ha un diametro di 22 cm.


Chocolate Lovers' Cake
dal blog Ammodomio 

Ingredienti per la Torta:
½ tazza di farina per dolci  pari 195gr
1 ½ tazza di zucchero  pari a 285 gr
(io ne ho messo 200 g)
3-4 cucchiai rasi di cacao pari a 32 gr
(io ne ho messi 50 g)
2 cucchiaini rasi di baking powder (lievito per dolci) pari a 6 gr
½ tazza di burro pari a 113 gr
3 uova
6 cucchiai di latte pari a 75-80 ml
(io ne ho messo 120ml)
vanillina per dolci o 1 cucchiaino di estratto
Io ho aggiunto anche un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa
2 cucchiai rasi di cacao  pari a 16gr
2 cucchiai di latte  pari a 20-30ml
1 cucchiaio di burro pari a 15 gr
½ tazza di zucchero a velo pari a 60gr
vanillina per dolci in polvere o 1 cucchiaino di estratto

Preparazione della Torta
Setacciare insieme la farina, il cacao, il lievito e la vanillina, (il sale) e mescolarli. Sbattere il burro con lo zucchero e aggiungere una alla volta le uova continuando a sbattere.  Aggiungere il latte e gli ingredienti secchi e sbattere ancora un po’ per ottenere un impasto  cremoso e denso. Versare l’impasto in una teglia imburrata ed infarinata, di 24 cm di diametro (io ne ho usata una di 22). Infornare a 175 gradi per 50 minuti.

Preparare la glassa
Mescolare tutti gli ingredienti a fuoco lento e versarla sulla torta ancora calda.


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martedì 21 settembre 2010

12

Pasta Tricolore

Oggi prima giornata d’autunno, sorrisone a 134 denti essendo questa la stagione che amo di più! Voglia di cucinare, per salutare questa meravigliosa stagione entrante, ci sarebbe pure – considerando inoltre tutte le ricette da provare – ma altre 234.506 attività mi assorbono (specie la sera che per me rappresenta il momento migliore per scrivere) e quando allegramente fa il suo ingresso la sigla del TG delle 20 mi accorgo che di sostanza da mettere in tavola ne ho proprio poca, ma ormai il danno è fatto.  Già, proprio a causa di tutti questi nuovi impegni – tra cui la ripresa, a giorni, del programma Appetizer - ultimamente in cucina entro più con carta e penna che non con pentole e cucchiai, un po’ come la storia del calzolaio che va in giro con le scarpe rotte.
Insomma capita molto spesso che il ramo toscano della famiglia De Vincentis si ritrova all’ora di cena senza cena! A questo punto qui al paesello (hai voluto venire ad abitare tra le dolci colline senesi?! e mo' digiuni!) non ci sono santi a cui appellarsi: niente “pony pizza”, niente cinese o giapponese "take-away", la "spesa che non pesa" direttamente sul pianerottolo qui è utopia, 4 Salti in Padella bannati dal tempo della gravidanza pena autodistruzione immediata del blog, Bofrost ha soluzioni garbine che però si vende a peso d'oro… così tocca organizzarsi e giocare d’anticipo.

Sfruttando gli ultimi scampoli tiepidi d’estate questa pasta veloce, semplice, umilissima, ben si presta per essere preparata la mattina e servita quando i morsi della fame serale si fanno sentire e ci si accorge che è giunto il momento di mettere qualcosa in pancia.

Pasta Voiello 1

Pasta Tricolore

Ingredienti e Preparazione
Pochi ingredienti che devono però essere eccellenti: una pasta che tenga bene la cottura, dei pomodorini succosi e saporiti, una gustosa mozzarella di bufala, olive nere di buona qualità, del profumato basilico e ovviamente un generoso giro di olio “bòno”.
Si fa bollire la pasta in acqua salata lasciandola al dente. In una terrina mettere i pomodorini tagliati a spicchi, la mozzarella di bufala tagliata a dadini, le olive nere private del nocciolo e condire con olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero.
In una pirofila mettere la pasta ben scolata, unire gli altri ingredienti mescolando bene. Cospargere il tutto con un filo d’olio extravergine d’oliva e completare con foglie di basilico. Fare riposare almeno un’oretta per permettere ai sapori di legarsi tra di loro e servire a temperatura ambiente.

Pasta Voiello 2

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venerdì 17 settembre 2010

15

Buccellato di Lucca


Come già sa chi mi segue su Facebook, ultimamente sono stata impegnata a scrivere un libro in merito ai dolci della tradizione Toscana che uscirà a breve e sarà edito da Thesan & Turan.
Tante sono le delizie che ho scoperto nel mio excursus alla ricerca di materiale e fonti accreditate (in primis le preziosissime pubblicazioni di Giovanni Righi Parenti) su questo mondo che è veramente vastissimo. La Toscana ci regala tantissimi dolci superlativi, alcuni più famosi, altri meno ma questo non significa che siano meno buoni! E tutti affondano le radici in tempi storici assai remoti e ognuno di questi dolci ha alle sue spalle una storia affascinante da raccontare.  Tante sono le ricette che oltre ad essere presenti sul libro sono finite nel mio lunghissimo file di “ricette da provare prima o poi…”
Inutile dire che ogni tanto qualche ricetta mi faceva venire i lucciconi poiché mentre la scrivevo sentivo il sapore degli ingredienti sciogliersi in bocca, sentivo i secoli di storia scorrere sul mio palato, una sorta di fantastico “miraggio” in un periodo di “vacche magre” rappresentato dalla mia ferrea dieta  giusta punizione ai “kili” acquisiti allegramente in vacanza!

Il Buccellato di Lucca è stato uno tra i “pani dolci” che mi ha subito colpita ed invogliata a mettermi all’opera. Ne ho trovate svariate versioni, chi utilizza l’uvetta, chi utilizza il rhum, chi non mette nulla… insomma se esiste a grandi linee una ricetta tradizionale (e questo discorso si può estendere a tutti i dolci presenti nel libro) per quanto riguarda gli ingredienti principali che sono rimasti nei secoli più o meno sempre gli stessi, ho potuto notare come ogni massaia ci metta qualcosa di proprio, quel “quid” che fa la differenza e affonda le radici nella tradizione personale della storia di ogni famiglia.
Il Buccellato è un un pane dolce originario di Lucca, è una ciambella le cui origini risalgono al Medioevo. Nel 1578, erano un dolce così popolare che fu tassato di un’imposta di fabbricazione per rimpinguare le casse dell’erario. In Garfagnana, in occasione delle Cresime, si fa a gara a confezionare il Buccellato più grande e i padrini e le madrine ne fanno orgogliosamente dono ai propri figliocci. Grande merito sarà riconosciuto a chi farà il dolce dalle dimensioni più grandi.

Buccellato 3

Buccellato di Lucca

Ingredienti
300 g di farina 00
100 g di zucchero
40 g di ottimo burro ammorbidito
2 uova medie
60 cc di latte tiepido
10 g di lievito di birra fresco
Scorza grattugiata di un limone e di un arancio
Un pizzico di sale
1 bicchierino di Vin Santo
Una manciata di semi d’anice
Una manciata di uvetta passita rinvenuta in poca acqua tiepida

Preparazione
Lavorare la farina con lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di arancia e limone. Aggiungere il burro morbido a pezzetti, le uova leggermente sbattute, il lievito di birra sciolto nel latte, i semi d’anice, l’uvetta ben strizzata  e per chi lo gradisse il bicchierino di Vin Santo.
Lavorare l’impasto sino a che non si otterrà una palla liscia ed omogenea (eventualmente aggiungete altra farina). Coprire a campana e far lievitare in luogo caldo per circa 2 ore. Trascorso questo tempo prendete la pasta e lavoratela nuovamente con le mani infarinate, formate una ciambella che andrete ad mettere in uno stampo per ciambellone imburrato e infarinato. Fare riposare nuovamente in luogo caldo per circa 1 ora.
Preriscaldare il forno a 180°e cuocere il Buccellato per circa 35/40 minuti. Servirlo freddo accompagnato con crema o marmellate fatte in casa oppure inzuppato nel Vin Santo

Buccellato 1
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mercoledì 15 settembre 2010

15

Mehrkorn Brot


Perché la voglia di continuare ad assaporare gusti delle vacanze è ancora tanta! Perché quest’anno mi sono fatta tentare dal ben rifornito banco di farine di Mpreis forte del fatto che Junio, che in questo periodo sta vivendo una splendida fase di “curiosità gastronomica” e pertanto assaggia cibi che prima rifiutava a priori,  ha finalmente iniziato ad apprezzare il pane nero e quello ai multi cereali.
L’altra sera, mi sono decisa ad aprire un pacco del mio prezioso “bottino”. Cerca qua, cerca là non sono però riuscita a trovare una ricetta che facesse al caso mio e per forza ho dovuto rimettermi alla “puerile” ricetta della confezione. Già, mi sembrava una ricetta estremamente semplice – praticamente a prova di scemo – e decisamente poco complicata pertanto la contorta mente del blogger  ha pensato "sarà sicuramente una ciofeca!"... così prima di sprecare una confezione intera del “bottino” con un pane che al 99% avrei “traventato” fuori dalla finestra, ho provato la ricetta indicata sul pacco utilizzando una dose “minima” (pari a 250 g) di miscela.

Risultato????!!!! E’ venuto un pane magnifico, ho ritrovato lo stesso identico sapore di quel pane nero ai multicereali che la mattina a colazione, prima di partire per le nostre grandi escursioni,  ero solita accompagnare con una fettina di formaggio di malga e qualche salume dal gusto delicato. La mia colazione deve essere tassativamente salata non amando i dolci di prima mattina, però vi assicuro che anche con un velo di burro freschissimo e marmellata di mirtilli fatta in casa è una delizia divina!
La magia del cibo, mordere quel pane è stato come mordere ancora una volta un pezzettino di quella vacanza fuggita via troppo presto!  Ho chiuso gli occhi e ho risentito profumo di casa, di montagne, di prati verdi e di boschi…

Importante in questo caso prima della ricetta è conoscere la composizione della miscela marca Küchenmeister Backmischung: Farina di frumento integrale 72%, semi di lino, tritello d’avena 5%, farina di segale 5%, semi di girasole, pasta acida essiccata (ottenuta dalla macinazione di segale fermentato), sale iodato, estratto di malto (orzo, segale).

Per l'impasto ho utilizzato la macchina del pane programma "solo impasto e lievitazione", ovviamente si può anche impastare a mano o nel Bimby o dove meglio credete. Per quanto riguarda la cottura, sulla confezione si specifica di cuocere a 210° per i primi 10 minuti e poi abbassare a 30° per i restanti 35. Qui mi sono fidata, qualcuno di voi sa qualcosa in più circa questo “stravagante” utilizzo del forno in panificazione???? Comunque per andare sul sicuro, io ho cotto a 200° per circa 18/20 minuti (che saranno di più se utilizzate una dose maggiore di miscela) ottenendo un buon risultato.

Mehrkorn Brot 3

Mehrkorn Brot
ricetta presa dalla confezione

Ingredienti
500 g di miscela
320 ml d’acqua tiepida.

Preparazione
Impastare la miscela e l’acqua per almeno 10 minuti sino ad ottenere un impasto elastico. Farlo riposare, coperto, per 30 minuti. Con le mani infarinate , modellare l’impasto a forma di pagnotta o panini e sistemare su una placca da forno coperta di carta forno, o in uno stampo unto (io ho diviso l’impasto in due filoncini, li ho intrecciati e li ho messi in uno stampo da plum-cake). Lasciar lievitare in luogo caldo per circa 30-45 minuti. Sfregare la parte superiore con acqua tiepida, praticare dei tagli nella pagnotta e cuocere in forno preriscaldato a 210°per 10 minuti poi abbassare a 30° per 35 minuti.

Mehrkorn Brot 2

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domenica 12 settembre 2010

21

Marble Cupcakes


Perché quando si entra in contatto con questi dolcetti, si viene inglobati in un circolo vizioso-goloso per cui non potete più fare a meno di mangiarli, di prepararli e di decorarli, oddio usare la parola “decorarli” con la sottoscritta è una parola grossa, comunque mi arrabatto per farli apparire alla meno peggio…
La ricetta di base è quella dei Fairy Cupcakes di Nigella a cui ho aggiunto del cacao per creare l’effetto marmorizzato.
Ora potete vedere che i miei cupcakes sono privi del grazioso pirottino… beh di questi pirottini stravaganti in vacanza ne ho comprati proprio tanti, ma al marito non garbano punto. Lui è uomo “di sostanza”, adora i cupcakes  ma preferisce addentarli subito senza dover prima impegnarsi a levare l’effetto estetico dell’incarto. Bene questa volta come vedete l’ho accontentato e i miei cupcakes sono nudi come il forno li ha fatti.

Cupcakes Marmorizzati 3
Marble Cupcakes
da una ricetta di Nigella

Ingredienti
125 g di farina autolievitante
125 g di zucchero di canna
125 g di burro morbido
2 uova
Mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
4 Cucchiai di latte

Per la ghiaccia reale al cioccolato
1 albume
150 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
2 cucchiai di cioccolato amaro in polvere

Preparazione
Preriscaldare il forno a 200°. Mettere tutti gli ingredienti, eccetto il latte, in un robot da cucina e impastare sino a che gli ingredienti risultano ben amalgamati. Aggiungere poi due cucchiai di latte e mixare sino a che si otterrà un impasto morbido. Dividere l’impasto in due ciotole, in una aggiungere il cacao e 2 cucchiai di latte e amalgamare per bene. Rivestire uno stampo per muffins con dei pirottini di carta e mettere in ciascun pirottino un cucchiaio di impasto bianco e un cucchiaio di impasto nero. Infornare per 15 minuti. Una volta cotti farli raffreddare completamente prima di rivestirli con la ghiaccia.

Preparazione della Ghiaccia Reale al Cioccolato
Montare l’albume aggiungendo il succo di limone, lo zucchero a velo poco alla volta ed infine il cacao setacciato. Ricoprire i cupcakes che devono essere completamente raffreddati e decorate la superficie a piacere.

Cupcakes Marmorizzati 1
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venerdì 10 settembre 2010

22

Strudel di Ricotta


Parenti serpenti… alzi la mano chi è così fortunato da non averne! Ieri sera con Marco stavamo giusto dicendo che a noi è capitato un vero e proprio rettilario con farneticanti esemplari di rara velenosità specie dalla parte sua. Oggi sto scrivendo con un Pc lillipuziano, un EEE dalla tastiera piccina picciò. Il mio Pc è ricoverato per impallamenti vari, diciamo che si è ribellato al troppo lavoro a cui l’ho sottoposto ultimamente... l'impulso di “traventallo” violentemente fuori dalla finestra è stato forte, poi però ha prevalso la ragione di tentare di rimetterlo "sulla retta via". Devo dire che Marco mi sta convincendo a sostituirlo con una macchina che abbia memoria e prestazioni decisamente più elevate, con tempi di risposta e di attesa ridotti al minimo strutturato per  la grande mole di lavoro che mi attende prossimamente. Mumble mumble mi sta proprio tentando con un meraviglioso Sony decisamente all’avanguardia che ha visto ieri! Spero solo che ci sia il colore fucsia o giallo canarino… basta con il nero antracite, ci vogliono colori allegri che allontanino definitivamente fantasmi, serpenti e categorie affini.

Bene, per oggi i mugugni sono terminati e finalmente possiamo passare alla ricetta.
Oggi vi parlo di un dolce, lo Strudel di Ricotta, che allietava le nostre colazioni Tirolesi in quel della Cafe-Konditorei “da Franco” a Lermoos. Ho creato una pagina su Facebook di questa splendida pasticceria, andate a dare un’occhiata e commuovetevi di fronte alle foto di quei magnifici dolci, vi verrà vogli di partire all’istante!
L’ideale sarebbe preparare questo Strudel con il Quark, vero è che da noi  questo formaggio non si trova, pertanto lo potete sostituire tranquillamente con della freschissima ricotta.

Strudel di Ricotta della Cafe-Konditorei “da Franco” a Lermoos
Strudel al Quark 2

Strudel di Ricotta
dal libro “I Dolci. Il Gusto di una Tradizione nelle Dolomiti”
di Anneliese Kompatscher

Ingredienti per la Pasta
250 g farina
1 uovo
1 presa di sale
2 cucchiai d'olio
circa mezzo bicchiere d'acqua

Ingredienti per il Ripieno
130 g di burro di malga morbido
130 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 presa di sale
la scorza di un limone grattugiata
5 uova
500 g di ricotta
(o di formaggio Quark se avete la fortuna di trovarlo!)
3/4 panini (tipo semmel) senza crosta
200 g di panna acida
80 g di uva passa
1/4 di latte

Preparazione
Setacciate la farina sulla spianatoia e, con una mano impastatela con l'uovo, il sale, e l'olio mentre con l'altra aggiungete poco alla volta l'acqua necessaria perché l'impasto abbia la giusta consistenza. Lavorate ora energicamente la pasta con tutte e due le mani sono a quando sarà liscia ed elastica. Raccoglietela formando una palla, spennellatela con olio e lasciatela riposare per mezz'ora. Nel frattempo lavorate il burro con lo zucchero, la scorza di limone, i tuorli e  la vanillina. Aggiungere la ricotta passata al setaccio, i panini bagnati nel latte strizzati e passati, la panna e le chiare montate a neve ferma.  Su un canovaccio infarinato stendete la pasta con il matterello. Passate le mani con il dorso rivolto verso il tavolo sotto la pasta, iniziando dal centro, tiratela delicatamente cercando di non strapparla fino a che sarà sottile come un foglio di carta. Spalmate con il ripieno e cospargete d’uvetta. Pareggiare con un coltello i bordi della pasta e aiutandovi con un canovaccio, arrotolare la pasta ben stretta su se stessa. Adagiate lo strudel su una teglia imburrata dandogli la forma di mezzaluna. Spennellatelo con burro fuso e mettetelo in forno a calore medio per circa 40 minuti. Dopo 20 minuti di cottura versate sopra un po’ di latte caldo e finite di cuocere.

Strudel di Ricotta della Cafe-Konditorei “da Franco” a Lermoos
Strudel al Quark 3

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lunedì 6 settembre 2010

18

Torta Buona di Casa


Dopo un mese di cucina Tirolese, c’è la voglia di riscoprire i sapori buoni e semplici di casa. Una torta delicata, assolutamente poco dolce, morbida, semplicissima quasi da apparire banale, il cui profumo – e qui sta il suo punto di forza -  si spande per tutte le stanze risvegliando l’anima  intorpidita della casa stessa  e  riportandola ai piccoli gesti e rituali quotidiani che segnano la tranquillità rassicurante della vita di tutti i giorni.

Torta Buona di Casa
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
230 g farina per dolci
1 cucchiaino raso di lievito vanigliato
1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale
130/150 g di zucchero
Succo di mezzo limone
2 uova medie a temperatura ambiente
120 g di burro morbido
Qualche cucchiaiata di latte a temperatura ambiente.
Gocce di cioccolato
Mandorle a filetti
Zucchero a velo

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°. Imburrare ed infarinare uno stampo tondo a cerniera del diametro di 24 cm. Montare il burro con lo zucchero e aggiungere le uova una alla volta. Setacciare la farina con la vanillina, il lievito e un pizzico di sale. Unire la farina al composto di burro alternandola con le cucchiaiate di latte. Aggiungere infine il succo di limone. Versate il composto nello stampo, livellatelo e cospargete la superficie con gocce di cioccolato e mandorle a scaglie. Infornare per circa 40 minuti (fate la prova stecchino). Una volta freddo spolverare con zucchero a velo.

Torta di Casa 1

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venerdì 3 settembre 2010

23

Cupcake Mocha

10 anni fa temporeggiavo al Pc per evitare di uscire di casa e incrociare un fastidioso matrimonio con tanto di sposa “meringata” e corteo nunziale caciarone nell’androne del palazzo... e così cazzeggiando svogliatamente su C6, in attesa di poter uscire di casa per andare finalmente alle Terme,  iniziai a chattare con un tipo che aveva come nick “Margatt”, che era separato, che viveva da solo con una gatta (la Trotta!) e che stava in Aeronautica. Inutile dire che quel pomeriggio le Terme non mi videro più e… che una nuova vita stava iniziando…  
Oggi ci voleva un dolce speciale a sottolineare una data decisamente importante! Quest’estate abbiamo scoperto i Cupcakes e Marco ne è rimasto golosamente folgorato. Pertanto ecco il suo regalo: un vassoio di Cupcake Mocha (proprio come quelli che era solito mangiare in vacanza!) solo per lui… insomma solo per lui non è politicamente corretto… diciamo che lui sarà quello che ne avrà il numero maggiore, i restanti saranno spartiti equamente tra me e Junio.
E un grazie a Imma perché se ora sono qui a parlarvi di Cupcakes lo devo anche a lei! Questa mattina Imma ci raccontava su Facebook del suo 1°Blog Candy a cui invito tutti a partecipare perché Imma è una persona deliziosa che ogni giorno ci regala dolci paradisiaci! Insomma approfittando del fatto che era collegata le ho chiesto lumi sui Cupcakes e lei mi ha subito indirizzato ad un blog favoloso “Pandispagna”, un blog che mi ha svelato un mondo magico: quello dei cupcakes!

Ma quanto sono buoni questi dolcetti??? E tutto sommato sono anche facili da preparare! Sono sfiziosi perché permettono di giocare su gusti e frosting sempre diversi… mmmm sì sì penso proprio che sarà un dolce che entrerà a tutti gli effetti nella magica cucina dell’Antro senza aspettare il prossimo “decennale” del nostro incontro per rifarli!
Situazione che è stata accolta gioiosamente da Marco, il quale ogni tanto mi ricorda che in questa casa non si mangia mai due volte lo stesso dolce specialmente se questo viene buono! Beato lui! Non ha presente le centinaia e centinaia di ricette salvate in attesa di essere provate… non basta una vita per farle tutte e lui che fa? Vorrebbe mangiare due volte lo stesso dolce! AhAhAhAh!!!!
Comunque io di questi miei primi Cupcakes vi passo la ricetta esattamente come viene presentata sul blog di Francesco. Solo una precisazione. Io ho dovuto prolungare la cottura per altri 10 minuti, ma sicuramente questo dipenderà dal mio forno.
Per il Frosting ho sempre fatto riferimento al blog di Francesco, utilizzando un frosting base di Philadelphia a cui ho aggiunto 4 g di caffè solubile per dare un leggero gusto di caffè anche al frosting stesso. Temevo qualche triste spatascio invece la consistenza è risultata perfetta! E… devo annunciare con sommo gaudio che per la prima volta  sono riuscita ad usare la  sac à poche senza farla miseramente esplodere come mio solito!

Cupcake Mocha 4

Cupcake Mocha
dal blog Pandispagna

“Il sublime incontro tra cioccolato e caffè viene chiamato dagli americani “Mocha”. E’ ottimo per la colazione o per uno snack gustoso e goloso!”

Ricetta per 12 cupcake
135 gr di farina per dolci, setacciata
10 gr di cacao amaro in polvere
60 gr di burro a temperatura ambiente
135 gr di zucchero di canna
1 uovo grande a temperatura ambiente
5 ml di estratto di vaniglia
7 gr di bicarbonato
1 pizzico di sale
60 ml di latte, unito a 1 cucchiaio di succo di limone (buttermilk)
90 ml di caffè espresso forte
9 gr di caffè solubile

Preparazione
Riscaldo il forno a 160°. Fodero uno stampo da muffin coi pirottini di carta e lo metto da parte. Setaccio insieme in una ciotola la farina per dolci ed il cacao amaro. Con il mio mixer elettrico  a velocità media e la frusta piatta, monto il burro finché diventa cremoso. Aggiungo gradualmente lo zucchero di canna e miscelo finché il composto diventa spumoso, raschiando periodicamente il fondo della ciotola per miscelare uniformemente il composto. Aggiungo l’estratto di vaniglia, il bicarbonato e il sale, mescolando bene per combinare il tutto.
Riduco la velocità del mixer (velocità 1). Aggiungo la miscela di farina in 3 parti, alternandola a due di latte/limone (buttermilk), mescolando solo fino a quando il composto è uniforme. Miscelo il caffè espresso col caffè solubile, li aggiungo al composto e mescolo fino a che risulti incorporato.
Divido il composto in parti uguali nei pirottini, riempendoli per 3/4.  Inforno la teglia e cuocio per circa 22 minuti, fino a che uno stuzzicadenti inserito nel centro di un cupcake esca pulito. Trasferisco la teglia su di una griglia e faccio raffreddare per 5 minuti. Rimuovo i cupcake con l’aiuto di una forchetta e li metto sulla griglia a raffreddare completamente.

Cupcake Mocha 2

Frosting al Philadelphia
dal blog Pandispagna

Ingredienti
240 gr di formaggio Philadelphia in panetti, a temperatura ambiente
120 gr di burro a temperatura ambiente
5 ml di estratto di vaniglia
250 gr di zucchero a velo setacciato
Mia aggiunta: 5 g di caffè solubile diluito nell’estratto di vaniglia

Preparazione
Nella ciotola della mia planetaria faccio ammorbidire il burro con la frusta piatta a velocità medio/alta fino a che diventa cremoso. Aggiungo poco per volta il Philadelphia a tocchetti e mescolo bene. Di tanto in tanto, fermo il mixer e raschio bene la ciotola con una spatola per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Aggiungo l’estratto di vaniglia e mescolo bene. Riduco la velocità a bassa (1) ed aggiungo gradualmente lo zucchero a velo. Infine aggiungo il caffè. Mescolo poi a velocità medio-alta per circa 4-5 minuti. Uso immediatamente il frosting sui cupcake completamente raffreddati.
Io ho spolverato con del cioccolato in polvere.

Cupcake Mocha 1

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giovedì 2 settembre 2010

16

Wurstsalat


Per un pranzo estivo veloce, per un colorato antipasto, per quando si ha voglia di qualche cosa di sfizioso senza però stare ai fornelli. Certo occorre trovare i Wurstel giusti che sono i Lyoner, già vi anticipo che con le nostre marche italiane ci fate ben poco! I Lyoner solitamente li trovo da Lidl.
Quando siamo a casa in Austria ne facciamo grandi scorpacciate, è un piatto che non manca mai in tutti quei  graziosi ristorantini che stanno tra il Tirolo e la Baviera e viene servito per pranzo, per merenda e per cena.
Quella fotografata è la Wurstsalat che propone il nostro amico Vlado alla Zauberstub’n, per me la migliore in assoluto tra quelle provate vuoi per la bontà delle materie prime, vuoi per il giusto equilibrio nel condimento, vuoi per quei tranci di focaccia al sesamo calda e fragrante con cui Vlado è solito accompagnare questo piatto. A completare? Un buon boccale di Birra Ettaler  prodotta in loco dai Monaci Benedettni di Ettal!

Wurstsalat proposta dalla Zauberstub’n
Insalata di Wurstel Bavarese 1 
Wurstalat

Ingredienti e Preparazione
Tagliare i Lyoner (a crudo!) a rondelle o a striscioline. Tagliare il formaggio a listarelle, la cipolla bianca ad anelli sottili, infine  i cetrioli ben scolati a striscioline.
Preparare un condimento a base di senape, olio extravergine d'oliva e sale.
In un piatto mettere i Lyoner, il formaggio, il cetriolo e la cipolla. Irrorare con il condimento e servire accompagnando con pane tiepido.

Wurstsalat proposta dalla Zauberstub’n
Insalata di Wurstel Bavarese 4

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