domenica 30 gennaio 2011

16

Sfogliette alle Mandorle, Timo e Parmigiano


Perché non sempre si ha tempo per mettere le mani in pasta e preparare dei biscottini salati, perché ci sono volte in cui vi piombano, inaspettati, amici per casa proprio all'ora dell’aperitivo e voi non avete niente da offrire loro. Per queste situazioni io tengo sempre in frigorifero un paio di rotoli di pasta sfoglia pronti all’uso. E così in quattro e quattr’otto otterrete un aperitivo sfizioso degno dei complimenti di chi lo assaggerà!

Sfogliette alle Mandorle, Timo e Parmigiano
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti e Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Srotolare un rotolo di pasta sfoglia. Tritare grossolanamente una manciata di mandorle. In una ciotola mescolate le mandorle, una manciata di parmigiano grattugiato, un pizzico di timo, mezzo cucchiaino di sale e un pizzico di pepe nero. Spennellare la sfoglia con un tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e cospargerla con il misto di mandorle, timo e  parmigiano avendo cura di premere leggermente per far aderire bene alla sfoglia.  Con una rotella dentata ritagliare delle losanghe, metterle su una teglia foderata di carta forno. Infornare a 180° per circa 13/15 minuti o sino a doratura.

Sfogliette di Mandorle e Parmigiano 3

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sabato 29 gennaio 2011

8

Capresine Finger Food


Puntata dedicata al Comitato Festeggiamenti 150 Unità di Italia di Montepulciano, ci vuole un Appetizer che sia “tricolore”. Tante idee garbine, stravaganti, di mousse e gelatine colorate fatte con gli ingredienti più improbabili, ma no! Preferisco rimanere sul classico, forse scontato: pomodoro, mozzarella e basilico che comunque sia rappresentano 3 dei prodotti d’eccellenza del nostro territorio.
E magari per superare la “banalità” della solita caprese inventarsi qualcosa di più sfizioso all’insegna di un finger food perfetto per un appetizer leggero, estivo e fresco. E poi arricchire la preparazione con delle scagliette di  mandorle e pinoli tostati che non guastano mai e danno quel gusto in più.
Pochissimi ingredienti che però devono essere assolutamente di ottima qualità altrimenti la preparazione scade subito nel tormentone dozzinale delle solite capresi proposte malamente un po’ per ogni dove. 

Capresina Tricolore 3

Capresine Finger Food

Ingredienti e preparazione
Utilizzare delle piccole ciotoline monoporzione. In ognuna di esse mettere un ciuffo di insalata mista tagliata sottilissima. Tagliare a metà dei pomodorini pachino, spolverarli di sale e spennellarli con un buon olio extravergine di oliva. Infilzare in uno stecchino mezzo pomodorino, una ciliegina di fiordilatte (o bufala), un’oliva verde. Appoggiare lo stecchino nella ciotolina sull’insalata e guarnire con basilico, scagliette di mandorle tostate e pinoli.

Capresina Tricolore 1

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venerdì 28 gennaio 2011

11

Schiacciata alla Fiorentina



Malgrado il nome che può trarre in inganno questa è una schiacciata dolce tipica del Carnevale, che si prepara il Martedì Grasso.

Ce ne sono due versioni: la ricetta originale, quella storica che prevede la doppia lievitazione e utilizza il lievito di birra e una ricetta più veloce dei giorni nostri dove si utilizza il lievito chimico per dolci al posto del lievito di birra e l'olio aextravergine di oliva al posto dello strutto. Mentre nella versione originale ci troviamo di fronte ad un pane dolce tipo una pasta brioche, nella seconda versione avremo un dolce che ricorda la Torta Paradiso.

Vi siete ricordate/i di iscrivervi su FB alla pagina della Community di Appetizer? Potete seguire di giorno in giorno quello che accade nel programma, gli ospiti che interverrano, sfogliare gli album con le foto delle varie puntate e degli appetizers presentati.

Schiacciata alla Fiorentina – ricetta originale
di Giovanni Righi Parenti

Ingredienti
350 g farina per dolci
100 g strutto
100 g zucchero
2 cucchiai di miele
15 g di lievito di birra
2 uova intere
1 arancia (buccia e succo)
Vanillina

Preparazione
Lievitino: sciogliere il lievito di birra in 30 g di acqua tiepida, aggiungere 150 g di farina e fare lievitare per una notte. Il giorno dopo aggiungere le uova, la restante farina, lo strutto, lo zucchero, il miele, la vanillina e l’arancia (buccia grattugiata e succo). Impastare sino ad ottenere una consistenza dell’impasto liscia ed omogenea. Stendere l’impasto in una teglia rettangolare dai bordi alti precedentemente unta con lo strutto. Fare lievitare per circa 2 ore. Infornare a forno preriscaldato 180° per circa 40 minuti, Dovrà diventare colore nocciola, alta circa 4 cm circa. Farla raffreddare, levarla dalla teglia e cospargerla di zucchero a velo.
Al centro con la polvere di cacao viene riprodotto il disegno del giglio simbolo di Firenze 

Schiacciata Fiorentina 3

Schiacciata alla Fiorentina - con Lievito Chimico
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
300 gr farina
180 gr zucchero
2 uova
1 arancia (succo e buccia grattata)
Mezzo bicchiere di latte
Mezzo bicchiere scarso d’olio extravergine d’oliva
Un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
zucchero a velo per la copertura

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Montare le uova con lo zucchero sino ad avere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere il latte, l’olio, il succo e la buccia dell’arancia, un pizzico di sale, la vanillina e la farina setacciata con il lievito. Continuare a montare sino ad ottenere un composto omogeneo. Ungere per bene una teglia rettangolare, versarvi il composto e infornare per circa 45 minuti o sino a completa doratura (dovrà risultare color nocciola). Lasciare raffreddare, sformare su un vassoio e cospargere abbondantemente di zucchero a velo.

Questa versione si presta bene ad essere farcita con una crema al mascarpone, oppure con una crema pasticcera, o una chantilly o con semplice panna montata.

La Schiacciata alla Fiorentina è ottima con il Vin Santo anche se la tradizione la predilige con il “Brusco” un vino bianco, aspretto oppure con un vino bianco fresco e dolce.

Schiacciata Fiorentina 2

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giovedì 27 gennaio 2011

15

Biscottini con Formaggio Cremoso al Profumo di Erba Cipollina


 La ricetta di oggi è stata per me un vero tormentone. L’avevo letta qui ed è stato amore a prima vista (ma quanto spesso mi innamoro??? Dioooo come sono volubile in cucina!!!!) e  non sono stata in pace con me stessa finché non ho messo le mani in pasta per rifarla anche io.  Smania da ricetta… càpita no????
Ho fatto alcune modifiche sulla ricetta originale di Chicca: ho aggiunto del parmigiano e dell’erba cipollina fresca tritata che ci stava meravigliosamente bene. Così come immagino possa starci bene anche la salvia, il rosmarino, il cumino, la noce moscata, il peperoncino, l’origano, qualche pomodorino secco tritato insieme a qualche fogliolina di basilico, insomma spazio alla fantasia!

Biscottini Philadelphia al profumo di Erba Cipollina 1
Biscottini con Formaggio Cremoso
al Profumo di Erba Cipollina

Ingredienti
200 g di formaggio cremoso
200 g di farina 00
60 g di burro morbido
1 tuorlo
1 cucchiaio di parmigiano
1 pizzico di pepe nero
1 cucchiaino di sale
Erba cipollina tritata

Preparazione
Mescolare in una ciotola il formaggio, il tuorlo, il burro, il parmigiano, il pepe, il sale e un cucchiaio di erba cipollina tritata. Versare la farina ed impastare sino ad ottenere un impasto di consistenza simile alla pasta frolla. Formare una palla, avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigorifero per almeno 1 ora. preriscaldare il forno a 180°. Stendere l'impasto a mezzo centimetro di spessore e con una formina ricavare i biscottini, disporli su una teglia rivestita di carta forno e infornare a 180° per 15 minuti o finché saranno leggermente dorati.

Biscottini Philadelphia al profumo di Erba Cipollina 3

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martedì 25 gennaio 2011

19

Tortine all’Olio Extravergine di Oliva e Composta di Marroni


E con questa ricetta per il momento finisco la parte dedicata al “tormentone” di questi ultimi post: i dolci fatti con l’olio extravergine d’oliva.
Questi tortini sono deliziosi, l’abbinamento con la composta di marroni è perfetto, i sapori si esaltano vicendevolmente senza stridere. Ho usato stampini monoporzione per Kugelhupf. Effetto molto carino, come potete vedere dalle foto ma per sformare le tortine ho invocato tutti i santi del calendario, si sbriciolavano con lo sguardo. Ma vi assicuro che è proprio questa leggerezza e questa friabilità il loro punto di forza,  insieme ad un gusto estremamente delicato dove la crema di marroni si sposa alla perfezione con un olio extravergine d’oliva dai sentori fruttati.

Tortine all’Olio Extravergine di Oliva 
e Composta di Marroni
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
180 g di farina per dolci
130 g di zucchero
Mezza bustina di lievito vanigliato
Un pizzico di sale
2 uova intere
15 g di miele di castagno,
90 g di olio extravergine di oliva delicato
20 g di latte
Composta di Marroni

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Montare le uova con lo zucchero sino ad ottenere un composto gonfio. Aggiungere il miele, 2 cucchiai di composta di marroni, il latte e l’olio. E infine, continuando a sbattere, la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale. Mettere l’impasto in stampini monoporzione ben unti (anche se sono quelli in silicone). Infornare a 180° per 18/20 minuti circa. Lasciare raffreddare prima di sformare. Guarnire con un ciuffo di composta di marroni e zucchero a velo.

Tortina all'Olio e Composta di Marroni 2
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lunedì 24 gennaio 2011

22

Cuoricini all’Olio Extravergine d’Oliva al Profumo di Limone e Rosmarino


“In ogni amore ci sono almeno due esseri,
ciascuno dei quali è la più grande equazione dell’altro.
E’ questo che fa percepire l’amore come un capriccio del destino:
quello strano e misterioso futuro, impossibile da predire,
prevenire o evitare, accelerare o arrestare”
(Z.Bauman, Amore Liquido)

Cuoricini dolci, teneri, fragranti, profumati e del colore del sole. La semplicità e la bontà delle piccole cose sta in questi biscottini dove ancora una volta l’olio extravergine d’oliva ha il suo ruolo come protagonista e si sposa perfettamente con il gusto acidulo del limone e l’aroma mediterraneo del rosmarino.

Cuoricini all’Olio Extravergine d’Oliva
al Profumo di Limone e Rosmarino
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
250 g di farina per dolci
150 g di zucchero
130 g d'olio extravergine d'oliva delicatamente fruttato
Succo di un limone
Buccia grattugiata di 1 limone
Qualche ago di rosmarino tritato finissimo
Un pizzico di ammoniaca per dolci
Un pizzico di sale

Preparazione
Impastare tutti gli ingredienti sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Formare una palla. Avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigorifero per circa un’ora. Stendere l’impasto ad uno spessore di 4/5mm e con uno stampino a forma di cuore ritagliate i biscotti. Disporli su una teglia foderata di carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 13 minuti. 

Biscotti all'olio e limone 3
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sabato 22 gennaio 2011

24

Tarallini


Taralli, tarallini, tarallucci… sempre qualcosa di buono è! Di cosa si tratta lo sapete tutti: un anellino di pasta non lievitata - un piccolo anellino d’amore, considerando la santa pazienza che ci vuole a farli uno per uno con amorevole cura, tondi tondi con una piccola o di Giotto al centro - che viene prima bollito e poi cotto al forno.
L’origine del termine tarallo è alquanto incerto e ha diverse ipotesi: chi lo vuole fare derivare dal latino “torrère” (abbrustolire), chi lo fa derivare dal francese  “toral” (essiccatoio), chi lo fa derivare dall’italico “tar” (avvolgere), o dal francese antico “danal”, (pane rotondo), chi infine, e questa parrebbe l’ipotesi più accreditata, lo fa derivare dal greco “daratos” (sorta di pane).
Grande diversità troviamo tra il tarallino pugliese e quello napoletano. Il pugliese è più piccolo, liscio nell’aspetto e utilizza l’olio extravergine d’oliva al posto della sugna utilizzata nel tarallo napoletano; in quest’ultimo c’è poi la presenza di mandorle e pepe mentre in quello pugliese si utilizzano semi di finocchietto o peperoncino.
Ovviamente per entrambe le forme di  taralli le divagazioni sul tema sono decisamente molte! Chi utilizza spezie, erbe aromatiche o addirittura formaggio. Questa mia versione si rifà ai classici tarallini pugliesi, ai quali però è stata aggiunta una generosa manciata di mandorle e un buon pizzico di pepe nero che regalano  un gusto a tutto tondo decisamente accattivante.

Taralli 2

Tarallini
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
500 g farina 00
180 g olio extravergine d’oliva
10 g sale
Mezzo bicchiere di vino bianco
Un generoso pizzico di pepe
Una manciata di mandorle spellate a lamelle
Qualche cucchiaiata d’acqua

Preparazione
Impastare insieme tutti gli ingredienti diluendo con qualche cucchiaiata d’acqua se l’impasto dovesse risultare troppo duro. Si dovrà ottenere un impasto omogeneo, liscio, morbido ed elastico che non si attacca alla spianatoia. Formare una palla, coprire con un canovaccio e lasciare riposare per circa 30 minuti. Prendere dei pezzettini di pasta e formare dei bastoncini lunghi circa 5 cm. che chiuderete a cerchio facendo una leggera pressione sulle estremità. Mettere a bollire 3 litri d’acqua con un cucchiaio di sale grosso. Al bollore immergere 5/6 tarallini alla volta, quando vengono a galla levarli servendovi di un mestolo forato e disporli su una teglia da forno foderata di carta forno e leggermente spennellata con dell’olio d’oliva. Mentre procedete al bollore dei tarallini accendete il forno a 180°. Mano a mano che le teglie sono pronte infornarle, a forno preriscaldato, e lasciate cuocere per 35/40 minuti. Devono apparire di un bel marroncino chiaro e soprattutto devono risultare croccanti e friabili sia all’esterno che all’interno.

Taralli 3

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giovedì 20 gennaio 2011

15

Biscottini al Parmigiano


Perché anche i biscotti salati hanno il loro fascino e sono decisamente sfiziosi e versatili. Puntata splendidamente musicale ieri ad Appetizer e così ho sfoggiato le nuove formine di biscotti – che fanno parte di un gran bel bottino di formine preso in un fornitissimo negozio di Vipiteno – a forma di croma e di chiave di violino.
Ricetta semplice semplice per un risultato più che squisito… certo più si sarà  generosi in burro (buon burro… magari di malga!) e Parmigiano (non surrogati!) più il biscottino sarà paradisiaco e vi farà fare la vostra “porca figura”.
Inutile dire che sono ottimi serviti come aperitivo, magari in compagnia di qualche fettina di salame, o qualche cubetto di mortadella, o qualche oliva. Tutto sommato sgranocchiabili anche da soli come merenda o rompi fame. Attenzione perché, come tutte le cose buone, creano dipendenza!

Biscotti al Parmigiano 1

Biscottini al Parmigiano
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
250 g farina 00
50 g farina di mandorle
130 g burro freddo
130 g Parmigiano grattugiato
un pizzico di sale
un pizzico di pepe
qualche cucchiaiata di latte
A piacere: salvia, rosmarino, rosmarino, timo, peperoncino ecc…

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Sbriciolare il burro insieme alla farina. Quando avrete ridotto il tutto ad un briciolame aggiungere il Parmigiano, il sale, il pepe e qualche cucchiaiata di latte. Impastare il tutto sino ad ottenere una palla liscia, morbida ed omogenea. Stenderla a circa mezzo cm e ricavare delle formine. Foderare una teglia con carta forno e disporvi i biscottini. A vostro piacere potete spolverare con salvia, o rosmarino, o timo, o peperoncino, o erba cipollina e così via. Infornare per circa 13 minuti. Attenzione,  i biscottini non devono colorarsi altrimenti prendono d’amaro. 

Biscotti al Parmigiano 2  
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mercoledì 19 gennaio 2011

17

Ciambelline all’Olio Extravergine d’Oliva


Prosegue il racconto dei dolci fatti con l’olio. Queste ciambelline oltre ad averle presentate ad Appetizer, le ho anche portare a una degustazione di dolci a base di olio extravergine d’oliva che ho organizzato tempo fa nella splendida Cantina del Redi a Montepulciano. Degustazione di cui ancora non vi avevo parlato (ma quanto sono in ritardo???!!!) e nemmeno, cosa più importante, vi avevo dato le ricette!

Puntata di Appetizer dedicata ad un prodotto d’eccellenza 
del nostro territorio:  l’olio extravergine d’oliva.DPP_009 Il resto delle foto della puntata le potete vedere qui

Buone, croccanti e delicatissime queste ciambelline che sostituiscono il gusto del vino bianco  e dell'anice con quello di un olio extravergine d’oliva profumato al limone. Ma io mi sono spinta oltre e ne ho cosparse alcune di semi di papavero. Un gusto decisamente particolare, olio extravergine d’oliva, limone e semi di papavero: un matrimonio di sapori magari un po’ strambo ma sicuramente felice! Che dire? Non vi resta che provare!

Ciambelline all’Olio Extravergine d'Oliva
L’Antro dell’Alchimista


Ingredienti
2 uova intere + 1 tuorlo
Mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva
150 g zucchero
250 g di farina
Scorza grattugiata di mezzo limone
Zucchero semolato
Semi di Papavero

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio e infine la farina e la scorza di limone. Impastare il tutto sino ad avere un impasto liscio e compatto aggiungendo un altro po’ di farina se dovesse risultare troppo molle. Formare le ciambelline e disporle su una teglia foderata di carta forno. Spennellarle leggermente con un tuorlo d’uovo sbattuto e spolverare con dello zucchero semolato. Alcune le ho cosparse anche di semi di papavero. Infornare a 180° per circa 12-15 minuti!

Ciambelline all'Olio 1 
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martedì 18 gennaio 2011

15

Karine's Cherry Cake


Innanzitutto scordatevi di vedere tra gli ingredienti  usati dalla sottoscritta la sopracitata “cherry”. D’altronde questa è una ricetta che nasce d’impulso intorno alle 20 di sera e l'unico ingrediente mancante erano proprio i famosi cioccolatini liquorosi con la ciliegina in mezzo. Ricetta letta sul “dolcissimo” blog di Pinella, letta e subito riprodotta! Ma non sono stata l’unica ad aver avuto un autentico colpo di fulmine per questa ricetta, infatti andate a digitare su Santo Google “Karine's cherry cake” e vedrete come questo dolce abbia fatto innamorare diverse navigatrici del Web, ammaliandole proprio come il canto delle sirene. La ricetta originale arriva dal blog AmousesBouches. Non ci sono variazioni di sorta sulla ricetta postata da Pinella, se non che al posto dei blasonati Mon Chéri, che non avevo,  ho usato dei cioccolatini al liquore dalla Lindt. Per il cucciolo di casa invece ho utilizzato varie tipologie di cioccolatini: all’arancia, al cioccolato bianco, alla cannella e al caffè. Che cosa succede al cioccolatino? Che in cottura si porterà al centro del muffin formando un cuore morbido, voluttuoso, cioccolatoso dal sapore o di liquore o come nel mio caso di arancia, di cannella, di caffè… usando i Mon Chéri trovate inoltre la sorpresa dell’accattivante ciliegina. Spolverata finale di zucchero a velo e il dolce è pronto ad affrontare le colazioni mattutine, le merende, e i dopo cena.
Sicuramente da rifare perché ormai mi è rimasta la curiosità di provare la ricetta “autentica” con il famoso cioccolatino della Ferrero. Mumble… mumble… e se provassi ad utilizzare anche i Rocher???? Insomma come vedete una ricetta che ben si presta a riciclare i cioccolatini avanzati dalle feste.

Karine's cherry cake 3

Karine's Cherry Cake
Ingredienti
160 g di zucchero
2 uova
80 g di burro fuso
160 g di farina 00
1 cucchiaino da caffè di bicarbonato
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
120 gr di latte intero
1 pizzico di sale
cioccolatini Mon Chéri  
(io ho usato i cioccolatini "boules" della Lindt)

Preparazione
Setacciare la farina con il sale, il cacao e il bicarbonato. Montare a spuma le uova con lo zucchero, aggiungere a filo il burro fuso sempre continuando a montare con lo sbattitore. Aggiungere la farina alternandola al latte e lavorare il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo e cremoso. Riempire per 2/3 degli stampini da muffins, depositare sulla superficie un cioccolatino ed infornare a 180°C per circa 20 minuti.
Dice Pinella: in aggiunta, con una pennellessa io ho inumidito la superficie dei muffins con del liquore alle ciliegie e ho decorato con una ganache di cioccolato fondente. (Io ho semplicemente spolverato con zucchero a velo)

Karine's cherry cake 1

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lunedì 17 gennaio 2011

16

Mousse al Torroncino


E come ho detto venerdì scorso in puntata, con quest’ultima ricetta abbiamo finito di parlare del riciclo natalizio. Anche perché effettivamente qui a casa di natalizio non è rimasto più nulla a parte l’albero ormai privo di decorazioni da smontare e riporre per l’anno successivo. E Junio è già proiettato verso il carnevale, il suo compleanno e… le ferie estive! Ebbene sì il citto di casa ci vede lungo assai!

Venerdì scorso è stata una gran bella puntata di Appetizer con un ospite d’eccezione Il Lions Club Valdichiana I Chiari, ci voleva pertanto un appetizer all’altezza della situazione!
In foto Da sin il censore del club Renato Nenci, Il presidente del club Giuliano Lenni, 
Laura De Vincentis, Chiara Lanari e Marco De Vincentis
DPP_37
Il resto delle foto della puntata le potete vedere qui

Nella mia testa già da qualche giorno girava per la mente una splendida mousse di torroncino e mascarpone da servire in accattivanti bicchierini di puro cioccolato fondente gentilmente offerti da Il Re Cioccolato di Chianciano. Insomma quando l’arte del riciclo crea un dolce delizioso e importante. Pertanto una parte della mousse è finita in questi bicchierini, idea perfetta da servire magari come coccola finale dopo un buon caffè. Con la restante mousse ho invece decorato dei dischetti di pan brioche al cioccolato (ma come dicevo nella ricetta precedente vanno bene anche dischetti di pandoro o panettone avanzato) in una specie di tiramisù “finger food”.

IMG_2562

Mousse al Torroncino
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
1 torrone
250 g di mascarpone
2 uova
100 g di zucchero
Mezza tazzina scarsa di caffè forte zuccherato

Preparazione per chi ha il Bimby
Tritare il torrone: 7 secondi vel.9 e mettere da parte.
Posizionare la farfalla nel boccale. Separare i tuorli dagli albumi e montare quest’ultimi a neve ben ferma 3/4 minuti, vel 3, 37° e mettere da parte. Montare poi i tuorli con lo zucchero 3 minuti velocità 3, 37. Il composto dovrà risultare soffice e spumoso. Unire il mascarpone 3 minuti velocità 3.
Chi non ha il bimby può usare un normale sbattitore o le fruste
Versare il composto in una ciotola e unire il torrone e 3 cucchiai di caffè avendo cura di  mescolare bene e delicatamente. Unire infine gli albumi e mescolare dolcemente con una spatola dal basso verso l’altro per non smontare la mousse.

Assemblaggio
Per i bicchierini: con una sac a poche dalla bocca a stella riempire i bicchierini di cioccolato. Guarnire con una scorzetta di zenzero candito e spolverare con del cacao fondente.

Per i bocconcini di Tiramisù: prendete un dischetto di pan brioche al cioccolato (o panettone o pandoro) alto circa mezzo cm, spennellatelo con qualche goccia di caffè, ricopritelo di mousse e spolverare con del cacao fondente.

IMG_2567

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sabato 15 gennaio 2011

15

Toques al Mascarpone


Più riciclo di così non si può!
Il nome stravagante nasce dal nulla e non vuole dire nulla… la mente di casa ovvero Marco ha pensato che fosse carino chiamarli così, senza motivazioni particolari punto e basta. Potete utilizzare avanzi di Pandoro o panettone o quello che più vi garba. Io nello specifico ho rifatto un delizioso pane al cacao la cui ricetta la potete trovare qui. Poi con il valido Bimby ho preparato una crema pasticcera al cioccolato bianco, e una volta intiepidita ho unito del mascarpone, rimasuglio dei bagordi natalizi. Insomma più semplice di così, per un dolce di estrema goduria, che volete? Ricapitolando:

Toques al Mascarpone 2

Toques al Mascarpone

Ingredienti e Preparazione
Dischetti di Panettone, Pandoro o Pane al Cacao alti mezzo cm
Scagliette di ottimo cioccolato extra fondente
Zucchero a velo
Crema di mascarpone
Per chi ha il bimby: mettere nel boccale 80 g di zucchero, 250 g di latte intero, 1 uovo, 15 g di maizena, 100 g di cioccolato bianco spezzettato e cuocere: 8 minuti, 90°, vel.4. Quando la crema si sarà intiepidita aggiungete g 250 di mascarpone freschissimo.
Altrimenti: fare una crema pasticcera ben soda. Quando è ancora calda aggiungere il cioccolato bianco spezzettato  fare sciogliere bene. Fare intiepidire il tutto e aggiungere il mascarpone.

Assemblaggio
dischetto + un generosissimo strato di crema + qualche scaglietta di cioccolato extra fondente + dischetto + spolverata di zucchero a velo.

Toques al Mascarpone 3
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venerdì 14 gennaio 2011

13

Mezzelune alle Nocciole


E fu così che aprendo il pensile della cucina dedicato alle farine mi sono cascati addosso almeno 5/6 pacchetti di farine aperte… quella canonica 00 (ma vi ricordate quando esistevano solo la 00, la 0 e la semola????), quella 0, la manitoba, la semola, quella per dolci con e senza lievito, le farine speciali per i pani neri che mi porto dall’Austria, quelle della Rieper che prendo quando sono a Bressanone e una quantità di frutta secca tritata più o meno grossolanamente, Bimby Santo Subito!, tra cui spiccavano le nocciole. Le mandorle si sono usate per i ricciarelli, ma le nocciole mi erano rimaste tutte sul groppone… e così nascono questi biscotti, biscotti “da puccio” (ovvero da intingere) perché appunto muoiono bene intinti in un buon tè, magari alla cannella, ma tutto sommato se siete pigri e non vi va di riscaldarvi con una bella bevanda fumante sono deliziosi anche così, sgranocchiati leggendo il solito caro vecchio buon libro.

Li ho presentati l’altra sera durante la puntata di Appetizer. A proposito, ma il nostro blog dedicato alla trasmissione l’avete visitato??? E vi siete iscritte/i tra i Followers???!!!!
Il resto delle foto le potete vedere quiDPP_10 
Mezzelune alle Nocciole
L’Antro dell’alchimista

Ingredienti
180 gr. di farina per dolci
100 g di nocciole tritate
100 g di zucchero semolato
120 g burro morbido
1 uovo
1 bustina di vanillina
1 pizzico di ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
Zucchero a velo per guarnire

Preparazione
Impastare tutti gli ingredienti. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro diluire con qualche cucchiaiata di latte. Coprire con la pellicola e mettere in frigorifero a riposare per un’ora. Stendere la pasta  e formare delle mezzelune o la forma che preferite. Disporre su una teglia rivestita di carta forno, leggermente distanziate l’una dall’altra. Infornare a 170° per circa 13 minuti. Fare intiepidire e passare entrambe i lati in un mix di zucchero a velo e zucchero semolato. Conservare in una scatola di latta.

Mezzelune alle Nocciole 2
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mercoledì 12 gennaio 2011

22

Biscotti al Cacao e Nocciole con Olio Extravergine di Oliva


Questa ricetta giace in archivio da qualche settimana. Da quando abbiamo fatto una splendida puntata sull’olio extravergine d’oliva, prodotto d’eccellenza del nostro territorio, puntata in cui ho presentato dei dolci fatti con olio extravergine d’oliva. Da qui la mia idea, considerando la bontà di questi dolci e il successo riscosso,  di spingermi oltre e di dedicare all’argomento un nuovo libro. Se volete darmi qualche idea sarà più che gradita!

Quanto si sente l’olio in questi deliziosi biscottini ? Devo dire che la sua presenza non è assolutamente invasiva e regala al biscotto una sensazione vellutata  e un piacevole e delicatissimo retrogusto  d’oliva che ben si amalgama con il gusto del cioccolato fondente e delle nocciole tostate. 

Biscotti all'olio e doppio cioccolato 2

Biscotti al cacao e nocciole 
con olio extravergine di oliva
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
180 g di farina per dolci
150 g di nocciole tostate tritate
150 g di zucchero
80 g di cacao amaro
130 g di olio extravergine d’oliva
2 tuorli d’uovo
Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Un pizzico di sale.

Preparazione
Impastare insieme tutti gli ingredienti. Fare un panetto avvolgerlo nella pellicola e fare riposare per circa 40 minuti. Stendere l’impasto allo spessore di mezzo cm. Ricavarne dei dischetti. Preriscaldare il forno a 170°. Foderare una placca con la carta forno. Disporre i biscotti e infornare a 170° per circa 13 minuti.

Biscotti all'olio e doppio cioccolato 3
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martedì 11 gennaio 2011

22

Penne al Limone


Capita anche a voi il classico “colpo di fulmine” con qualche ricetta particolare? Qui di colpi di fulmine ultimamente ce ne sono stati parecchi e anche la ricetta di oggi è nata da una folgorazione letta qui. Ricetta letta e subito preparata, pareva vero che una volta tanto in casa ci fossero tutti ma proprio tutti gli ingredienti, compreso il formato di pasta giusto!
Una ricetta calda e solare come può esserlo solo lei, una ricetta che pervade tutto d’amore, quell’amore che solo lei riesce a dare. Giallo limone, giallo oro, giallo caldo, giallo intenso, giallo amore, giallo Vivi!!! Quando l’amore passa anche attraverso una ricetta, attraverso i semplici gesti della sua preparazione, attraverso un colore, un profumo, un sapore.
Buona, buona, buona ma non poteva essere altrimenti… ho visto Marco farne fuori 3 piattate e chiedere quando la rifai? Gongolo… per una volta ho azzeccato e introdotto a tavola una nuova ricetta al primo colpo, senza nasi storti o commenti sarcastici dalle cavie di casa sul come mai ci si addentra sempre in nuovi esperimenti culinari…
La ricetta è pari pari quella di Vivi, è deliziosa così com’è, provatela! Io ho solamente sostituito il prezzemolo con della salvia che adoro perché, essendo la cucina anche memoria, la salvia mi riporta a dolci profumi di infanzia…
 Pasta alla crema di Limone 3

Penne al Limone

Ingredienti per 4 persone
450 g di Penne
200 g di burro
2 tuorli
1 limone grattugiato rigorosamente bio
il succo di un limone
noce moscata
peperoncino
parmigiano grattugiato abbondante
sale

Preparazione
Togliere dal frigo il burro qualche ora prima di iniziare a cucinare. Quando sarà morbido lavorarlo con una forchetta aggiungere i tuorli il limone grattugiato e continuare a lavorarlo. Aggiungere anche il succo di limone, la noce moscata, una spolverata di peperoncino e un pizzico di sale. Scolare al dente le penne, rimetterle in padella con la crema aggiungere il parmigiano e mescolare per qualche istante. Servire con una spolverata di prezzemolo (io ho usato qualche fogliolina di salvia tritata).

Pasta alla crema di Limone 1

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lunedì 10 gennaio 2011

15

Piadina Romagnola


La piadina in casa nostra ha sempre avuto un posto speciale, una specie di “cibo coccola”. No, nessuno di noi ha origini in quei luoghi dove la piadina la fa da padrona, però è stato il primo pranzo che mi preparò Marco quando dopo qualche giorno di conoscenza mi sono immediatamente trasferita a vivere da lui per la serie o la va o la spacca facendo così il percorso inverso dalla brace (ovvero dal bipede alias il mio ex marito per) alla padella (ovvero Marco e il suo nuovo mondo).
Ecco perché questo cibo ha, per noi, un significato e un gusto particolare riportandoci a quel lontano giorno, di quasi ormai 11 anni fa dove una piadina farcita con rucola e crudo di Parma e una Bud un po’ caldina iniziavano la nostra prima giornata di vita insieme e suggellavano il primo di tanti pranzi, cene, merende, spuntini, golosità. Inutile dire che nel giro di qualche giorno ero già diventata la padrona assoluta della cucina, dandole vita propria e portando in quella casa gusti e profumi nuovi, ma la piadina ha sempre avuto un posto particolare nei nostri cuori.

E non appena ho trovato qui, qualche giorno fa, la ricetta di come farla in casa non ho potuto non provarla. Quasi incredula che avrei ottenuto lo stesso suo risultato. Invece è stata una grandissima soddisfazione! Una piada speciale! Nel gusto, nella consistenza, nella facilità di preparazione. Credo che d’ora in avanti non regalerò più soldi al supermercato per per questo prodotto (che invero costa anche bello salato! Più salato del Parma) ma sarà grande soddisfazione preparacela da noi. Una piadina speciale e la quadratura del cerchio affinché la “nostra” piadina storca si trasformasse in “piadina perfetta” perché preparata dalle mie sante e “amorevoli”  manine facendo così il suo trionfale ingresso nella cucina dell’Antro!

Ho seguito pari pari la ricetta così come spiegata nel blog L’Albero della Carambola. Sono stata titubante sino all’ultimo sull’utilizzo del bicarbonato, questo perché tempo fa rovinai completamente un impasto di biscotti che a fine cottura sapevano tremendamente di Solvay e, una volta in bocca, facevano pure le bollicine!, però poi alla fine – malgrado avessi già aperto una bustina di lievito per salati – ho avuto fiducia nella ricetta e ne ho messo il pizzico indicato, esito? perfetto! Quelle avanzate le ho surgelate ma già stanno scongelando perché il mi marito per pranzo mi ha chiesto anche oggi la famosa piadina! Per la farcitura fate voi! Qui si usa con Crudo o Coppa di Parma e rucola.

Piadina 1

Piadina Romagnola

Ingredienti per 4 piadine di circa 20 cm l'una:
(io ne ho fatte 8 da 10 cm l’una)
150 ml di acqua
un pizzico di bicarbonato
500 gr di farina
un pizzico di sale
70 gr di strutto

Preparazione
Versate in una ciotola la farina con il bicarbonato, lo strutto e l’acqua tiepida con il sale. Lavorare l’impasto affinché gli ingredienti siano bene amalgamati poi trasferite il tutto su una spianatoia infarinata ed impastate ancora un po’ fino ad ottenere un impasto sodo. Mettetelo in una ciotola coperta con pellicola e fate riposare per mezz’ora.Dividete l’impasto in 4 palle e stendete con il mattarello fino ad ottenere dei dischi di circa 20/25 cm. (Io ho diviso l’impasto in palle da circa 105 g l’una per un totale di 8 palline). Fate scaldare una padella antiaderente e fate cuocere le piadine per circa un paio di minuti per lato a fuoco vivace. Durante la cottura bucherellate la piadina con la forchetta e se si dovessero formare delle bolle schiacciatele.

Piadina 2
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sabato 8 gennaio 2011

18

Cubotti di Marshmallow


Funziona sempre così: per giorni e giorni penso a cosa preparare per Appetizer, programmo la mia bella ricettina e poi… a qualche ora dalla puntata stravolgo tutto cambiando completamente la ricetta, dal dolce si passa al salato e viceversa! L’idea della ricetta di ieri me l’ha data lei. Poco prima di Natale ho ricevuto un pacchettino contenente dei cioccolatini a dir poco favolosi ripieni di wafer e marshmallow...  o gnocchi di licheni per dirla alla Ghostbusters. A casa sono andati letteralmente a ruba pertanto ho dovuto “minacciare” pubblicamente su Facebook la mia splendida Dida che se non mi dava la ricetta non solo la cancellavo dalle amicizie ma l’avrei messa anche in lista nera! Insomma alla fine abbiamo raggiunto un accordo e barattato le ricette: a lei quella del croccante a me quella dei cioccolatini!

Domanda: riconoscete chi è il famoso attore che sta “testando” l’appetizer???
Aiutino qui, qui e qui dove potete vedere anche il resto delle fotoDPP_37 
Non so voi ma qui dopo le feste natalizie ci si ritrova sul groppo quantità notevole di cioccolato proveniente dal calendario dell’avvento, dall’albero di natale, dai vari pupazzi raffiguranti vari babbi natali in plurime dimensioni, dalle 4/5 calze della befana. Allora onde evitare di arrivare a giugno con tutto questo cioccolato in giro per casa ieri mi si è accesa la lampadina a basso consumo del genietto e partendo dalla ricetta di Dida ho preparato questi cubotti di marshmallow. La ricetta originale prevede l’utilizzo del cioccolato fondente, mentre io ho utilizzato in prevalenza cioccolato al latte. Dida utilizza anche wafer mentre io ho utilizzato una bustata di marshmallow che vagava per casa da giorni perché al cucciolo non garbava la goccina di ripieno al limone che avevano, lui i marshmallow li vuole solo “nature”!

Insomma sono usciti dei cubotti decisamente garbini! E così anche la puntata di ieri ha avuto il suo bravo Appetizer, e ha permesso di introdurre l’argomento:  riciclo post natalizio di tutto ciò che ci è rimasto sul groppone dopo gli abbondanti  pranzi e cene delle feste, perché si sa qualche cosa avanza sempre. Qualche anno fa mi ricordo di un panettone “riserva” 12 mesi dimenticato ad affinare in uno scaffale della dispensa per poi passare miseramente il Natale successivo direttamente nel cassonetto.

Cubotti di Marshmellow 1

Cubotti di Marshmallow
da un’idea di Dida del blog Gliamorididida

Ingredienti e preparazione
Prendete circa 300 g di cioccolato, spezzettatelo e scioglietelo a bagnomaria. Tagliuzzate dei marshmallow, quando il cioccolato sarà intiepidito aggiungeteli al composto. Foderare uno stampo da plum cake di carta forno leggermente spennellata di olio di semi. Versare il composto e livellare bene. Fare raffreddare per qualche ora. Tagliare il composto a cubotti. Passarli in un mix di cacao amaro in polvere e zucchero a velo. Sistemare nei pirottini di carta e servire.

Come suggerisce Dida: potete aggiungere anche wafers e/o biscotti sbriciolati e/o marzapane a tocchetti e/o frutta secca a pezzettini e così via.

Cubotti di Marshmellow 3

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