lunedì 28 febbraio 2011

16

Muffins ai Carciofi


Questi muffins nascono per caso: per la voglia di qualcosa di goloso un po’ fuori dalle righe, per la necessità di ultimare del paté di carciofi avanzato, e perché no? già che c’ero per provare la campionatura di farina ricevuta da Molini Pivetti e partecipare così al contest Millericette di Impastare.It. Sì, sì, una farina che ha superato l'esame, fine, delicata, e inoltre non forma quei fastidiosissimi grumi che possono compromettere la giusta riuscita della ricetta.
18 Marzo 2011 Millericette Impastare.it
Insomma tutta la versatilità di una ricetta! La bontà di questi muffins sta nello spennellare per bene di olio le formine, per permettere che si formi tutto intorno una crosticina croccante che renderà ancora più sfizioso il muffin! Qui all’inizio hanno storto il naso di fronte al “solito” esperimento di cucina per di più contenente “medicina” ma al primo morso hanno decretato la bontà della ricetta e 12 muffins sono stati fatti fuori in meno di 24 ore! 

Muffins ai Carciofi 2

Muffins ai Carciofi
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti per circa 12 muffins medi
180 gr. Farina 00 antigrumi  Molini Pivetti
Mezza bustina di lievito per torte salate
30 g di Parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale
2 pizzichi di timo
1 uovo medio leggermente sbattuto
100 g paté di carciofi
20 g di olio extravergine d’oliva +  quello necessario per spennellare le formine

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. In una terrina mescolare gli ingredienti liquidi. In un’altra terrina mescolare gli ingredienti solidi. Versare poi i solidi sui liquidi e mescolare velocemente. Riempire per 2/3 scarsi gli stampini per muffins, precedentemente spennellati con dell’olio extravergine d’oliva, spennellare anche la superficie  dei muffins e infornare a 180° per circa 20 minuti (devono dorare). Servire tiepidi cosparsi di Parmigiano.

Muffins ai Carciofi 1

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sabato 26 febbraio 2011

18

Treccia Russa


Non ho ben capito quanto ci sia di russo o meno in questa ricetta. Vero è che nell’antichità, in Russia, il principale ornamento per una ragazza, il suo grande orgoglio e motivo di vanto erano proprio i suoi capelli raccolti in una lunga treccia, simbolo di bellezza e grazia femminile. Addirittura si racconta che nei tempi passati un uomo sceglieva la futura sposa prestando grande attenzione alla treccia, al suo spessore e ai suoi ornamenti. Queste trecce venivano infatti molto curate e finemente  decorate con nastrini colorati, con perle e, nel caso di famiglie ricche, con fili d’oro.

E questo dolce con questo intreccio così particolare forse vuol proprio richiamare, celebrare, ricordare la pettinatura di queste donne russe di un tempo. La ricetta l’ho trovata qui, io ho solo dimezzato le dosi ma ho seguito alla lettera tutto il procedimento così come lo racconta splendidamente bene lei. Per l’intreccio fate sempre riferimento alle sue foto che sono chiarissime e vi semplificano la vita. Viene una sorta di pane moderatamente dolce, burroso, morbido; un dolce che darà sicuramente molta soddisfazione a chi ama cimentarsi con i lievitati. Molto bello a vedersi con la superficie tutta ricamata dagli intrecci, profumato di burro e zucchero a velo e decisamente gustoso al palato che lo può assaporare in una morbidezza a tutto tondo.

Treccia Russa 2

Treccia Russa


Ingredienti
10-20 gr di lievito di birra
250 ml di latte tiepido
100 gr di zucchero
90 gr di burro morbido
2 uova intere
500-600 gr di farina
1 cucchiaino di sale

Per la farcitura
50 gr di burro morbido mescolato con
2 cucchiai circa di zucchero ed
una spolverata di cacao

Preparazione
Preparare il lievitino con latte e lievito. Aggiungere sempre mescolando un po' di farina fino ad ottenere una pastella morbida e liscia. Coprire con uno strato di farina e mettere a lievitare coperto finche non si formeranno delle crepe (circa un'ora ma anche meno). Preparare l'impasto aggiungendo un po' alla volta i vari ingredienti fino ad avere una palla morbida e liscia ma non appiccicosa. Potete usare la Macchina del Pane, l'impastatore o una spatola. Mettere a lievitare fino al raddoppio (un'ora circa). Passato il tempo passare l'impasto sul tavolo leggermente infarinato e stendere un rettangolo dello spessore di mezzo cm circa. Spalmarlo con la farcitura, arrotolare e tagliare un pezzetto di circa 2.3 cm, metterlo da parte. Tagliare per il lungo il rotolo fermandosi a circa 2 cm. passare sotto il pezzo finale ed intrecciare i 2 lembi come a formare un torciglione. Posizionare la treccia negli stampi mettendo alla fine il rotolino tagliato in precedenza questo formerà una sorta di rosellina. Mettere a lievitare ancora fino al raddoppio (1 ora circa). Infornare a 180° per 30 minuti con forno statico se colora troppo dopo 15 minuti coprire con foglio di alluminio. Una volta sfornato se si vuole pennellare con del latte e poi spolverare con zucchero a velo quando è asciutto.

Treccia Russa 1

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giovedì 24 febbraio 2011

17

Torta di Semolino e Ricotta


Una ricetta che non viene dal web! Strano ma vero… bensì arriva dritta dritta dal numero di Febbraio di Cucina Italiana. Ultimamente sto in fissa con i dolci a base di semolino, li trovo morbidi e deliziosi con quel colore giallo intenso che scalda il cuore e quella crosticina in superficie che tanto ricorda la “pannuccia” del latte (Pannuccia: lessico familiare che indica quella pellicina che forma il latte quando bolle, pellicina di cui sono sempre stata ghiotta!).
In foto la vedete non in forma canonica di torta bensì a trancetti perché presentata ieri durante la puntata di Appetizer in formato “mignon”, ovvero già porzionata in singoli pirottini.
Una ricetta deliziosa che sa di buone merende di una volta, sicuramente da rifare magari sostituendo alla ricotta un formaggio cremoso e seguendo le note che ho messo in fondo al post per una migliore riuscita del dolce.

Torta Semolino e Ricotta 3

Torta di Ricotta e Semolino
dalla rivista: La Cucina Italiana - Febbraio 2011

Ingredienti
600 g latte
250 g ricotta
150 g zucchero
120 g semolino
20 g pistacchi
2 uova piccole
Mezzo baccello di vaniglia
Buccia di limone

Preparazione
Portate a bollore il latte con lo zucchero, la vaniglia e 3 pezzi di buccia di limone (solo la parte gialla, per evitare che rilasci sapore nel latte). Unite il semolino a pioggia, mescolate velocemente per non formare grumi e lasciate cuocere, sempre mescolando, per 5’, quindi eliminate il limone e la vaniglia. Versatelo in una ciotola, amalgamatevi prima la ricotta e poi le uova la ricotta abbasserà la temperatura del semolino impedendo alle uova di “cuocere”. Rivestite di carta da forno una tortiera, a bordi bassi, di cm 22 di diametro, poi versatevi il semolino, livellatelo bene e infornatelo a 170° per 25 minuti. Sfornare la torta, lasciatela intiepidire, quindi toglietela dallo stampo e servitela tiepida, accompagnata dai pistacchi tritati grossolanamente.

Note dell’Antro:
  • La ricotta non è sufficiente ad abbassare la temperatura dell’impasto, pertanto fatelo intiepidire bene prima di aggiungere le uova altrimenti e inesorabilmente le cuocete.
  • Anche se usate la carta forno per rivestire la tortiera abbiate l’accortezza di imburrarla e cospargerla di pangrattato altrimenti il dolce rimanendo umido si attaccherà e si sformerà (anche se freddo) a fatica, rompendosi sui bordi.
  • 170° per 25 minuti a me non sono assolutamente bastati, ho dovuto cuocere per circa 50 minuti. Sino a che non si formerà la crosticina dorata non sfornate il dolce altrimenti l’interno risulterà liquido.
  • Non ho utilizzato i pistacchi tritati (che secondo me c’entrano poco) bensì ho spolverizzato il dolce con zucchero a velo.
Torta Semolino e Ricotta 2
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mercoledì 23 febbraio 2011

26

Muffins alla Coca Cola

Domenica pomeriggio a casa! Questo significa potere finalmente mettere mano all’archivio ricette e riordinarle per benino. Mi accorgo che l’anarchia regna sovrana da oltre un anno! Oltre 3000 ricette archiviate nella cartellina “da provare”… ce la farò in questa vita???? Alcune completamente dimenticate, altre che passano nella cartellina provare subito (sì perché l’archivio contiene diverse priorità del verbo “provare”) e un paio da farsi all’istante senza perdere ulteriore tempo.
Ci sono momenti della mia vita in cui mi chiedo perché quando ho fatto la cucina nuova non ho messo due forni. Talvolta le teglie sono tutte ben allineate sul bancone con il numerino d’attesa (modello banco di gastronomia, o sala prelievi la mattina alle 7) aspettando il proprio bravo turno per essere infornate e magari qualche teglia più intraprendente tenta di iniziare anche una timida lievitazione.
Ma torniamo a questi muffins! Strepitosi, tant’è che oggi li devo rifare! Così buoni che ieri sera marito e figlio hanno sacrificato il loro sorso di Coca Cola con la promessa che oggi li avrebbero ritrovati!
Ora quando aggiungete la bevanda fredda e gassata all’impasto si formerà un blob che vive di vita propria… non fatevi atterrire e continuate a mescolare! Alla fine la spuntate voi! Gusto decisamente cioccolatoso ma il sentore di coca cola si sente eccome e non ci sta per nulla male.
La ricetta viene da lei, non avete idea di quante sue ricette ho nell’archivio! L’originale della ricetta è qui.

I muffins sono qui proposti in deliziosi vassoietti finger food offerti da Atmosfera Italiana


Muffins alla Coca Cola 4

Muffins alla Coca Cola

Ingredienti
230 gr di farina
1 bustina di lievito vanigliato
un pizzico di sale
40 cacao
180 gr zucchero
2 uova
50 gr burro fuso e intiepidito
50 gr latte
150 ml coca cola fredda gassata

Glassa
100 gr zucchero a velo
30 gr cacao
coca cola
granella di nocciole

Preparazione

Preriscaldare il forno a 180°.  In una terrina mescolare gli ingredienti liquidi. In un’altra terrina mescolare gli ingredienti solidi. Versare poi i solidi sui liquidi e mescolare velocemente. Riempire per 2/3 i pirottini per muffins e infornare a 180° per circa 23/25 minuti. Con queste dosi ho ottenuto 16 muffins medi. Sfornare e fare raffreddare su una gratella. Nel frattempo preparare la glassa. Mescolare zucchero, cacao e qualche cucchiaiata di coca cola sino ad ottenere un composto denso. Spalmate la glassa sui muffins e guarnire con la granella di nocciole.

Muffins alla Coca Cola 2
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martedì 22 febbraio 2011

12

Muffins al Nesquik


Un’altra ricetta nata da una folgorazione, come sempre accade da queste parti. Letta, preparata e offerta come merenda! Io l’ho trovata qui da lei ma le sue radici affondano sino a qui.
L’idea di utilizzare il nesquik, che a casa non manca mai, per fare i muffins mi ha intrigata parecchio e tutto sommato ho fatto bene a cedere alla tentazione perché il risultato finale è stato molto apprezzato!
Ho seguito la ricetta della splendida Federica sostituendo il Baileys con del liquore al cioccolato bianco home made. Con questa dose ho ottenuto 16 muffins medi.

Muffins al Nesquik

Ingredienti
160gr di farina 00
100gr di Nesquik
15gr di cacao amaro
(ne ho messo 30 gr)
75gr di zucchero
(ne ho messo 150 gr)
2 uova
50gr di latte
50gr di Baileys
(ho utilizzato il mio liquore al cioccolato bianco)
75 gr di olio
60gr di gocce di cioccolato (o cioccolato fondente tritato)
1 bustina di lievito per dolci
sale

Preparazione
In una ciotola setacciare insieme farina, cacao, Nesquik e lievito, unire anche lo zucchero, un pizzico di sale e mescolare bene. In un'altra ciotola sbattere le uova con una forchetta, aggiungere, l’olio, il latte, il liquore e mescolare per rendere il tutto omogeneo.  Unire i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi, le gocce di cioccolato  e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno quel tanto che basta ad amalgamare il tutto. Trasferire il composto in pirottini da muffins e cuocere in forno caldo a 200°C per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per altri 10 minuti circa (fare la prova stecchino).

Muffins al Nesquik 3
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lunedì 21 febbraio 2011

19

Torta Salata con Zucchine e Crescenza


Per sfatare la leggenda che ultimamente qui a casa ci si nutra maggiormente con cosine dolci o appetizers mordi e fuggi, ecco che vi racconto di una torta salata (sapete che ho la passione per le torte salate, no???) fatta qualche sera fa, guardata biecamente dalla ciurma poiché a base di “medicina” (lessico familiare: a casa nostra si indica “medicina” tutto ciò che è la mia adoratissima verdura) e finita in un nano secondo perché talvolta la “medicina” può essere anche deliziosamente buona e decisamente accattivante!
E con questa ricetta vi salvate velocemente una cena, anche perché può essere preparata in anticipo, e se avanza (dubito…) è buona anche il giorno dopo leggermente intiepidita.

Torta Salata con Zucchine e Crescenza
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
1 rotolo di pasta brisée
5 zucchine
250 g di crescenza
1 cipolla rossa
1 uovo
50 g di Parmigiano grattugiato
Qualche foglia di basilico
Qualche cucchiaiata di latte
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Tagliare a velo la cipolla e farla soffriggere in una tegame antiaderente con 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Lavare le zucchine, tagliarle a rondelle sottili e rosolarle con la cipolla per una decina di minuti minuti. Levare dal fuoco, lasciare raffreddare e passare il tutto al mixer aggiungendo anche la crescenza, il parmigiano, l’uovo, il basilico e qualche cucchiaiata di latte. Regolare di sale e pepe. Foderare uno stampo da crostata con la pasta brisè, farcire con il composto, ripiegare la pasta in eccesso per formare un bordo. Infornare per circa 25 minuti (sino a doratura della pasta)

Torta salata con zucchine 3
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domenica 20 febbraio 2011

18

Pasticcini di Semolino


A vedere queste foto è probabile che qualcuna dall’occhio “vigile” stia pensando di avere avuto un déjà-vu. Errato! Questi pasticcini che tanto assomigliano a quelli di riso, almeno nella presentazione, sono invece preparati con il semolino. Ricetta sempre dell’Artusi, ricetta che si trova nella stessa pagina dei pasticcini di riso.
Ho scoperto il semolino nei dolci lo scorso anno con la preparazione del migliaccio e devo dire che tutto sommato non mi dispiace… anzi vengono dei dolci moderatamente zuccherati che profumano di cose buone di una volta.
Sulla ricetta ho fatto solo una piccola modifica dettata dai tempi moderni, e al posto dei pinoli ho messo dei mirtilli disidratati. 
No dico, ma siete andate/i alla Lidl in questo periodo? C’è un assortimento di prodotti americani, buoni invero, che deve assolutamente entrare nella vostra dispensa, proprio come questi mirtilli!

Pasticcini di Semolino 2

Pasticcini di Semolino
"La scienza in cucina e l' arte di mangiar bene"
di Pellegrino Artusi

Ingredienti
180 g semolino
100 g zucchero
50 g pinoli
(ho sostituito con mirtilli disidratati)
20 g burro
800 ml latte
4 uova
Una presa di sale
Odore di scorza di limone

Preparazione
Cuocete il semolino nel latte quando comincia a stringere versate i pinoli (io ho utilizzato i mirtilli) pestati nel mortaio insieme allo zucchero, poi il burro e il resto, meno le uova, che serberete per ultime quando il composto sarà diaccio. Prendete gli stampini da brioches, ungeteli bene col burro, spolverizzateli di pangrattato, riempiteli e cuoceteli in forno preriscaldato a 170° per circa 50 minuti. Con questa dose ne farete dai 18 ai 20. Prima di servirli spolverizzateli con zucchero a velo.

Pasticcini di Semolino 1

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sabato 19 febbraio 2011

8

Sfogliette con Paté di Carciofi e Pomodorini Secchi


“Contro il logorio della vita moderna” diceva una nota pubblicità riferendosi proprio al carciofo, grande protagonista dell’inverno sulle nostre tavole. Ma lo sapevate che il carciofo è un fiore e se non viene colto precocemente le foglie spinose si aprirebbero e sboccerebbe un bellissimo fiore azzurro?
Sfiziosi biscottini di  sfoglia ricoperti da un altrettanto sfizioso paté di carciofi e pomodorini. Vero è che questo paté lo potete utilizzare anche su bruschette, per farcire tramezzini, per rendere sfiziosa la vostra pizza o i vostri primi piatti. Si conserva per qualche giorno in frigorifero ma sicuramente non vi durerà a lungo perché è delizioso!

Sfogliette con patè di carciofi  2

Sfogliette con Paté di Carciofi 
e Pomodorini Secchi
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
4 carciofi (io ho usato il Violetto di Toscana)
50 gr parmigiano grattugiato
1 ciuffetto di prezzemolo tritato
1 spicchio d’aglio
120 gr olio extravergine d’oliva
Succo di mezzo limone
5 Pomodorini secchi
Preparazione del Paté utilizzando il Bimby: mondare per bene i carciofi, tagliarli a spicchi e metterli nel cestello. Versare nel boccale 400 ml d’acqua, 1 cucchiaino di sale e 1 cucchiaino di succo di limone. Mettere il cestello con i carciofi 20 min. Varoma vel.1. Fare intiepidire i carciofi dopodiché metterli nel boccale pulito insieme ai pomodorini, al parmigiano, al prezzemolo, all’olio e a 1 cucchiaio di succo di limone. Tritare grossolanamente 10/13 sec. vel.7
Per chi non utilizza il Bimby: Stufare i carciofi in acqua acidulata sino a renderli teneri e tritare tutti gli ingredienti con un minipimer.

Per preparare le sfogliette
Preriscaldare il forno a 180°. Srotolare la pasta sfoglia, spalmarla con il paté, con la rotella dentata ritagliare dei rombi, disporli su una placca foderata di carta forno e infornare per 13 minuti.


Sfogliette con patè di carciofi  3

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giovedì 17 febbraio 2011

11

Pasticcini di Riso dell’Artusi

Non so voi ma io adoro i dolci a base di riso, profumano di cose semplici, buone, buone e hanno quel quid che difficilmente riesco a trovare in altri dolci. Ieri li ho presentati in puntata, o meglio non direttamente io, ho preferito leggere riga per riga la ricetta dell’Artusi che potete trovare nel suo intramontabile libro “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene”, testo che ad oggi rimane il libro più famoso e maggiormente letto della cucina italiana. Chiunque ami la cucina lo deve avere nel proprio scaffale, consultarlo e conservarlo come un “testo sacro”.
Pensate che questo è stato il primo libro di cucina dopo l’unità d’Italia e fu un vero e proprio spartiacque nella cultura gastronomica dell'epoca. In questo testo l’Artusi, ha infatti dato unità e un’identità gastronomica nazionale a quel mosaico frammentato di ricette tradizionali delle varie regioni.
Qui vi segnalo un sito molto ben fatto dedicato a Pellegrino Artusi dove è possibile anche scaricare il manuale di cucina.
Come ho fatto ieri ad Appetizer, cito la ricetta direttamente come la trovate sul libro, anche perché il modo in cui l’Artusi narra delle sue preparazioni è poesia pura. Vero è che il forno da campagna oggi è sparito pertanto come cottura regolatevi a 170° per circa 50 minuti.

Pasticcini di Riso dell'Artusi 1

Pasticcini di Riso dell’Artusi
"La scienza in cucina e l' arte di mangiar bene"
di Pellegrino Artusi

Ingredienti
Riso, grammi 150
Zucchero, grammi 70
Burro, grammi 30
Candito, grammi 30
Latte, decilitri 8
Uova, n. 3
Rhum, cucchiaiate n. 2
Sale, una presa

Preparazione
Cuocete moltissimo il riso rimuovendolo spesso col mestolo perché non si attacchi. A due terzi di cottura versate lo zucchero, il burro, il sale e il candito tagliato a pezzettini. Quando sarà cotto e diaccio aggiungete il rhum, i rossi d'uovo prima e le chiare montate dopo. Prendete gli stampini da brioches, ungeteli bene col burro, spolverizzateli di pangrattato, riempiteli e cuoceteli al forno da campagna. Sono migliori caldi che diacci. Con questa dose ne farete 12 o 14. 

Pasticcini di Riso dell'Artusi 2 
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mercoledì 16 febbraio 2011

12

Grissini al Cacao con Sale Rosa dell’Himalaya


Quest’inverno a Bressanone ho scoperto un delizioso Choco Shop che proponeva dei crakers al cioccolato divini! Pertanto mi sono detta perché non provare a fare dei grissini al cioccolato? Ma non utilizzando delle semplici gocce di cioccolato come questi, bensì proprio con del cacao nell’impasto! E quando si accende questa lampadina di genio bisogna subito mettersi all’opera, così l’altra sera mentre il resto della ciurma cenava io beatamente impastavo, stiravo e infornavo.

Come sempre sono partita dalla ricetta dei grissini stirati delle mie maestre Valeria e Margherita Simili, aggiungendo di mio il cacao e il sale rosa dell’Himalaya che, oltre a creare un bellissimo effetto cromatico di “cristallo rosa” incastonato nello scuro del grissino, con il suo gusto delicato si sposa deliziosamente con il cacao senza coprirne il sapore ma esaltandosi a vicenda.Se volete saperne di più in merito a questo sale considerato il più puro della terra vi rimando a questo mio post.

Prossimo esperimento? Sicuramente i crakers al cacao o… qualcosa di simile. Non vi resta che attendere curiosi e fiducosi.

Grissini al Cacao con Sale Rosa dell’Himalaya
L’Antro dell’Alchimista
da una ricetta delle Sorelle Simili

Ingredienti
250 g farina 00
130 ml acqua
8 g lievito di birra
5 g sale
25 g olio extravergine d'oliva
Mezzo cucchiaino raso di malto d’orzo
Olio extravergine d'oliva per pennellare
20 g di ottimo cacao amaro in polvere
Sale Rosa dell’Himalaya

Preparazione
Fare la fontana, amalgamare al centro tutti gli ingredienti e impastare battendo per 8-10 minuti. L’impasto deve essere non troppo morbido. Fare un filoncino e stenderlo in un rettangolo mantenendo la forma più regolare possibile, pennellare con olio d’oliva la. Coprire a campana e lievitare 60 minuti. Con un coltello ben affilato tagliare dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, afferrarli e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l’esterno mano a mano che la pasta si assottiglia.Cospargerli con Sale Rosa dell’Himalaya. Disporli su una teglia un poco distanziati. Mettere subito in forno preriscaldato a 190° per 15 minuti.

Dicono le Simili in merito alla lavorazione“questi grissini vengono tirati a mano, lunghi quanto ve lo consentono le dimensioni del forno. Il risultato è che saranno abbastanza irregolari, con parti sottili che diventano croccanti e tratti più grossi che mantengono ancora una certa morbidezza; cosa questa che rappresenta la loro peculiare caratteristica”

Rotazione diIMG_5306

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lunedì 14 febbraio 2011

14

Devil’s Cupcakes allo Zenzero con Frosting al Burro Salato per Fattorie Fiandino


Ora essendo oggi San Valentino dovrei fare un post sdolcinato, stucchevole, melenso ma... siccome di indole la sottoscritta è tutto fuorché melensa lascio la parola a questo spettacolo di dolce.
San Valentino fiumi di cioccolato e burro e zucchero e panna e creme che scivolano prepotentemente sulle nostre papille gustative senza badare troppo al conteggio calorico. A San Valentino si può e si deve proporre qualcosa che racconti di passione, erotismo, voluttuosità, amore, trasgressione, lussuria e cosa meglio del cibo può prestarsi a questo scopo? Il cioccolato scorre lascivo a fiumi, il burro l’avvolge con la sua estrema morbidezza, lo zucchero addolcisce le parti e i cristalli di zenzero candito regalano quel tocco di afrodisiaca piccantezza che in certe situazioni non guasta. Il piacere passa anche e soprattutto attraverso la bocca, attraverso il gusto, attraverso il lento assaporare.

Devil's Cupcakes 3


Devil’s Cupcakes allo Zenzero 
con Frosting al Burro Salato
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti per 16 cupcakes
180 g farina per dolci
180 g zucchero
180 g burro salato a temperatura ambiente
80 g cacao amaro in polvere
130 ml acqua
2 uova medie
30 g di scorzette di zenzero candito

Per il frosting:
150 g zucchero a velo
200 g burro salato a temperatura ambiente
150 g formaggio morbido
80 g cacao amaro in polvere
16 Scorzette di zenzero candito per decorare

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°. Stemperare il cacao nell’acqua bollente, fare attenzione a non formare grumi, e lasciarlo raffreddare completamente. Nel frattempo lavorare il burro ammorbidito (a pomata) con lo zucchero sino a rendere il composto soffice e cremoso. Aggiungere una alla volta le uova amalgamandole bene. In una terrina setacciare la farina con il lievito e aggiungerla al composto di burro, zucchero e uova. Unire poi il cacao. Mescolare bene sino ad ottenere un impasto liscio, lucido, cremoso e senza grumi. Infine aggiungere le scorzette di zenzero candite. Riempire per 2/3 dei pirottini in carta per muffins. Infornare a 180° per circa 20/25 minuti. Fare raffreddare su una gratella, preparare il frosting e procedere alla decorazione.

Per il Frosting
Con uno sbattitore elettrico amalgamare il burro morbido e il formaggio. Aggiungere poi il cacao e lo zucchero a velo continuando a montare sino ad ottenere una crema lucida e soda. Mettere il frosting in un sac à poche munito di bocchetta a stella e decorare i cupcakes. Terminare con una scorzetta di zenzero candito posta sulla sommità del frosting.

Devil's Cupcakes 2

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domenica 13 febbraio 2011

14

Cuoricini allo Zafferano e Rosmarino


Ecco un appetizer da preparare per il vostro aperitivo di San Valentino. Veloce da preparare, velocissimo da cuocere vi farà sicuramente iniziare bene la serata con la vostra mezza mela.

Perché la scelta dello zafferano e del rosmarino? Perché sono considerati due afrodisiaci naturali sin dai tempi più antichi, oltre che simbolo di felicità e nel caso del rosmarino anche di immortalità. Sia lo zafferano che il rosmarino sono considerati degli elisir di lunga, lunghissima vita. E allora quale modo migliore per mandare un goloso “messaggio” in codice alla vostra metà? Perché anche la cucina può esprimere il vostro amore, i vostri sentimenti, la  vostra passione nei confronti di chi vi sta accanto.

Cuoricini allo zafferano e rosmarino 5

Venerdì la puntata di Appetizer è stata dedicata all’Amore, le splendide voci di Beverly Lewis, del soprano Chiara Vestri entrambe accompagnate dal grande talento del M.°Vannucchi ci hanno fatto chiudere gli occhi e sognare di amori vicini e lontani. E per concludere a 360° questa puntata dedicata all’ amore, come aperitivo ho servito proprio questi cuoricini.

Qui potete sbirciale foto della puntata e - perchè no? - iscrivervi alla nostra community su Facebook
DPP_48

Cuoricini allo Zafferano e Rosmarino
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti
150 g farina 00
100 g burro freddo a pezzettini
10 g parmigiano grattugiato
10 g sale
0,1 g di stimmi di zafferano stemperati in circa 50 ml di latte appena tiepido
Aghi di rosmarino tritati grossolanamente
1 tuorlo
Pepe
Mandorle a scaglie

Preparazione
Impastare la farina, il burro, il parmigiano, il sale, il rosmarino e lo zafferano sino ad ottenere una palla liscia che si stacca dalla spianatoia. Con un mattarello stendere l’impasto allo spessore di mezzo cm e ricavatene dei cuoricini. Disponeteli su una teglia coperta di carta forno. Sbattete il tuorlo con un pizzico di sale, un pizzico di pepe e spennellare i biscotti. Guarnire con le scagliette di mandorle. Infornare a forno preriscaldato a 180° per 15 minuti circa (devono essere leggermente dorati).

Cuoricini allo zafferano e rosmarino 3
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venerdì 11 febbraio 2011

14

Mini Muffins con Montasio al Profumo di Salvia


Ieri, e chi mi ha seguito su Facebook già lo sa, ho passato buona parte della giornata a giocare con la mia nuova “caccavella”: la “muffin maker”. Acquistata, per un pugnetto infimo di euro, l’estate scorsa in Austria – ho la fortuna sfacciata di avere nei pressi di casa un discount che vende molte sfiziosità per la cucina introvabili in Italia – e ancora mai usata. Era da un po’ di tempo che mi dicevo che era giunto il momento di mettere al lavoro la nuova cialdiera e l’occasione si è presentata ieri con l’aperitivo da offrire agli ospiti di Appetizer!

A proposito… 
vi ricordate di seguirci sulla nostra pagina di Facebook  e sul blog di Appetizer?1

Adoro la mia “muffin maker” è deliziosa! Fa dei mini muffins sfiziosissimi che si mangiano in un solo boccone. Penso proprio che la farò lavorare parecchio sia per quanto riguarda il dolce, sia per quanto riguarda il salato.

Quelli di ieri erano piccoli bocconcini che ben si prestavano ad essere farciti con una fettina di stroglhino, o di speck oppure con una mousse di mortadella o un paté di tonno, o quanto vi suggerisce la vostra fantasia. Deliziosi anche gustati così “nature” perché sono deliziosamente morbidi e saporiti. Montasio e salvia sono decisamente una bella coppia di sapori che si esaltano a vicenda.

Mini Muffins al Montasio al profumo di Salvia 3

Mini Muffins con Montasio al Profumo di Salvia
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti x circa 30 mini muffins:
200 gr di farina
80 gr di burro fuso
50 g di olio extravergine d’oliva
50 g latte
2 uova leggermente sbattute
Mezza bustina di lievito per salati
10 g Sale
2 pizzichi di salvia
50 g Parmigiano grattugiato
80 g Montasio tritato grossolanamente


Mini Muffins al Montasio al profumo di Salvia 1
Preparazione
Preriscaldare il forno a 180° o accendere la muffin maker. Incorporate tutti gli ingredienti mescolando con cura sino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo. Mettete un cucchiaino di impasto in piccoli pirottini per muffins, oppure sempre un cucchiaino per ogni stampo (la mia ne permette di fare 7 alla volta) della muffin maker. Cuocere in forno per circa 20 minuti (devono dorare leggermente), se usate la muffin maker saranno necessari circa 10/13 minuti. Sfornare e cospargere con un trito di parmigiano e salvia.

Mini Muffins al Montasio al profumo di Salvia 4

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giovedì 10 febbraio 2011

16

Cake Salato ai Mirtilli


Vi ricordate l’acquisto di farina ai mirtilli di cui parlavo qui? Ebbene ancora un fondo di pacco vagava ramingo nella dispensa. L’ho utilizzato l'altro giorno per fare un delizioso cake salato, da portare in trasmissione,  a base di scalogno, pancetta dolce e ovviamente questa particolare farina  di Ikea Food. Esperimento riuscito per un delizioso cake da godersi in compagnia di un buon calice di Chianti! Il profumo dello scalogno è a dire poco inebriante e una fetta tira l’altra, consiglio di servirlo tiepido per esaltarne al meglio la morbidezza, l'armonia dei sapori e percepire il retrogusto di mirtilli.

Cake Salato ai Mirtilli
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti:
150 gr. di farina 00
100 g farina di mirtilli
2 uova
110 ml. latte intero
80 ml. olio evo
100 gr. pancetta dolce
2 scalogni medio piccoli
80 gr. Parmigiano grattugiato
1 bustina di lievito per torte salate 
10 g sale

Procedimento.
Preriscaldare il forno a 180°.Mischiare le due farine con il lievito e il parmigiano. Battere le uova con il latte, l’olio e il sale. Tritare molto finemente la pancetta e lo scalogno. Commescolare insieme tutti gli ingredienti sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Foderare uno stampo da plum cake di carta forno. Infornare per circa 30 minuti.

Cake salata con Farina di Mirtilli 2 
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martedì 8 febbraio 2011

17

Cantuccini Salati


Premessa: la ricetta dei Cantuccini Dolci potete trovarla qui, la versione “eretica” al cioccolato invece è qui. Io che in questo periodo sono in fase di “biscotteria salata” mi sono messa all’opera per  preparare questi cantuccini molto ricchi di sapore, meravigliosamente buoni, ottimi per accompagnare un aperitivo importante o un brunch goloso.

Cantuccini salati 3
Cantuccini Salati
da “Merende Rustiche” di Laura De Vincentis

Ingredienti
200 g di farina 00
50 g di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito per pizze e torte salate
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di pepe nero
2 uova medio/grandi
80 g di parmigiano grattugiato
50 g di olive nere denocciolate
50 g di pistacchi
50 g di mandorle
50 g di pinoli
Qualche cucchiaiata di latte

Preparazione
Tostare i pistacchi, le mandorle e i pinoli e tritarli molto grossolanamente. Tagliuzzare le olive nere. In una terrina mettere le farine con il lievito, il sale, il pepe, il parmigiano, le olive, le uova e mescolare sino ad ottenere un impasto duro (se risultasse troppo duro diluite con qualche cucchiaiata di latte). Aggiungere i pinoli, le mandorle e i pistacchi, amalgamare per bene e formare tre filoncini alti circa 2 dita. Disporli su una placca da forno ricoperta di carta forno ed infornare a 180° per circa 23/25 minuti (o sino a che si saranno induriti). Levarli dal forno, farli raffreddare e con un coltello ben affilato tagliare i filoncini in diagonale formando dei cantucci spessi 1,5 cm. Disporre i cantuccini sulla teglia (senza sovrapporli tra di loro!) e cuocerli nuovamente a 190° per circa 10 minuti avendo cura di rigirarli a metà cottura per rendere entrambe i lati croccanti e completamente asciutti. Farli raffreddare su una gratella. Conservarli in una scatola di latta.

Cantuccini salati 2
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domenica 6 febbraio 2011

18

Ciambella alla Ricotta e Caffè


Domenica. Non vi posso lasciare senza un dolce! Questa è la ciambella preparata la settimana scorsa e sparita velocemente “pucciata” nel latte la mattina, nel tè del pomeriggio, ma anche spalmata di Nutella non  era niente male.
L’idea della ricetta e dello stampo da usare l’ho presa da lei, che prepara sempre torte e ciambelloni da urlo! Io l’ho modificata secondo il gusto e gli ingredienti di casa. Mi ero dimenticata di avere lo stampo a forma di rosa, tormentone dei forum di cucina di qualche anno fa quando ancora non esistevano i blog! Una mano santa gli stampi in silicone dalle forme più bizzarre, hanno guarito Junio dalla dipendenza delle merendine preconfezionate. Ora la sua colazione è un paio di fette di "torta di mamma" e una tazza di latte e cacao! Siamo quasi la famiglia del Mulino Bianco ma… con la produzione dolciaria home made!
Ricetta originale della Ciambella di Geillis qui, sotto la mia versione che comunque poco si discosta dall’originale.

Ciambella di Ricotta e Caffè 1

Ciambella alla Ricotta e Caffè


Ingredienti
250 grammi di farina
200 grammi di zucchero
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
3 uova intere (medio-grandi)
250 grammi di ricotta
1 tazzina scarsa di caffè molto ristretto
100 g di gocce di cioccolato
1 pizzico di sale

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Montare i tuorli a neve con un pizzico di sale. Montare le uova con lo zucchero sino ad ottenere una massa gonfia e spumosa. Aggiungere la ricotta, il caffè e la vanillina continuando a montare il composto. Aggiungere poi la farina mischiata al lievito. Unire le gocce di cioccolato e infine gli albumi mescolando delicatamente per non smontare il composto. Imburrare e infarinare uno stampo a ciambella, versarvi il composto e infornare a 180° per circa 45 minuti. Fare raffreddare e sformare il dolce e cospargere di zucchero a velo.

Ciambella di Ricotta e Caffè 3

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giovedì 3 febbraio 2011

11

Gigli alla Zucca con Bacon Croccante


Di questa ricetta, fortemente legata al nostro territorio, non vi avevo mai parlato finora. Fa riferimento al mio articolo “Val d’ Orcia: una pasta d’eccellenza per un grano d’eccellenza”, scritto per la rivista Val d’Orcia Terra d’Eccellenza, ultimo periodico nato in casa Thesan & Turan.

Se volete sfogliare il primo numero potete farlo qui
buongiornoValdorcia_copertina
L’uscita del secondo numero è invece prevista per la metà di Marzo

Il pezzo, insieme a tanti altri articoli decisamente interessanti, lo potete leggere direttamente anche sul blog “Per la Val d’Orcia”, blog creato a supporto della rivista per comunicare “in tempo reale”  questo angolo di Paradiso.

Come è nata questa pasta lo scoprirete se mi seguirete nel racconto della mia visita al Pastificio Toscano “Pasta Panarese”. Ovviamente una pasta così profondamente legata al suo territorio d’origine non poteva non essere condita con ingredienti di pari levatura.

Gigli alla Zucca con Mandorle e Rigatino affumicato al legno d'olivo 1 
Gigli alla Zucca Lardaia con Rigatino di Cinta Senese
affumicato al Legno d’Olivo
Ricetta di Laura De Vincentis

Ingredienti per 4 persone
Una noce di burro
1 scalogno
300 g zucca
Mezzo bicchiere di vino bianco
200 g dibacon (pancetta tesa)
350 g di Pasta Panarese formato Gigli
Una manciata di scagliette di mandorle
Parmigiano grattugiato

Preparazione
In un tegame fare sciogliere una noce di burro. Unirvi uno scalogno tagliato a velo e fate rosolare per qualche minuto. Unite 300 g di zucca tagliata a piccoli dadini, lasciate rosolare anch'essa per qualche minuto dopodiché sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Coprire il tegame e portare a cottura la zucca, se si asciuga troppo aggiungete qualche cucchiaiata d’acqua calda, regolare di sale. In un'altra padella antiaderente mettere 200g di bacon tagliato a striscioline e fatelo diventare croccante. Cuocete 350 g di pasta formato gigli al dente seguendo le indicazioni di cottura riportate sulla confezione. Scolateli e saltateli nel tegame insieme alla zucca, aggiungete il rigatino, una manciata di scagliette di mandorle e servire. A piacere spolverate ogni piatto con parmigiano.

Gigli alla Zucca con Mandorle e Rigatino affumicato al legno d'olivo 2
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