venerdì 29 aprile 2011

10

Sfogliatine


Vi ricordate che da Domenica 1 Maggio alle 11.40 Terry & Laura vi aspettano su RADIO PUNTO ZERO, all'interno di Buongiorno Campania Weekend, con l'appuntamento enogastronomico? Oltre ad ascoltarci sulle frequenze della radio potete ascoltarci in live streaming da tutto il mondo. Tutte le info sul sito di Radio Punto Zero.

E dopo il matrimonio del secolo che ci ha fatto, per un attimo, diventare tutti inguaribili romantici, e che per un nano secondo (ma solo un nano secondo piccino picciò) ha fatto sperare anche le più acide e rinsecchite  zitelle over 40, dandogli l'illusione che forse in qualche angolo remoto del mondo esiste anche per loro un alquanto  improbabile principe azzurro o quantomeno un ranocchio disposto a farsi baciare, dopo che questo evento ci ha fatto sognare che il matrimonio è pur sempre qualcosa di meraviglioso, accantonando per un attimo l’infausto sguardo truce della suocera e le lingue biforcute del parentado, note dolenti di quasi il 90% dei matrimoni all’italiana, dopo avere finalmente visto il vestito di Kate, che peraltro sembra un dejà vu, insomma dopo tutto ciò, la mattina è ormai passata in completo fancazzismo senza nulla di pronto per pranzo e tanto meno una ricetta degna di nota da postare… pertanto da brava antifoodblogger vi lascio una ricetta non ricetta che malgrado non sia nulla di glamour vi farà sempre fare la vostra porca figura dell’ultimo minuto.

Sfogliatine
Preriscaldare il forno a 190° Stendere un rotolo di pasta sfoglia pronta (oppure, se siete volenterosi potete prepararla direttamente voi seguendo la ricetta qui), pennellare la sfoglia con un tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e abbondante zucchero semolato. Tagliare delle listarelle lunghe circa 7/8 cm e larghe 2 e disporle su una teglia ricoperta di carta forno. Con la punta di un coltello ricavare tagli trasversali sulla superficie. Infornare per circa 15/18 minuti o sino a completa doratura.

Sfogliatelle 2

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mercoledì 27 aprile 2011

20

Double Chocolate Chunk Muffins


Iniziamo a parlare del riciclo delle uova di Pasqua? Già! Qui il cucciolo di casa ne ha aperte ben cinque, ovviamente tutte insieme, ovviamente l’interesse principale era la sorpresa. Il cioccolato dell’uovo giusto spiluccato, ma, per quanto il padre dia un valido aiuto nel  finirlo, sempre troppo ne avanza. Pertanto iniziamo con l’arte del riciclo. Ricetta della splendida Nigella, variata secondo il gusto di casa. Per l’originale leggete qui.

E la volete sapere una bella novità?  Da Domenica 1 Maggio nascerà una nuova coppia, spinta dallo stesso entusiasmo. Alle 11.40 Terry & Laura vi aspettano su RADIO PUNTO ZERO, all'interno di Buongiorno Campania Weekend, con l'appuntamento enogastronomico. Oltre ad ascoltarci sulle frequenze della radio potete ascoltarci in live streaming da tutto il mondo. Info sul sito di Radio Punto Zero
Ringrazio Terry per avermi offerto questa splendida opportunità! Ma non è tutto, con Terry abbiamo pensato di aprire anche un blog Belle in Pentola con tutte le ricette che presenteremo di volta in volta in puntata.


Double Chocolate Chunk Muffins

Ingredienti
230 g farina per dolci
30 g cacao amaro in polvere
Mezza bustina di lievito in polvere vanigliato
1 cucchiaino di cannella
150 g zucchero
185 g di cioccolato tritato grossolanamente
2 uova
100 ml olio di girasole
225 ml latte

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Setacciare la farina, il cacao, il lievito, lo zucchero e la cannella in una gande ciotola. In un’altra ciotola mettere le uova, l’olio e il latte e battere. Mescolare gli ingredienti liquidi a quelli solidi e aggiungere il cioccolato a pezzi. Riempire per 3/4 degli stampini da muffins. Infornare per 20 minuti, poi levare i muffins dal forno e farli raffreddare su una gratella. Una volta freddi spolverarli di cacao.

Chocolate Muffins 1
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domenica 24 aprile 2011

9

Colomba della Simili con Lievito di Birra


E dopo avere provato gli scorsi anni questa colomba e anche questa, la fantasia di quest’anno è volata verso la colomba delle Simili, però quella con il lievito di birra considerando che ancora non mi è tornata la velleità di cimentarmi con un nuovo bimbo. Su Cookaround ho trovato un’ottima ricetta di Cindystar, io per comodità vi posto la ricetta, ma mi raccomando per tutti i preziosissimi consigli della lavorazione della colomba e per il procedimento per chi ha il ken fate riferimento a lei. La lavorazione è lunga e necessita di molti accorgimenti che trovate ben spiegati qui, ma vi assicuro che vale la pena provare perché otterrete una colomba strepitosa, soffice, morbida, profumata. Una l’abbiamo assaggiata ancora tiepida, un’esperienza paradisiaca! Per comodità ho utilizzato due stampi da mezzo kilo.

Colomba Simili 1

Colomba delle Simili con Lievito di Birra

Ingredienti per il lievitino
25g. di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
100g. di acqua
70g. di farina di forza
3 tuorli
Sciogliere il lievito nell’acqua, unire metà farina e battere, unire lo zucchero e i tuorli e la restante farina. Battere bene poi coprire con la pellicola trasparente e riposare 30 minuti.

Primo Impasto
10g. di lievito di birra
50g. di burro a temperatura ambiente
220g. di farina di forza
4/5 cucchiai di acqua 
Sciogliere il lievito nell’acqua e versarlo nella ciotola con il fondo, battere poi unire il burro e la farina, amalgamare, chiudere con la pellicola e far riposare nella ciotola da 1 a 2 ore.

Secondo Impasto
145g. di zucchero
115g. di burro a temperatura ambiente
250g. di farina di forza
5g. di sale
3 tuorli
1 cucchiaio di miele
scorza grattugiata di 2 arance
vaniglia facoltativa (semini)
 
Aggiungere lo zucchero, i tuorli e il miele al primo impasto e battere, poi unire la scorza di arancia e il burro e la vaniglia. Poi unire metà farina e battere, poi il resto della farina e il sale. Appena il tutto sarà impastato versare sul tagliere e lavorare 7/10 minuti. Rimettere nella ciotola unta, coprire e riposare 2/3 ore.

150g. di scorze di arance candite a dadini piccoli o tritate
A chi non piace la consistenza dei canditi in bocca le mitiche sorelle suggeriscono di tritare i canditi col robot e quindi aggiungerli all'impasto, in questo modo durante la cottura si scioglieranno rilasciando sapore e non infastidendo la masticazione . 

Rovesciare la pasta sul tavolo, sgonfiarla con le mani e cospargerla con i dadini di scorze poi arrotolare.  Spianare di nuovo e riarrotolare. Mettere nello stampo da 1 kg unto e infarinato, coprire a campana e lievitare al caldo per 2 ore circa.

Per la glassa
75g. di mandorle pelate
130g. di zucchero
50g. di chiara d’uovo

Per la guarnizione
40g. di mandorle scure
2 cucchiai di zucchero in granella
2 cucchiai di zucchero a velo
 
Tritare le mandorle con lo zucchero, poi un una ciotola unire le chiare fino ad ottenere una glassa non troppo fluida. Con una tasca coprire la colomba di glassa poi distribuire sopra le mandorle scure, la granella di zucchero e lo zucchero a velo.  Cuocere a 190° per 10 minuti poi abbassare il forno a 175° e cuocere per altri 40 minuti circa.


Colomba Simili 3
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sabato 23 aprile 2011

8

Osterpinze


Per Pasqua cercavo qualcosa che profumasse di Austria, di montagne, di casa, di prati verdi, di boschi… qualcosa che potesse per un attimo accorciare le distanze tra dove sono ora e dove invece vorrei essere. Trovata la ricetta! E scoperto anche un bellissimo blog già aggiunto ai miei preferiti e che sicuramente andrò a visitare spesso.

Una focaccia pasquale morbidissima, bella a vedersi, semplice ma preziosa nello stesso tempo, che profuma di burro e vino bianco, perché anche io, seguendo il consiglio di Titti, ho usato del moscato trentino non frizzante. Beh io la vedo bene ad accompagnare le uova di cioccolato fondente, è un perfetto matrimonio d’amore!

Osterpinze 5
Osterpinze

Ingredienti
450 gr. di farina 00
100 gr. di farina 0
1 bustina di lievito di birra secco
1 pizzico di sale
80 gr. di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
la scorza grattugiata di un limone
noce moscata (la punta di un cucchiaino)
2 uova
125 ml. di vino bianco aromatico (ho usato del moscato non frizzante)
125 ml. di latte intiepidito
100 gr. di burro fuso
50 gr. di mandorle a scaglie finissime

Per la "decorazione"
1 uovo leggermente sbattuto
una manciata di mandorle a scaglie

Preparazione
In una terrina capiente setacciate le due farine e mescolatele con il lievito secco. Create una fossa al centro e versatevi il sale, 2 uova, lo zucchero semolato e quello vanigliato, la buccia del limone, la noce moscata, il vino, il latte tiepido ed il burro fuso, quindi impastate il tutto con le fruste impastatrici, aggiungete dopo un paio di minuti anche le mandorle a scaglie e continuate ad impastare. Lavorate per una decina di minuti con le fruste a cavatappi, finché l'impasto si staccherà dai bordi e formerà una palla liscia ed omogenea. Coprite la terrina con un canovaccio e mettete a lievitare in luogo tiepido finché la palla avrà raddoppiato il proprio volume (indicativamente io l'ho lasciata lievitare un'ora e mezza, ma dipende dalla temperatura dell'ambiente!). Trascorso il tempo della prima lievitazione, tagliate la palla in 4 parti e formate con ciascuna parte una sfera, impastandola brevemente, avendo cura di non distruggere le bolle che si saranno formate nell'impasto. Foderate uno stampo a cerniera di 26 cm. di diametro con della carta da forno e stendetevi le quattro sfere l'una accanto all'altra. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per latri 20 minuti. Nel frattempo preriscaldate il forno a 170° (sopra e sotto, non ventilato). Trascorsa la seconda lievitazione, spennellate la superficie delle focaccine (che poi diventeranno una focaccia unica) con l'uovo sbattuto e spolverate con le mandorle a scaglie. Infornate nel ripiano inferiore del forno e lasciate cuocere per 40 minuti.

Osterpinze 2

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venerdì 22 aprile 2011

11

Pan di Ramerino


Bontà delle bontà, sapevo che questi panini erano buoni ma non credevo fossero così meravigliosamente soffici e paradisiaci! La ricetta di oggi ve la racconta direttamente Giovanni Righi Parenti dalle righe del suo libro “Dolcezze di Toscana”.
“Il Pane di Ramerino è il tipico pane della Quaresima che un tempo veniva preparato per Giovedì Santo. Di origine medioevale, un tempo era semplicemente un pane più saporito del solito in quanto veniva aggiunto all’impasto del ramerino macinato quindi mescolato all’olio di oliva!”
Curiosità: in toscano ramerino significa rosmarino. Questo pane nelle campagne era ritenuto un pane di devozione e, durante la Quaresima, veniva preparato con grandissima cura secondo un rituale ben preciso dove ogni ingrediente aveva il suo esatto significato simbolico. Nello specifico il rosmarino è simbolo dell’immortalità e dell’amore eterno. 
Una leggenda narra che mentre la Madonna fuggiva in Egitto, il mantello le scivolò su una pianta di rosmarino. Da quel giorno i fiori della pianta da bianchi divennero azzurri.
Qui tutte le ricette di Pasqua dell'Antro.

Pan di Ramerino
dal libro “Dolcezze di Toscana”
di Giovanni Righi Parenti

Ingredienti e Preparazione
Userete 30g di lievito di birra per 500 g di farina 00. Preparerete con poca acqua l’impasto, che dovrà risultare piuttosto compatto e sodo e che, appena pronto, formato a grosse pagnotte metterete a lievitare. Dopo circa un’ora lo riprenderete per tornare a impastarlo per poi rimetterlo ancora per circa un paio d’ore a concludere la lievitazione. Ora metterete a soffriggere in 50 g d’olio extravergine d’oliva un rametto di rosmarino insieme a 150 g di zibibbo (uva secca) accuratamente schiccolata. Lascerete soffriggere per una decina di minuti, poi toglierete il rametto di rosmarino e metterete da parte l’uva a raffreddare. Unirete ora alla pasta da pane 30 g di miele e 30 g di zucchero, poi, appena è ben raffreddato, l’olio al rosmarino e l'uva insieme ad altre fogliette fresche di rosmarino e ad un pizzico di sale. Dopo tutto questo finalmente potrete formare i panini che dovrete ora rimettere per almeno una ventina di minuti a lievitare, prima di porli a cuocere in forno (200° sino a che non diventano dorati) senza dimenticarvi di averli segnati a gratella (o a croce) ed uni con un poco d’olio. 

Pan di Ramerino 2

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domenica 17 aprile 2011

10

Diamanti al Cacao di Pierre Hermé


E’ vero sono i Diamanti al cacao di Pierre Hermé ma per me rimangono i suoi diamanti considerando che qui li ho visti la prima volta e proprio grazie alla foto altamente accattivante ho deciso di provarli. Vi passo la ricetta paro paro come la trovate sul blog di Ornella, insieme a quella che è la curiosa storia di questi favolosi biscotti e alle sue preziose note personali. Fondenti, fragranti, profumatissimi che si sciolgono in bocca, come li ha definiti mio marito “cioccolato puro” con quel tocco di cannella che li completa a tutto tondo.

I Diamanti al Cacao fanno la loro splendida figura serviti, insieme ad una buona tazza di tè,  nei simpatici e pratici vassoietti finger food di Atmosfera Italiana.
Diamanti al cacao 4
Diamanti al Cacao
ricetta di P. Hermé "Larousse du chocolat"
dal blog Ammodomio

Ingredienti
385 g di farina
35 g di cacao in polvere
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale
285 g di burro morbido
125 g di zucchero al velo
1/4 di cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia
1 tuorlo
zucchero cristallo

Preparazione
Rendere cremoso il burro morbido in planetaria. Aggiungere lo zucchero e la vaniglia e mescolare fino a rendere l'impasto omogeneo. Incorporare la farina setacciata con il cacao, la cannella ed il sale. Mescolare rapidamente e quindi formare due "palle" da conservare in frigo per 30 min. Con ogni palla, formare un cilindro di 4 cm di diametro.: per evitare di avere dei buchi al centro, appiattire la pasta con il palmo della mano, poi ripiegarla su sé stessa per formare un cilindro. Avvolgere ogni cilindro in pellicola e conservare in frigo per 2 h. Accendere il forno a 180°C., mescolare il tuorlo, tagliare il cilindro in dischi di 1.5 cm di spessore e velatelo di tuorlo. Posarli su un foglio di carta da forno velato di zucchero cristallo. Passare ancora per 2 volte nello zucchero cristallo cercando di farlo aderire. Mettere i biscotti in teglia distanziandoli. Infornare per 15-18 min., girando le teglie a metà cottura. Lasciarli poi raffreddare.
(traduzione di Pinella Orgiana)

Diamanti al cacao 3
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sabato 16 aprile 2011

4

Blueberries Brownies

Divagazione sul tema, una delle scorse puntate di Appetizer si è parlato di Casatiello abbinandolo, matrimonio d’amore,  con i vini del nostro territorio prodotti da “Vecchia Cantina”, cantina che ha riscosso al Vinitaly un buon successo. Ora il casatiello da noi si fa ogni anno sicché non sto a ripostare la ricetta per il terzo anno consecutivo. Pertanto se volete cimentarvi con questo sostanzioso rustico napoletano (se da noi manca non è pasqua!), la ricetta la trovate qui.
Qui invece potete iscrivervi alla Community su FB della nostra pagina di Appetizer per essere sempre aggiornati sulle tematiche trattate in ogni puntata, vedere le foto di scena e, novità delle novità, seguirci in diretta streaming dal martedì al venerdì dalle 18.15 alle 19.25 su Justin.tv questo per permettere anche a chi non sta in Toscana in Umbria o nell’alto Lazio di vedere la trasmissione.

vino & casatiello

A chi non garba il brownies alzi la mano! Un altro tipico dolce, estremamente cioccolatoso e calorico, della cucina statunitense.  Non certo un dolce moderno, dal momento che già a fine ‘800 troviamo traccia di queste piccole tortine preparate con la melassa. La sua particolarità è quella di essere servito tagliato a quadretti e accompagnato da gelato alla vaniglia o da panna montata. Ricoperti di glassa o semplicemente da una spolverata di zucchero a velo, possono contenere frutta secca, fresca, scagliette di cioccolato, mirtilli (come in questo caso) ed essere aromatizzati in diverse maniere. Ottimi per una colazione di festa accompagnati da un bicchiere di latte caldo, oppure dolce quadratino sfizioso per accompagnare il caffè pomeridiano o la merenda dei bambini. Di semplice preparazione a partire dagli ingredienti base: burro, cioccolato, uova, farina e zucchero, i brownies originali non prevedono assolutamente l’uso di lievito nell’impasto.
Curiosità: Voi lo sapevate che esiste anche una versione chiara, con cioccolato bianco, che è chiamata “blondie” ?

Blueberries Brownies 4
Blueberries Brownies
Ingredienti
200 g zucchero
200 g cioccolato fondente
150 g burro
200 g farina
3 uova
1 bustina di vanillina
150 g di mirtilli disidratati
Un pizzico di sale

Blueberries Brownies 2
Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Sciogliere a fuoco dolcissimo burro e cioccolato. Amalgamare lo zucchero, il sale, la vanillina e le uova battute. Aggiungere la farina,  il burro e cioccolato sciolti e infine i mirtilli. Mescolare per qualche minuto per amalgamare bene gli ingredienti. Dovrete ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo. Versare il composto, ad un’altezza di circa 3/4 cm,  in una teglia rettangolare ricoperta di carta forno avendo cura di livellarlo per bene con il dorso di un cucchiaio. Infornare per circa 25 minuti. La parte superiore deve essere croccante ma l’interno deve mantenersi umido e compatto. Sfornare lasciare raffreddare e tagliare a quadretti.

Per chi ha il Bimby
Tritare il cioccolato: 10 secondi, velocità 7. Aggiungere il burro: 5 minuti, velocità 2, 50°. Lasciare raffreddare. Unire gli altri ingredienti 40 secondi velocità 4/5 e procedere come sopra.

Blueberries Brownies 3
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mercoledì 13 aprile 2011

12

Piccole Tortine di Yogurt e Uvetta


E dopo i bagordi cioccolatosi oggi vi offro una merenda soffice e leggera come una piuma che permette di fare il pieno di energia sana senza rinunciare al gusto e alla dolcezza. L’idea della ricetta è presa da Sale&Pepe di Febbraio di quest’anno, variando poi dosi e ingredienti secondo il gusto di casa. La ricetta originale nasce con le mele ma qui avevo, al solito,  un paio di banane che chiedevano umilmente pietà e degna fine. Scrivere 20 volte alla lavagna: non farsi intortare dal figliolo quando al super chiede insistentemente e con scena pseudo isterica le banane!

Si vede che ultimamente ho messo mano all’archivio di Sale&Pepe rispolverandone parecchie preparazioni, eh? Come ho detto ad un’amica, ultimamente sto provando il grande piacere di rifare ricette che trovo sulle riviste levandomi dal caos atavico in merito all’albero genealogico di molte ricette che provengono da una remota galassia della blogsfera. E presa da un entusiasmo incontenibile e da un’offerta allettante, impulsivissima me, ho fatto l’abbonamento a Sale&Pepe sino ad Agosto 2013, sperando di sopravvivere alla fine del mondo del 2012 altrimenti mi perdo un semestre di numeri!

Tortine di Banane all'Uvetta 2
Piccole Tortine di Yogurt e Uvetta

Ingredienti
150 g farina
Mezza bustina di lievito vanigliato (circa 8 g)
Un pizzico di sale
60 g zucchero di canna
1 uovo medio
100 g olio di semi
1 vasetto di yogurt magro
2 banane mature a tocchetti (oppure altra frutta di stagione)
50 g di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua calda
Zucchero a velo

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. In una terrina mescolare la farina, il lievito, il sale e lo zucchero. In un’altra l’uovo, l’olio e lo yogurt. Unire gli ingredienti liquidi a quelli solidi mescolando per non formare grumi. Aggiungere infine le banane e l’uvetta sultanina. Amalgamare per bene il tutto e versare a cucchiaiate in pirottini di carta per muffins. Cuocere a 180° per circa 25 minuti (fate la prova stecchino) Fare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

Tortine di Banane all'Uvetta 3

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martedì 12 aprile 2011

17

Colorado Chocolate Cake



 Ieri mi sono messa in cucina, per staccare la spina  e rilassarmi come si conviene. Ho preparato muffin su muffin e… amore a prima vista questa torta trovata su un numero di Sale&Pepe di Ottobre 2009. Qui il cioccolato vince su tutto, avvolge, profuma, coccola, anestetizza i sensi ed erotizza il palato. Sembra che il cioccolato sia l’ingrediente principale nei dolci del Colorado, chapeau! Una torta morbidissima, che profuma d’America d’altri tempi e vagamente ricorda l’Oreo Dream Pie, quasi una mousse che profuma di caffè e che ben si presta ad essere servita con del gelato alla vaniglia e un generoso ciuffo di panna montata.

Colorado Chocolate Cake 3

Colorado Chocolate Cake
Sale & Pepe – Ottobre 2009

Ingredienti
180 g farina
400 g cioccolato fondente
40 g cacao amaro in polvere
1,5 dl di caffè
0,6 dl di latte
2 uova
20 g di zucchero semolato
30 g zucchero di canna
25 g di burro
1 stecca di vaniglia
5 g di lievito vanigliato

Preparazione
Incidete la stecca di vaniglia nel senso della lunghezza, prelevate i semini con un coltellino e teneteli da parte. Tritate finemente il cioccolato, scioglietelo a bagno maria con il burro e poi lasciate intiepidire il composto. Setacciate la farina con il lievito e mescolatela con il composto di burro e cioccolato, le uova sbattute, il latte e i semini di vaniglia tenuti da parte. Bagnate un foglio di carta forno, strizzatelo e adagiatelo in uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro. Versate l’impasto preparato nello stampo, cospargete la superficie con lo zucchero di canna, poi con quello semolato e quindi con 30 g di cacao setacciato. Irrorate delicatamente il tutto con il caffè e cuocete il dolce in forno caldo a 180° per un’ora. Poi copritelo con un foglio di stagnola e proseguite la cottura per altri 15-20 minuti. Eliminate la stagnola e lasciate raffreddare la torta. Prima di servirla spolverizzatela con il cacao rimasto.

Colorado Chocolate Cake 1

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domenica 10 aprile 2011

4

Insalata di Pollo


Versione ufficiosa, romantica, tipica della foodblogger media: ecco che arriva l’estate con i primi caldi, voglia di sole, di verde, di cieli blu, di cibi freschi e bla bla bla e bla bla bla… Tutto perfetto che non fa una grinza! Sì ok ma non è il mio caso. 

Versione ufficiale: si arriva a casa cotti, accaldati e nervosi, dopo un fine settimana – uno dei tanti – trascorsi fuori, esattamente all’ora di pranzo (perché così non si è trovata coda sull’autostrada e la ciurma chiancianese del week end "all inclusive" si è ritirata in albergo per il rancio) e ovviamente senza voglia alcuna di mettersi ai fornelli a preparare in 20 minuti il lauto pranzo domenicale.
In questi casi che si fa? quello che una food blogger NON dovrebbe mai fare, ma io ultimamente con il mondo del food e quello delle blogger poco mi ci piglio pertanto a gran trionfo apro una busta di insalata “millefoglie” (e non ditemi che voi siete sante e irreprensibili e non lo fate mai!) butto sulla griglia un petto di pollo e lo aromatizzo con sale, limone, salvia, apro un vasetto di porca maionese  del discount e, presa dai sensi di colpa di incidere sul colesterolo di chi vive con me, ne stempero metà con dello yogurt bianco. In un ciotolone giallo (ma quanto adoro il giallo???) metto l’insalata, il pollo a tocchi, la maionese “corretta”, mescolo per bene con delle posate blu e rosse di Topolino (anche se a me sinceramente Topolino è sempre stato sulle balle, io sono decisamente dalla parte di Paperino) e tutti a tavola per placare i morsi della fame. Ovviamente il pane fresco è l’ultimo dei miei pensieri domenicali, pertanto l’insalata la si accompagna con crostini fritti pronti all’uso o  dei semplicissimi crackers.

Insalata di Pollo 2

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venerdì 8 aprile 2011

5

Budinetti al Cioccolato con Crumble alle Fave di Cacao


“Dietro ogni essere umano
c'è un Paradiso piccolo o grande
dove ci si può rifugiare a sognare per vivere”
(R.Battaglia)DPP_63

Da quanto tempo che non prendevo più la mia reflex per andare a zonzo per la Val d’Orcia? Bene! Ieri per lavoro ho dovuto farlo. 440 scatti splendidi, complice una giornata primaverile che sembrava uscire da una fiaba e pochissimi turisti a far mandria a zonzo. Ora una parte delle foto le potete trovare qui sul mio profilo di facebook, le altre, attendere prego. Deh! Vivo o non vivo in un mondo incantato? 
Così come incantate e ammiccanti sono queste piccole coppette grondanti di voluttuosa crema al cioccolato fondente, semplici da preparare e decisamente accattivanti nel momento in cui romperete il guscio di cacao per affondare il cucchiaino nel morbidissimo cioccolato.

 Budinetti al Cioccolato 
con Crumble alle Fave di Cacao
da Sale & Pepe di Gennaio 2011

Ingredienti
200 g cioccolato fondente
3 dl panna fresca
2 dl latte
125 g zucchero a velo
6 uova
20 g burro

Per il Crumble
4 fave di cacao tostate
100 g farina
30 g zucchero di canna
20 g cacao amaro in polvere
40 g burro
Fior di sale

Preparazione
Riunite la panne e il latte in una casseruola, scaldate fino al limite dell’ebollizione, poi unite il cioccolato tritato e mescolate fuori dal fuoco. Fare intiepidire la crema, dividetela in coppette e trasferitela in frigorifero ad addensare. Servitela da sola, appena spolverizzata con un velo di cacao amaro. Riscaldare il forno a 160°. Imburrate 6 stampini da un dl e cospargeteli con un po' di zucchero a velo. Sgusciate le uova in una ciotola, unite lo zucchero a velo rimasto emontate per 5 minuti fino ad ottenere un composto spumoso. unite il compsto al cioccolato poco alla volta e mescolate. Dividete la crema negli stampini preparati e cuocetela  in forno a bagnomaria per 45 minuti. Levate gli stampini dal bagnomaria e lasciate raffreddare i budinetti. Nel frattempo pestate le fave di cacao con il batticarne, poi lavorate con la punta delle dita la farina con lo zucchero di canna, il cacao e il burro sino ad ottenere tante briciole. Unite un pizzico di fior di sale e le fave pestate. Cospargete le briciole su una teglia rivestita di carta forno. Cuocere il crumble a 180° per 15 minuti. Fatelo raffreddare e dividetelo sui budinetti sfornati nei piatti.

Nota dell'Antro: il crumble l'ho messo direttamente nelle coppette e ho "saldato" la preparazione con il cannello per creare un effetto crosta. Una volta raffreddato ho spolverato con cacao amaro

Crema Cioccolato Sale & Pepe 1
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mercoledì 6 aprile 2011

9

Piccoli Cake al Pesto con Scaglie di Mandorle


E’ stata una spesa surreale, forse dovuta al fatto di aver fatto colazione con un antistaminico pucciato in mezzo litro di Negroni che hanno dato al resto della giornata un’impronta tremendamente Bukowskiana. Alla cassa: quelli davanti a me, una coppia di panciuti e paciosi coniugi di mezza età, un carrello stracolmo, credo che abbiano preso campionatura completa di tutto il super, con l’enorme problema di non riuscire a stare dietro alla velocità del rullo nonché ad andare a tempo con il bip della cassa (a questo proposito anche il mio cervello aveva difficoltà a seguire ogni bip bip bip),  a sua volta la cassiera aveva il problema di dove appoggiare la roba battuta creando così tutt’intorno a sé una bizzarra muraglia cinese fatta di pasta, riso, salumi, bevande, fazzolettini, frutta, verdura, pane, deodorante, insetticida, biscotti, patatine, bibite ecc…ecc… muraglia che poi la sciura pretendeva con flemma proverbiale di smontare pezzettino dopo pezzettino smistandola in tanti minuscoli sacchettini della spesa tenuti aperti, con estrema dovizia, dal marito, bloccando così i tapini che stavano dietro di lei, fortuna che il ringhio della cassiera “mettete tutto nel carrello velocemente e spostatevi da qui!” ha riportato i due paciosi personaggi sulla retta via dell’uscita dal super e iniziare il lavoro di smistamento della merce nelle buste lillipuziane sul cofano della macchina.
Mi cade l’occhio su una cinquantina di rotoli di carta igienica, mi guardo la coppia di tranquilli coniugi, riguardo i rotoli… rido immaginandomeli a spingere su una tazza… penso - e chi no??? - ”ma quanto se cagano questi???!!!” Accanto alla carta igienica una ventina di cipolle bianche e una decina di lattine di birra, ahhhhh svelato l’arcano, ecco perché hanno bisogno di una cinquantina di rotoli di soffice carta a tre veli. A completare l’opera un ingombrante plaid color vinaccia, proprio come l'Arna del mio ex marito! Un plaid matrimoniale con tanto di frangettone ai bordi quando fuori si muore dal caldo?! Pazzesco o… forse si stanno solo attrezzando per il tristo "picchenicche" di pasquetta?
E poi un semplice gesto: in ultimo ecco apparire sul rullo due piccoli coniglietti pasquali della Kinder, questa scena mi ha fatto riscattare questa coppia ordinaria di mezza età facendomela apparire tenera, dolce, smielata. Mi sono quasi commossa davanti a questi due coniglietti sarà che in questi giorni ho la lacrima facile o più semplicemente sarà che il negroni  in circolo aumenta la sensibilità d'animo. Forse da qualche parte c’erano dei nipotini ad attenderli, o forse quei due coniglietti erano la nota dolce di una cenetta “solo per due” preparata in una cucina anni 70 con le mattonelle azzurrine, gli sportelli dei mobiletti colore verde marcio con i bordi arancioni e la cucina economica dalle sfumature marroncine.
Deh! Ma a me un coniglietto pasquale  di cioccolato magari ripieno di bianchissima e soffice panna montata non me lo regala nessuno???

Mini Cake al Pesto 1

Piccoli Cake al Pesto con Scaglie di Mandorle

Ingredienti
200 gr farina
3 medie uova leggermente sbattute
1 bustina di lievito per torte salate
50 gr latte
80 gr olio extravergine d’oliva
50 gr parmigiano grattugiato
150 gr pesto
50 g di mortadella tritata
1 manciata di scaglie di mandorle tostate

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°.  Amalgamate per bene uova, latte, olio, parmigiano, pesto, farina e lievito sino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Unite la mortadella e le mandorle e amalgamare nuovamente. Versate il composto, riempendo per 2/3 dei pirottini da muffin. Infornare per circa 25 minuti. Fare raffreddare su una gratella. Sono ottimi serviti tiepidi. Si possono anche surgelare e scongelare all’occorrenza nel microonde.

Mini Cake al Pesto 2
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lunedì 4 aprile 2011

15

Biscuits Arlecchini


 “Come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? … O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?”
Cathleen Schine “La lettera d’amore”

Lago

No dico, ma voi lo conoscete questo blog??? A me si è aperto un dolcissimo mondo fatto di splendide foto e di meravigliose ricette che invogliano ad affondare le mani nel burro morbido, in una nuvola di farina, nello zucchero cristallino, in spezie e aromi. Proprio da qui arriva la ricetta di oggi, amore a prima vista con quella foto dove i canditi s’incastonano nella pasta candida come tante pietre preziose, luccicanti. E sono anche deliziosi, una frolla altamente burrosa che profuma di pasticceria, di cose semplici ma buone. La ricetta originale la trovate qui. Non ho fatto modifiche, li ho trovati perfetti così come sono.

Biscotti Arlecchino 4

Biscuits Arlecchini

Ingredienti
180 g burro morbido
300-320 g farina per dolci
100-120 g zucchero a velo
1 uovo leggermente sbattuto
150 g frutta candita di diversi colori

Preparazione
Montare il burro l’uovo e lo zucchero sino a che non otterrete un composto cremoso e spumoso. Aggiungere la farina continuando a sbattere. Infine aggiungere la frutta candita. Dovrete ottenere un impasto morbido ma abbastanza sodo per essere modellato. Formare un cilindro di circa 5 cm di diametro, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in congelatore per circa 40 minuti. Preriscaldare il forno (meglio se ventilato) a 160°. Levare il cilindro dal congelatore e tagliarlo a fette spesse mezzo centimetro. Disporre le fette su una placca ricoperta di carta forno avendo cura di distanziarle l’una dall’altra poiché in cottura tendono leggermente ad allargarsi. Infornare per circa 10-12 minuti. I bordi, e solo i bordi dei biscotti devono dorarsi leggermente. Togliere la teglia dal forno e aspettare qualche minuto prima di rimuovere i biscotti, sono molto friabili e se levati caldi si sbriciolano, attendere che si raffreddino. Si conservano per qualche giorno in una scatola di latta.

Biscotti Arlecchino 1
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domenica 3 aprile 2011

7

Empanadas Finger


Qualche giorno fa mi serviva un ricetta che profumava d’Argentina per la puntata di Appetizer, fu così che mi sono imbattuta nelle empanadas e ho deciso seduta stante che quella sarebbe stata la ricetta del giorno. Veloci da fare e decisamente stuzzicanti, ma cosa sono???  Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni di carne e spezie. Solitamente sono serviti insieme alla tipica grigliata di carne argentina l’Asado.  La ricetta delle empanadas sembra derivare dagli spagnoli che a loro volta l’appresero dagli arabi del bacino del Mediterraneo.
Le empanadas variano sia nell’impasto sia nel ripieno da regione a regione e possono essere fritte o cotte nel forno, le migliori pare però siano quelle cotte nel forno a legna. Hanno una forma a mezza luna di circa 15 cm, quelle però che trovate qui sono più piccine, un finger food da gustare insieme ad un calice di buon vino, io ho messo il ripieno classico di carne di manzo, spezie, olive nere, uvetta e uova sode, ma potete anche trovarle con i gamberetti, con i piselli, con carne di gallina o pollo o maiale e perfino di struzzo, con prosciutto cotto e formaggio oppure, come nel periodo pasquale con tonno e uova sode. Esiste anche una versione dolce fatta con le mele cotogne, oppure con la batata, o più semplicemente con mele fatte a tocchetti sottili spolverati di cannella.

Empanadas con manzo 1
Empanadas Finger

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
1 cipolla
150 g di carne di manzo tritata
Spezie (cumino, paprika, maggiorana)
1 uovo sodo
Qualche oliva verde
1 cucchiaio di uvetta sultanina
1 tuorlo
olio extravergine d’oliva

Preparazione
Srotolare un rotolo di pasta sfoglia e ricavarne dei piccoli cerchi di circa 5/6 cm di diametro. Preparare il ripieno facendo soffriggere, per una decina di minuti, in un tegame con un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva mezza cipolla tritata e circa 150g di carne tritata di manzo. Levare dal fuoco, mettere in una terrina e aggiungere le spezie (cumino, paprika, maggiorana), qualche oliva verde sminuzzata, 1 uovo sodo sbriciolato, 1 cucchiaio di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua calda e tritata grossolanamente e regolare di sale.  Mettere un po’ di composto su ogni dischetto e chiuderlo per bene sigillandolo con i bordi della forchetta. Pennellare i dischetti con 1 tuorlo di uovo sodo leggermente sbattuto. infornare a forno già caldo a 190° per circa 15 minuti o sino a doratura delle empanadas.

Empanadas con manzo 2
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