mercoledì 31 agosto 2011

10

B&B Bianco&Buttermilch


Buttermilch altrimenti detto latticello. Rivelazione dell’estate 2011 e già tormentone sui vari food blog del primo semestre dello stesso anno. Incontrato per caso in una malga d’alta montagna che sulla lavagnetta esponeva “frische buttermilch”. Pensai che dopo 7 ore di camminata “ein großes Glas” di Buttermilch faceva al caso mio. Buttermilch… mi evocava densa panna liquida profumata d'alpeggi d’alta montagna e già mi pregustavo quella bicchierata da mezzo litro sorseggiata a oltre 2000mt di quota davanti a un paesaggio mozzafiato.
Effettivamente mozzafiato è stato anche il primo sorso di… a quel punto manco sapevo più cosa stavo bevendo! Dio mio! Quanta acidità in quella bevanda! Un’acidità ben peggiore di quella di una “certa parente” pazza e ormonalmente isterica da evitare come la peste. Ma che cazzo stavo bevendo???? Yogurt??? Forse… mi ricordava tanto lo yogurt bianco altamente acido che talvolta mi sforna la mia yogurtiera quando proprio non ne vuole sapere di collaborare!
Finalmente ridiscesa a valle San Google mi darà la soluzione! Buttermilch = latticello. Ma va????!!!!! Senza saperlo mi ero dissetata con la tanto blasonata bevanda che in Italia è più rara dell’uccello dodo! E l’avevo anche trovata altamente schifosa rispetto alla sorsata di buona panna di malga che ero convinta di bere.
Continuo la mia ricerca su San Google e scopro che il latticello è una sorta di nettare degli dei, un elisir di lunga, lunghissima vita, una pozione di eterna giovinezza. Ma si va! Facciamocelo piacere! Corsa al supermercato e ulteriore scoperta che nel reparto fresco facevano bella mostra di sé molteplici confezioni di latticello di malga, bianco, al cacao e addirittura aromatizzato ai lamponi, alle fragole, ai frutti di bosco.

E così da quella volta ogni mattina a digiuno tracanno allegramente un bicchiere di latticello bianco. Bevi qualcosa che sa vagamente di calce ma sei sicura che a lungo andare diventerai certamente più “figa”, con una pelle morbida, lucida, effetto lifting, il tuo pancino e l’intero sistema immunitario te ne saranno grati e tu ti sentirai una persona decisamente migliore e penserai, innamorata persa, "ma come ho fatto a vivere senza latticello per tutti questi anni???!!!".
Chevvelodico a fa’???? Il giorno della partenza ho fatto razzia di “buttermilch” e ora il bottino giace nel mio pozzetto già porzionato in dosi da 250 ml (che è la dose media per preparare un dolce) in attesa di essere utilizzato. E già ho iniziato con questi muffins, morbidi, soffici e deliziosamente profumati di mandorle e latticello. Beh che dire? Qui sono piaciuti tanto anche se l’ingrediente segreto, per evitare pregiudizi sulla bianca bevanda acidula nell'impasto, è stato svelato solo dopo il primo morso e a completa approvazione del dolcetto.

Muffins Mandorle e Latticello 1
Rinnovo anche l’invito a seguirmi sulla pagina di Facebook dell’Antro! Vènghino siòri, vènghino!!! Ricchi premi e cotillon!
  
Muffins alle Mandorle con Buttermilch

Ingredienti
150 g farina
50 g farina di mandorle
100 g zucchero
Un pizzico di sale
7 g lievito per dolci
70 g burro fuso (fatto raffreddare)
250 ml latticello
1 uovo medio
mezza fialetta aroma di mandorla
100 g gocce di cioccolato

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi e le gocce di cioccolato, in un’altra quelli liquidi. Unire i due composti mescolando brevemente. Riempire per 2/3 dei pirottini da muffins e infornare per circa 20/25 minuti (fare la prova stecchino).

Muffins Mandorle e Latticello 2
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lunedì 29 agosto 2011

4

La vacanza di…

Si sa, la vacanza è sempre caratterizzata da qualche nuovo “tormentone”. Anche se si va sempre nello stesso posto da ormai 8 anni c’è sempre un “nuovo astro che sorge”, un "leitmotiv" della vacanza stessa. Quest’anno è stata la vacanza della Schnitzel Wiener Art (con cui ho pienato metà pozzetto con grande gioia del mio mezzo), di Tizio (e chi mi segue su FB sa a cosa mi riferisco), del Buttermilch  alias latticello  in versione “nature” o aromatizzato (con cui ho pienato l’altra metà del pozzetto con grande gioia mia), della salsa di yogurt e cetriolo, del “solito” quark, dei salanetti (anche qui chi mi ha seguito su FB sa), del cono pizza (almeno una volta nella vita era da provare!), del piccolo strudel tiepido e fragrante, coccola con cui iniziare bene la giornata e delle splendide torte del Cafe-konditorei da Franco a Lermoos. Oggi un ultimo scampolo di vacanze e ci lasciamo con qualcosa di estremamente dolce sapendo con certezza di fare la felicità di molti di voi. Ah! Dimenticavo, le foto sono di una splendida Sachertorte gustata direttamente in malga dopo una passeggiata per i monti durata 7 ore!!!

Sacher 5

Se poi volete rifarvi gli occhi con una spettacolare fotogallery di torte tirolesi del "Cafe-Konditorei da Franco" in quel di Lermoos Lermoos, vi invito a venirmi a trovare qui, sulla mia pagina di Facebook

Sachertorte
dal libro I Dolci di Anneliese Kompatscher

Ingredienti
150 g cioccolato fondente
150 g burro
150 g zucchero
5 uova
150 g farina
Marmellata di albicocche

Per la glassa opaca
75 g zucchero
100 ml acqua
1 tavoletta (100 g) di cioccolato fondente

Preparazione
Spezzettate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria. Lavorate a crema il burro, tenuto a temperatura ambiente, con lo zucchero. Unitevi il cioccolato a cucchiaiate e sempre rimestando i tuorli uno alla volta. Montate a neve molto soda gli albumi e aggiungetene una parte al composto di burro servendovi della frusta. Quindi incorporate delicatamente il resto della meringa con un cucchiaio di legno mescolando delicatamente dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Foderare di carta oleata (o carta forno) uno stampo tondo a cerniera, oppure imburratelo e infarinatelo per bene. Versarvi il composto e cuocetelo a forno caldo, 180°, per circa 50 minuti (fate la prova stecchino).  Fare raffreddare completamente il dolce, tagliatelo a metà e farcitelo con la marmellata. Portate poi a ebollizione due cucchiai di marmellata con un cucchiaio d’acqua passatela al setaccio e spalmatela sulla superficie della torta. Per ottenere la glassa opaca tipica di questo dolce, sciogliete lo zucchero nell’acqua e, sempre mescolando, fatelo bollire per 5 minuti in un pentolino dal fondo spesso. Levate del fuoco e unitevi il cioccolato, mescolare per scioglierlo sino ad ottenere un composto liscio. Ponete nuovamente il composto sul fuoco (fiamma bassa) e fatelo cuocere sino a che si sarà addensato e una piccola quantità del composto, se versata in acqua fredda,  formerà una pallina molle. Togliete dal fuoco la glassa e rimestate ancora per 3 minuti in modo da raffreddarla un poco, poi versatela rapidamente e spalmatela in modo uniforme sulla torta. Tenetela al fresco (ma non in frigorifero!), servitela alla temperatura di 16° accompagnata con della panna montata non dolce e una tazza di “cafe” nero.

Sacher 6
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sabato 20 agosto 2011

11

Un panino, lungo, lungo... ovvero IL PANINO!


Sì perché questo panino è lungo quanto una quaresima o una catena di sant'antonio! Un'intera baguette  calda e croccante con dentro tutto, sì avete capito bene, proprio tutto! Il nome è lungo quanto il panino e decisamente impronunciabile ma noi non ci scoraggiamo! Dal menu si punta il dito e lo si batte ripetutamene sul panino scelto per fare capire alla cameriera bavarese che si sono macinati km e km per raggiungere lo Jagdhuette, un localino tipico bavarese a  Rettenberg nell'Allgäu per gustare un  Heisse Hüttenseele, quello e solo quello! 

Da 8 anni a questa parte quel panino è per Marco - paninaro sino al midollo - un appuntamento fisso delle vacanze! Rappresenta per lui IL panino, il re sovrano di tutti i panini, strafarcito di ogni tutto, grondante di salsa, caldo quanto basta per permettere al formaggio di fondersi e al grassetto dei salumi di iniziare a sciogliersi, e poi pomodori, insalata, cipolla (quello che Marco chiama "medicina" e serve per rimettere la coscienza a posto, mangio sì un panino ma con la verdura!) il tutto racchiuso in una lunga baguette calda  dalla crosta altamente scrocchiosa, quel "croc" che al primo morso ti rimette in pace con il mondo. Avidità e golosità allo stato puro! Un ultima cosa: importante è servire questo "tracotante" panino accompagnatelo da un generoso boccale di birra Zoetler servita bella fresca.

Heisse Hüttenseele
il famoso “panino” della Jagdhuette

Ingredienti e preparazione
Prendere una baguette fresca, leggera, croccante e tagliarla in due. Farcirla con prosciutto cotto affumicato salame affumicato, bacon,  formaggio semi stagionato di malga e formaggio tipo Brie. Gratinare la baguette sino a che il formaggio inizierà a fondersi. Infine completare con foglie di lattuga, fette di pomodoro e  rondelle di cipolla, guarnire con  abbondante salsa allo yogurt mista a un cucchiaio di maionese e fili di erba cipollina fresca.

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sabato 13 agosto 2011

12

Addolciamo il Ferragosto?


Oggi vi parlo di un dolce per cui nutro un amore viscerale. Scoperto anni fa in Alto Adige, e ritrovato con grandissimo piacere anche qui in Austria e in Baviera. La Käsesahne Torte è una magnifica torta alta alta, composta da due dischi di pasta tipo biscotto, che racchiudono una generosa farcia di formaggio e panna montata. Praticamente un tripudio di golosità allo stato puro! Solitamente il formaggio utilizzato è il Quark, in Italia lo si trova purtroppo ancora molto raramente pertanto è possibile sostituirlo con la ricotta (a cui assomiglia tanto!) ma c’è anche chi lo sostituisce con la (o il???!!!) Philadelphia.  Se  amate i delicati dolci formaggiosi questa torta è assolutamente da provare!!! Allora vi ho dato un'idea per il vostro dolce di Ferragosto?

Memento: Vi ricordate che l’Antro ha anche una pagina su Facebook che aspetta proprio la vostra iscrizione?  Ne vedrete delle belle e ne leggerete delle buone! Dai che arriviamo a 1000 "fansetti"! entro la fine dell'anno! Vi aspetto tutti... o quasi (qui la black list della decina di persone non gradite, così tanto per parlare chiaro)

Käsesahne Torte
L’Antro dell’Alchimista

Ingredienti per la base
3 uova
150 g zucchero
farina 100 g
amido di mais 100 g
1 cucchiaino di lievito in polvere
Un pizzico di sale

Ingredienti per la farcia
600 g di panna freschissima
600 g di formaggio Quark
150 g zucchero vanigliato
mezzo limone spremuto
8 fogli grandi di colla di pesce
Zucchero a velo per spolverare

Preparazione della base
Preriscaldare il forno a 190°.  Montare i tuorli con lo zucchero sino a diventare una massa gonfia e spumosa. In una terrina mescolare le farine, il lievito e il pizzico di sale e unire a cucchiaiate e delicatamente al composto. Montare a neve fermissima gli albumi con qualche goccia di limone e unirli al composto con molta delicatezza senza fare smontare l’impasto. Imburrare ed infarinare uno stampo tondo a cerniera da 26 cm di diametro, versarvi il composto ed infornare per circa 25 minuti (fate la prova stecchino per verificarne la cottura). Far raffreddare completamente e tagliare in due dischi.

Preparazione della farcia
Montare la panna montata. Ammollare i fogli di gelatina nell’acqua calda per 10 minuti. Mescolare il formaggio con lo zucchero ed il succo di limone, aggiungere la gelatina. Infine aggiungere la panna montata.

Montare il dolce
In uno stampo tondo per dolci con anello removibile ricoperto di carta forno mettere il primo disco di basta biscotto. Aggiungere la farcia e livellarla per bene. Completare con il secondo disco (la calotta) di pasta biscotto. Fra riposare il dolce in frigorifero per una notte. Al momento di servire, rimuovere l’anello e spolverare di zucchero a velo.


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mercoledì 10 agosto 2011

11

Cipolliamoci


Il blog segue i tempi lenti e pigri delle vacanze. Quanto vi garbano le cipolle??? Tanto? Bene! Allora questa ricetta fa proprio al caso vostro, provare per credere! Piangerete un pochino a prepararla ma, alla prima forchettata tutte le vostre lacrime saranno ampiamente ripagate!

Vi ricordate che l’Antro ha anche una pagina su Facebook?  Come? Non lo sapete???!!! Urca! Allora dovete assolutamente iscrivervi! Ne vedrete delle belle e ne leggerete delle buone! Dai che arriviamo a 1000 "fansetti"! Vi aspetto tutti... o quasi... diciamo che una decina di persone che non rientrano nelle mie corde (tipo un paio di ex amiche mitomani,  qualche forumista un po' troppo rompicoglioni, qualche feissbukiana mandata da terzi a controllare il profilo, qualche parente "femmina",  qualche zitella inacidita  chiancianese e non, quella streg... ehmmm volevo dire la sòcera, e altre femminelle varie )  le cancellerei immediatamente, ma tanto loro sanno chi sono e si tengono alla larga pur venendo qui "di nascosto". Come si dice in questi casi? Tanaaaaa!

Cipolle Rosse al Forno

Ingredienti
Cipolle rosse
olio extravergine d’oliva
sale
pangrattato

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Levare la buccia alle cipolle e tagliarle a spicchi. Ungere una pirofila da forno, disporre le cipolle, salarle cospargerle di pangrattato e irrorarle con un filo d’olio. Infornare a 180° per circa 40/45 minuti. Servire tiepide.
Cipolle Rosse al Forno 1

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domenica 7 agosto 2011

19

Di rifugio in rifugio: Speck mit Ei


La ricetta di oggi è quella con cui siamo soliti aprire la “kermesse gastronomica” delle nostre vacanze! Infatti il giorno dopo il nostro arrivo a Lermoos, siamo soliti salire al rifugio dietro casa,  la Brettlalm,  per gustarci questo meraviglioso piatto scoperto proprio qui 8 anni fa. Un piatto che profuma di boschi, di montagne, di aria fine e di erbette fresche di campo…

Il Rifugio Brettlalm e sullo sfondo lo Zugspitze
IMG_8291

Di questo piatto ne parlo già anche qui essendo ormai un classico delle nostre vacanze. La cottura delle uova è a vostra discrezione. C’è chi è solito rompere, in cottura, il tuorlo per farlo rapprendere e delicatamente amalgamare al bianco (attenzione però a non fare un frittatone!). C’è chi invece cuoce le uova sullo speck tipo occhio di bue lasciando il rosso più o meno morbido secondo i propri gusti.
Dopo avere provato tutte le versioni, quella che preferiamo è quella che presenta il bianco ben cotto, con tanto di crosticina ai bordi, mentre il tuorlo rimane al suo interno bello cremoso. Questo piatto si completa splendidamente se servito con delle patate bollite cosparse di erba cipollina fresca tagliuzzata al momento e/o una bella fetta di pane nero da intingere/pucciare nel rosso dell'uovo.

Speck mit Ei servito al Rifugio  Brettlalm
Speck mit Ei 2010 3

Speck mit Ei
Ricetta Tirolese

Ingredienti a persona
Una noce di burro
4 fette di speck di medio spessore
2 uova
sale e pepe q.b 

Preparazione
Fare sciogliere in un padellino antiaderente (ottimo sarebbe usare una padella di ferro) una noce di burro. Adagiarvi le fettine di speck e farle rosolare brevemente. Rompere le uova sullo speck. Far rapprendere per qualche minuto (il bianco deve risultare cotto, mentre il rosso lasciatelo un po’ più morbido). Salare (attenzione che lo speck è già salato) e pepare. Servire caldo, accompagnato da patate bollite a tocchi cosparse di erba cipollina fresca.

Speck mit Ei del Rifugio  Brettlalm
Speck mit Ei 2010 2
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martedì 2 agosto 2011

9

La grande abbuffata: Sandwich con cetriolo


Il post di oggi dovrebbe parlare di come farcire un sandwich con il cetriolo. Periodo di vacche magre per l’Antro, periodo di dieta, la prova costume è andata ma tanto, come ogni anno, mi trovo in quel dell’Austria dove il costume è stato sostituito da golfini e talvolta giacconi ben imbottiti. In questi giorni mi sento tanto Heidi, qui nella casetta tipo baita sulle pendici della montagna. Sinceramente non che Heidi ispirasse tutta la mia simpatia, ma quello che ci accomuna sono senza ombra di dubbio le guanciotte su cui si formano i pomelli rossi al contatto con l’aria frizzante montagnina.

Dicevo periodo di vacche magre anche durante i picnic mentre il resto della famiglia si ingozza e voi guardandoli pensate che esisterà pure, un giorno o l’altro, una giustizia divina. E così mentre il piccolo vuole i tramezzini con la nutella, il grande invece li gradisce con un assortimento di salumi tirolesi e a me non resta che prendere due fette di morbidissimo panino da sandwich, rigorosamente integrale (che vi fa mettere a posto la coscienza) e riempirlo di cetriolo tagliato a fettine sottili e un pizzico di sale (crepi l’avarizia), poi taglio il sandwich “sfigato” ottenendo da un quadrato due bei triangoli rettangoli  così mi sembra di mangiare di più! e… buon appetito!!!! Poi se proprio insistete vi fo anche vedere qualche bella foto di codesta tristezza.

Vi basta???? Noooooo????? Volete una ricetta più “bando alle ciance” facce’ ingrassà???? Sospiro, fortuna che mi tengo sempre in caldo qualche foto e ricetta per i momenti bui, altrimenti anche l’antro deperirebbe! Ricetta  non ricetta “svuota frigorifero” prima della partenza intelligente di fine luglio. 

Sfoglia dolce
 
Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia tonda
1 uovo
130 g zucchero
Zucchero a velo
Latte

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. In una terrina battere l’uovo con lo zucchero. Srotolare la pasta sfoglia e spalmare con il composto. Arrotolare i due lati, come in foto. Disporre su una teglia ricoperta di carta forno. Spennellare di latte e infornare per circa 20 minuti o sino a completa doratura. Fare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

Rotolo dolce di sfoglia 1

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