lunedì 31 ottobre 2011

8

Halloween, Halloween è la notte di Halloween


La poesia di oggi è su Halloween e siccome le maestre sono state magnanime e non hanno dato nessuna poesia da imparare a memoria ci ha pensato Junio a farne una ovviamente su “àllouin” e a chiedermi di pubblicarla sull’Antro. Piccoli poeti crescono…
Halloween
Halloween
è la notte di Halloween
e a mezzanotte
verrà il fantasma
e suonerà la campana
e ti afferrerà.

Ci siamo! Anche quest’anno è arrivato Halloween, festa che Junio sente particolarmente vuoi per la bella festa che fanno ogni anno,  nel centro storico di chianciano (e un centro storico semi disabitato ben si presta ad una festa come halloween!), vuoi perchè casa già da una decina di giorni si è riempita di zucche e candeline. Ieri sera su grande insistenza (leggasi sfiatamento) del cucciolo di casa  qui si è biscottato, è un bimbo equo lui: tu dai un dolcetto a me io dò un dolcetto a te. E poi lasciatemelo dire per il mi spirito un po’ cupo e un po’ cimiteriale, Halloween è la festa che mi garba di più! Festa del consumismo? Mahhhh quest’anno abbiamo speso 0.99cent di monetine di cioccolato e i soldi della zucca da intagliare e da mangiare che avremmo preso anche se non c’era halloween. Tutto il resto è stato fatto in casa secondo la nobile arte del riciclo e del risparmio e del papà artista che ha intagliato una zucca che via via che i giorni passano sta assumendo sempre più l’aspetto di una capoccia di vecchietto sdentato come potete vedere in foto.

Ovviamente da mettere nel calderone sono stati richiesti biscotti a forma di gatto, fatti con l’impasto dei biscotti da famiglia dell’Artusi, e… le pluriblasonate dita delle streghe. Lui non le mangerà mai perchè gli fanno un’impressione bestia - quest’anno poi mi sono munita pure di colorante rosso per fare il sangue! - ma è tutto tronfio di poterle offrire ai suoi amichetti.

Dita della Strega
dal Sito Giallo Zafferanno
Ingredienti
100 g di burro
250 g di miscela farina e lievito Molino Chiavazza
(oppure 250 g farina normale + 5 gr di lievito)
1 pizzico di sale
1 uovo medio
1 bustina di vanillina
100 g di zucchero a velo (io semolato)
Mandorle intere spellate Life
Io ho aggiunto
Marmellata
Un pizzico di cannella Tec-al
Colorante alimentare rosso

Preparazione
In una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l'uovo, lo zucchero a velo, la vanillina, il sale e il lievito. Impastate tutti gli ingredienti nella ciotola sino ad ottenere una palla, poi continuate ad impastare su di una spianatoia fino a che l'impasto non risulti liscio ed omogeneo.  Ottenuto l'impasto per i biscotti, formate un salsicciotto, dividetelo in pezzetti del peso di circa 25g l'uno (io 20 g). Lavorate ogni pezzetto con i palmi della mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 8-10cm. Sagomate le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo di esse; rigatele poi leggermente con un coltellino dalla lama liscia. Sull'estremità delle dita adagiatevi una mandorla spellata, spennellata con un velo di marmellata per farla aderire alla pasta, pressandola leggermente: fungerà da unghia. Spennellare la base delle dita con del colorante rosso per rendere l’idea del sangue del dito mozzato (che allegria!!!) Adagiate le dita delle streghe su di una teglia precedentemente foderata con carta forno, lasciando uno spazio tra l'una e l'altra di circa 3 cm. Infornate i biscotti a 180° in forno già caldo, per circa 20 minuti, dopodiché estraete le dita della strega e lasciate raffreddare completamente prima di rimuoverle dalla teglia.

Dita delle Streghe 1 Tovaglia Inthema

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domenica 30 ottobre 2011

5

Cosa borbotta in Zucchilla?

 Pentola Illa, Tovaglia Inthema, Pirofile Colì

Ma ovvio! Un risotto, un gran bel risotto di halloween dove la zucca festeggia insieme alla salsiccia toscana, alla scamorza affumicata, al Parmigiano e insieme si ubriacano con un buon vino rosso di medio corpo. Sì rosso, che in teoria con la zucca poco ci azzecca, ma salsiccia, scamorza e parmigiano fanno in modo che il vino crei nel piatto armonia senza stridenti contrasti di gusto! Anzi, questo risotto lo potete accompagnare anche a tavola con lo stesso vino perché al di là della dolcezza della zucca in questo piatto predomina la grassezza e una struttura abbastanza rilevante. Fatemelo dire: amo  Zucchilla, amo la sua forma panciuta, rassicurante, il suo colore caldo che mette allegria anche in tavola!

Ed è un riso blasonato quello di oggi! Il carnaroli dell’azienda “Gli Aironi”. Un’azienda del vercellese che da 5 generazioni opera nel settore del riso. Un’azienda che ha deciso per la produzione di qualità e non di quantità. E questa attenzione all’ambiente, secondo una produzione eco-sostenibile, ha permesso il ritorno degli aironi cenerini nelle risaie, da qui il nome “Gli Aironi”. Tecniche di produzione innovative, eccellente qualità nel rispetto massimo del territorio creano un prodotto unico che va a riscoprire le varietà più tradizionali e pregiate del riso.

Gli Aironi

Risotto alla Zucca con Salsiccia 
e Scamorza Affumicata

Ingredienti per 4 persone
350 riso carnaroli “Gli Aironi
1 noce di burro
1 scalogno
1 fetta di zucca
3 salsicce sgranate
mezzo bicchiere di vino rosso di medio corpo
1 litro di brodo vegetale
Scamorza affumicata
Parmigiano grattugiato
Sale

Preparazione
In un tegame dai bordi alti fare sciogliere il burro. Aggiungere lo scalogno tagliato a velo, la zucca a piccoli tocchetti e la salsiccia sgranata. Fare soffriggere il tutto sino a quando la cipolla non inizierà a imbiondire. Aggiungere il riso e farlo tostare. Sfumare con il vino e farlo evaporare completamente. Aggiungere il brodo, coprire il tegame e lasciare cuocere per 20/25 minuti (se necessario aggiungete altro brodo). Regolare di sale. Mantecare con fette di scamorza e del parmigiano.

Risotto Zucca e Scamorza 2 Tovaglia Inthema, Pirofile Colì

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12

Profumi d’autunno

 Piatto Ecobioshopping Tovaglia Inthema

A casa nostra con le prime nebbie appare anche l’inconfondibile profumo di ricciarelli appena sfornati. E’ ormai diventato a tutti gli effetti un “profumo di casa”, che sta ad indicare che piano piano arriva il Natale. Sul mio libro “Dolci della tradizione toscana” ho ricostruito un po’ quella che è l’origine antica e misteriosa di questi dolci, con informazioni raccolte da diverse fonti in primis i libri del Righi Parenti.  Mi si permetta l'autocitazione: “I Ricciarelli sono un dolce tipico senese di antichissime origini. Venduti nelle spezierie medievali andavano ad arricchire le tavole dei Signori del tempo. Questi dolci nascono da un marzapane senese composto in parti uguali da miele e mandorle, in epoca più recente il miele viene sostituito dallo zucchero. Una menzione particolare viene fatta a certi “marzapani preparati secondo la moda di Siena” in occasione del matrimonio di Caterina Sforza con Gerolamo Riario (1447). Tra mito, storia e leggenda si narra che il senese Ricciardetto della Gherardesca, rientrando dalle crociate in Terra Santa, avesse portato con sé questi dolci stranieri. Erano composti di una pasta “marzapane”, a grana grossa, lavorata con un impasto di canditi e vaniglia, cotta in forno dopo averla formata a piccole losanghe e arricciata all'estremità.”

Posso dire che questi ricciarelli sono fatti grazie a Life e alla loro impalpabile farina di mandorle? Life è un’azienda leader nella produzione di frutta secca: la migliore frutta proveniente da tutto il mondo viene sapientemente selezionata e riproposta in modo tale da farne rimanere invariati gli aromi, i sapori e le caratteristiche. Tutto ciò reso possibile dalla passione, dalla cura di un’azienda che dal 1940 ci propone prodotti lavorati solo in modo naturale, trasformando la tradizione in innovazione.

Life

Ricciarelli
di Laura De Vincentis

Ingredienti
80 g di albumi
275 g di zucchero semolato
250 g farina di mandorle Life
1 bustina di vanillina
Mezzo cucchiaino di lievito (o una punta di bicarbonato)
Qualche goccia di essenza di mandorla amara
Zucchero a velo

Preparazione
Amalgamare lo zucchero con la farina di mandorle, la vanillina, il lievito e qualche goccia di essenza di mandorla amara, aggiungendo a poco a poco gli albumi. Rovesciare l'impasto sul tavolo leggermente infarinato con lo zucchero a velo. Formare dei salsicciotti e poi tagliarli a tocchetti diagonalmente (piccoli rombi). Passarli in un vassoio contenente zucchero a velo e ricoprirli interamente. Rivestire una teglia con carta forno, disporre i ricciarelli ben distanziati tra loro e cuocere in forno preriscaldato a 160° per non oltre 10 minuti (devono solamente asciugare e NON biscottarsi!). Durante la cottura mettere uno spessore nella porta del forno per fare uscire il vapore. Fare riposare qualche ora prima di consumarli.

Ricciarelli 1  Piatto Ecobioshopping Tovaglia Inthema

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venerdì 28 ottobre 2011

10

Cioccolato&Pepe


L’idea di questo dolcino me l’ha data Fabio, un amico che ho in facebook. Sono semplicissimi brownies di buon cioccolato fondente con… un bel pizzicone di pepe nero. Connubio perfetto, Fabio aveva ragione, il pepe esalta il cioccolato. E vi regalo anche un’anticipazione a breve anche Fabio aprirà il suo blog di cucina e ci delizierà con tutto quello che prepara.
Alla base di questi brownies c’è dell’ottimo cioccolato monoorigine Venezuela 85% di Mirco Della Vecchia. Un maestro cioccolataio, o meglio un artigiano del cioccolato, come ama definirsi Mirco. Quelli di Mirco sono prodotti di alta qualità, prodotti dove la tradizione incontra l’innovazione, con un particolare occhio di riguardo verso l’equosolidale, il biologico e con una linea senza glutine. Caspita che cioccolato! Che gusto intenso, avvolgente di cacao puro. Io credo che noi ormai siamo abituati al “gusto del supermercato” e dimentichiamo troppe volte quale deve essere il gusto vero dei prodotti, ecco perché è importante riscoprire le produzioni artigianali che lavorano secondo la tradizione materie prime impeccabili. 

Mirco Della Vecchia

Brownies al Pepe Nero

Ingredienti
150 g farina Dolci e Sfoglie Molini Rosignoli
120 g zucchero
2 uova intere
85 g di cioccolato fondente 85% Monoorigine Venezuela Mirco della Vecchia
150 g olio di semi
4 g lievito per dolci
Un cucchiaino raso di pepe nero Tec-Al
Una noce di burro

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde. Mentre raffredda, in una terrina battere le uova e lo zucchero sino ad avere un composto gonfio e spumoso.  Aggiungere il cioccolato sciolto, l’olio, la farina, il lievito e il pepe. Foderare una teglia rettangolare (la mia è 24 x 19) con carta forno, imburrarla e versarvi il composto. Livellare la superfice e infornare il dolce per 25 minuti. Una volta raffreddato tagliarlo a cubotti.

Brownies al Pepe Nero 1

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giovedì 27 ottobre 2011

7

Una coccola che vale più di 1000 bacetti


Buongiorno!!!  Oggi vi offro la colazione di metà mattina! Ho iniziato una collaborazione con l’Azienda Agricola Mariangela Prunotto di Alba. L’azienda produce frutta e verdura secondo i dettami dell’agricoltura biologica sostenibile, per preservare il territorio e offrire prodotti sani e di ineccepibile qualità. Una materia prima che serve all’azienda anche per produrre confetture, frutta sciroppata, mieli, sughi e salse secondo antiche ricette legate alla tradizione del territorio albese. 

Prunotto

Ieri ho provato le albicocche sciroppate, erano lì da qualche giorno che occhieggiavano in dispensa, belle,  lucide, invitanti. Al palato sono delicatissime immerse in uno sciroppo di acqua e zucchero di canna dove il dolce non sovrasta assolutamente il gusto a tutto tondo della frutta  piacevolmente morbida e carnosa. Io le ho racchiuse in uno scrigno di pasta sfoglia ottenendo delle piccole coccole che valgono più di 1000 bacetti.

Scrigni di Sfoglia con Albicocche Sciroppate

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
Formaggio cremoso
Latte
Zucchero semolato
Zucchero a velo

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Ricavate in numero pari tanti dischetti di pasta sfoglia. Su metà dei dischetti mettere mezza albicocca sciroppata, un velo di formaggio cremoso e chiudere con i restanti dischi. Spennellare di latte, spolverare con zucchero semolato e infornare per circa 20 minuti (devono dorare). Una volta tiepidi cospargere di zucchero a velo. 

Scrigni alle Albicocche 2 Piatto Colì, Tovaglia Inthema

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mercoledì 26 ottobre 2011

6

Tormentone strudel

Tovaglia Inthema

Da oggi le ricette dell’antro si trovano anche qui, su ArtigianalMente, una rivista on line, curiosa ed esauriente su tutto quello che è il lavoro “manuale”, i suoi segreti, le sue tecniche, idee e consigli, decoupage, hobbistica e chi più ne ha più ne metta.
Per sfogliare la rivista cliccate qui
artigianalmente

Gli strudel salati, oltre ad essere uno sfizioso appetizer  sono anche una cena gustosa. Ormai, su insistente richiesta di Marco, ho imparato a prepararli in anticipo, a surgelarli e all’occorrenza voilà la cena è pronta. Questo strudel è stato fatto per provare la caciotta che, insieme ad altri formaggi,  mi è stati inviati da Inalpi. Prodotti di qualità dove il buon latte è protagonista indiscusso e si gusta a fette secondo una tradizione e un’esperienza unica di quest'azienda.  Io come sapete sono un topo, e questa caciottina l’ho trovata buona, buona, cremosa, gustosa, ottima mangiata così magari accompagnata da qualche marmellata, e altrettanto ottima in cottura per esempio racchiusa in uno scrigno di pasta sfoglia insieme a della pancetta. Filante, cremosa e sublime, cosa chiedere di più a un formaggio?

Inalpi

Strudel con Pancetta e Caciotta

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
Pancetta arrotolata
Parmigiano
Latte

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°. Stendere la pasta sfoglia, coprirla con la pancetta e con fettine di caciotta. Spolverare il tutto con del Parmigiano. Arrotolare la pasta sfoglia a mo’ di strudel e disporre su una teglia ricoperta di carta forno. Spennellare di latte e infornare a 190° per circa 25 minuti (o sino a doratura).

Strudel Pancetta e Caciottina 8
Tovaglia Inthema

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martedì 25 ottobre 2011

9

Ci siamo!!!

 Piatto Colì

Ci siamo! Questo pomeriggio riprenderà l’appuntamento con Appetizer, per la stagione 2010/2011! Ho detto sì a circa 120 puntate… hai voglia a preparare ricette! A differenza della ripresa dello scorso anno, quest’anno mi sento come la scolaretta che deve affrontare il primo giorno di scuola, sarà perché forse alcune cose sono cambiate. Aspetto con ansia questo pomeriggio quando si accenderanno gli spot e via… si rincomincia con la nuova stagione.
Se è vero che Appetizer è trasmesso da una tv locale che copre Toscana, Umbria e alto Lazio è anche vero che  ci potete seguire ovunque voi siate, nord, sud, all’estero, sulla luna… via streaming su Appetizer Live TV dal martedì al venerdì dalle 18.30 alle 19.30. Uno scambio diretto con voi, durante la trasmissione sarà possibile qui sulla nostra pagina di Facebook, basta diventare fan, mentre per essere quotidianamente aggiornati sugli ospiti presenti in studio e sulle ricette presentate potete seguirci sul nostro "storico"  blog.

Novità di quest’anno saranno le molte collaborazioni dell’Antro con le migliori aziende italiane che mi aiuteranno sia nella preparazione degli appetizers che nella mise en place dell’angolo dedicato alle ricette. Collaborazioni che vi sto via via presentando sul blog in questi giorni. E oggi vi parlo de “Le Tamerici” e delle sue deliziose composte, confetture, gelatine! Attraverso tre linee di prodotti: biologici, classici, e da meditazione,  “Le Tamerici”  esprimono tutta la loro passione che si manifesta nell’esaltazione del gusto al 100%, nella qualità, e nell’innovazione dei sapori che partendo antiche ricette e da materie prime del territorio mantovano si rinnova attraverso accostamenti inusuali ma raffinati, decisamente vincenti e altamente accattivanti.

Oggi vi presento un pane farcito, in Austria lo trovo normalmente ma qui da noi? Nulla, non si trova! Gola aguzza l’ingegno! E ieri sera ho messo le mani in pasta, con un risultato decisamente sorprendente! Il classico abbinamento burro e aglio è delizioso, ma io ho osato qualcosa di più: brie e composta di pere e curry Madras. Che dire? Semplicemente divina!

Le Tamerici 
Pane Farcito con Brie 
e Composta di Pere e Curry Madras

Ingredienti x due filoncini
280 g farina 0 Manitoba Il Molino Chiavazza
5 g lievito di birra
1 cucchiaino di malto
150 /180 ml acqua tiepida
7 g sale
Farcia
Formaggio Brie
Preparazione
Sciogliere il lievito di birra con l’acqua tiepida e il cucchiaino di malto. Mettere tutti gli ingredienti nella macchina del pane, programma solo impasto (il mio dura 1.30h). A fine programma lasciare nel cestello per un’ulteriore lievitazione di 1 ora. Se non avete la macchina del pane impastate gli ingredienti a mano, coprite e lasciate lievitare in luogo tiepido per un paio d’ore. Stendere la pasta in due rettangoli (ogni rettangolo, un filoncino), nella parte centrale mettere delle fettine di Brie e spalmare con la composta. Arrotolare il pane a mo' di filoncino e disporre in una teglia foderata di carta forno (io ho usato uno stampo da baguette) con la chiusura rivolta verso il basso. Fate lievitare per un’altra ora e mezza. Preriscaldare il forno a 190°. Con una lametta praticare dei tagli trasversali sui filoni e infornare per circa 20 minuti (o sino a completa doratura). Servire il pane caldo, ottimo tagliato a fette e passato un paio di minuti sotto il grill.

Pane Farcito Formaggio e Composta Pere Curry  1 Piatto Colì

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lunedì 24 ottobre 2011

7

L’Autunno e le foglie

  Pirofila  Colì, Tovaglia Inthema

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle
spensierate?
Venite da lontano
o da vicino?
Da un bosco
o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso
che vi porta via?
(Trilussa)

Strano ma vero, questo fine settimana Junio ha imparato questa poesia alla velocità della luce, l’unica questione che ha sollevato è stata che voleva sapere da me cosa rispondevano le foglie, e ha insistito tutto il fine settimana sino a che non sono riuscita a creare una versione più o meno credibile. Il bimbo è pignolo!
Finché c’è peperone, c’è speranza! Sì, la speranza che in questa casa si continui a mangiare verdura! Sarà per i colori allegri, sarà perché la mia passione per i peperoni è rimasta impressa nel DNA di Junio, sarà perché da quando è nato mi vede mangiare con gusto quantità industriali di peperoni, anche fuori stagione! Che posso farci??? Mi garbano proprio tanto! I peperoni di ieri sono passati direttamente dai fornelli alla tavola grazie a questa deliziosa pirofila di Colì. E chi conosce la mia passione per le maioliche e le terrecotte può immaginare la mia gioia nel poter collaborare con questa azienda. Colì nasce come una piccola realtà  artigianale a conduzione familiare in un paesino in provincia di Lecce. La particolarità delle sue maioliche e la modernizzazione dei processi produttivi hanno fatto sì che gli articoli venissero conosciuti anche su scala nazionale ed estera, pur mantenendo elevata la qualità della produzione. Ogni singolo pezzo è un piccolo capolavoro, dipinto e rifinito con massima cura dei dettagli.

Colì

Peperoni Grigliati in Agrodolce

Ingredienti x 4 persone
3 peperoni grandi di colori diversi
Olio extra vergine d’oliva
Aglio in granuli Tec-Al
Pepe nero Tec-Al
Aceto
Una punta di zucchero

Preparazione
Lavare i peperoni, levare le parti bianche tagliarli a falde e passarli sotto il grill sino a che non diventeranno morbidi. Tagliarli a cubotti, metterli in un tegame di coccio, condire con olio extravergine d’oliva, sale, aglio in granuli, due dita di aceto e mezzo cucchiaino di zucchero. Cuocere a fiamme medio bassa sino a che l’aceto è completamente evaporato. Servire tiepidi cosparsi di pepe nero.

Peperoni Aglio e Olio 1 Pirofila e Piatto  Colì, Tovaglia Inthema

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domenica 23 ottobre 2011

14

Cioccolato: melius est abundare quam deficere!


Potevo lasciarvi senza il dolce della domenica? Certo che no! E considerando che in questi giorni i bioritmi stanno un pochino giù, diciamo si fermano all’altezza del tappetino scendiletto, diamoci dentro con il cioccolato che parrebbe fare proprio bene all’umore e allo spirito. Ultimamente il tormentone dell’Antro sono i brownies! Ebbene sì per un attimo abbiamo accantonato i muffins e ci stiamo sbizzarrendo con i brownies, e… pissi pissi bau bau, sto meditando di farne anche una versione salata. D’altronde nel "magico mondo della foodblogger" quello che è dolce può diventare salato e quello che è salato può diventare dolce. Comunque torniamo a questa domenica di fine ottobre, dal forno sono usciti poco fa dei profumatissimi brownies ai tre, e dico 3!!!, cioccolati. Tre che potrebbero diventare anche quattro, per la serie senza dignità alcuna,  ricoprendo il tutto con una goduriosa glassa di cioccolato e poi se proprio vogliamo farci male, male, male, serviamo il tutto con un abbondante ciuffo di panna montata.

Nota di merito alla farina "Dolci e sfoglie" del Molino Rosignoli, una farina delicatissima, sottile e impalpabile  che non produce grumi e crea un impasto liscio e omogeneo. Molino Rosignoli è un’azienda di Mantova che vanta una lunga tradizione nella produzione di farine di grano tenero di eccellente qualità. Quella che propone Rosignoli è una linea di farine specifiche per la preparazione di pane, prodotti da forno, biscotti, paste fresche, creme dolci, salse, spaziando da un utilizzo domestico a quello professionale. La modernità delle tecnologie impiegate nel produrre queste farine va di pari passo con una genuina tradizione, per arrivare al prodotto finito, nel massimo rispetto dell’ambiente.

Molini Rosignoli 
Brownies ai 3 Cioccolati

Ingredienti
150 g farina Dolci e Sfoglie Molini Rosignoli
120 g zucchero
2 uova intere
100 g di cioccolato fondente
30 g polvere di cacao amaro
100 ml latticello (o latte)
50 g olio di semi
5 g lievito per dolci
Un pizzico di sale
50 g di gocce di cioccolato
Una noce di burro

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde. Mentre raffredda, in una terrina battere le uova e lo zucchero sino ad avere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere poi il cacao e un pizzico di sale, mischiare per bene il tutto (potete usare anche un mixer). Aggiungere il cioccolato sciolto, la farina, il lievito e le gocce di cioccolato. Foderare una teglia rettangolare (la mia è 24 x 19) con carta forno, imburrarla e versarvi il composto. Livellare la superfice e infornare il dolce per 25 minuti. Una volta raffreddato tagliarlo a cubotti e e se volete farvi male sino in fondo ricopritelo con una glassa di cioccolato.


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sabato 22 ottobre 2011

7

A cuoppo cupo poco pepe cape, a buon intenditor....

  Tovaglia Inthema

Curiosità: la Cecina raccontata da Righi Parenti “Nel 1284, durante una terribile tempesta, una “galera”, carica di prigionieri pisani ai remi, imbarcò molta acqua che ammollò i ceci che si trovavano in cambusa, dove c’erano anche barili di olio che si sfasciarono. Quando finì la tempesta i ceci erano divenuti una purea, salata dall’acqua del mare e condita con l’olio dei barilotti. I genovesi non vollero buttare via niente e diedero la brodaglia in pasto ai prigionieri. Alcuni dei pisani non la mangiarono e lasciarono la loro ciotola da parte. Però, quando la fame si fece sentire, ebbero la gradita sorpresa di trovare una specie di focaccetta perché il caldo del sole aveva fatto evaporare dalla farinata tutta l’acqua.”

Questa è una cecina particolare condita con due pepi di pregio il pepe nero Tellicherry Garbled Special Extra Bold proveniente dall’India sud occidentale e il pepe bianco Montauk, una rara spezia proveniente dall’isola di Bangka a sud est di Sumatra. Entrambe le spezie sono di Tec-Al, un’azienda emiliana che propone aromi, spezie, droghe, erbe aromatiche, sali, tutti prodotti di alta qualità le cui materie prime provengono da diverse parti del mondo.
Il pepe nero utilizzato nella preparazione di questa cecina, si presenta con un profumo ed un’aroma estremamente piccante che al gusto si manifesta con una sensazione di apertura dei sensi e del palato. Il pepe bianco alla sensazione piccante aggiunge quella fruttata più delicata. Entrambi questi pepi arricchiscono le preparazioni salate caratterizzandone il gusto del piatto, ma vi anticipano che prossimamente vi posterò un dolce dove tra gli ingredienti troviamo anche il pepe nero.

Tec-Al 1 
Farinata ai due Pepi e Rosmarino

Ingredienti
250 di farina di ceci Il Molino Chiavazza
1 litro d’acqua
mezzo bicchiere d’olio extravergine d'oliva
10 g sale
Mezzo cucchiaino raso di pepe nero in polvere Tec-Al
Mezzo cucchiaino raso di pepe bianco in polvere Tec-Al
1cucchiaino di rosmarino in polvere Tec-Al

Preparazione
Diluire la farina di ceci e l’acqua, lasciandola adagiare sul fondo e poi mescolandola con un cucchiaio di legno. Aggiungere l’olio evo, i pepi, il rosmarino e un pizzico di sale. Far riposare tre ore. Versare il composto in una teglia dai bordi bassi unta d’olio evo (io ho usato una teglia tonda da pizza/crostata di 24 cm di diametro). Lo spessore della cecina non deve superare il 1/2 cm. Preriscaldare il forno a 230° ed infornare per 40 minuti circa sino a che non si formerà una crosticina dorata. Servire tagliata a pezzi  accompagnata da salumi.

Farinata ai due pepi 1
   Tovaglia Inthema

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giovedì 20 ottobre 2011

9

La casalinga disorganizzata

  Tovaglia e Tovagliolo Inthema

Ci sono quelle serate in cui arrivi a casa tardi, trafelata e infreddolita come una ghiacciolina perché se il cambio di stagione è stato fatto, quello delle scarpe per pigrizia ancora no. Pertanto jeans, maglia pesante e giacca sono ok, ma ai piedi ci sono ancora i sandaletti estivi zeppa 12 e, per avere un minimo di coerenza, con i sandaletti aperti mica ci puoi mettere il calzino, o no????? Insomma arrivi a casa in condizioni psicofisiche non molto brillanti e ti poni la domanda fatidica tipica della donna manager che, come il Bianconiglio va sempre di fretta, ma tipica anche della casalinga disorganizzata: “e per cena????!!!”
In cucina il deserto dei tartari, nel frigorifero solo sferzate di aria gelida, nel pozzetto i pinguini che guardano la tv. Voglia di preparare un qualcosa di decente e commestibile, considerando l’orario, pari a nul. Per cui???? Per cui sono stata decisamente fortunata perché proprio in mattinata  ho ricevuto un pacco di Magnatum Club contenente tante cose buone da fare brillare gli occhi e galvanizzare le papille. E una cena che sarebbe finita a zuppotta di latte e biscotti si trasforma repentinamente in un cena gourmet & gourmand. 

Magnatum Club è un sito dove trovare le migliori specialità enogastronomiche nazionali ed estere selezionate per voi da un team d'esperti. Prodotti assolutamente di nicchia, piccole produzioni d’eccellenza e di indiscussa qualità per buongustai e palati fini,  con un particolare occhio di riguardo ai tartufi provenienti dalle migliori tartufaie del territorio. Già mi pregusto gli aperitivi che presenterò in trasmissione dove il tartufo sarà appunto protagonista!

Magnatum

Polenta con Funghi Porcini 
e Crema di Tartufo Nero

Ingredienti x 4 persone
350 g di Polenta con Funghi Porcini Magnatum Club
40 g di Crema di Burro con Tartufi Neri Magnatum Club
150 g Fontina
100 ml panna liquida
Parmigiano grattugiato

Preparazione
Preparare la polenta secondo le indicazioni della confezione. Nel frattempo tagliate la fontina a dadini. Una volta pronta la polenta conditela con la crema di burro ai tartufi, la panna, la fontina e il parmigiano. Servitela calda bella filante spolverata con ulteriore parmigiano. Semplice no????

Polenta ai funghi con burro al tartufo 1 Tovaglia e Tovagliolo Inthema

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mercoledì 19 ottobre 2011

19

Arrotoliamoci

vassoio e cocottina Easy Life Design Pomodorino Ciliegino Semisecco Agromonte

Questo pane era stato preparato per la giornata di domenica ma, come sempre accade il post è passato in cavalleria causa cucciolo d’uomo che reclamava le sue attenzioni domenicali. Oggi sono di poche parole, d’altronde fatevi voi il cambio dell’armadio per due volte di fila perché con la testa altrove ho svuotato il mobile in camera dai vestiti estivi e li ho adagiati sul letto, poi ho svuotato la parte superiore del guardaroba  dei vestiti invernali e li ho portati in camera, poi non so cosa sia successo ma ho rimesso a posto tutto paro paro come era prima e così mi sono nuovamente trovata con l’estivo nel mobile in camera e l’invernale nella parte superiore del guardaroba… chevvelodicoaffààà??? per qualche minuto ho rimbalzato tra la camera e il guardaroba con espressione tra l’ebete, come solo alcune persone sanno essere, e l’incredulo… poi aritonfa, come si dice qui in Toscana, e rincominciamo tutto dal principio!

Quello di oggi è un pane buono, buono, soffice, soffice e sfizioso, sfizioso, ancora più sfizioso servito sul vassoio Easy Life Design, marca che adoro! Articoli sfiziosi in resina sintetica che colorano la tavola e mettono allegria anche solo a guardarli. Anche Easy Life Design contribuirà ad arricchire e colorare la tavola dell’aperitivo “virtuale” di Appetizer, a proposito è iniziato il conto alla rovescia! Tra pochi giorni saremo nuovamente in onda!

Easy Life 1 
Chiocciole al Tonno e Pomodorini

Ingredienti
200 g farina Manitoba Il Molino Chiavazza
5 g di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
50 g olio extravergine d’oliva
120 ml acqua tiepida
7 g sale

Per la farcia
2 scatolette di tonno
100 g di Pomodoro Ciliegino semisecco Agromonte

Preparazione
Nella macchina del pane: mettete tutti gli ingredienti (eccetto la farcia) e impostare il programma solo impasto (il mio dura 1.30) al termine del programma fare lievitare ulteriormente un’altra ora nel cestello senza aprire la macchina. 
A mano: impastare tutti gli ingredienti sino ad avere una palla liscia ed elastica. Coprire e fare lievitare per due ore in luogo tiepido.
Nel frattempo sbriciolate il tonno e mischiatelo con i pomodorini tritati grossolanamente. Stendere l’impasto in un rettangolo, ricoprirlo con la farcia e arrotolarlo su se stesso ben stretto avendo cura di chiudere i bordi. Disporlo su una teglia ricoperta di carta forno, con la chiusura rivolta in basso, e farlo lievitare in luogo tiepido per circa un’ora e mezza. Preriscaldare il forno a 190°, spennellare il filone con del latte e infornare per circa 20/25 minuti (sino a leggera doratura della superficie). Farlo intiepidire  e tagliarlo a fette di 1,5 cm di spessore.

Chiocciola Tonno e Ciliegini 2
vassoio e cocottina Easy Life Design Pomodorino Ciliegino Semisecco Agromonte

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lunedì 17 ottobre 2011

8

Per chi ha un pizzico di fantasia


 Mi racconti una storia
di principi e fate,
di maghi, castelli,
foreste incantate?
 Mi racconti una storia una storia
di animali parlanti
che mettono in fuga 
trecento briganti?
 Mi racconti una storia
di un veliero d'argento
che naviga sulla luna.
portato dal vento?
P.Parrazzoli

Come ormai si sono accorti anche i sassi, ogni lunedì c’è una poesiola, la poesia che Junio studia nel fine settimana, quella che imparano anche i gatti, quella che fa tornare mamma piccina sui banchi di scuola. E tra una poesia e l’altra, non potendo uscire di casa causa influenza del cucciolo, abbiamo fatto la famiglia del mulino bianco e abbiamo dedicato il fine settimana a cucinare e di conseguenza a ingozzarci come tacchini destinati al giorno del ringraziamento.
I muffins qui vanno di moda, tutti i muffins sia dolci che salati, basta solo srotolare la fantasia. Sabato  pomeriggio abbiamo preparato i muffins salati per l’aperitivo della sera e così ho anche potuto testare con mano, anzi, con il palato le delizie che mi ha mandato Agromonte. Per chi non lo sapesse Agromonte è un’azienda leader nella produzione del pomodoro ciliegino, con tutta una gamma di ottimi prodotti dove il ciliegino è indiscusso protagonista. Sono prodotti di grande qualità, realizzati con passione secondo antiche ricette della tradizione più antica. Assaggiare un ciliegino di Agromonte, o una cucchiaiata di salsa è come mordere con gusto il territorio da cui proviene. 

Agromonte

Muffins con Salsa di Carciofi e Ciliegino

Ingredienti x 8 muffins
150 g farina
1 uovo  a temperatura ambiente leggermente sbattuto
70 g latte a temperatura ambiente
70 g di olio extravergine d’oliva

Mezza bustina di lievito per pizze e torte salate
un pizzico di sale
2 cucchiai di  Bruschetta carciofi e ciliegino Agromonte

Preparazione
Mescolare in una ciotola gli ingredienti secchi e in un’altra ciotola gli ingredienti liquidi. Versare gli ingredienti liquidi sopra quelli secchi e mescolare velocemente. Aggiungere 2 cucchiai di bruschetta carciofi e ciliegino Agromonte, mescolare brevemente, riempire i pirottini da muffins per 3/4  ed infornare a forno già caldo a 180° per circa 25 minuti. Ottimi serviti tiepidi ad accompagnare salumi e formaggi.

Muffins con bruschetta di carciofi e ciliegino 3

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9

Quella voglia di biscottare

 Piatto Ecobioshopping Tovaglia Inthema

Per me l’autunno significa un’irrefrenabile voglia di biscottare. Sarà che il freddo pungente delle terse giornate autunnali rende gradevole il caldo tepore del forno, sarà per quell’aroma dolce di cose buone che profuma tutta casa e scalda il cuore, sarà per il bel colore dorato dei biscotti che rapisce gli occhi di chi li osserva “famelicamente”.  Oggi cantucci, credo di averli già preparati almeno 4 volte nelle ultime settimane e di averli anche confezionati in graziosi sacchettini da regalare. I miei cantucci non sono spacca denti come quelli che si trovano talvolta in giro. Io li preferisco decisamente più morbidi, senza necessità di doverli per forza pucciare (alias intingere) nel Vin Santo, anche perché cantuccio e Vin Santo può considerarsi un abbinamento “della tradizione”, ma non sicuramente un abbinamento corretto. Il Vin Santo quello “vero” è un eccellente vino da meditazione che non necessita di biscotti o biscottini. Mentre un buon cantuccio può essere gustato con un altrettanto buon nocino magari di produzione propria o, come nel mio caso, del proprio suocero.

La tavola si veste dei colori d’autunno con le nuove proposte Inthema. Un arredamento tessile moderno, di qualità, sobrio ed elegante. I coordinati cucina sono sfiziosi, moderni, dai colori allegri, di buona fattura e resistenti. Gli aperitivi che presenterò quest’anno ad Appetizer non a caso saranno serviti sulle nuove tovaglie Modula di Inthema.
Inthema

Cantucci
di Laura De Vincentis

Ingredienti
250 g di farina 00 Antigrumi Il Molino Chiavazza
200 g di zucchero
100 g di mandorle dolci intere
3 uova medie + 1 tuorlo per spennellare
Mezza bustina di lievito
1 bustina di vanillina
Un cucchiaino scarso di buccia di arancia grattugiata
Un pizzico di sale
Latte (facoltativo)

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Impastare insieme tutti gli ingredienti, tranne le mandorle, sino ad ottenere un bel panetto morbido ed elastico. Aggiungere le mandorle, lavorando ancora qualche minuto per farle amalgamare bene all’impasto. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto unite un cucchiaio di latte. Modellate 3 filoncini, disporli su una teglia foderata di carta forno ben imburrata, spennellarli con un tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e infornarli per circa 20/25 minuti o sino a completa doratura. Estrarli dal forno, farli intiepidire e tagliarli trasversalmente allo spessore di 1 cm. Farli raffreddare, quindi ridisporli sulla teglia e farli biscottare in forno a 150° 5 minuti per lato. Prima di essere consumati devono riposare per qualche ora in luogo fresco e asciutto. Si conservano a lungo in una scatola di latta.

Cantucci 1 Piatto Ecobioshopping Tovaglia Inthema
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sabato 15 ottobre 2011

7

Ma quanto sono buoni i peperoni???


Prove generali di Appetizer, con tante nuove collaborazioni che mi aiuteranno, nelle oltre 120 puntate, a preparare i migliori appetizers di questa stagione. Oggi parliamo di Verrigni, antico pastificio rosetano dal 1898. La selezione dei migliori grani duri, la purezza dell’acqua del Gran Sasso, la grande attenzione nella linea produttiva con trafile in bronzo e in oro e un’essicazione a bassa temperatura generano un prodotto di alta qualità. Punta di diamante dell’azienda è la linea di pasta trafilata in oro, il metallo nobile conferisce infatti alla pasta una particolare ruvidezza ed eleganza con una punta di dolcezza vanigliata che non lasciano il palato indifferente.

Verrigni

Ditemi un po’ ma  com'è secondo voi la crema di peperoni???? Io l’adoro! Marco l’adora! Junio pure!  Anche i nostri gatti probabilmente l'adorano! Evvai!!! Un modo per far mangiare verdura ai miei due ominidi! La crema di oggi è ottima sulla pasta, ma si presta anche a essere servita sui crostini caldi, mentre i più golosi se la possono ingurgitare a cucchiaiate. Ha solo un difetto! Finisce subito! Anche facendone dosi industriali  finisce in una serata. Tanto vale, allora, preparare la razione k necessaria alla cena almeno evitiamo indigestioni notturne da peperone.

Radiatori alla Crema di Peperoni

Ingredienti x 4 persone
350 g di pasta Verrigni formato radiatori
2 peperoni carnosi
1 scalogno
50 g pancetta affumicata
30 g burro
100 g formaggio morbido
Sale
Parmigiano grattugiato
Foglie di salvia tritate

Preparazione
In una tegame sciogliere il burro, aggiungere lo scalogno tagliato a velo e la pancetta a cubetti.  Soffriggere per qualche minuto. Aggiungere i peperoni tagliati a listarelle, mezzo bicchiere di acqua calda e fare cuocere a pentola coperta e fiamma medio bassa per una ventina di minuti o sino a che il liquido non è completamente evaporato. Regolare di sale. Passare il tutto al mixer insieme al formaggio cremoso.  Nel frattempo bollire la pasta tenedola al dente, scolarla e saltarla con la crema di peperoni. Servire con una spolverata di parmigiano e di salvia tritata.

Crema di Peperoni con il Bimby
Tritare i peperoni con lo scalogno e la pancetta: 10 sec. vel.8. Aggiungere il burro e cuocere 20 min. 100° vel 4. Aggiungere il formaggio cremoso 10 sec vel 5.

Note:  Per saltare la pasta ho usato gongolando il mio nuovo Saltapasta di Illa.

Radiatori con salsa di peperoni 2
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venerdì 14 ottobre 2011

9

Cattivi ma Accattivanti

 Vassoietto e Forchettine di Ecobioshopping

Quando il piatto viene presentato nella natura. Questo è il principale obiettivo di Ecobioshopping: stoviglie monouso 100% ecologiche senza però dovere rinunciare all’eleganza e al  design che un party, un buffet, un happy hour, un brunch,  un servizio di catering richiedono, perché si sa anche l’occhio vuole la sua parte. Personalmente mi sono innamorata di questi prodotti – noi foodblogger soffriamo spessissimo della sindrome del “colpo di fulmine” - e delle loro forme sfiziose, in particolar modo delle posate di legno dei piatti ottenuti con foglie di palma di Betel, o delle curve sinuose dei piatti della linea Finger Food.

Ecobioshopping 
L’altro giorno un lavoraccio improbo: rivedere il layout del mobile della sala. Arriva Marco con in mano, a mo’ di trofeo, una bottiglia con due dita di brandy e mi dice “Questa l’avevo già a Frosinone” che secondo il nostro lessico familiare significa “questa bottiglia già girava per casa ancor prima che conoscessi te”, in soldoni "questo fondo di bottiglia di brandy ha più di 12 anni che si fa? Si butta???" E siccome la bottiglia è caruccia e già la vedo riciclata con un liquore alla nutella, e siccome in casa non si butta via nulla, e siccome stavo preparando degli “innocui” brownies al cioccolato fondente, e siccome brandy e cioccolato fondente è un abbinamento che ci sta tutto, ecco che quei brownies da innocui diventano un pochino più cattivelli ma decisamente accattivanti!

Brownies al Brandy
130 g zucchero
2 uova
100 g di cioccolato fondente
20 g cacao amaro
100 g burro
60 ml Brandy
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
Zucchero a velo

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Sciogliere il burro ed il cioccolato a bagnomaria o al microonde. Mentre raffredda, in una terrina battere le uova e lo zucchero sino ad avere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere poi il cacao, il brandy, la vanillina e il pizzico di sale, mischiare per bene il tutto (potete usare anche un mixer). Aggiungere il cioccolato sciolto con il burro e infine la farina e il lievito. Foderare una teglia rettangolare con carta forno, imburrarla per bene e versarvi il composto. Livellare la superfice e infornare il dolce per 25 minuti. Una volta raffreddato tagliarlo a cubotti e cospargere di zucchero a velo.
 Brownies al Brandy 5 Vassoietto e Forchettine di Ecobioshopping

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giovedì 13 ottobre 2011

11

Cosa bolle in Pomilla?


Nuova collaborazione per l’Antro con Illa. Illa propone sei linee di cucina tutte rappresentate da articoli di qualità, eleganza e di altro design,  che possono anche considerarsi complementi d’arredo  - come Pomilla e Zucchilla che io tengo bene in vista in cucina. Mi fa impazzire la loro forma panciuta e il colore decisamente allegro.  L’ultima nata in casa Illa è la linea Pearl, antiaderente ma con un innovativo rivestimento in ceramica effetto perla, ecosostenibile e 100% made in Italy.
E vi rubo ancora un attimo per parlarvi di un progetto in cui è impegnata Illa in questo 2011. Un progetto atto a sostenere l’Associazione Progetto Endometriosi Onlus. Attraverso parte del ricavato della vendita di un simpatico tegamino salta uova che potete vedere qui, Illa contribuisce a sostenere economicamente la fondazione e contribuisce a diffondere informazioni su questa patologia secondo uno degli obiettivi principali della Onuls “informare per creare consapevolezza”. Qui troverete maggiori informazioni in merito.

Illa 1

“Mamma mi prepari le polpette buone, buone come quelle che mangio a scuola?” Sì perché il cittino a scuola mangia decisamente bene, lì tutto diventa più buono! Persino il minestrone, persino quelle pietanze che a casa non mi mangerebbe mai. E fu il polpette time! Questa volta sicuramente il design di Pomilla ha contribuito a decretare che le polpette di mamma sono più buone di quelle che mangia a scuola  - che comunque rimangono buonissime. Piccoli diplomatici crescono…

Polpette al Sugo con Piselli

Ingredienti
400 g di macinato misto
1 salsiccia sgranata
2 uova
50 g di mollica rafferma bagnata con poco latte
50 g di parmigiano grattugiato
Prezzemolo tritato
Pangrattato
300 g di passata di pomodoro
1 scalogno
200g di piselli in scatola
Vino rosso
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.
Zucchero

Preparazione
Impastare il macinato con la salsiccia, le uova il pane ammollato, il parmigiano, un pizzico di sale e del prezzemolo tritato. Formare le polpette e passarle nel pangrattato. In un tegame mettere qualche cucchiaiata d’olio extravergine d’oliva e fare appassire lo scalogno tagliato a velo sottilissimo, aggiungere le polpette e farle dorare. Aggiungere i piselli, sfumare con il vino rosso e fare evaporare. Infine aggiungere la passata di pomodoro, regolare di sale e pepe, una puntina di zucchero, coprire e lasciare cuocere  a fiamma medio bassa per circa 15/20 minuti. Completare con del basilico fresco.


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