domenica 15 maggio 2011

Madeleine

Madeleine

La madeleine è un piccolo dolce molto soffice e delicato estremamente burroso a forma di conchiglia tipico della Francia. Il nome di questo dolce deriva da Madeleine Paulmier che secondo alcune fonti era una pasticcera francese vissuta nel XIX secolo, mentre secondo altre voci era una cuoca del XVIII secolo.
Le Madeleine sono diventate famose anche al di fuori della Francia grazie allo scrittore Proust e al suo romanzo “Alla ricerca del tempo perduto”  dove infatti il gesto di inzuppare una madeleine nel tè riporta alla sua memoria i ricordi della sua infanzia.
Un dolce da tè elegante e raffinato con una particolarità: la gobbetta che si ottiene per shock termico facendo riposare l’impasto in frigorifero per qualche ora e infornare poi a forno caldissimo… ora per me 'sta gobbetta è croce e delizia perché non riesce a venirmi se non piccina piccina giusto un accenno timidissimo… forse l’impasto deve rimanere più tempo in frigorifero, forse tocca trovare il giusto compromesso con il forno. Ma ‘un ci si abbatte e si continua a riprovare e a mangiare madeleine perché sono di un buono… ma di un buono che non potete proprio immaginare, con o senza gobbetta.

Madeleine

Ingredienti per circa 18 piccole madeleine
150 g di farina per dolci
2 uova + 1 tuorlo
110 g di burro
150 g di zucchero
Mezza bustina di lievito vanigliato per dolci
Qualche goccia di aroma di mandorle
Qualche goccia di estratto di vaniglia
Un pizzico di sale

Inoltre
Burro e farina per gli stampi

Preparazione
Setacciare insieme la farina e il lievito. Fondere il burro a bagnomaria e lasciarlo intiepidire. In una ciotola montare le uova con lo zucchero, fino a ottenere un composto schiumoso. Incorporare la farina setacciata con il lievito, il burro fuso intiepidito, l’aroma di mandorle, l’essenza di vaniglia e un pizzico di sale. Mescolare sino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Coprire la ciotola con pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno 2 ore. Trascorso il riposo, distribuire un cucchiaino di impasto  nelle formine da madeleine.  Riporre in frigorifero e accendere il forno a 220 gradi. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura e sarà ben caldo infornare le madeleine a 200° per 5/6 minuti. Quando iniziano a gonfiarsi abbassare il forno a 180° per altri 5/6 minuti. Devono dorare leggermente ma non scurirsi troppo. Una volta fredde cospargerle, a piacere, di zucchero a velo.


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12 commenti:

  1. Che bei dolcetti delicati, io mi limito ancora a comprarli, mi sebravano difficili da fare ma forse mi sbagliavo...devo comprare gli stampi!!

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  2. Ciao, ma quanto piacerebbe aver anche noi questo stampo. Le madleine è una vita che vorremmo farle, magari anche in versione saalta.
    Delicate, piccine e sfiziose.
    baci baci

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  3. mi piacciono tantissimo le madleine...una volta ne avevo quasi fatto indigestione, ma non per questo hanno smesso di piacermi...anzi! ;)

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  4. Buoni questi madleine !

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  5. Da quando ho preso lo stampo ne sono diventata quasi dipendente. E poi sono così tenere con quella forma a conchiglia e la gobbetta vezzosa :)) Un bacio, buona settimana

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  6. Ciao,
    ho appena aperto un contest in collaborazione con Le Creuset, se vuoi saperne di più su come partecipare trovi tutto qui http://panperfocaccia-grianne.blogspot.com/2011/05/una-gita-senza-formaggio-con-le-creuset.html
    Buona domenica!

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  7. Come si fa a non amare le madeleines?! Sono così grazioseeee! Per non dire di quanto sono buoneeeeee! Un bacione! Titti

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  8. sono deliziose le tue madeleines Laura! buona settimana cara, un abbraccio...

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  9. Laura sono favolose! Ma lo sai che non conoscevo la storia di questi golosi dolcetti e il perchè della gobbetta...sei sempre precisa nelle spiegazioni storiche o leggendarie delle varie ricette ciao Luisa

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  10. Buonissime, mi ha fatto venire una voglia di farle....

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  11. Laura, io adoro le madeleines! Ho comprato un libro a Parigi solo sulle madeleines, sia dolci che salate! Sul blog c'è una ricetta con le mele: squisite! Il trucco per avere una bella gobba sta proprio nel riposo in frigorifero, non demordere.. chi la dura la vince!

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