Questa Pizza di Pasqua ormai è entrata a tutti gli effetti nella nostra tradizione pasquale. Il profumo è splendido, non vedo l’ora di tagliarla! Inutile dire che è speciale se abbinata alla Corallina di Norcia, un’autentica ghiottoneria della colazione di Pasqua... quello che mi sto chiedendo questa sera è: ma noi quest'anno dove faremo la colazione di Pasqua?????? E con questo vi auguro un buon fine settimana e mi sa che ci leggeremo non prima di martedì!
Perché questo nome per il blog? Che c'entra l'alchimia? Perché qui ci si occupa di un aspetto importante della vita che prevede la trasformazione da materia a cibo. Qui non si parla di cottura ma di cucina. Non si parla di cibo come nutrimento, ma di cibo per godere del peccato di gola. Qui la materia si trasforma, per generare energia positiva, per nutrire il corpo e lo spirito.
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venerdì 3 aprile 2026
giovedì 2 aprile 2026
Pan di Ramerino di Giovanni Righi Parenti
“E pensare che c'è
gente che passa le giornate a scrivere su Facebook
frasi storiche
sull'importanza degli affetti familiari.
Non so se siano
fortunati o solo ingenui”
(L.Brilli, Fate come
se non ci fossi)
Dal diario di bordo dei De Win's (per tacer dei gatti...)
Marito vs. divisa
15 kg in più e la camicia della divisa pare pronta a
esplodere con una mitragliata di bottoncini sparati per ogni dove.
Come già sappiamo urge dieta!
Lunedì pomeriggio lo vedo armeggiare in cucina con un avanzo
di Torta Tenerina.
Lo guardo senza commentare.
Al che lui, piattino di torta munito, prima di lasciare la
cucina mi dice, come sempre, imperturbabile: “Per accelerare il metabolismo
bisogna fare almeno 5 pasti al giorno!”
Sipario #maiunagioia
Racconta Giovanni Righi Parenti: “Il Pan di Ramerino è il
tipico pane della Quaresima che un tempo veniva preparato per il Giovedì Santo.
Un tempo era un pane più saporito del solito in quanto veniva aggiunto
all’impasto del ramerino (rosmarino) macinato quindi mescolato all’olio di
oliva insieme a un pizzico di sale e a una nuvola di pepe (aggiunta
facoltativa).
Il dolce in questo pane antico non c’entrava nulla se non
che, verso il XVII sec., pare che si incominciasse a consumarlo per tutta la
Quaresima anticipando la moda odierna che lo fa trovare, nelle migliori
panetterie, tutto l’anno. La ricetta attuale, come potete leggere, è molto
diversa da quella di un tempo”
Io al posto del lievito di birra (l’autore consiglia 30 gr
per 500 gr di farina) ho preferito usare il lievito madre essiccato in polvere.
L’uvetta l’ho fatta macerare un’oretta in un bicchierino di vin santo. Prima di
infornare ho spennellato i panini con un uovo sbattuto anziché con l’olio e
alla fine della cottura li ho lucidati con uno sciroppo di zucchero.
mercoledì 1 aprile 2026
Pastiera Napoletana
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E infine l'ultima ricetta di un classico dolce delle feste partenopeo, lei: sua maestà la Pastiera. Forse qui a casa il taglio della pastiera è il momento più atteso in assoluto della colazione del Natale e del pranzo di pasqua.
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