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giovedì 2 aprile 2026

Pan di Ramerino di Giovanni Righi Parenti

 
Pan di Ramerino

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“E pensare che c'è gente che passa le giornate a scrivere su Facebook
frasi storiche sull'importanza degli affetti familiari.
Non so se siano fortunati o solo ingenui”
(L.Brilli, Fate come se non ci fossi)
 

Dal diario di bordo dei De Win's (per tacer dei gatti...)
Marito vs. divisa
15 kg in più e la camicia della divisa pare pronta a esplodere con una mitragliata di bottoncini sparati per ogni dove.
Come già sappiamo urge dieta!
Lunedì pomeriggio lo vedo armeggiare in cucina con un avanzo di Torta Tenerina
Lo guardo senza commentare.
Al che lui, piattino di torta munito, prima di lasciare la cucina mi dice, come sempre, imperturbabile: “Per accelerare il metabolismo bisogna fare almeno 5 pasti al giorno!”
Sipario #maiunagioia

 
Racconta Giovanni Righi Parenti: “Il Pan di Ramerino è il tipico pane della Quaresima che un tempo veniva preparato per il Giovedì Santo. Un tempo era un pane più saporito del solito in quanto veniva aggiunto all’impasto del ramerino (rosmarino) macinato quindi mescolato all’olio di oliva insieme a un pizzico di sale e a una nuvola di pepe (aggiunta facoltativa).
Il dolce in questo pane antico non c’entrava nulla se non che, verso il XVII sec., pare che si incominciasse a consumarlo per tutta la Quaresima anticipando la moda odierna che lo fa trovare, nelle migliori panetterie, tutto l’anno. La ricetta attuale, come potete leggere, è molto diversa da quella di un tempo
 
Io al posto del lievito di birra (l’autore consiglia 30 gr per 500 gr di farina) ho preferito usare il lievito madre essiccato in polvere. L’uvetta l’ho fatta macerare un’oretta in un bicchierino di vin santo. Prima di infornare ho spennellato i panini con un uovo sbattuto anziché con l’olio e alla fine della cottura li ho lucidati con uno sciroppo di zucchero.

 
Pasqua con l’Antro dell’Alchimista

mercoledì 1 aprile 2026

Pastiera Napoletana

Pastiera Napoletana

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E infine l'ultima ricetta di un classico dolce delle feste partenopeo, lei: sua maestà la Pastiera. Forse qui a casa il taglio della pastiera è il momento più atteso in assoluto della colazione del Natale e del pranzo di pasqua.

martedì 31 marzo 2026

Casatiello

Casatiello

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Solitamente a Pasqua “rinasce” l’appetito. Si arriva “affamati” dal digiuno della quaresima già pregustando una tavola pasquale riccamente imbandita, per non parlare del sostanzioso pranzo al sacco di pasquetta con la gita fuori porta. Il pranzo di pasqua avviene sempre secondo la tradizione e uno dei piatti tradizionali della pasqua campana è rappresentato proprio dal casatiello. Il casatiello è una torta salata pasquale a base di pasta di pane, arricchita da salumi e formaggi. Sapete da dove deriva il termine casatiello? Deriva da "caso" che in dialetto napoletano vuole dire formaggio e infatti proprio il formaggio ben saporito come il pecorino è il protagonista indiscusso di questa torta salata. Non esiste "IL" casatiello ma ne esistono un’infinità di varianti che cambiano da zona a zona e da famiglia a famiglia specie per quanto riguarda il ripieno. Ottimo gustato sia caldo che freddo, la tradizione vuole che lo si impasti il venerdì santo, lo si faccia lievitare tutta la notte e il sabato venga cotto (meglio sarebbe nel forno a legna) per gustarlo la mattina di Pasqua e a Pasquetta.