sabato 22 gennaio 2011

Tarallini

Tarallini

Taralli, tarallini, tarallucci… sempre qualcosa di buono è! Di cosa si tratta lo sapete tutti: un anellino di pasta non lievitata - un piccolo anellino d’amore, considerando la santa pazienza che ci vuole a farli uno per uno con cura, tondi con una piccola o di Giotto al centro - che viene prima bollito e poi cotto al forno.
L’origine del termine tarallo è alquanto incerto e ha diverse ipotesi: chi lo vuole fare derivare dal latino “torrère” (abbrustolire), chi lo fa derivare dal francese  “toral” (essiccatoio), chi lo fa derivare dall’italico “tar” (avvolgere), o dal francese antico “danal”, (pane rotondo), chi infine, e questa parrebbe l’ipotesi più accreditata, lo fa derivare dal greco “daratos” (sorta di pane).

Grande diversità troviamo tra il tarallino pugliese e quello napoletano. Il pugliese è più piccolo, liscio nell’aspetto e utilizza l’olio extravergine d’oliva al posto della sugna utilizzata nel tarallo napoletano; in quest’ultimo c’è poi la presenza di mandorle e pepe mentre in quello pugliese si utilizzano semi di finocchietto o peperoncino.
Ovviamente per entrambe le forme di  taralli le divagazioni sul tema sono decisamente molte! Chi utilizza spezie, erbe aromatiche o addirittura formaggio. Questa mia versione si rifà ai classici tarallini pugliesi, ai quali però è stata aggiunta una generosa manciata di mandorle e un buon pizzico di pepe nero che regalano  un gusto a tutto tondo decisamente accattivante.

Tarallini

Ingredienti
500 g farina 00
180 g olio extravergine d’oliva
10 g sale
Mezzo bicchiere di vino bianco
Un generoso pizzico di pepe
Una manciata di mandorle spellate a lamelle
Qualche cucchiaiata d’acqua

Preparazione
Impastare insieme tutti gli ingredienti diluendo con qualche cucchiaiata d’acqua se l’impasto dovesse risultare troppo duro. Si dovrà ottenere un impasto omogeneo, liscio, morbido ed elastico che non si attacca alla spianatoia. Formare una palla, coprire con un canovaccio e lasciare riposare per circa 30 minuti. Prendere dei pezzettini di pasta e formare dei bastoncini lunghi circa 5 cm. che chiuderete a cerchio facendo una leggera pressione sulle estremità. Mettere a bollire 3 litri d’acqua con un cucchiaio di sale grosso. Al bollore immergere 5/6 tarallini alla volta, quando vengono a galla levarli servendovi di un mestolo forato e disporli su una teglia da forno foderata di carta forno e leggermente spennellata con dell’olio d’oliva. Mentre procedete al bollore dei tarallini accendete il forno a 180°. Mano a mano che le teglie sono pronte infornarle, a forno preriscaldato, e lasciate cuocere per 35/40 minuti. Devono apparire di un bel marroncino chiaro e soprattutto devono risultare croccanti e friabili sia all’esterno che all’interno.


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24 commenti:

  1. che meraviglia laura! io ne sono ghiotta! i miei preferiti sono quelli alle olive ma apprezzo molto questa tua variante mandorle-pepe :)
    baci e buon w.e.

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  2. bella questa ricetta me la segno , li vedo cosi invitante e friabili i taralli!

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  3. ma dai,sei stata bravissima!!

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  4. decisamente perfetti! Ci hai messo una gran voglia di replicare ^_^! Complimenti Laura, un bacio

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  5. Avevo letto su FB che stavi per farli... finalmente la ricetta! Non vedo l'ora di provarli! Ciao

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  6. Laura, ma che pazienza!!! Quando li faccio li lascio a "bastoncino"!!!Devono essere fantastici

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  7. anche se è tardino, mi metterei ad impastare!!!devo fare anche questi!!!!!!!!!baci!!

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  8. Buongiorno e buona domenica sai ho proprio voglia di preparare questi tuoi bei taralli, ciao

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  9. buonissimi! complimenti!

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  10. Ciao! noi abbiamo preparato spesso quelli pugliaesi, a breve però ci cimenteremo anche in quelli napoletani..staremo a vedere ;)
    questi però son sempre croccantini e sfizioni, perfetti per banchetti di salumi e formaggi!
    bacioni

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  11. questi taralli sono veramente deliziosi! complimenti e un saluto!

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  12. Buoni solo a vederli. Non sapevo di questo metodo di cottura. Archivio questa ricetta immediatamente. Grazie e ciao sonia

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  13. Buoni e facili da fare! Complimemti!
    Baci!

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  14. Laura, hai delle mani abilissime, in grado di realizzare alla perfezione qualsiasi cosa hai in mente, questi taralli ne sono uno dei tanti esempi, ci abbiamo provato anche noi tempo fa, con risultati non troppo fotogenici, per quanto buoni. Ci ri-induci in tentazione, solo che questa volta cercheremo di essere più attenti anche all'estetica! Con quel salamino fotografato accanto ai piccoli taralli c'è da farsi del male, qualcuno dice delle ciliegie che sono una tira l'altra, ma a casa nostra vale anche per il salame! E da un po' non ne mangiamo!
    Bacioni e buona settimana
    Sabrina&Luca

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  15. Laura che dirti per questi taralli e per quel salame he ha un aspetto meraviglioso, prenderei il treno e verrei a trovarti :-) che buoni!

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  16. Che buoniiiii...da provare sicuramente! Al posto del pepe io proverei col finocchio...mi intriga!!!!!
    Un abbraccione e buon inizio settimana

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  17. Nonostante abbia da poco finito di cenare, quei taralli e quel salame in primo piano, mi mandano in un brodo di giuggiole. Sei bravissima, sono perfetti!

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  18. Avevo visto sul mio blogrol che c'era questa bella ricettina ( lo sai che sei tra i miei preferiti, vero???) e sono venuta a vedere meglio cosa hai combianto di buono questa volta...sei sempre un diavoletto tentatore!!
    Baci

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  19. Ciao!
    Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti! Dopo il successo della precedente contro l’omofobia, decolla una nuova iniziativa food-bloggers contro l’atteggiamento indegno del Governo nei confronti delle donne. Qui trovi tutte le info. Vieni a leggere, grazie!
    http://merendasinoira.wordpress.com/2011/01/24/entro-il-6-febbraio-liberiamoci-del-maiale/
    http://kemikonti.blogspot.com/2011/01/nuovo-post.html

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  20. Laura è da sempre che voglio provare a fare questi tarallini in modo da tenerli buoni per cene veloci con amici o cose così, insomma, ma leggo in giro un milione di ricette...c'è chi ci mette il lievito e chi no, chi li passa in forno, chi li bolle...tante notizie tutte diverse.
    Tu vedo che il lievito non lo metti e che li bolli...anche quest'ultimo passaggio mi ha sempre dato delle incertezze....quindi si fanno così!
    Benissimo, li proverò sicuro molto presto e ti farò sapere :-D
    Un bacione
    Ago

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  21. Ci sono sempre a casa mia, mia figlia se li porta a scuola come merenda (il maschio preferisce pane e nutella!), ma non ho mai provato a farli. Dopo la tua spiegazione mi hai fato venire una voglia!!! CI proverò! Un bacione e buona settimana! Lucia

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  22. Fantastici e sfiziosi, uno tira l'altro e poi sono perfetti!!!! complimenti :)

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  23. Leggendo tutti i tuoi interessanti cenni sulla storia dei taralli e sulla distinzione tra il tarallo pugliese e quello napoletano sono certa che i miei erano di base pugliesi!!!I tuoi sono perfetti e su quel tagliere di salumi fanno una gran gola...E come ti capisco quando parli di pazienza per farlo uno per uno!!!;-). Un bacione

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  24. Ti sono venuti perfetti! Da quando ho scoperto la mia intolleranza al lievito di birra ,non mancano mai di casa . Li mangio quasi tutti i giorni al posto del pane. Potrei farli anche senza mandorle ...che anche quelle li devo evitare :-(
    Quando li compro ,devo sempre leggere gli ingredienti ..perché a volte li fanno con il lievito di birra.
    ciao ..buona giornata!

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