venerdì 22 aprile 2011

Pan di Ramerino

Pan di Ramerino

Bontà delle bontà, sapevo che questi panini erano buoni ma non credevo fossero così meravigliosamente soffici! La ricetta di oggi ve la racconta direttamente Giovanni Righi Parenti dalle pagine del suo libro “Dolcezze di Toscana”.
“Il Pane di Ramerino è il tipico pane della Quaresima che un tempo veniva preparato per Giovedì Santo. Di origine medioevale, un tempo era semplicemente un pane più saporito del solito in quanto veniva aggiunto all’impasto del ramerino macinato quindi mescolato all’olio di oliva!”

Curiosità: in toscano ramerino significa rosmarino. Questo pane nelle campagne era ritenuto un pane di devozione e, durante la Quaresima, veniva preparato con grandissima cura secondo un rituale ben preciso dove ogni ingrediente aveva il suo esatto significato simbolico. Nello specifico il rosmarino è simbolo dell’immortalità e dell’amore eterno. 
Una leggenda narra che mentre la Madonna fuggiva in Egitto, il mantello le scivolò su una pianta di rosmarino. Da quel giorno i fiori della pianta da bianchi divennero azzurri.

Pan di Ramerino
dal libro “Dolcezze di Toscana”
di Giovanni Righi Parenti

Ingredienti e Preparazione
Userete 30g di lievito di birra per 500 g di farina 00. Preparerete con poca acqua l’impasto, che dovrà risultare piuttosto compatto e sodo e che, appena pronto, formato a grosse pagnotte metterete a lievitare. Dopo circa un’ora lo riprenderete per tornare a impastarlo per poi rimetterlo ancora per circa un paio d’ore a concludere la lievitazione. Ora metterete a soffriggere in 50 g d’olio extravergine d’oliva un rametto di rosmarino insieme a 150 g di zibibbo (uva secca) accuratamente schiccolata. Lascerete soffriggere per una decina di minuti, poi toglierete il rametto di rosmarino e metterete da parte l’uva a raffreddare. Unirete ora alla pasta da pane 30 g di miele e 30 g di zucchero, poi, appena è ben raffreddato, l’olio al rosmarino e l'uva insieme ad altre fogliette fresche di rosmarino e ad un pizzico di sale. Dopo tutto questo finalmente potrete formare i panini che dovrete ora rimettere per almeno una ventina di minuti a lievitare, prima di porli a cuocere in forno (200° sino a che non diventano dorati) senza dimenticarvi di averli segnati a gratella (o a croce) ed uni con un poco d’olio. 


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11 commenti:

  1. Laura questo pane non lo conoscevo...ma mi sembra ottimo, molto curiosa la leggenda del mantello della madonna da te si legge anedotti interessanti buona Pasqua Luisa

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  2. Ecco una bella idea da preparare al mio toscanissimo marito, gli farà piacere.
    Grazie e buona Pasqua!

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  3. Meraviglioso questo pane, buona pasqua!!!

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  4. Sembra finto per quanto è bello: complimenti e tanti auguri per una serena Pasqua!!

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  5. Che bontà!!! Adesso mi tocca trasformarlo gluten free!!!

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  6. I tuoi panini hanno un colorito meraviglioso!
    adesso ho imparato cos'è il ramerino che avevo già sentito nominare ;)
    Ti auguro una buona e allegra Pasqua!

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  7. Laura che meraviglia questo tuo pane, mi hai messo una voglia di provarlo... Grazie anche per la sua storia, lo sai che non la conoscevo? Mi piace un sacco conoscere la tradizione che sta dietro ad ogni ricetta! Passavo anche per per lasciarti i miei più cari e sinceri auguri, per una Pasqua davvero serena e ricca di tante cose belle e di tutte quelle piccole cose che ci circondano ogni giorno e che contano sul serio! ^_^ A presto Any

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  8. Ciao, ma quanto ci piace questo pane. Il rosmarino è un'erba aromatica che amiamo molto ed usiamo spesso.
    Avevamo un'altra ricetta per il pan di ramerino, ma non era così ricercata e profumata.
    La ricetta ci piace moltissimo così come il risultato ci incuriosisce non poco. Copiamo tutto e replichiamo quanto prima.
    Baci baci

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  9. buoniiiiiiiiiiiii!Tanti auguri di Buona Pasqua a te a tutta la tua famiglia!!!!!!!

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  10. ho tamnte volte visto il pane di ramerino ma non consocevo la ricetta e non l'ho mia visto cosi bello

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