venerdì 16 novembre 2018

Strudel Aperto di Mele con Noci e Porto

Strudel Aperto di Mele con Noci e Porto

“Dio non ti sbatte mai una porta in faccia
senza prima averti aperto almeno una scatola di biscotti”
(E.Gilbert – Mangia Prega Ama)

Succede ogni volta che l’inossidabile De Win sale in macchina con me.
Rigido come un fuso che pare di avere seduto di fianco un ciocco di legno con facoltà di parola
1. "Rallenta! Guarda che altrimenti nella rotonda ci cappottiamo!"
2. "Scusa… perché stai andando in seconda e non cambi?"
3. "Ma sorpassi e non acceleri????!!! Non vedi che arrivano le macchine nel senso opposto? Facciamo un incidente così!"
4. "Ma che fai con l'acceleratore? Hai dato una sgasata che hai fatto spaventare tutti i vecchietti di Castiglione!"
… ora l'idea sarebbe stata quella di accostare bordo strada, aprirgli la portiera e farlo volare giù nel fosso…
In realtà al ritorno ho fatto guidare lui che giù dal fosso ci stava andando sul serio per parlare al telefono, ma lui afferma che era una manovra studiata per evitare le buche della strada…
#maiunagioia

Strudel aperto di mele con noci e vino di Porto, lo so che è uno strudel eretico a partire dalla pasta ma - non me ne vogliano le talebane del food - è veramente delizioso, talmente buono da creare dipendenza e mentre scrivo il post mi sto gustando l'ennesima fetta(ina). Si prepara velocemente e volendo lo potete servire con una pallina di gelato alla crema o, come da tradizione, con una delicata salsa alla vaniglia.

Forse non tutti sanno che: Porto
Il successo del Porto risale al ‘600 quando gli inglesi furono costretti a trovare alternative ai vini francesi che, a causa dell’embargo sull’importazione, non erano più disponibili. I commercianti più intraprendenti cominciarono allora a interessarsi al Portogallo e nel distretto del Douro trovarono i vini che non avevano i tannini e l’acidità sgradevoli che avevano trovato nei vini degli altri distretti portoghesi.
Chiedendo da che cosa dipendesse questo sapore piacevole, ottennero, come risposta, che questo vino era stato “corretto” con l’acquavite di uva. Questo metodo fu pian piano accettato e si iniziò ad aggiungere dell’alcol a tutto il vino destinato all’esportazione.

Strudel Aperto di Mele con Noci e Porto

Ingredienti
1 rotolo tondo di pasta brisée
750 gr mele acidule
10 savoiardi sbriciolati finemente
50 gr burro fuso
60 gr zucchero di canna
50 gr di gherigli di noce a pezzettini
30 ml porto
1 cucchiaino di cannella in polvere

Inoltre
Zucchero a velo vanigliato

Preparazione
Preriscalda il forno a 190°
Leva il torsolo alle mele, sbucciale, dividile in quarti, tagliale a tocchetti e mettile subito in un’ampia terrina irrorandole con il porto.
Aggiungi lo zucchero, i gherigli di noci, la cannella e miscela bene il tutto.
Stendi la pasta brisée in uno stampo rotondo foderato di carta forno, spennellala con il burro fuso e spolverala con i savoiardi sbriciolati.
Distribuisci le mele in modo omogeneo nel guscio.
Irrorale con il restante burro fuso rimasto.
Cuoci a forno caldo a 190° per circa 35/40 minuti.
Fai raffreddare e al momento di servire spolvera la superficie con zucchero a velo vanigliato.


Pillole di Enologia: il vino di Porto
Il Porto è un vino liquoroso del Portogallo, le sue uve vengono coltivate sulle ripide rive del fiume Douro nell’omonimo distretto.
Il vitigno più nobile nella produzione del Porto è il Touriga Nacional che da vini molto scuri, con aromi intensi e fruttati che ricordano il gelso e con un equilibrio perfetto tra frutto, estratti e tannini.
Altri vitigni entrano nell’uvaggio del Porto i principali sono: il Touriga Francesca che regala note più erbacee; il Tinta Barocca che viene aggiunto agli altri uvaggi per donare morbidezza, il Tinta Roriz (o Tempranillo) che conferisce eleganza e morbidezza.

Vinificazione
Tradizionalmente nel passato le uve venivano pestate con i piedi, oggi invece si usa una pigia-diraspatrice meccanica che toglie i raspi in modo da ottenere il giusto grado di tannini nel vino finito. La fermentazione avviene in tini con il controllo della temperatura fino a un massimo di 32°, con follature frequenti. Quando il grado alcolico ha raggiunto circa il 7%, la fermentazione viene interrotta con alcol puro (aguardiente ovvero un acquavite incolore e insapore) nella proporzione di circa 100 litri di alcol per ogni 440 litri di vino arrivando così a 550 litri ovvero la capacità di una pipa (le botti di legno usate per il porto).
Durante i primi due anni di affinamento, tutto il vino prodotto, viene trattato allo stesso modo con travasi e filtraggi. Poi avvengono le relative selezioni che classificano il porto in tawny port che continua le sue maturazioni nelle botti di legno e vintage port il cui affinamento continua in bottiglia.

Classificazione del Porto
  • Tawny Port: il tipo più comune di porto invecchiato in legno. Di colore rosso bruno pallido spesso fatto con una miscela di porto rosso e bianco.
  • Fine Old Tawny Port: prodotto esclusivamente con Porto rosso e invecchiato in botti di legno dai 10 ai 40 anni. Presenta una struttura complessa, vellutata, morbida.
  • Ruby Port: è il Porto che viene imbottigliato più velocemente e pertanto è il prodotto più economico. Di colore rosso rubino, presenta note fruttate, ricche e calde.
  • Fine Old Ruby Port: un Porto di qualità prodotto con un blend di diverse annate che sono state per 4 anni in botti. Il prodotto non richiede un grande affinamento in bottiglia. Il prodotto presenta note fruttate con una leggera speziatura e un sapore più armonico rispetto al Ruby Port.
  • Vintage Port: deve essere imbottigliato entro due anni e deve essere fatto con il vino di un’unica annata. Sono i produttori che decidono, autonomamente, se vogliono fare un vintage, ovvero declare vintage e questo succede circa 3 anni per ogni decennio. Un Vintage Port maturo ha un colore rosso profondo, al naso libra note fruttate seducenti e inebrianti, al palato è caldo, speziato con un finale ardente. E’ un vino che, considerando il deposito della bottiglia, necessita di essere decantato.
  • Single Quinta: prodotto da vini di annata, di un singolo vigneto, un po’ meno buone che non sono state dichiarate “vintage”
  • Late Bottled Vintage Port: vino d’annata proveniente da un anno che non è stato dichiarato “vintage” . Viene invecchiato da 4 a 6 anni in botti. Si può bere appena imbottigliato ma più si affina, più migliora
  • Vintage Character Port: formato con vini di diverse annate maturate in legno per 4 anni.
  • Crusted Port: una miscela di Porto di buone qualità di diverse annate che si fa maturare in botti per 4 anni più 3 di affinamento in bottiglia
  • White Port: prodotto nella variante dolce e in quella secca. Ricorda vagamente uno sherry non molto strutturato.



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22 commenti:

  1. Dico sempre che dovrei provare altre forme dolci per le mele a parte lo Strudel ma quello della nonna è tanto buono semplice da fare con la pasta matta (olio-acqua-farina) e tutti lo vogliono... non è che lo faccia spesso. Devo provare questo ho una bottiglia di Porto chiusa da...dire 2-3 anni beviamo molto....
    Buona serata ciaooo.

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  2. Che meraviglia!! Adoro tutti gli ingredienti...in questo momento ne mangerei una fettona di gran gusto!!! un abbraccio!

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  3. Ma che bella questa idea dello strudel aperto... molto scenografico, mi sa che te lo copierò!

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  4. sei troppo simpatica coi tuoi racconti...
    mi piacerebbe proprio provarlo questo tuo strudel aperto!!
    baci

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  5. mi hai ricordato una delle lezioni di guida con mio papà un secolo fa! io la fermai sul serio la macchina minacciando di scendere e tornare a casa a piedi se non la smetteva di rimbecillirmi :))) lo strudel lo adoro e me lo dimentico sempre. bella idea questa versione aperta, ho trovato il dolcino per il week end. un bacione, buon fine settimana

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  6. Le "talebane del food" (espressione simpaticissima) non sanno quello che si perdono, direi! Deve avere un profumo esagerato il tuo strudel! Ciao, buon weekend.

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  7. Ma che delizia! Immagino il sapore, l'aroma, il profumo. Slurp! Un abbraccio, buon fine settimana

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  8. buona buona buona... ma potrei farmi adottare, anche siamo coetanee io verrei lì proprio volentieri, ho ancora stampigliato in mente quella pasta e patate di qualche giorno fa... un bacione!

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  9. Adoro i dolci con le mele e questo lo faccio di sicuro, grazie!

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  10. sei sempre fantasiosa e le tue ricette sono semplici, fattibili e sfiziosissime !Un abbraccio e buon we

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  11. eh, ma son proprio tutti uguali nè?!
    bella questa proposta...a casa mia sarebbe apprezzatissima, me la segno ;)
    Bacione

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  12. Ahhhhh...ma sono tutti uguali? Fatti con lo stampino?
    Lo strudel aperto è geniale, mi piace tantissimo ^_^
    Bravissima!

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  13. ahaha lascialo a casa la prossima volta :-)
    anche tu hai strudelato? anche io, ci scambiamo una fettina? buona settimana!

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  14. Tutti uguali i mariti :)
    Lo strudel aperto è un'idea geniale, lo proverò presto perché qui adoriamo i dolci autunnali con tante mele e cannella!
    Ciao cara un bacione!

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  15. un racconto simpaticissimo accompagnato da una balla ricetta. non amo lo strudel, ma la tua versione aperta è davvero invitante

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  16. Ahaahhha tutti uguali gli uomini! Io ho imparato a far guidare lui e estraniarmi da quello che succede in strada, così non mi agito o spavento. Senti eretico o non eretico a me sembra buonissimo e ognuno nella propria cucina fa quello che gli pare!

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  17. ma che meraviglia!!! bravissima

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  18. Mi fai morire dalle risate! Che poi quando guidano loro è tutto "perfetto".
    Devo provarlo a fare anche io lo strudel aperto, mi sembra una bella idea. Soprattutto più veloce. Baci

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  19. Io la chiamo sindrome del controllo, malattia che affligge tutti i componenti del gruppo uomini. Se guidano loro tutto è lecito, se guida un altro rompono a mille.
    Mi piace questo strudel eretico, immagino che così si asciughi anche meglio la farcia

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  20. che deliziosa recetta , Looks delicious ! un abbraccio!

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  21. Ho mangiato davvero tanti Strudel durante le vacanze in Trentino senza mai riuscire a dire quale fosse il più buono perchè lì lo sono tutti comunque lo facciano! La tua versione aperta mi incuriosisce ed ingolosisce davvero tanto, bravissima! Per quanto riguarda il tuo simpatico racconto di vita quotidiana...ci tocca sopportare questi uomini!!!

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