mercoledì 21 gennaio 2015

Ragù di Cotechino

Ragù di Cotechino

Quanti cotechini avete ancora in giro per casa? La ricetta di oggi è una semplicissima ricetta del recupero: un ragù preparato con gli avanzi di cotechino. Un ragù dal gusto deciso, ottimo per un piatto di pasta “importante” magari anche gratinato al forno.

Curiosità: un vecchio proverbio lombardo dice ““El bun cudeghin el va mangià col cugiarin”, il buon cotechino va mangiato con il cucchiaino. Il cotechino è originario dell’Emilia Romagna. Viene preparato utilizzando i tagli meno nobili della carne del maiale: muscoli della spalla, lardo, musetto, orecchie e cotenna o cotica (da cui deriva appunto il nome cotechino). Il tutto viene condito con sale e spezie e inserito nel budello del maiale che viene poi chiuso alle estremità.
Il cotechino nasce nella zona di Modena, intorno al ‘500, come “insaccato povero” e veniva abitualmente consumato con il minestrone o la zuppa di legumi.
La prima ricetta del cotechino appare nel 1746, ma la nobiltà in cucina l’acquista nel 1910 quando l’Artusi gli dedica la ricetta n.322 nel suo famoso manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”.
Ad oggi il cotechino, nelle sue molteplici varianti, è uno dei piatti tradizionali nella cucina emiliana, lombarda e veneta.

Ragù di Cotechino

Ingredienti
1 cotechino bollito
500 ml di polpa di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
Mezza cipolla
Mezzo bicchiere di vino rosso
Un pizzico di rosmarino tritato
Sale marino iodato fino

Preparazione
In una pentola di coccio mettere 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, la mezza cipolla rossa tritata e fare appassire. Aggiungere il cotechino tritato grossolanamente, un pizzico di rosmarino e fare rosolare. Sfumare con il vino rosso e fare cuocere il tutto siano a quando il liquido non si sarà asciugato. Aggiungere la passata, mezzo bicchiere d’acqua. Regolare di sale e fare cuocere a fiamma bassissima e a tegame coperto sino a che il ragù sarà diventato abbastanza denso.


Abbinamento consigliato: ci troviamo davanti ad una preparazione ricca che spicca per aromaticità, sapidità, speziatura, succulenza, untuosità e grassezza con una lieve tendenza dolce se utilizzato per condire della pasta. Come vino consigliamo un Lambrusco Mantovano. Un vino leggermente frizzante, dal colore rosso rubino con riflessi porpora, dalla spuma rosea. Al naso presenta sentori vinosi di cantina e mosto in fermentazione; sentori floreali di viola mammola e sentori fruttati di piccoli frutti a bacche rosse come il ribes e il lampone. Al palato si presenta fresco, vivace, con tannini appena accennati e una moderata alcolicità.


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13 commenti:

  1. questo ragù è proprio una bella novità per me! Un abbraccio SILVIA

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  2. è buonissimo, lo faccio sempre quando, finite le vacanze di Natale, mi avanza qualche cotechino !

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  3. Wow! Adoro il cotechino e questa ricetta è super! Un bacio

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  4. Mmmmm io ne ho ancora uno e penso che con la salsa sarà sicuramente buonissimo!!!!! Grazie per il consiglio

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  5. è un modo per smaltire i cotechini e per preparare un ragù diverso e tanto buono. Grazie per l'idea, un abbraccio.

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  6. Durante le feste ho provato il cotechino in una versione nuova ( mi sa che posterò la ricetta il prossimo Natale.....) ma il tuo ragù mi piace davvero tanto. Copio....copio....Grazie.

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  7. Presente! In dispensa ne ho giusto due....
    Mi segno questa super ricetta!!
    Buona giornata Laura, un abbraccio

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  8. Favoloso il tuo ragù di cotechino, mi attira moltissimo questa ricetta . Un abbraccio, Daniela.

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  9. Mi piace l'idea alla grande...grazie Laura!

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  10. monnella,tu ci vizi golosona,ottimo mai mangiato,grazie cara

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  11. mai avrei pensato di usare il cotechino per fare il ragù, di certo è saporitissimo!

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  12. Per fortuna quest'anno non ne erano pervenuti a casa perché poi smaltirli, una volta passate le feste, è sempre un problema.
    Il tuo ragù mi sembra un'ottima soluzione.

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