venerdì 18 dicembre 2009

54

Panettone di Adriano per Augurarvi Buone Feste!!!

Questo sarà il mio ultimo post prima della "Chiusura per Ferie Innevate" dell'Antro, ci rileggeremo pertanto l'anno prossimo! Sì certo avrò con me il mio fido "Netbook" ma giusto per tenere contatti con il mondo di Internet e controllare l'email. Quest'anno la vacanza sarà abbinata ad una serie di concerti miei e di Marco in quel del Tirolo per poi fare base "fissa" presso il Kindertraum Flotscherof Hotel che già ci ospitò lo scorso anno. Trascorrere le vacanze presso questo Hotel è un gran bel regalo per Junio poiché il Flotscherof è strutturato ed organizzato in modo tale da regalare una splendida ed indimenticabile vacanza a 360° proprio ai vostri bambini! Vi ripropongo, pertanto, il post scritto un annetto fa considerando le molte informazioni che mi vengono quotidianamente richieste, specie da chi ha prole, sul Kindertraum Flotscherof
Il Kindertraum Flotscherof Hotel fa parte del circuito dei FamilienHotel dell’Alto Adige. Questo è un hotel che è in grado di offrirvi una vacanza favolosa specie per i vostri bambini con un ottimo rapporto qualità prezzo nonchè un'altissima qualità nei servizi offerti. La cortesia della famiglia Auer e di tutto il personale che lavora nell'Hotel lascia senza parole! Persone deliziose che fanno di tutto per mettere gli ospiti (grandi e piccini) a proprio agio coccolandoli in mille modi. L’Hotel si trova in località Naz, praticamente all’inizio del bosco, e circondato da meleti, in una posizione tranquillissima e amena da cui si gode un panorama bellissimo. Bressanone si trova a circa 5km.

Come si può vedere dal sito, l'Hotel dispone di diverse tipologie di camere, la nostra tipologia, per esempio, “Hansel & Gretel” è molto grande e divisa in due, da una parte il nostro letto e dall’altra un letto matrimoniale anche per Junio. I bagni sono due come si usa in AltoAdige... notevole la doccia enorme! La camera è attrezzata in tutto e per tutto per i bimbi, con attaccapanni alla loro altezza, scalini per raggiungere il lavandino, riduttori, salviette. Per i bimbi più piccini viene fornito anche un kit bebé comprendente fasciatoio, scaldabibe e tutto quanto necessita un neonato.
Questa è la giornata tipo dei bambini:
La mattina sino alle 10.30 è possibile fare una deliziosa colazione a buffet con ogni sorta di golosità locale dolce e salata. Nota di merito allo yogurt con la ricotta fresca prodotta direttamente da loro!!! Alle 9 i bimbi “piccoli sciatori crescono” vengono prelevati dal pulmino dell’Hotel, e portati sui campi sci di Maranza dove li attendono degli ottimi maestri della Scuola Italiana Sci Gitschberg; che dire, MJ non aveva mai visto uno sci prima dell'anno scorso, eppure al 5 giorno già filava come un treno e utilizzava lo skilift con una disinvoltura che ci ha lasciati a bocca aperta. Il noleggio di sci, scarponi, caschetto (obbligatorio) è possibile farlo direttamente in Hotel quando si arriva, così come l’incontro preliminare con i maestri della scuola. Dalle 10 alle 12 i bimbi pertanto fanno lezione di sci.  Alle 12 il pulmino preleva tutti i bambini dalle piste e li riporta "affamati come lupetti" in HotelQui li attendono le animatrici (ragazze decisamente preparate e molto professionali) che provvedono a cambiarli, a farli lavare e poi finalmente tutti a tavola! Alle 12.30 grande tavolata dei bimbi (Kindertisch) che allegramente pranzano (e cenano) tutti insieme in una sala a loro dedicata. Il pranzo finisce sempre con il gelato, dopodiché iniziano le attività pomeridiane secondo un calendario settimanale minuziosamente prestabilito (si sa sono tedeschi d’una piacevolissima precisione millimetrica). Dalle 13.30 alle 15 circa si fa attività all’esterno, che in inverno può essere: una passeggiata nel bosco a dar da mangiare agli animali, fare pupazzi di neve, fare gare con lo slittino, andare a pattinare sul laghetto ghiacciato, passeggiare tra i meleti. Dalle 15 alle 16 si fanno attività manuali quali i biscotti, la pizza, i maialini in pasta di sale, concorsi di pittura, giochi da tavolo, i compiti e così via...Alle 16 tutti al Kindertisch per la merenda con le mele dei loro meleti, lo yogurt prodotto da loro, il ciambellone e succhi, tanti succhi fatti "in casa" e disponibili per i bambini nell'arco di tutta la giornata in un "minibar" a loro dedicato sempre allestito. Dalle 16.30 alle 18 si va in ludoteca, o nel parco giochi dell’hotel (in estate è disponibile anche una piscina all’aperto con tanto di scivolo), o si preparano i costumi e lo spettacolo che intratterrà i genitori una sera a settimana in occasione delle premiazioni delle gare di sci o del Veglione di Capodanno. Alle 18 i bimbi tornano alla loro tavolata per la cena. Dalle 19 alle 20 c’è la discoteca dei bambini oppure la proiezione di un film oppure si fanno giochi tutti insieme. Alle 20 è l’ora del gelato dopodiché l’animazione della giornata è finita, ma i bimbi almeno sino alle 21.30 possono rimanere nella ludoteca a giocare.



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lunedì 14 dicembre 2009

30

La Merenda delle Feste: il Rotolo alla Nutella

Sì, lo so che vi aspettavate la ricetta del Panettone che ho fatto nel fine settimana, beh... per quella dovete aspettare il mio prossimo post. Quella sarà la ricetta delle "Buone Feste" e della "chiusura per ferie" dell'Antro, che andrà a passare un paio di settimane sulla neve con tutti gli annessi e connessi; quella sarà la ricetta che chiuderà un 2009 decisamente in ascesa per questo blog, per poi ritrovarci con l'anno nuovo e tanti "buoni" (inteso come golosi) propositi culinari da realizzare. Questa di oggi invece è la "classica" merenda delle feste. In teoria avrebbe dovuto essere un tronchetto di Natale, ma come sapete sono negata per le decorazioni che non siano fatte a base di zucchero a velo... eheheheh, inoltre questo rotolo nasce come una "dolce sorpresa" per il mi marito (sì ok sempre e solo lui a cui gira intorno la mia vita e la cucina dell'Antro) che rientrando, tutto infreddolito, la sera tardi da un concerto aveva proprio bisogno di trovare un dolce "caldo e coccoloso". E la scelta è ricaduta su un dolce che non facevo più da diverso tempo, con tutte le lamentele del caso da parte di Marco; sì perché lui sostiene che qui nell'Antro le ricette si fanno solo una volta, massimo due e poi vengono riposte in "archivio". Il fatto è che il file delle ricette da sperimentare è talmente tanto esteso che non posso concedermi il bis delle preparazioni, per quanto possano essere venute garbine, deliziose e aver riscosso grandi successi... la cucina dell'Antro deve andare avanti anche per creare nuovi post! Ma il mi marito, poco incline alle sperimentazioni e divagazioni gastronomiche, questo non sembra capirlo... La ricetta base della Pasta Biscuit è di Sergio Salomoni, un nome una garanzia! Velocissima da preparare, richiede solo un minimo di manualità nell'arrotolarla, ma se non l'ho ridotta in briciole io allora significa che è alla portata di tutti... anche della mia gatta! La Nutella è la Nutella... il solo nome evoca dolci ricordi di "trasgressiva scioglievolezza cioccolatosa" e non c'è bisogno di aggiungere altro... Ovviamente la farcitura deve essere abbondante... così abbondante che deve colare fuori dal rotolo per creare quell'effetto "acquolina irresistibile" che vi fa immediatamente pensare: "ora su questo rotolo mi ci tuffo a bocca aperta!"


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Rotolo alla Nutella
ricetta della Pasta Bisquit di Sergio Salomoni

Ingredienti
100 g zucchero semolato
100 g farina bianca
4 uova intere
vanillina
Burro e farina per la placca
Un barattolo di Nutella

Preparazione
Far sciogliere la Nutella in un pentolino a bagnomaria e tenerla calda per evitare che si rassodi. Accendere il forno a 200° e rivestire una placca da forno di carta forno leggermente imburrata ed infarinata. Montare i tuorli con lo zucchero e la vanillina, unire gli albumi a neve e, molto delicatamente, la farina a cucchiaiate. Versare l'impasto sulla placca e formare uno strato uniforme, rettangolare, che la ricopra completamente. Mettere in forno caldo per 7/8 minuti; sfornare, capovolgere la placca su un telo appena inumidito, togliere la carta. Spalmare "generosamente" di Nutella e arrotolare nel telo la pasta biscotto. Disporre su un piatto da portata e mettere in frigorifero a far raffreddare.


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sabato 12 dicembre 2009

23

Pennette Salmone e Caviale

Questa è una ricetta di una semplicità disarmante, ma è una ricetta a cui sono tanto affezionata poiché ha segnato il nostro, mio e di Marco, primo 24 Dicembre passato insieme. In una "triste" pausa pranzo di metà Novembre di 9 anni fa, passeggiando in zona Prati (dove c'era, a quei tempi, il mio altrettanto "tristo" ufficio) Marco mi chiese se gradivo passare insieme a lui la Vigilia di Natale... capirai, non aspettavo altro perché un altro Natale con il mio ex marito e (peggio ancora) con mia madre non l'avrei superato indenne! Detto fatto... e non solo... perché la Vigilia si allungò al giorno di Natale, poi a Capodanno, poi alla Befana... e poi... beh non feci mai più rientro a casa mia, dove peraltro vivevo da "separata in casa" con l'ex marito, se non per portar via i gatti e tutte le mie cose... Marco ad un certo punto, stufo di vedere il mio valigione ai piedi del letto, mi liberò metà del suo armadio dalle cianfrusaglie abbandonate lì molti anni prima dalla sua ex moglie, e così il mio valigione "precario" fu definitivamente disfatto e tutto trovò posto nel guardaroba, nella scarpiera, in bagno... divise per due tutto il suo spazio e me ne diede la metà... poi piano piano, nel corso di questi 9 anni, complici diversi traslochi, mi sono espansa... ad oggi sono arrivata a possedere i 3/4 del guardaroba, del comò, della scarpiera e ho un bagno e mezzo tutto mio. Insomma quella cena della viglia di Natale nel lontano 2000 ancora mi è rimasta impressa! Per me finiva un periodo "buio" da piccola fiammiferaia incazzata, fatto di Natali con una madre pazzoide, che non faceva altro che aspettare i giorni di festa per scaricare addosso a me e a mio padre tutto il suo malumore e le sue insoddisfazioni, per non parlare di quando venivamo "deportati" dai parenti di mia madre: 2 nonni anziani più i 4 fratelli di mia madre che non si potevano sopportare l'uno con l'altro. Quei Natali erano da incubo, finivano sempre con cruente litigate per non dire a scazzottate... però quello che interessava a mia madre era salvare la faccia con "la gente" e far vedere che anche noi trascorrevamo il Natale con il parentame... Una volta sposata non andò meglio: mi aspettavano i Natali da Tregenda con la "sacra famiglia" del Bipede. Natali tremendi, tristi ed estremamente borghesi... io ribelle di natura, in mezzo a tanto ipocrito perbenismo, che imponeva - per esempio - inutili regali "rigorosamente" firmati e acquistati nelle più esclusive boutique della capitale, ci stavo proprio stretta! Pertanto quel primo Natale passato con Marco fu per me il primo di tanti bellissimi Natali, innanzitutto perché lontano da parentame berciante e nefasto di entrambi - sì perché anche Marco non ha ricordi propriamente idilliaci dei suoi Natali trascorsi - e poi perché non c'era quel puzzo di pesce, di fritto, di aglio e cipolla che si spargeva per tutta casa e lì rimaneva sino alla fine delle feste! Quella lontana Vigilia del 2000 eravamo solo noi due, il camino acceso, la porta "sprangata", la Trotta che fuseggiava e in tavola quello che più ci garbava, preparato, divertendoci, a 4 mani il pomeriggio della Vigilia. Poteva esserci Natale migliore per una giovane "neocoppia" innamorata???? Eppure per "la famosa gente" era disdicevole nonché triste passare le feste da soli... invero, noi ci siamo sempre chiesti, molto perplessi, dove stava la tristezza... Ora le cose sono ulteriormente cambiate ma decisamente in meglio: c'è il piccolo Marco Junio che ha portato la magia del Natale in ogni angolo della casa, e da un paio d'anni c'è l'abitudine di trascorrere il Natale tra le incantate montagne innevate del Tirolo... dove come dice Junio "il Natale è più Natale". In quella lontana Vigilia di Natale del 2000 uno dei piatti preparati fu appunto le Pennette Salmone e Caviale, piatto che poi diventò a tutti gli effetti "il piatto della Vigilia di Natale". E come ho già detto, non essendo a casa durante le feste e non essendo, pertanto, di "corvée" in cucina, i piatti Natalizi abbiamo pensato bene di "anticiparli" considerando il clima di festa che già si respira da qualche settimana a questa parte in casa nostra, e la scorsa sera è toccato, proprio, alle Pennette Salmone e Caviale.


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Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Meringhe alla Panna

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Pennette Salmone e Caviale
di Laura e Marco de Vincentis

Ingredienti
Pasta formato Pennette
Caviale
Salmone
Mezzo scalogno
Una noce di burro
Qualche goccia di Brandy
Formaggio cremoso dal gusto delicato
Un bicchiere di latte
Un pizzico di Noce Moscata
Sale

Preparazione
Cuocere al dente le pennette. Nel wok sciogliere una noce di burro. Unire lo scalogno affettato molto sottilmente e rosolare per un paio di minuti. Aggiungere il salmone tagliato a listarelle e insaporire per altri due minuti. Sfumare con qualche goccia di Brandy. Stemperare il formaggio cremoso con il latte. Aggiungerlo alla preparazione e cuocere sino ad ottenere una crema morbida. Regolare di sale e aggiungere un pizzico di noce moscata. Scolare le pennette, versarle nel wok e mantecare bene per qualche minuto. Disporre in una terrina, cospargere con il caviale e servire.


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mercoledì 9 dicembre 2009

32

L'Evoluzione del Pandoro: Pandorini a forma di Albero di Natale 3D

Per la serie "piccoli cuochi crescono", quando entro in un negozio di "caccavelle" varie e sfiziose, Junio ha imparato ad andare a rovistare tra stampi e stampini scegliendo quelli che più gli garbano, e sotto Natale il "leitmotiv" ovviamente sono gli stampi natalizi! Ormai, in dispensa, ne abbiamo un buon numero, e in questi giorni lavorano tutti a pieno regime. E dopo i "Pandorini Bordelais", sempre con un piccolo avanzo di impasto del Pandoro, ho fatto questi Pandorini "eretici" a forma di Albero di Natale. Piccolissimi Alberi 3D, sfiziosissimi, molto bellini da vedersi, molto soffici e burrosi che spariscono in due bocconi! La forma 3D li rende proprio garbini e quando Junio li ha vista dalla sua bocca è uscito un "ohhhhh" di meraviglia... perché si sa come dice Ted "non si fa mai abbastanza per rendere magico il Natale di un bambino". Gli stampini a forma di Albero di Natale sono di Plurimix, acquistabili on line qui


La ricetta del Pandoro delle Simili la trovate qui. Questa ricetta è sviluppata per uno stampo a stella da 3 litri, il mio stampo è invece da 2 litri pertanto un poco di impasto mi avanza sempre. Questa volta l'ho riciclato facendo dei graziosissimi Alberi di Natale 3D. Imburrare per bene gli stampini e riempirli con una pallina, grande quanto una noce, di impasto. Far lievitare sino a raggiungere il bordo delle formine. Infornare a forno preriscaldato 170° per 20 minuti (fare sempre la prova stecchino). Far riposare altri 10 minuti a forno spento. Prima di estrarli dallo stampo aspettare ultriori 10 minuti. Una volta intiepiditi cospargere di zucchero a velo.

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lunedì 7 dicembre 2009

17

Cucinando con la Slow Cooker: Stinchetti al Vin Santo

Di rientro da un paio di giorni decisamente garbini organizzati all'ultimissimo momento, causa impegni musicali di Marco. E transitando per quel di Fiuggi, la scorsa sera non è mancata la "nostra" sfiziosissima cena al "nostro" locale storico, il locale che ha visto nascere e crescere la nostra storia nel corso di questi 9 anni: "Slongia" ovvero "profumo d'Irlanda a Fiuggi", un pub irlandese dove un'ottima cucina è affiancata da altrettanto ottime birre che decisamente valgono il viaggio. Oggi invece l'abbiamo passato a scorrazzare per Roma facendo volgarmente i turisti. Junio voleva scandagliare tutta San Pietro (strano ma vero, anche se sino a due anni fa lavoravo praticamente a ridosso del Vaticano, non ho mai avuto la fantasia di portarcelo), per poi "circumnavigare" il centro di Roma sul bus a due piani, di cui l'ultimo aperto leggasi all'addiaccio! Inutile dire che abbiamo preso una gelata proverbiale a stare appollaiati lassù per oltre due ore insieme ad altri "pinguini temerari" che molto probabilmente, obnubilati dal freddo polare, ad un certo punto hanno iniziato a domandarsi con meraviglia: "Ma la Cappella Sistina è a Roma???!!!!" GIURO e non commento! Poi c'era un'altra comitiva (le solite comitive d'assalto tipo "gruppo vacanza piemonte" dei giorni di festa) attentissima ai vari monumenti che commentava in modo saccente con tanto di "fasulla r moscia" per darsi un tono, che ogni due per tre urlava alla "guru" del gruppo: "Enzaaaa - in ogni gruppo c'è "un'Enza" prepotente e dispotica che decide per tutta la ciurma senza colpo ferire - scendiamo a San Pietro????" "Enzaaaaa scendiamo all'Ara Pacis???" "Enzaaaaaa scendiamo al Colosseo?" "Enzaaaaaa scendiamo alla Fontana di Trevi????" e così via.... sino a che di colpo in Largo Chigi l'Enza si manifesta affermando lapidaria e a gran voce "Tutti giù!!! Si va alla Rinascente a bere la cioccolata calda perché fa freddo!!!"... no tu spiegami.... vieni a Roma, con tutta la combriccola, per andare alla Rinascente a bere la cioccolata calda!!!!???? Ma torniamo a noi... due ore appollaiati e gelati in cima al fatidico bus turistico numero 110... sì perché il pargolo non si è mica accontentato di un giro solo... ne ha voluti fare ben due, ed ora siamo qui, io e Marco, che pasteggiamo allegramente ad Aspirina perché i primi sintomi di mal di gola e raffreddamento stanno arrivando prepotentemente... come dire quando non si ha più l'età... ma se non altro Junio è soddisfatto... ha visto tanti alberi di Natale, tante lucine colorate e fiumi di gente a pascolare tra Via del Corso e Piazza di Spagna! Vero è che Roma vista e vissuta da turisti è proprio garbina, e le code, il traffico, il caos - e oggi in centro ce n'era proprio tanto!!!! - passano tutti in serie B... abitandoci invece il tutto si complica, e tanto... ecco perché due anni fa abbiamo deciso di fuggire dal caos cittadino per ritirarci nella vita meno caotica e decisamente più tranquilla delle "dolci crete senesi"

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Il fatto che ultimamente non abbia più postato ricette con la Slow Cooker non significa che l'abbia accantonata... anzi!!! Ho continuato ad usarla, ad esserne pienamente soddisfatta, nonché a fotografare esperimenti fatti che prima o poi vi posterò. Ultimamente il blog va a rilento perché sto lavorando "dietro le quinte", sistemando gli archivi, gli indici, rivedendo post per post... insomma un lavoraccio!!! Questi stinchetti sono venuti a dir poco fantastici, morbidissimi, belli succulenti e profumati di Vin Santo; la ricetta? di una semplicità vergognosa! Come si vede dalla foto li ho accompagnati con i Peperoni in Agrodolce che fo con il Bimby, e qui troverete la ricetta.

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Stinchetti al Vin Santo
di Laura De Vincentis

Ingredienti
2 stinchetti
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 bicchiere di Vin Santo
sale e pepe

Preparazione
Salare e pepare gli stinchetti. Nella SL mettere due cucchiai d'olio. Adagiare gli stinchetti. Irrorare con il Vin Santo. Impostare la Slow Cooker su High per 4 ore

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venerdì 4 dicembre 2009

25

Torta Tenerina

Aspettando di partire alla volta del Concerto di Natale in quel del Teatro Comunale di Ferrara, questa splendida cittadina che con l'atmosfera natalizia si fa ancora più bella e suggestiva, abbiamo pensato di ricordarla e pregustarci i giorni che passeremo in questo posto meravigliosamente romantico con la sua torta d'eccellenza: la Torta Tenerina. Un trionfo di morbido cioccolato nascosto da una crosticina sfiziosa e croccante. Io l'ho realizzata utilizzando il Bimby, ma come tutte le ricette è fattibilissima anche senza! La ricetta che vi propongo l'ho letta sul sito di Vorwerk Sezione ricettario Bimby TM31. Alla ricetta originale ho apportato delle modifiche perché così come l'ho trovata non mi convinceva molto sia per la grande quantità di burro utilizzato sia per altre imprecisioni nel procedimento. Diciamo che all'incirca ho dimezzato le dosi con un esito decisamente e golosamente garbino, che assomiglia proprio tanto a quella che siamo soliti "assaggiare" direttamente in loco. Anche sulla cottura ho apportato delle variazioni perché la peculiarità della Tenerina è proprio il formarsi di quella caratteristica crosticina croccante all'esterno che racchiude un cuore di morbidissima scioglievolezza cioccolatosa. Vi metto pertanto la ricetta ed il procedimento così come presentati sul sito e le mie modifiche tra parentesi. Una precisazione: cioccolato e burro devono essere di ottima qualità!


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Giocando con il Bimby
Torta Tenerina
dal sito Vorwerk ricetta di Matriosca

Ingredienti
300 g cioccolato fondente
(ho usato 200 g)
250 g burro morbido
(ho usato 150 g)
5 uova
(ne ho usate 3)
150 g zucchero
(ho usato 130 g)
100 g di farina
(ho usato 60 g di maizena)

Zucchero a Velo
(io ho usato cioccolato fondente in polvere)

Preparazione
Accendete il forno su 180° (io ho acceso su 200°). Imburrate e infarinate una tortiera con diametro 28 cm (io ho usato uno stampo da PlumCake). Spezzettare e mettere il cioccolato nel boccale: tritare 10 secondi, velocità 8. Unire il burro a pezzi, fondere: 3 minuti, 50°, velocità 2. Versare il cioccolato ed il burro sciolti insieme in una ciotola (far intiepidire). Senza lavare il boccale versare lo zucchero e le uova intere, montare: 4 minuti, velocità 5. (Attenzione fate raffreddare il boccale altrimenti rischiate di scaldare le uova che poi non monteranno più!). Versare la farina (maizena) 1 minuto, velocità 5. Sempre su velocità 5 far scendere a filo il cioccolato ed il burro sciolti insieme, lasciare incorporare bene. Versare nella teglia (livellare bene!) e infornare per 25 minuti. (io ho infornato 5 minuti a 200° e poi 20 minuti a 170°). Far intiepidire sformare e cospargere di zucchero a velo (o cioccolato fondente in polvere). Servire tiepida.

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mercoledì 2 dicembre 2009

39

Crema di Mascarpone

Anche il blog si è "addobbato" a festa, e il grande André Rieu, con la sua splendida orchestra ed il suo magico violino, vi regala della splendida musica natalizia che accompagnerà la vostra visita qui sull'Antro... quella di André Rieu è musica per sognare... pertanto chiudete per un attimo gli occhi e lasciatevi trasportare e cullare dalla magia di queste note. In questo periodo con la testa sto già altrove, ho iniziato il conto alla rovescia che mi porterà nel mio amatissimo Tirolo dove - vuoi per la neve, vuoi per i minuscoli paesini tutti illuminati che sembrano usciti dal libro delle fiabe - "il Natale è più Natale", lassù tutto diventa pura magia, forse perché come dice Junio lassù c'è il mondo incantato dove abita Babbo Natale. Oggi vi posto un altro dolce tipicamente Natalizio, almeno qui a casa nostra fa parte della carrellata dei piatti delle feste che sto facendo in questi giorni e che preparo solo ed esclusivamente in questo periodo dell'anno altrimenti perdono tutto il loro "sapore di Natale" come dice il mi cittino. Il mascarpone per esempio è un ingrediente che a casa nostra entra pochissime volte l'anno, ma in questo periodo non può certo mancare nel mio frigorifero. La crema che ho preparato la volevo accompagnare all'ultimo pandoro sfornato ieri, purtroppo il matrimonio non è stato celebrato poiché la crema è stata rapita dal marito e dal figlio prima che incontrasse il pandoro! Che dire... buonissima... ... ... ovviamente da assaporare senza sensi di colpa altrimenti vi rovinate tutto il gusto! Io l'ho preparata con il Bimby, vero è che anche chi non ha "Santo Subito" può prepararla ugualmente e altrettanto facilmente! Dell'uovo metto solo il tuorlo per un gusto personale, al mi marito infatti non garba sentire l'albume dell'uovo (lui dice che al palato si sente eccome!). Di zucchero ne metto parecchio ma anche qui entra in gioco il gusto personale del mi marito a cui questa crema garba parecchio dolce. Il Vin Santo si può sostituire con altro passito a piacere.


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Giocando con il Bimby
Crema di Mascarpone

di Laura De Vincentis

Ingredienti
500 g di Mascarpone
4 tuorli medi
200 g di zucchero
20 ml di Vin Santo

Preparazione
Nel boccale del Bimby versare i tuorli e lo zucchero: montare 2 minuti velocità 5/6. Con le lame in movimento a velocità 2 per circa 40 secondi aggiungere dal foro centrale del boccale il mascarpone a cucchiaiate. Montare nuovamente il tutto 2 minuti velocità 5/6 (si dovrà ottenere una crema bella soffice). Aggiunger il Vin Santo: amalgamare 40 secondi velocità 3. Versare in coppette e mettere in frigorifero qualche ora prima di servire.


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