Questo sarà il mio ultimo post prima della "Chiusura per Ferie Innevate" dell'Antro, ci rileggeremo pertanto l'anno prossimo! Sì certo avrò con me il mio fido "Netbook" ma giusto per tenere contatti con il mondo di Internet e controllare l'email. Quest'anno la vacanza sarà abbinata ad una serie di concerti miei e di Marco in quel del Tirolo per poi fare base "fissa" presso il Kindertraum Flotscherof Hotel che già ci ospitò lo scorso anno. Trascorrere le vacanze presso questo Hotel è un gran bel regalo per Junio poiché il Flotscherof è strutturato ed organizzato in modo tale da regalare una splendida ed indimenticabile vacanza a 360° proprio ai vostri bambini! Vi ripropongo, pertanto, il post scritto un annetto fa considerando le molte informazioni che mi vengono quotidianamente richieste, specie da chi ha prole, sul Kindertraum FlotscherofIl Kindertraum Flotscherof Hotel fa parte del circuito dei FamilienHotel dell’Alto Adige. Questo è un hotel che è in grado di offrirvi una vacanza favolosa specie per i vostri bambini con un ottimo rapporto qualità prezzo nonchè un'altissima qualità nei servizi offerti. La cortesia della famiglia Auer e di tutto il personale che lavora nell'Hotel lascia senza parole! Persone deliziose che fanno di tutto per mettere gli ospiti (grandi e piccini) a proprio agio coccolandoli in mille modi. L’Hotel si trova in località Naz, praticamente all’inizio del bosco, e circondato da meleti, in una posizione tranquillissima e amena da cui si gode un panorama bellissimo. Bressanone si trova a circa 5km.


Come si può vedere dal sito, l'Hotel dispone di diverse tipologie di camere, la nostra tipologia, per esempio, “Hansel & Gretel” è molto grande e divisa in due, da una parte il nostro letto e dall’altra un letto matrimoniale anche per Junio. I bagni sono due come si usa in AltoAdige... notevole la doccia enorme! La camera è attrezzata in tutto e per tutto per i bimbi, con attaccapanni alla loro altezza, scalini per raggiungere il lavandino, riduttori, salviette. Per i bimbi più piccini viene fornito anche un kit bebé comprendente fasciatoio, scaldabibe e tutto quanto necessita un neonato.
La mattina sino alle 10.30 è possibile fare una deliziosa colazione a buffet con ogni sorta di golosità locale dolce e salata. Nota di merito allo yogurt con la ricotta fresca prodotta direttamente da loro!!! Alle 9 i bimbi “piccoli sciatori crescono” vengono prelevati dal pulmino dell’Hotel, e portati sui campi sci di Maranza dove li attendono degli ottimi maestri della Scuola Italiana Sci Gitschberg; che dire, MJ non aveva mai visto uno sci prima dell'anno scorso, eppure al 5 giorno già filava come un treno e utilizzava lo skilift con una disinvoltura che ci ha lasciati a bocca aperta. Il noleggio di sci, scarponi, caschetto (obbligatorio) è possibile farlo direttamente in Hotel quando si arriva, così come l’incontro preliminare con i maestri della scuola. Dalle 10 alle 12 i bimbi pertanto fanno lezione di sci. Alle 12 il pulmino preleva tutti i bambini dalle piste e li riporta "affamati come lupetti" in HotelQui li attendono le animatrici (ragazze decisamente preparate e molto professionali) che provvedono a cambiarli, a farli lavare e poi finalmente tutti a tavola! Alle 12.30 grande tavolata dei bimbi (Kindertisch) che allegramente pranzano (e cenano) tutti insieme in una sala a loro dedicata. Il pranzo finisce sempre con il gelato, dopodiché iniziano le attività pomeridiane secondo un calendario settimanale minuziosamente prestabilito (si sa sono tedeschi d’una piacevolissima precisione millimetrica). Dalle 13.30 alle 15 circa si fa attività all’esterno, che in inverno può essere: una passeggiata nel bosco a dar da mangiare agli animali, fare pupazzi di neve, fare gare con lo slittino, andare a pattinare sul laghetto ghiacciato, passeggiare tra i meleti. Dalle 15 alle 16 si fanno attività manuali quali i biscotti, la pizza, i maialini in pasta di sale, concorsi di pittura, giochi da tavolo, i compiti e così via...Alle 16 tutti al Kindertisch per la merenda con le mele dei loro meleti, lo yogurt prodotto da loro, il ciambellone e succhi, tanti succhi fatti "in casa" e disponibili per i bambini nell'arco di tutta la giornata in un "minibar" a loro dedicato sempre allestito. Dalle 16.30 alle 18 si va in ludoteca, o nel parco giochi dell’hotel (in estate è disponibile anche una piscina all’aperto con tanto di scivolo), o si preparano i costumi e lo spettacolo che intratterrà i genitori una sera a settimana in occasione delle premiazioni delle gare di sci o del Veglione di Capodanno. Alle 18 i bimbi tornano alla loro tavolata per la cena. Dalle 19 alle 20 c’è la discoteca dei bambini oppure la proiezione di un film oppure si fanno giochi tutti insieme. Alle 20 è l’ora del gelato dopodiché l’animazione della giornata è finita, ma i bimbi almeno sino alle 21.30 possono rimanere nella ludoteca a giocare.
E i genitori che fanno???? Bella domanda!
Risposta: Riposano, si coccolano, vanno a zonzo per mercatini e per gli splendidi dintorni (Bressanone, Novacella, la Val Pusteria ecc...ecc...), insomma si riscoprono a fare "i fidanzatini"! Per esempio la nostra giornata "tipo" lo scorso anno era la seguente:
La mattina – una volta partito Junio per le piste da sci – andavamo in giro per i mercatini natalizi e facevamo shopping vario, poi in tarda mattinata facevamo un salto sulle piste di Maranza a vedere i progressi del nostro cucciolo. Potevamo poi decidere per un ottimo aperitivo e qualche stuzzichino in qualche grazioso bar sotto i portici di Bressanone o nella Stube di Novacella, o di andare a gustare un "piatto tipico del territorio" presso lo stesso Hotel. Nel pomeriggio facevamo una "romantica" passeggiata per i boschi o i meleti sino ad attendere le 15.30 orario di apertura del grazioso centro wellness "Re Laurino" che si trova all'interno dell'Hotel. E qui ci sfiziavamo con l’idromassaggio in mezzo alla neve, con diverse tipologie di saune o bagno turco o più semplicemente stando nella zona relax leggendo un buon libro sorseggiando deliziose tisane che profumavano di bosco. Alle 19 la cena a lume di candela rigorosamente "solo per due", dove lo chef dava proprio il meglio di sé, e noi davanti a tutte quelle meraviglie golose ci sentivamo completamente epicurei: dal raffinato buffet di antipasti, al delicato buffet di insalate per passare ai primi dove ho scoperto creme favolose, i secondi offrivano ampia varietà di scelta che spaziava dalla carne al pesce al secondo vegetariano, e si concludeva con il dessert dove lo chef si sbizzarriva a coccolarci con delizie sempre diverse e particolari. Una cosa che mi ha colpito molto è stata la leggerezza di tutti i piatti, non c’erano condimenti esasperati né l’uso indiscriminato di salse preconfezionate o gusti caricati e forzati, ma tutti i sapori erano delicatissimi e in perfetto equilibrio tra di loro, e poi tanta tanta verdura e tanta frutta! Finita la cena si bighellonava un po' tra la splendida Stube ed il salotto dell'hotel davanti ad un grande camino sempre acceso, si organizzavano fiaccolate o serate a tema, finchè verso le 21.30/22.00 si recuperava il piccino esausto e via tutti a ninna
Risposta: Riposano, si coccolano, vanno a zonzo per mercatini e per gli splendidi dintorni (Bressanone, Novacella, la Val Pusteria ecc...ecc...), insomma si riscoprono a fare "i fidanzatini"! Per esempio la nostra giornata "tipo" lo scorso anno era la seguente:
La mattina – una volta partito Junio per le piste da sci – andavamo in giro per i mercatini natalizi e facevamo shopping vario, poi in tarda mattinata facevamo un salto sulle piste di Maranza a vedere i progressi del nostro cucciolo. Potevamo poi decidere per un ottimo aperitivo e qualche stuzzichino in qualche grazioso bar sotto i portici di Bressanone o nella Stube di Novacella, o di andare a gustare un "piatto tipico del territorio" presso lo stesso Hotel. Nel pomeriggio facevamo una "romantica" passeggiata per i boschi o i meleti sino ad attendere le 15.30 orario di apertura del grazioso centro wellness "Re Laurino" che si trova all'interno dell'Hotel. E qui ci sfiziavamo con l’idromassaggio in mezzo alla neve, con diverse tipologie di saune o bagno turco o più semplicemente stando nella zona relax leggendo un buon libro sorseggiando deliziose tisane che profumavano di bosco. Alle 19 la cena a lume di candela rigorosamente "solo per due", dove lo chef dava proprio il meglio di sé, e noi davanti a tutte quelle meraviglie golose ci sentivamo completamente epicurei: dal raffinato buffet di antipasti, al delicato buffet di insalate per passare ai primi dove ho scoperto creme favolose, i secondi offrivano ampia varietà di scelta che spaziava dalla carne al pesce al secondo vegetariano, e si concludeva con il dessert dove lo chef si sbizzarriva a coccolarci con delizie sempre diverse e particolari. Una cosa che mi ha colpito molto è stata la leggerezza di tutti i piatti, non c’erano condimenti esasperati né l’uso indiscriminato di salse preconfezionate o gusti caricati e forzati, ma tutti i sapori erano delicatissimi e in perfetto equilibrio tra di loro, e poi tanta tanta verdura e tanta frutta! Finita la cena si bighellonava un po' tra la splendida Stube ed il salotto dell'hotel davanti ad un grande camino sempre acceso, si organizzavano fiaccolate o serate a tema, finchè verso le 21.30/22.00 si recuperava il piccino esausto e via tutti a ninna

-------------------------------------------------------------------------
Il 2009 si conclude con un post dedicato al Panettone. Non l'avevo mai preparato prima d'ora anche perché qui a casa sono tutti "Pandoristi". Però questa volta sono scesa ad un compromesso con il mi marito che ha tuonato "Panettone sia purchè sostituisci i canditi e l'uvetta con le gocce di cioccolato". Un Panettone fatto con il lievito di birra perché il lievito madre detto "il Bimbo" al momento non me lo posso permettere essendo spesso e volentieri in giro a zonzo. La ricetta è la Sua, del Maestro dei Lieviti e questo fa in modo che si possa chiudere un occhio ma anche tutti e due sulla presenza del Lievito di Birra! Grande Adriano! Con il tuo blog sei un punto di riferimento importantissimo per tutte noi che amiamo stare con "le mani nei lieviti". Devo dire che come prima volta sono molto soddisfatta, anche se ci sono alcuni punti da migliorare:
1° non avere fretta e aspettare, aspettare, aspettare che si compiano tutte le lievitazioni senza "mettere fretta" all'impasto! Organizzarsi in modo tale da avere almeno 2 giornate a disposizione per seguire minuziosamente tutto il procedimento rispettandone i tempi! Per esempio io per mancanza di tempo non ho fatto riposare la notte in frigorifero, se l'avessi fatto avrei ottenuto un prodotto migliore!
2° imparare ad usare la lametta, dovete sapere che io ho il terrore delle lame affilate pertanto quei tagli a croce li ho fatti malissimo, con la mano tremolante dalla paura e gli occhietti semichiusi sudando freddo (a me le lame purtroppo fanno questo effetto!!!), ho ottenuto un panettone che al centro si è avallato di 1cm ma questo, fortunatamente, non mi ha creato alcun cratere all'interno!
3° è importantissimo che una volta sfornato il panettone riposi a testa in giù! Procuratevi in anticipo dei ferri da calza o degli stecchi da spiedini grandi, non fate come me che all'ultimo ho stressato Paoletta perché non sapevo con cosa infilzare il panettone! Alla fine, fortuna ha voluto che, dopo aver buttato all'aria cucina, soggiorno, ripostiglio trovassi degli spiedini di una vecchia bourguignonne ormai "in pensione"
Mi raccomando seguite alla lettera tutti i preziosi consigli di Adriano e "non concedetevi sconti" nell'esecuzione del Panettone altrimenti rischiate di compromettere l'esito finale!
Studiatevi per bene ogni passaggio della ricetta prima di mettervi all'opera e siate sicure di avere tutti gli ingredienti necessari! Io ho sostituito uvette e canditi con circa 150 gr di gocce di cioccolato (per panettone) leggermente infarinate e tenute in freezer per mezza giornata. La farina da me usata è la Manitoba Lo Conte (altre farine "di forza" non sono reperibili da queste parti se non di qualità inferiore alla Lo Conte). La ricetta di Adriano è per due Panettoni da 1 kg, essendo alla "mia prima volta" ho dimezzato le dosi per ottenere un solo Panettone (caso mai non mi fosse riuscito e l'avessi dovuto buttare ne "sprecavo" solo uno)
Panettone di Adriano
dal blog Profumo di Lievito

Scopriamo per 30 mn. dopodichè imburriamo il filo di una lametta ed incidiamo sotto pelle a croce (attenzione a non affondare la lama), divarichiamo leggermente i 4 lembi e mettiamo al centro un pezzetto di burro. In forno a 200° per 15 mn. poi a 160° per 35 – 40 mn. (prova stecchino). Vanno fatti raffreddare come al solito, capovolti, Conservati in buste chiuse durano 15 – 20 giorni.
1° non avere fretta e aspettare, aspettare, aspettare che si compiano tutte le lievitazioni senza "mettere fretta" all'impasto! Organizzarsi in modo tale da avere almeno 2 giornate a disposizione per seguire minuziosamente tutto il procedimento rispettandone i tempi! Per esempio io per mancanza di tempo non ho fatto riposare la notte in frigorifero, se l'avessi fatto avrei ottenuto un prodotto migliore!
2° imparare ad usare la lametta, dovete sapere che io ho il terrore delle lame affilate pertanto quei tagli a croce li ho fatti malissimo, con la mano tremolante dalla paura e gli occhietti semichiusi sudando freddo (a me le lame purtroppo fanno questo effetto!!!), ho ottenuto un panettone che al centro si è avallato di 1cm ma questo, fortunatamente, non mi ha creato alcun cratere all'interno!
3° è importantissimo che una volta sfornato il panettone riposi a testa in giù! Procuratevi in anticipo dei ferri da calza o degli stecchi da spiedini grandi, non fate come me che all'ultimo ho stressato Paoletta perché non sapevo con cosa infilzare il panettone! Alla fine, fortuna ha voluto che, dopo aver buttato all'aria cucina, soggiorno, ripostiglio trovassi degli spiedini di una vecchia bourguignonne ormai "in pensione"
Mi raccomando seguite alla lettera tutti i preziosi consigli di Adriano e "non concedetevi sconti" nell'esecuzione del Panettone altrimenti rischiate di compromettere l'esito finale!
Studiatevi per bene ogni passaggio della ricetta prima di mettervi all'opera e siate sicure di avere tutti gli ingredienti necessari! Io ho sostituito uvette e canditi con circa 150 gr di gocce di cioccolato (per panettone) leggermente infarinate e tenute in freezer per mezza giornata. La farina da me usata è la Manitoba Lo Conte (altre farine "di forza" non sono reperibili da queste parti se non di qualità inferiore alla Lo Conte). La ricetta di Adriano è per due Panettoni da 1 kg, essendo alla "mia prima volta" ho dimezzato le dosi per ottenere un solo Panettone (caso mai non mi fosse riuscito e l'avessi dovuto buttare ne "sprecavo" solo uno)
Panettone di Adriano
dal blog Profumo di Lievito
Ingredienti
Farina Forte 1125 gr
tuorli 5
uova 6 (grandi)
zucchero 360 gr
burro 350 gr (dice Adriano: se l'impasto lo consente possiamo spingere sino a 450 gr)
Sale 18 g
Miele d'acacia 2 cucchiai
malto d'orzo 1 cucchiaino (dice Adriano: non indispensabile)
18 gr di lievito di birra
i semi di 2 bacche di vaniglia (dice Adriano: opp.un cucchiaino d'estratte)
buccia grattugiata di 1 arancia ed 1 limone
uvetta 300 gr
scorze candite 200 gr
Mattino 1° impasto
2° impasto
3°impasto
4° impasto
Farina Forte 1125 gr
tuorli 5
uova 6 (grandi)
zucchero 360 gr
burro 350 gr (dice Adriano: se l'impasto lo consente possiamo spingere sino a 450 gr)
Sale 18 g
Miele d'acacia 2 cucchiai
malto d'orzo 1 cucchiaino (dice Adriano: non indispensabile)
18 gr di lievito di birra
i semi di 2 bacche di vaniglia (dice Adriano: opp.un cucchiaino d'estratte)
buccia grattugiata di 1 arancia ed 1 limone
uvetta 300 gr
scorze candite 200 gr
Dice Adriano: è indispensabile una farina forte, ottima la Rieper sacco giallo oppure manitoba. La farina non deve mai venire a diretto contatto con i grassi (tuorli, burro), pena una insufficiente formazione della maglia glutinica, ma aggiunta solo quando questi ultimi sono incorporati all’impasto. Questi, specie l’ultimo vanno fatti lievitare a 28 - 30° .
Ore 8 - 9 biga: 200gr farina, 90gr acqua, 2gr lievito. Impastare il minimo indispensabile, coprire con pellicola e porre a 18°.
Ore 18 – 19 poolish aromatizzato: 100gr acqua, 50 farina, 4gr lievito, la buccia grattugiata di ¼ di arancia, in contenitore ermetico in frigo a 5°.
Mattino 1° impasto
tiriamo fuori dal frigo il poolish 30 mn. prima di usarlo e teniamolo a 30°.
Impastiamo al poolish (dice Adriano: che avrà un buon profumo ma un pessimo aspetto) 100gr di farina, 10gr zucchero, 1 tuorlo (vel. Ken 1). Al caldo coperto con pellicola fino al raddoppio (1 ora)
Impastiamo al poolish (dice Adriano: che avrà un buon profumo ma un pessimo aspetto) 100gr di farina, 10gr zucchero, 1 tuorlo (vel. Ken 1). Al caldo coperto con pellicola fino al raddoppio (1 ora)
2° impasto
Uniamo al primo impasto la biga (dice Adriano: attenzione perché a causa della diversa consistenza i due impasti non si amalgamano bene, all’occorrenza bisogna aiutarsi con una spatola), 1 uovo, 50gr di farina, 20gr di zucchero ed impastiamo (vel. 1,5) fino a che prende corda. Dopo mezz’ora prepariamo il terzo lievito con 30gr di acqua tiepida, 25gr di farina, 12gr di lievito e poniamo il tutto al caldo per altri 30 mn.
3°impasto
Uniamo il lievito al secondo impasto insieme al malto, aggiungiamo 1 tuorlo ed 1 uovo, all’assorbimento 150gr di farina, 30gr di zucchero ed il miele. Se dopo 5 mn. l’impasto non “pulisce” la ciotola fermiamo la macchina e capovolgiamolo (dice Adriano: questa operazione, da ricordare con tutti gli impasti morbidi, ne aumenta la consistenza). Al caldo fino a che triplica il volume.
4° impasto
Facciamo fare qualche giro alla macchina per serrare l'incordatura, uniamo 3 tuorli, 150gr di zucchero, la vaniglia e 100gr di farina, lasciamo incordare poi aggiungiamo 4 uova, 150gr di zucchero (polverizzato nel macinacaffè o nel mixer insieme alle scorzette di arancia e limone), 400gr di farina ed il sale (dice Adriano: la lavorazione va fatta così, si aggiunge un uovo ed una parte di zucchero, quando è assorbito e la pasta fa l’effetto chewingum, cioè fa i fili, si aggiunge il sale ed un po’ di farina, si incorda poi si ricomincia con uovo, zucchero e farina fino ad esaurimento). Incordiamo (vel 1,5) e quando pulisce la ciotola aggiungiamo il burro appena morbido. Quando è incorporato uniamo gli altri 50gr di farina, impastando e capovolgendo (2 o 3 volte) fino a che tende a staccarsi dalla ciotola. A questo punto uniamo l’uvetta (fatta rinvenire in acqua tiepida e rum) ed i canditi leggermente infarinati. Adesso abbiamo due strade, o mettiamo tutto in frigo a 4° in un contenitore ermetico fino al mattino dopo (dice Adriano: il riposo in frigo migliora la struttura ed il sapore, in questo caso in tarda mattinata tiriamo fuori e dopo un’ora formiamo e mettiamo a lievitare al caldo), oppure lasciamo riposare un’ora, poi spezziamo in due pezzi da 1200gr, pieghiamoli delicatamente con le mani imburrate, diamo forma arrotondata chiudendoli sotto e mettiamo in due pirottini da panettone da 1 kg.Lievitare, coperti da pellicola, a 30° fino a che arriva al bordo (4 o 5 ore)

Scopriamo per 30 mn. dopodichè imburriamo il filo di una lametta ed incidiamo sotto pelle a croce (attenzione a non affondare la lama), divarichiamo leggermente i 4 lembi e mettiamo al centro un pezzetto di burro. In forno a 200° per 15 mn. poi a 160° per 35 – 40 mn. (prova stecchino). Vanno fatti raffreddare come al solito, capovolti, Conservati in buste chiuse durano 15 – 20 giorni.
Nel Post di Adriano trovate poi il procedimento per fare una copertura mandorlata, nonchè un'altra versione del Panettone "più carica" ma di lavorazione più complessa destinata a chi ha un'ottima dimestichezza a gestire gli impasti lievitati.


E con questo ultimo post decisamente "impegnativo" auguro
Buone Feste e
Sereno Anno Nuovo
a tutti coloro che passeranno dall'Antro in questo magico periodo dell'anno!!!!
Sereno Anno Nuovo
a tutti coloro che passeranno dall'Antro in questo magico periodo dell'anno!!!!
N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione dei miei testi in tutto o in parte e delle foto, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perchè sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Copyright © Laura De Vincentis All Rights Reserved
| Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui! |







































