Di questa ricetta, fortemente legata al nostro territorio, non vi avevo mai parlato finora. Fa riferimento al mio articolo “Val d’ Orcia: una pasta d’eccellenza per un grano d’eccellenza”, scritto per la rivista Val d’Orcia Terra d’Eccellenza, ultimo periodico nato in casa Thesan & Turan.
Se volete sfogliare il primo numero potete farlo qui
L’uscita del secondo numero è invece prevista per la metà di Marzo
Il pezzo, insieme a tanti altri articoli decisamente interessanti, lo potete leggere direttamente anche sul blog “Per la Val d’Orcia”, blog creato a supporto della rivista per comunicare “in tempo reale” questo angolo di Paradiso.
Come è nata questa pasta lo scoprirete se mi seguirete nel racconto della mia visita al Pastificio Toscano “Pasta Panarese”. Ovviamente una pasta così profondamente legata al suo territorio d’origine non poteva non essere condita con ingredienti di pari levatura.
Gigli alla Zucca Lardaia con Rigatino di Cinta Senese
affumicato al Legno d’Olivo
Ricetta di Laura De Vincentis
Ingredienti per 4 persone
Una noce di burro
1 scalogno
300 g zucca
Mezzo bicchiere di vino bianco
200 g dibacon (pancetta tesa)
350 g di Pasta Panarese formato Gigli
Una manciata di scagliette di mandorle
Parmigiano grattugiato
Preparazione
In un tegame fare sciogliere una noce di burro. Unirvi uno scalogno tagliato a velo e fate rosolare per qualche minuto. Unite 300 g di zucca tagliata a piccoli dadini, lasciate rosolare anch'essa per qualche minuto dopodiché sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Coprire il tegame e portare a cottura la zucca, se si asciuga troppo aggiungete qualche cucchiaiata d’acqua calda, regolare di sale. In un'altra padella antiaderente mettere 200g di bacon tagliato a striscioline e fatelo diventare croccante. Cuocete 350 g di pasta formato gigli al dente seguendo le indicazioni di cottura riportate sulla confezione. Scolateli e saltateli nel tegame insieme alla zucca, aggiungete il rigatino, una manciata di scagliette di mandorle e servire. A piacere spolverate ogni piatto con parmigiano.
N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione delle foto e della ricetta, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perché sono protette dalla legge sul diritto d'autore n.633/1941 e successive modifiche.
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Da leccarsi i baffi, ma che buoni!!
RispondiEliminache fameeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
RispondiEliminaammazza che goduria questo primo!!! la cinta senese è buonissima, ci sta bene con questi gigli alla zucca! brava!
RispondiEliminaLaura è meravigliosa ricca di prodotti tipici del tuo bellissimo territorio...buona giornata Luisa
RispondiElimina...ma che signor piatto!!!!!!!!
RispondiEliminaBaci
P.s: che meraviglia la tua terra...
che meraviglia Laura, certo da te non si fà mi ca fatica a cucinare e mangiare bene, avete prodotti tipici che qui ci sognamo! baci Ely
RispondiEliminaLaura che primo da urlo...Non ho mai avuto il piacere di assaggiare il rigatino ma già mi immagino il sapore...Evviva la cinta senese!
RispondiEliminaun bacione
simona
Ho sempre avuto una particolare simpatia per questo formato di pasta. E certo l'hai valorizzato alla grande con questo condimento. Un baciotto
RispondiEliminache formato di pasta particolare!!!
RispondiEliminama questo non è un piatto, non è una ricetta!!!
RispondiEliminaquesta è POESIA!!!
ma quanto ti adoro???
baci
se qundo è possibile bisogna sempre adoperare prodotti locali, specie se sono di gran qualità come questi
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