venerdì 19 settembre 2014

Trottole Tricolori Gratinate ai Formaggi

8 commenti:

Oggi vi posto una ricetta che per me e anche per Junio è un vero e proprio “comfort food”: la pasta ai formaggi. Comfort food non solo per la presenza dei formaggi che, come ben sapete adoro, ma anche per l’utilizzo di uno dei nostri formati di pasta preferito: le trottole di tanti colori. Eh sì perché anche l’occhio, in materia di formati di pasta, vuole la sua parte e poi, come ho sempre detto, noi siamo più di pasta corta che lunga, se poi la pasta corta è multicolore e aggiunge allegria e golosità in tavola ben venga! E se viene gratinata al forno come fosse una vera e propria pasta al forno bianca allora la golosità è assicurata a tutto tondo!
Un piatto, quello di oggi, che può anche definirsi a tutti gli effetti del riciclo per terminare quei rimasugli di formaggi che rimangono nel frigorifero.

Curiosità: quando si parla di pasta o di pizza ai 4 formaggi voi sapete quali sono? Il Cucinario di Veronelli identifica i magnifici 4 con: fontina, emmental, gorgonzola e parmigiano. Anche se gli indispensabili sono: il gorgonzola che conferisce alla ricetta il suo caratteristico gusto e la fontina che conferisce la giusta cremosità. I restanti formaggi variano a seconda del gusto, della regione e… degli avanzi che abbiamo in frigorifero.

Trottole Tricolori Gratinate ai Formaggi

Ingredienti per 4 persone
350 gr di pasta formato trottole tricolore
300 gr di formaggi misti tagliati a dadini (per me gorgonzola, montasio, fontina, asiago, emmental)
Una piccola noce di burro
Qualche cucchiaiata di latte
150 ml di salsa besciamella
100 gr parmigiano grattugiato

Preparazione
Cuocete la pasta in acqua salata e scolatela al dente. In un pentolino fate sciogliere i formaggi con una noce di burro e qualche cucchiaiata di latte e condite la pasta aggiungendo anche la besciamella e parte del parmigiano. Mettete la pasta in una pirofila da forno (o in piccole pirofile monoporzione), cospargete la superficie con il rimanente parmigiano e passatela al grill sino a che in superficie non si sarà formata una crosticina dorata e croccante.


Abbinamento consigliato: in questa preparazione spiccano la grassezza dei formaggi e della besciamella, la succulenza, la tendenza dolce della pasta e del suo condimento e quella amarognola tipica del gorgonzola. Si percepiscono inoltre una spiccata aromaticità e una media untuosità. Il vino in abbinamento deve tener conto del tranello gustativo dato dalla presenza del gorgonzola con la sua tendenza amarognola. Si consiglia pertanto un vino bianco di buona morbidezza, abbastanza fresco e sapido e di buona persistenza aromatica come un Langhe Bianco dal colore giallo paglierino intenso, che al naso presenta sentori eleganti di frutta matura; al palato è estremamente morbido, vellutato, in giusto equilibrio tra freschezza e sapidità e di buona persistenza gusto olfattiva.


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mercoledì 17 settembre 2014

Panzanella con Pane di Segale Integrale

9 commenti:

La panzanella è un piatto estivo contadino di umilissime origini ma dal gusto ottimo e rinfrescante. Un piatto tipicamente estivo della zona del senese e dell’aretino, che in estate veniva portato nei campi da chi, per lavoro, restava fuori casa tutto il giorno. Pochi e semplici ingredienti per una preparazione molto semplice e di poco costo. Si prepara con del pane toscano raffermo e con le verdure di stagione dell’orto. Qui trovate la ricetta della “panzanella” originale, quella a base di pane toscano“raffermo”.
Quella che vi propongo oggi utilizza invece del pane di segale che conferisce alla preparazione una nota “rustica” in più. Non metto le dosi precise semplicemente perché la panzanella è una ricetta del riciclo che si prepara con quello che c’è.

Curiosità: Il sale utilizzato in questa preparazione, il Murray River, è un sale che nasce alla foce del fiume australiano da cui prende il nome. Si presenta in bellissimi fiocchi, puri e impalpabili, di color rosa ambrato. L'’incredibile scioglievolezza e il gusto delicato lo rende ideale per condire carpacci, pinzimoni e tutti i tipi di piatti freddi.

Panzanella con Pane di Segale Integrale

Ingredienti
Pane di Segale Integrale (per l’Antro Pane di Segale Integrale Pema)
Cipolla bianca
Pomodori (per l’Antro Costoluto Igp Pachino)
Cetriolo
Sedano
Qualche foglia di lattuga
Aceto balsamico (per l’Antro Aceto Balsamico di Modena IGP Biologico Monari Federzoni)
Olio extravergine d’oliva
Sale (per l’Antro Sale Ambrato Murray River Australiano Gemma di Mare)
Pepe Nero

Preparazione
Spezzettare il pane e metterlo in una terrina, ammollarlo per una quindicina di minuti con qualche cucchiaiata d’acqua tiepida. Lavare le verdure e tagliarle a pezzetti, sminuzzare il basilico e mettere il tutto in un’insalatiera. Sbriciolare grossolanamente il pane nell’insalatiera insieme alle verdure. Condire con olio, aceto balsamico, sale e pepe. Far riposare qualche ora prima di servire per far amalgamare bene i sapori.


Pillole di enologia: abbinamenti impossibili... o quasi

  • Piatti particolarmente speziati possono rendere inutile ogni tentativo di abbinamento perché anche il vino più morbido e profumato, di importante intensità e persistenza gusto-olfattiva non reggerà mai la prepotente piccantezza di alcuni cibi. In questi casi tocca allo chef smorzare la speziatura, ingentilendo il piatto per trovare con il vino un punto di incontro con vini che devono essere di grande morbidezza e intensità gusto olfattiva
  • Piatti con un dominante sapore acido (sottaceti, insalate condite con abbondante olio o aceto) rendono impossibile ogni abbinamento.
  • I carciofi crudi (peggio ancora se conditi con succo di limone) che presentano una notevole ricchezza tannica, astringenza e forte sensazione amarognola, non trovano alcun vino che possa reggere il confronto e ne smorzi la durezza gustativa.
  • Gli agrumi, i fichi e la stessa uva, le macedonie di frutti di bosco e frutta mista risultano inabbinabili per la loro spiccata acidità, soprattutto quando – come nel caso delle macedonie - vengono addizionate con distillati o liquori forti.
  • I sorbetti ed i gelati con la loro bassa temperatura che aumenta notevolmente la sensibilità delle papille gustative alle durezze del vino rendono impossibile ogni abbinamento con il vino. Meglio sarebbe abbinare i gelati o i sorbetti con un distillato.


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lunedì 15 settembre 2014

Plumcake al Triplo Cioccolato

12 commenti:

Perché a noi piace strafare e così non parliamo di un semplice dolce al cacao, bensì di un dolce al triplo cioccolato: cacao, gocce di cioccolato e cioccolato bianco! Un dolce non propriamente dietetico considerando, oltre al cacao, anche la dose “cavallina” di burro, però è quello che definisco un “dolce coccola” per quelle giornate un po’così in cui solo una torta burrosa e cioccolatosa riescono a sollevarne le sorti e il morale.

Curiosità: con il termine plum-cake si intende un dolce di origine tedesca: una torta bassa rettangolare a base di prugne (plum) realizzata con pasta frolla o pasta lievitata che assomiglia alla nostra crostata di frutta. In italiano invece con il termine plum-cake si intende un dolce lievitato da forno cotto in uno stampo rettangolare dai bordi alti (a cassetta). Questo genere di dolce è conosciuto nei paesi anglosassoni come “Pound Cake” (Torta della Libbra) ovvero una libbra (gr.500) degli ingredienti principali: farina, uova, burro, zucchero lavorati insieme sino ad ottenere un impasto fluido che verrà cotto in uno stampo a cassetta. Rimane un mistero il perché in Italia sia arrivato con il nome di Plum anziché Pound. Il Pound Cake si diffonde in Europa nel 1700 e nel corso dei secoli questo dolce da credenza così semplice e “povero” si è andato arricchendo di ogni sorta di ingredienti. E’ uno tra i dolci più diffusi al mondo

Plumcake al Triplo Cioccolato

Ingredienti
150 gr farina 00 (per l’Antro Farina Tipo 00 Molino Rossetto)
50 gr fecola
50 gr cacao amaro in polvere
250 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
250 gr zucchero a velo
4 uova medie
1 bustina di lievito per torte
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
2 cucchiai di rum
2 cucchiai di gocce di cioccolato

Per la copertura
100 gr cioccolato bianco (per l’Antro Tavoletta Bianco Extrafine Venchi)
Una piccola noce di burro

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo sino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere, sempre mescolando, le uova una alla volta, il rum, la farina, il cacao, la fecola, il sale, la vanillina e il lievito. Infine aggiungere le gocce di cioccolato leggermente infarinate. Versare l’impasto (che deve risultare fluido) in uno stampo da plum-cake precedentemente imburrato e infarinato e cuocere per 45/50 minuti a 180° (fate sempre la prova a stecchino). Sformarlo su una griglia per dolci, farlo raffreddare e procedere alla glassatura con il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria con una piccola noce di burro.


Abbinamento consigliato: quando ci troviamo in presenza di dolci e dessert l’abbinamento deve essere per concordanza. In questo caso ci troviamo davanti ad un dolce dove predomina l’aromaticità del cacao amaro, del cioccolato fondente e del cioccolato bianco. L’abbinamento consigliato è un vino vera “chicca” del territorio laziale. Parliamo dell’Aleatico di Gradoli, un vino di ottima aromaticità e struttura. Si presenta di un bel colore rosso rubino carico, al naso manifesta un profumo intenso di marasca, confettura di more e viola. Al palato è dolce, morbido, di buona freschezza e moderata tannicità con un’intensa persistenza gusto olfattiva con note amarascate.


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venerdì 12 settembre 2014

Panino con Salsiccia e Verdure Gratinate

13 commenti:

Una ricetta-non-ricetta nata da uno dei rari barbecue che siamo riusciti a fare in questa stagione così stramba! Ormai lo sapete che in famiglia siamo "sandwich addicted" e ogni occasione è buona per creare e gustarsi qualche nuovo panino. Quello di oggi è un po’ un panino del riciclo poiché un “semplice e ghiotto” panino con la salsiccia toscana si arricchisce di un avanzo di peperoni e cipolle gratinati.

Curiosità: la salsiccia toscana ha una lunghezza di circa 10 cm, è preparata con carne di maiale impastata con sale, pepe, aglio e talvolta vino rosso, salvia e rosmarino. Viene insaccata nel budello naturale di maiale e poi intrecciata con spago. La consistenza è morbida. Viene consumata fresca o cotta (avendo cura di bucherellare la pelle per evitare che scoppi) ed è base di molti ripieni o sughi. La qualità di questa salsiccia deriva dal metodo di produzione e dal giusto equilibrio fra parti magre e grasse della carne di maiale (magro da spalla, rifilatura del prosciutto e grasso da pancetta o da lardo dorsale)

Panino con Salsiccia e Verdure Gratinate

Ingredienti per 1 panino
1 panino tipo semmel (o rosetta piena)
1 salsiccia toscana
Mezzo peperone giallo
Mezza cipolla bianca
1 cucchiaio Pangrattato
1 cucchiaio Parmigiano
Sale
Olio extravergine d’oliva

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Lavare il peperone e tagliarlo a falde. Pulire la cipolla e tagliarla a meta. Disporre le verdure su una pirofila, foderata di carta forno leggermente unta e spennellarle con olio extravergine d’oliva. Preparare il condimento per la panatura mischiando il pangrattato con il parmigiano e il sale. Aiutandovi con un cucchiaio ricoprire la superficie delle verdure con questo composto, completare con un altro filo d’olio e infornare a forno caldo per circa 30 minuti (le verdure devono diventare tenere). Passare poi 4/5 minuti sotto al grill.
Tagliate il panino, aprite in due la salsiccia e grigliatela bene da entrambe i lati. Quando sarà ben cotta levatela e appoggiate sulla griglia le due fette di pane per scaldarle e farle leggermente abbrustolire. Disporre la salsiccia sul pane, aggiungete i peperoni e la cipolla, richiudere il panino e servire subito.


Abbinamento consigliato: ci troviamo di fronte ad un panino ben farcito dove spiccano l’untuosità, l’aromaticità e la speziatura Troviamo inoltre una discreta tendenza dolce (della verdura e del pane) e grassezza data dalle carni della salsiccia. L’abbinamento consigliato è con uno Zweigelt un rosso che nasce nella bassa Austria ma lo troviamo anche in alcune zone Alto Adige. E’ un vino dal colore rosso granato, di media struttura. Al naso presenta sentori fruttati di ciliegia marasca e piccoli frutti rossi, si percepiscono inoltre note di sambuco, viola e di vaniglia. Al palato si presenta fresco, sapido, morbido moderatamente tannico e con un finale piacevolmente e delicatamente ammandorlato.


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mercoledì 10 settembre 2014

Crostino di Pane Integrale con Uovo Speck e Cipolla

12 commenti:

Come “nobilitare” un semplicissimo uovo strapazzato rendendolo una vera e propria ghiottoneria, ottimo da servire come antipasto, come aperitivo ma anche per un pranzo o una cena veloce senza però rinunciare al gusto. 

Curiosità: sul sito di Pane Pema potete scaricare gratuitamente i ricettari contenenti una selezione di ricette dei foodbloggers che collaborano con quest’azienda.
Anche l’Antro è presente in due ricettari con 3 ricette: in “Stuzzicare con Pema” trovate il Crostino integrale con insalata di finocchio e speck croccante. Mentre “In cucina con Pema” trovate la Vellutata di funghi porcini con crostini di pane di segale e la Vellutata di lattuga con gnocchetti di pane integrale.
Inoltre… riconoscete di chi è la foto di copertina del ricettario “In Cucina con Pema? 

Per scaricare i ricettari cliccate QUI


Crostino di Pane Integrale con Uovo Speck e Cipolla

Ingredienti per 1 crostino
1 piccola noce di burro
2 uova
1 fetta di pane integrale (per l’Antro Pane Pema 8 Cereali Integrali)
50 gr di speck tagliato a dadini (per l’Antro Speck Alto Adige IGP)
Qualche anello di cipolla bianca tritato grossolanamente
Un pizzico di sale
Una spolverata di Pepe (per l’Antro Grani del Paradiso di Cannamela)
Un pizzico di Aneto

Preparazione
In un tegamino antiaderente fare sciogliere una piccola noce di burro, aggiungere i dadini di speck e la cipolla e fare soffriggere per qualche minuto. Aggiungere le uova e continuare la cottura rimestando continuamente con una spatola di legno sino a che non otterrete una consistenza cremosa: Regolare di sale. Disporre su una fetta di pane integrale e cospargere con pepe nero e aneto. Servire subito.


Abbinamento consigliato: questa preparazione si caratterizza per la grassezza dell’uovo e del burro, la sapidità e la speziatura dello speck, l’aromaticità dell’aneto, la tendenza dolce del pane, della cipolla e dell’uovo strapazzato e per una moderata untuosità. In questo caso l’abbinamento ricadrà su delle bollicine “importanti” come un Franciacorta Brut Rosé. Un vino, dal bel colore rosa brillante, che presenta un perlage di pregio, fine e persistente. Al naso si percepiscono profumi eleganti di frutta matura, di agrumi, di frutta rossa e di piccoli frutti di bosco che si articolano in totale armonia con i sentori di lievito e crosta di pane. In bocca presenta una piacevole freschezza gustativa, un’elegante morbidezza e una buona persistenza gusto olfattiva.


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