venerdì 31 ottobre 2014

Scheletrini al Cacao

3 commenti:

L’idea per questi biscotti arriva dritta dritta dall’album che ho creato con le migliori foto e idee scovate su Pinterest per la festa di Halloween. Praticamente, in questa ricetta,  ho ridotto all’osso i gingerbread natalizi, li ho fatti neri di cacao e poi ho fatto loro una bella radiografia al gusto di limone.
Pper prepararli ho preso una scorciatoia che è un’ottima soluzione per quando si va di fretta o per quando vi trovate a dover preparare un dolce all’impronta senza alcun margine di pianificazione. Infatti nella mia dispensa una confezione di preparato per biscotti non manca mai.

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10 Curiosità su Halloween - Tratto da Focus Junior
  • I colori di Halloween: arancione e nero sono i due colori di Halloween. Il primo indica, tradizionalmente, la virtù della forza ed è un colore tipico dell'autunno. Il nero indica, invece, la notte e la morte.
  • Scopri quanto vivrai: secondo una tradizione americana, alla vigilia di Halloween si può scoprire quanto tempo si vivrà: basta sbucciare una mela senza interrompersi. Più lunga sarà la striscia di buccia, più lunga sarà la vita.
  • Perché le streghe: la parola witch (strega in inglese) deriva dall'inglese antico wicce, ovvero "wise woman", donna saggia. La strega è simbolo di Halloween perché la leggenda vuole che proprio la notte di Halloween le streghe compiano i loro raduni.
  • Tradizioni dalla Scozia: un'antica tradizione scozzese sosteneva che una ragazza avrebbe visto il volto del suo futuro marito se avesse steso delle lenzuola bagnate davanti a un fuoco la notte di Halloween.
  • Come vedere una strega: secondo la tradizione, se la notte di Halloween si indossano i vesti al rovescio e si cammina all'indietro, si vedrà una strega.
  • Halloween in Cina: la festa di Halloween ad Hong Kong si chiama Yue Lan, ovvero la Festa dei Morti  affamati, durante la quale vengono accesi fuochi e vengono offerti doni e cibo per placare la fame dei fantasmi che si potrebbero innervosire con i vivi!
  • Le capitali di Halloween: sia la città di Salem, in Massachusetts, sia Anoka, in Minnesota, si sono autoproclamate le capitali di Halloween.
  • La parata più grande: la Village Halloween Parade è la più grande parata in costume di Halloween: 50 mila persone travestite e oltre due milioni di spettatori.
  • I costumi più venduti ad Halloween: ecco la lista dei costumi più venduti ad Halloween secondo una ricerca americana. Per i Bambini: Principessa, Animali, Batman, Super eroe, Spider-man, Strega, Zombie, Principessa Disney, Superman, Fata. Per gli Adulti: Strega, Batman, Vampiro, Zombie, Pirata, Super eroe, Superman, Dracula, Gatto, Maschera spaventosa. Per gli Animali: Zucca, Hot dog, Gatto o Diavoletto, Strega, Superman, Cane, Collari a tema, Ape, Batman o Vampiro, Fantasma.
  • Halloween o Natale? Per quanto riguarda il giro d'affari, Halloween è la seconda maggiore festa dell'anno. Appena dopo il Natale.

Scheletrini al Cacao

Ingredienti
1 confezione di preparato per biscotti Molino Rossetto
1 uovo grande
125 gr margarina (o burro)
2 cucchiai di cacao in polvere

Per la glassa
200 gr zucchero a velo
1 albume
1 cucchiaino di succo di limone.

Preparazione
Mettere il contenuto della confezione e il cacao a fontana sul tavolo, aggiungere al centro il burro (o margarina) morbido, l’uovo, impastare rapidamente quindi fate riposare il composto in frigorifero per 30 minuti avvolto in un foglio di pellicola trasparente. Poi stendere la pasta con il mattarello allo spessore di non oltre mezzo centimetro e con lo stampino a forma di omino ritagliate i biscotti. Disporli su una teglia rivestita di carta forno e infornare in forno caldo a 170° per circa 13 minuti.
Sfornarli e fateli raffreddare nella teglia. Intanto preparare la glassa: diluire l’albume con lo zucchero a velo e il limone sino a ottenere una crema densa, liscia e omogenea e decorare i biscotti aiutandovi con una siringa per dolci, o con uno stecchino o un piccolo pennellino.


Abbinamento Consigliato: Burrobirra
Rimaniamo sempre in tema Halloween e parliamo di un drink amatissimo dal maghetto Harry Potter: la Burrobirra. La conoscete? Chi conosce Harry Potter conosce questa bevanda dei maghetti e da sempre magari ha desiderato assaggiarne almeno un goccino! E con questa ricetta potete non solo assaggiarla, ma stupire i vostri amici e servirla nella magica notte di Halloween. La Burrobirra è una bevanda che viene fatta con birra analcolica, il suo sapore richiama la caramella mou. Questo drink si serve ovviamente nel boccale da birra. E’ una bevanda che esiste realmente, non inventata per il film, ed era molto diffusa ai tempi dei Tudor.

Burrobirra
Ingredienti
1 bottiglietta di birra analcolica (detta anche birra del principe)
3 cucchiai di zucchero
1 grossa noce di ottimo burro
Panna montata leggermente zuccherata

Preparazione
In un pentolino fondere il burro a fiamma bassa. In un altro pentolino, sempre a fiamma bassa, riscaldare la birra e aggiungere lo zucchero. Amalgamare il burro fuso con la birra mescolando molto delicatamente. Aggiungere infine la panna montata a formare la schiuma della birra. Servire subito calda.



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mercoledì 29 ottobre 2014

Wurstel Mummia

10 commenti:

Una delle ricette preferite dai bambini per la giornata di Halloween. Terrificanti ma golose mummie di wurstel da intingere in un’infuocata ketchup! Et voilà la merenda della notte più paurosa dell’anno è pronta! Ma ottimi anche come aperitivo della cena di Halloween serviti magari accompagnando un ottimo Bloody Mary di cui trovate la ricetta a conclusione di questo post.

Curiosità: perché Halloween fa bene ai bambini (e non solo)
di Laura Ghianda, Dottoressa in Scienze dell'Educazione.
“Come madre e come educatrice, mi trovo a volte alle prese con amici genitori che mi chiedono consigli su come rispondere alla richiesta da parte dei figli di poter partecipare alla festa di Halloween dell’amichetto. Questa ricorrenza, sempre più diffusa anche nel nostro paese, pare sia ogni anno in grado di scaldare gli animi e dividere coscienze. In particolare alcuni sembrano temere il riferimento a un mondo considerato “macabro”, popolato di zombie, fantasmi, mostri, streghe, vampiri e altre creature “terribili” colpevoli, secondo qualche parere, di insinuarsi nella coscienza dei nostri figli e di poterla in qualche modo attirare verso il mondo dell’occulto. C’è anche chi si è detto spaventato che fosse proprio questa festa a portare mostri e paure nei sogni dei più piccoli, e che forse sarebbe meglio proteggerli.
In realtà, il mondo della psicologia è pressoché unanime nell’affermare che il travestirsi da mostro o quant’altro e il giocare con pipistrelli, teschi e ragni, sortisca l’effetto contrario a quello prospettato da questi genitori spaventati. Il travestimento in generale, mezzo per “sperimentarsi in un’altra identità”, principesca o grottesca che sia, è un’attività che non dovrebbe mai mancare tra le occasioni ludiche dei bambini, almeno dai tre anni in su. E’ da questa età, infatti, che il loro livello di sviluppo consente di distinguere tra realtà e fantasia, a godere del “fare finta di” e, come accade nei festeggiamenti di Halloween, anche farsi scherno delle proprie paure. Ed è proprio questa una delle possibili ragioni del sempre maggior successo tra i bambini che la notte del “dolcetto e scherzetto” assume anche qui in Italia. I travestimenti di Halloween sono un potente mezzo per esorcizzare le proprie paure.

Scrive in un suo articolo la Dott.ssa Bruccoleri, psicologa:“questa festa si serve, infatti, di simboli magici che affascinano: evoca e libera dalla paura proprio per i contenuti a sfondo macabro che sono il tema dominante. Halloween ha quindi una funzione liberatoria: grazie ai "rituali" del 31 ottobre prendiamo in giro la paura, la combattiamo e la sconfiggiamo.  E se questo vale per tutti, a maggior ragione vale per il bambino alle prese con la grande paura della crescita, paura che deve superare attraverso la maturazione che può passare anche per eventi esterni come, ad esempio, i festeggiamenti per Halloween.

Il bambino saprà sicuramente di quale creatura terribile vorrà vestire i panni. Si trasformerà così nelle sue stesse paure, entrerà in quello che per lui è il mondo dell’ignoto, e riuscirà a farsi beffa di questo sapendo di essere “al sicuro”.

Un altro parere, quello della dott.ssa Cecilia Ragaini, neuropsichiatra e psicoterapeuta dell’adolescenza, dice:"Della paura si deve sempre aver rispetto, perché è un simbolo del contatto con la morte, morte che oggi ci fa ancora più paura, ma che riteniamo di poter vincere in un modo nuovo. Se in passato per sconfiggere i loro timori i ragazzi sognavano di essere Superman, il Supereroe tutto muscoli, oggi i nuovi giovani hanno come modello Harry Potter, orfano indifeso, che supera le sue grandi paure con l’intelligenza, l’astuzia, il coraggio. Anche noi adulti dovremmo fare altrettanto"

Il mondo delle paure, che trova espressione anche nella festa di Halloween, non va quindi censurato, e non va fatto passare al bambino il messaggio che “di certe cose non si può parlare”. Questo atteggiamento è una proiezione di quel mondo adulto che ha già aderito a orientamenti morali o tendenze culturali che vedono nella morte e nell’ignoto un pericoloso tabù, magari da contrastare con l’affannosa rincorsa al mito dell’”eterna giovinezza”. Ma non risponde affatto a un bisogno di sana crescita psicofisica del bambino.
E c’è di più. Diventare strega, folletto, fantasma o mostro per gioco può anche essere un modo per dare forma a quelle emozioni o parti di noi che tendiamo a reprimere perché socialmente sconvenienti, come aggressività e voglia di trasgredire, e che finalmente trovano possibilità di espressione in modo innocuo e divertente.
Per quanti di noi adulti non hanno avuto la possibilità di scherzare con le proprie umane paure durante l’infanzia, forse potrebbe non essere troppo tardi approfittarne adesso, assieme ai nostri figli (nipoti, cuginetti...). Dolcetto o scherzetto?” 
di L.Ghianda, dott.ssa in Scienze dell'Educazione tratto dal sito Le Vere Origini di Halloween

Wurstel Mummia

Ingredienti
4 wurstel
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
Qualche cucchiaiata di latte
Salsa Ketchup

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Tagliate la pasta sfoglia dal lato lungo in strisce larghe mezzo cm e avvolgete i wurstel con un movimento a spirale (lasciando scoperta l’ultima parte del wurstel che sarà il viso della mummia): Disporre i wurstel su una teglia foderata di carta forno e spennellarli di latte. Infornare per circa 30 minuti (la pasta sfoglia dovrà essere dorata). Estrarre dal forno fare raffreddare e aiutandovi con uno stecchino intinto nella salsa ketchup (in alternativa potete usare dei semi di papavero o di sesamo nero) fate gli occhi della mummia. Servire i wurstel accompagnati da salsa ketchup.


Pillole di Enologia: parliamo di Cocktail
Il cocktail è una bevanda particolare che richiede, per la sua riuscita, un perfetto equilibrio tra i vari ingredienti che la compongono e richiedono il rispetto di regole ben precise.
Alla base di ogni cocktail alcolico c’è sempre un distillato di buona struttura (vodka, gin, acquavite, whisky e così via) a cui si vanno ad aggiungere ulteriori elementi che ne modificheranno il sapore, il colore, la consistenza.
Fondamentale è l’aggiunta del ghiaccio che se è vero che rende la bevanda rinfrescante è anche vero che ha la funzione principale di dare il giusto equilibrio (l’amalgama) all’insieme degli ingredienti.
Ultimo tocco, per la serie anche l’occhio vuole la sua parte, è l’aggiunta di elementi decorativi quali olive, ciliegine, fettina di arancia/limone, foglioline di menta e quant’altro. Nel caso specifico di halloween le decorazioni saranno a tema con olive ripiene a ricreare gli occhi, ghiaccio preparato in stampini a forma di teschio o scheletro o zucche (utilizzando del colorante alimentare arancione), ragni ottenuti con olive nere e quant’altro vi suggerisce la vostra fantasia.

Bloody Mary
Il Bloody Mary, vuoi per il suo colore rosso sangue, vuoi per la sua storia è il classico cocktail di Halloween con cui iniziare l’aperitivo della sera più temibile dell’anno o con cui riscaldarsi nella lunga nottata.

Ingredienti
60 ml vodka ghiacciata
60 ml succo di pomodoro denso e freddo
1 cucchiaino di succo di limone
4 gocce di salsa Worcester
2 gocce di Tabasco
2 pizzichi di sale
1 pizzico di pepe nero
Ghiaccio tritato

Preparazione
Sul fondo dello shaker mettere il sale e il pepe nero. Aggiungete poi la salsa Worcester, il Tabasco, il succo di limone e il ghiaccio ridotto in granatina. Versare infine la vodka e il succo di pomodoro, Shakerare per bene e versare in un bicchiere filtrando. Guarnire il bicchiere con uno spiedino di sedano.
La versione analcolica di questo cocktail di chiama Virgin Mary e si prepara omettendo la vodka.


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lunedì 27 ottobre 2014

Muffins di Halloween

11 commenti:
Faccio outing e ammetto che adoro la festa di Halloween! Chi mi segue sulla mia pagina di FB avrà sicuramente visionato l’album fotografico con un sacco di idee da cui attingere per la notte più paurosa dell’anno. Quella che vi propongo oggi rientra, senza dubbio, tra le classiche ricette di Halloween che tanto piacciono ai bambini. Quelli che vedete in foto altro non sono che dei semplicissimi muffins al cacao, con un cuore di cioccolato e mostruosamente decorati. Per le decorazioni ho utilizzato quelle che ho trovato da Lidl che è veramente molto ben fornito per questa festa (dello stampo a forma di bara vi parlerò in un mio prossimo post!).
Per visionare l'album fotografico con tante idee golose e mostruose per Halloween CLICCA QUI

Curiosità: la parola Halloween ha origini cattoliche e anglosassoni. Il 1 Novembre è il giorno in cui vengono festeggiati tutti i santi: In inglese questa giornata era solita chiamarsi All Hallows Eve poiché la festa iniziava al tramonto del 31 Ottobre. La parola Halloween è pertanto una contrazione di All Hallows Eve.
L’origine della festa però è pagana e risale ai Celti. Il 1 Novembre celebravano il nuovo anno, la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno (stagione delle tenebre e del freddo). Ecco perché i colori di questa festa erano l’arancione (il colore della mietitura e del caldo) e il nero (il colore della stagione invernale buia e rigida)
La notte a cavallo tra il 31 Ottobre e il 1 Novembre (chiamata notte di Samhain che si pronuncia soueen) rappresentava per i Celti il momento più importante del loro calendario e tutte le leggende, le saghe, i racconti di battaglie e di eroi si svolgevano sempre in questa notte.
I Celti credevano che alla vigilia del nuovo anno Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti, le leggi dello spazio e del tempo venivano sospese e il mondo dei vivi si univa a quello dei morti.
La leggenda contadina narra che per non essere posseduti da questi spiriti, nei villaggi si spegnevano tutti i fuochi dei camini per rendere le dimore frette e inospitali e i contadini si travestivano da mostri per incutere paura agli spiriti.
Un’altra leggenda più plausibile afferma invece che i fuochi venivano spenti per poi essere riaccesi la mattina seguente prendendo le braci da un unico grande focolare druido che veniva acceso al crepuscolo del 31 Ottobre sino alla mattina successiva in una sorta di rito propiziatoria per il nuovo anno e il nuovo raccolto.
Quando i Romani vennero in contatto con la cultura celtica fecero proprie queste pratiche anche se con il passare degli anni si perse la paura degli spiriti e si mantenne solo la tradizione di buon auspicio e quella del travestimento.
La festa di halloween fu portata negli Usa intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi.
Muffins di Halloween
Ingredienti per 10 muffins
2 uova
50 gr burro fuso
130 ml latte
150 gr farina
30 gr cacao amaro
120 gr zucchero
Mezza bustina di lievito
Un pizzico di sale

Inoltre
10 cioccolatini al latte di Halloween

Per decorare
200 gr zucchero a velo
1 albume
Qualche goccia di succo di limone
Decorazioni di Halloween

Preparazione
Preriscaldare il forno statico a 175°. In una ciotola amalgamare gli ingredienti liquidi. In un’altra quelli secchi. Unire i due impasti e mescolare velocemente per amalgamare il tutto. Riempire per 2/3 degli stampini da muffins. Al centro mettere un cioccolatino pigiando delicatamente per ricoprirlo con l’impasto. Infornare per circa 20 minuti. Sfornare i dolci e farli raffreddate. Intanto preparare la glassa: diluire l’albume con lo zucchero a velo e qualche goccia di limone sino a ottenere una crema densa, liscia e omogenea. Glassare i muffins e decorarli con caramelle, gelatine e marshmellow di Halloween.


Abbinamento consigliato: le bevande di Halloween alcoliche e no, devono essere “misteriose”, “mostruose” e con colori particolari e intriganti. Il rosso, l’arancione, il verde, il blu, il nero sono i colori caratteristici delle bevande della notte più spaventosa dell’anno. E non dimenticatevi di decorare in tema i bicchieri!
Drink Analcolico di Zucca: 200 gr di zucca, mezzo succo di ananas, 100 ml di sciroppo alle fragole. Frullare la zucca e miscelarla al succo di ananas e allo sciroppo di fragole. Servire la bevanda in piccole fialette.



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sabato 25 ottobre 2014

Piadizza al Tonno e Cipolle

16 commenti:

Oggi una ricetta non ricetta. Una ricetta semplicissima, ma assai golosa: la Piada Pizza. Quando me l’hanno servita la prima volta durante l’aperitivo l’ho trovata un’idea geniale. 
Partiamo da una piadina e trasformiamola nella vostra pizza preferita. Può essere una validissima idea per un pranzo o una cena veloce, per una merenda, per uno snack, e fa sicuramente la sua ghiotta figura anche sul tavolo del buffet dell’aperitivo.
Inoltre è una di quelle ricette semplici e amate dai bambini, che possono divertirsi a prepararla da soli utilizzando la farcitura che più garba a loro! Non a caso la piadizza che vi propongo oggi è al tonno e cipolle, ovvero il condimento preferito dal mio bimbo.

Curiosità: il primo documento che parla di piadina risale al 1371, ma c’è anche chi la fa risalire a quando Enea sbarcò sulle coste italiche. La leggenda narra infatti che gli esuli mangiarono anche i piatti (fatti con acqua e farina) su cui venivano consumati i loro frugali pasti a base di frutti selvatici. Sicuramente è un “pane” di antica tradizione preparato sin dal tempo dei Romani.
La piadina nasce come “cibo povero”, si trovava solamente sulle tavole delle famiglie contadine e veniva preparata con un impasto che permetteva di avere una maggiore sensazione di sazietà.
Nel corso degli anni si è trasformata diventando sempre più ricca e generosa sino a diventare il simbolo genuino della tradizione popolare romagnola. Un simbolo riconosciuto non solo localmente ma a livello internazionale.

Piadizza al Tonno e Cipolle

Ingredienti per persona
100 gr di tonno (per l’Antro Tonno all’Olio d’Oliva Mareblu)
100 ml salsa di pomodoro
Mezzo scalogno tritato
1 pizzico di origano
Un pizzico di zucchero
Un pizzico di sale

Preparazione
Sgocciolare il tonno, sminuzzarlo e metterlo in una terrina. Unire lo scalogno tritato, la salsa di pomodoro, l’origano, il sale, lo zucchero e amalgamare bene. Foderare una teglia con carta forno, appoggiarvi sopra la piadina e farcirla con la salsa di tonno e pomodoro. Passare al grill per qualche minuto (la piadina deve diventare croccante sui bordi). Servire tiepida.


Abbinamento consigliati: la piadina deve per forza essere accompagnata da un vino tipico delle campagne romagnole. Per questa piadina dove spicca la tendenza dolce dell’impasto, l’aromaticità del tonno, della cipolla, dell’origano, una certa untuosità e succulenza e una leggerissima punta acida del pomodoro consigliamo l’abbinamento con un Pagadebit di Romagna. Il nome assai curioso di questo vino deriva dalla robustezza, dalla resistenza e dalla produttività del vitigno bombino bianco da cui si ottiene appunto questo bianco. Un vitigno che per le sue caratteristiche permetteva ai contadini di una volta di produrre un buon vino anche in annate difficili e quindi di poterlo vendere per “pagare i debiti”
Il Pagadebit di Romagna è un vino dal colore giallo paglierino. Al naso presenta delicati sentori di fiori bianchi (biancospino e fiori di campo), di frutta a polpa bianca e sentori leggermente erbacei. Al palato risulta fresco, secco, moderatamente morbido. E consigliabile consumarlo giovane.


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martedì 21 ottobre 2014

Frittata di Zucchine e Pancetta al Forno

11 commenti:

Chissà perché una semplicissima frittata è una pietanza che da sempre mette sempre tutti d’accordo e nella sua estrema semplicità porta tanta allegria in tavola. Immancabile nelle scampagnate il sostanzioso panino con la frittata, una specie di ghiotto rito a cui pochi sanno rinunciare!
Senza dubbio la frittata di zucchine, insieme a quella di cipolle, può considerarsi a tutti gli effetti un piatto povero della tradizione italiana. Per molto tempo la frittata è stata infatti una tra le pietanze base della nostra civiltà contadina: un piatto di minestra e una fetta di frittata con quello che offriva l’orto (soprattutto le erbe spontanee) e la cena era servita.
Oggi la frittata rientra a tutti gli effetti tra quelle ricette facili e veloci che vi permetteranno di imbastire una cena da leccarsi i baffi anche quando il vostro frigorifero o la vostra dispensa sono desolatamente vuote. Basta solamente lavorare con un po’ di fantasia e riciclare quel poco che si ha in casa secondo la nobile arte del riciclo, proprio come facevano le sagge massaie d’un tempo. Quella proposta oggi, inoltre, non è cotta in padella bensì al forno. Sinceramente la preferisco, risulta più compatta, leggera e decisamente meno unta e poi non dovrete impazzirvi in strani esercizi al limite del surreale per rigirarla.

Curiosità: nel film “Il secondo tragico Fantozzi” il famoso “frittatone” con le cipolle accompagnato da birra gelata e rutto libero rappresenta il rifiuto, almeno all’interno delle mura domestiche, di quelle regole di buona educazione di stampo “ipocrita-borghese” con cui il Rag.Fantozzi, travet del ventesimo secolo, si scontra nella sua quotidianità lavorativa.
Fonti storiche narrano che nel 1535, presso la Certosa di Padula (Salerno), fu preparata una frittata con 1000 uova in onore di Carlo V di Spagna che, di rientro vittorioso da Tunisi insieme al suo esercito, si fermò presso la Certosa. Ancora oggi ogni 10 agosto si celebra il ricordo di questo evento.
Il Guinness della frittata più grande del mondo va invece a Scheggino, un piccolo borgo della Valnerina, dove quest’anno in occasione della manifestazione “Diamante Nero” dedicata appunto al tartufo, è stata preparata una frittata con 2.500 uova (l’apertura delle uova è iniziata alle 6 di mattino e terminata alle 11) a cui sono stati poi aggiunti 50 Kg di tartufo nero di Scheggino.

Frittata di Zucchine e Pancetta al Forno

Ingredienti per 4 persone
5 uova
60 ml latte
3 zucchine medie
2 scalogni tritati
50 gr di pancetta dolce a cubetti
3 cucchiai di parmigiano
50 ml di formaggio Emmentaler tritato
Olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di basilico tritato
50 ml vino bianco secco (per l’antro Vinchef)
Un pizzico di pepe bianco
Pane grattugiato
Sale

Preparazione
Pulire le zucchine e con l’aiuto di una mandolina tagliarle a rondelle sottili. In un tegame antiaderente scaldare un cucchiaio d’olio, aggiungere gli scalogni e farli soffriggere per qualche minuto. Aggiungere poi le zucchine e la pancetta dolce. Fare rosolare per 5 minuti. Sfumare con il vino bianco e farlo completamente evaporare. Salare e proseguire poi la cottura a fuoco medio per altri 8/10 minuti (le zucchine dovranno risultare tenere), se necessario aggiungere qualche cucchiaiata di acqua calda. Levare dal fuoco, incorporare il basilico, 2 cucchiai di parmigiano e lasciare intiepidire.
Preriscaldare il forno a 180°.
In una terrina sbattere le uova con il latte, aggiungere un cucchiaio di parmigiano, un pizzico di pepe bianco e regolare di sale. Aggiungere le zucchine intiepidite e amalgamare per bene il tutto.
Foderare una teglia tonda con carta forno, ungerla con un velo d’olio e spolverarla con il pangrattato. Aggiungere il composto di uova e zucchine, livellarlo bene e completare con il formaggio tritato.
Infornare a 180°per circa 30 minuti (sulla superficie deve formarsi una crosticina dorata).


Abbinamento consigliato: il piatto proposto oggi ha una struttura delicata, una spiccata tendenza dolce e grassa, una buona aromaticità e una certa untuosità. In abbinamento consiglio un vino bianco, giovane, secco, fresco, di media struttura e buona sapidità, discretamente morbido e caldo come un Colli Perugini Grechetto dal colore giallo paglierino e dai sentori fragranti, fruttati (pesca gialla, pera, banana) e floreali (ginestra e mandorlo).


N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione delle foto, in alcuno spazio della rete, che siano FORUM o ALTRO, senza preventiva richiesta perché sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n.633/1941 e successive modifiche.
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