mercoledì 21 maggio 2014

Torta al Cioccolato e Caffè di Sonia

Piatto Elegance Rettangolare Ecobioshopping

Oggi vi propongo un dolce che è una goduria! Una sorta di “antidepressivo”, di “comfort food”, una stracoccola ricca di cioccolato e caffè. Un ottimo modo per iniziare con un sorriso la giornata o per concludere golosamente una cena in questo caso accompagnando la fetta con un ciuffo di panna montata o, visto che ci avviamo verso l’estate, con una pallina di gelato alla vaniglia.

L’Antro consiglia: a Sermoneta c’è un bed & breakfast dove andiamo sempre quando siamo in zona per un qualche evento con l’Aeronautica Militare. Si chiama A Casa di Sonia, è un posto delizioso. Pochissime stanze, curatissime nei particolari proprio all’interno della casa di Sonia. E’ come stare tra amici in un clima cordiale e festoso. Le stanze sono bomboniere, il giardino verdeggiante è un posto dove potersi rilassare completamente in compagnia di un buon libro, ma quello per cui Sonia è “famosa” sono le sue colazioni o forse più che colazioni dei veri e propri “brunch”. Tutto rigorosamente fatto in casa, tutto eccellente, tutto che stuzzica l’appetito. E ogni volta che sono sua ospite le “rubo” sempre qualche ricetta, proprio come la torta che vi presento oggi. Una vera goduria per il palato, provate e sappiatemi dire!

Torta al Cioccolato e Caffè di Sonia

Ingredienti
200 gr cioccolato fondente (per l’Antro Cuor di Cacao 75% Venchi)
120 gr burro (o margarina)
4 uova
120/150 gr zucchero
50 gr farina
1 bicchierino di caffè dolce

Preparazione
Sciogliere a bagnomaria (o al microonde) il burro e il cioccolato. Aggiungere il caffè e lasciare intiepidire. Montare le uova con lo zucchero sino ad avere un composto spumoso. Aggiungere la farina e il composto di burro, cioccolato e caffè. Infornare a 180° per circa 35 minuti (fate la prova stecchino). Fate attenzione a non cuocerla troppo, all’interno questa torta deve essere umida. Fare raffreddare completamente la torta, servirla tagliata a losanghe e cosparsa di abbondante zucchero a velo.


Pillole di Enologia: la cantina di casa
Un appassionato di vino ha piacere ad avere in casa una cantina personale ben fornita dove raccogliere le bottiglie che più gli piacciono, quelle acquistate nei viaggi, quelle che lo hanno incuriosito, quelle che gli sono state regalate e quelle degustate nei locali che gli sono garbate particolarmente.
Ovviamente non sempre a casa si dispone dello spazio necessario per creare una cantina ottimale, però in presenza di bottiglie pregiate è consigliabile porre attenzione alle tre condizioni necessarie per conservare il vino in modo ottimale: temperatura, illuminazione, umidità.
Se è vero che un ambiente domestico non è favorevole alla conservazione del vino, è anche vero che ormai al giorno d’oggi in commercio si possono trovare armadi-cantina di varie dimensioni (da 20 a oltre 200 bottiglie) che garantiscono una ottimale conservazione di tutte le caratteristiche organolettiche del vino.
Importante è acquistare il vino con oculatezza, non acquistatelo in cartoni o in grande quantità, perché se è vero che alcuni vini possono essere conservati per molti anni, e addirittura affinarsi ulteriormente con il riposo in cantina, ce ne solo molti altri che vanno consumati in tempi piuttosto brevi.
A questo proposito sarebbe utile avere un “diario di cantina” (in commercio se ne trovano di molto belli ed eleganti) dove annotare la data e il luogo dell’acquisto, l’etichetta, il produttore, le caratteristiche del vino (vitigno, zona, terreno, affinamento e così via ), la data di apertura, l’occasione e la descrizione sensoriale.
In questo modo, assaggio dopo assaggio, avrete un vostro archivio privato delle vostre degustazioni da consultare per effettuare nuovi acquisti e per ricordare i vini e le emozioni legate ad essi.


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lunedì 19 maggio 2014

Muffins di Farina Integrale e Farina di Farro con Sgombro e Cipolla

Ceramiche Easy Life Design

Non so voi ma personalmente i muffins salati li preferisco a quelli dolci. Sono ottimi serviti come antipasto, come aperitivo o più semplicemente per un pic-nic o una merenda pomeridiana.

Curiosità: La farina di farro ha origine antichissime e veniva già utilizzata in epoca neolitica. Infatti questo cereale rappresenta la più antica varietà di frumento coltivato dall’uomo. La farina di farro conferisce alle preparazioni un sapore più intenso ed aromatico ed è indicata per chi ha problemi di digestione con i prodotti contenenti grano duro o tenero. Rispetto agli altri cereali il farro ha un ridotto apporto calorico, è inoltre ricco di proteine, di fibre (con proprietà sazianti), di vitamine del gruppo A e B, di potassio e di magnesio. La farina di farro può essere impiegata nella preparazioni sia dolci che salate.

Muffins di Farina Integrale e Farina di Farro
con Sgombro e Cipolla

Ingredienti per circa 10 muffins
150 g di farina integrale (per l’Antro Farina Integrale Bio Molino Rossetto)
50 gr farina di farro (per l’Antro Farina di Farro Biologico Molino Rossetto)
Mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate
3 cucchiai di Parmigiano
1 cipolla bianca tritata
1 uovo
150 ml di latte
60 g di burro sciolto
2 cucchiai ketchup (per l’Antro Salsa Rubra Cirio)
150 g di sgombro (per l’Antro Filetti di Sgombro Vero Sapore Mareblu)
Un pizzico di sale marino iodato
Un pizzico abbondante di origano (per l’Antro Origano Liofilizzato Cannamela)
Un pizzico di pepe nero

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. In una ciotola mescolare le farine,  il lievito, il sale, il pepe, l’origano e il parmigiano. In un'altra mescolare l’uovo, il latte e il burro fuso intiepidito. Unire i due composti mescolando brevemente. Infine aggiungere la ketchup, la cipolla, lo sgombro ben sgocciolato e sminuzzato. Riempire per circa tre quarti degli stampini da muffins. Infornare a 180° per circa 25 minuti. Servire tiepidi o a temperatura ambiente.


Abbinamento consigliato: in questa preparazione spicca l’aromaticità e la sapidità degli ingredienti utilizzati oltre ad una leggera tendenza dolce caratteristica delle farine e della ketchup. In abbinamento si consiglia un vino bianco giovane, fresco, sapido, di media struttura e di media personalità gusto-olfattiva come un Cortese di Gavi. Un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, con delicati sentori agrumati e di frutta fresca a polpa bianca, di fiori bianchi e di erbe aromatiche. In bocca risulta asciutto, armonico e di grande frechezza.


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martedì 13 maggio 2014

Stuffed French Toast


Ormai sapete che adoro l’American Porn Food. E oggi vi parlo di French Toast, uno tra i miei “comfort food” preferiti. Si prepara velocemente e la golosità è assicurata!
Il French Toast, anche conosciuto come “eggy bread” o “gypsy toast”, è un piatto tipico della cucina americana e inglese. Si prepara con fette di pane imbevute in un composto di uova sbattute con latte o panna e poi fritte nel burro sino a che non diventano ben dorate. Il French Toast viene servito a colazione, durante i brunch o per merenda. Questa ricetta nasce per riciclare il pane vecchio che, tagliato a fette, viene generosamente bagnato con un composto di uova e latte. Nella versione moderna al pane vecchio si sostituisce il pane da toast o da sandwich, bisogna però avere l’accortezza di non rompere le fette quando le si impregna nella pastella.

Il French Toast si può servire sia nella variante dolce che in quella salata.
Nella variante dolce è possibile aggiungere alla pastella di uova e latte dello zucchero, della vaniglia e/o della cannella e si serve condito con burro fuso, sciroppo d’acero, Nutella, panna montata, frutta fresca o sciroppata, melassa, burro d’arachidi, miele, yogurt, zucchero, gelato, crema e tutto ciò che vi suggerisce la vostra fantasia e la vostra golosità
Nella variante salata si aggiunge alla pastella di uova e latte un pizzico di sale e di pepe e si serve con salsa ketchup, maionese, bacon, formaggio fuso, salumi e così via.

Curiosità: il French Toast ha origini antichissime, infatti già Apicio fa riferimento ad una preparazione, servita come dessert, ammollata nel latte e cotta.
Anche nel Medioevo troviamo, in tutta Europa, varie preparazioni molto simili al French Toast dal nome “Suppe dorate” o "soupys yn dorye", che venivano servite con la selvaggina.
Nel 15° secolo in Inghilterra si menziona il “pain perdu”, una preparazione per riciclare il “pane perso” ossia raffermo che viene ammollato in una pastella e fritto.
Varianti
  • Lo Stuffed French Toast è un sandwich formato da due fette di French Toast accoppiate, che presentano un ripieno di cioccolato, crema, frutta fresca (in particolare banane, fragole o frutti di bosco), marmellata. A seconda del ripieno, lo Stuffed French Toast viene servito con burro fuso, sciroppo d’acero o zucchero a velo.
  • In Giappone troviamo l’ Hong Kong–Style French Toast che nel 2011 è stato messo al 38° posto tra i 50 cibi più golosi del mondo nella classifica compilata da CNN GO. L’Hong Kong–Style French Toast viene servito nelle sale da tè ed è costituito da fette di pane impilate, imbevute di uova sbattute e soia, fritte e servite con sciroppo d’acero, burro fuso, latte condensato o miele.
  • In Spagna troviamo le Torrijas, una ricetta simile al French Toast, che si prepara durante la Quaresima o la Settimana Santa.
  • In Portogallo ci sono le Rabanadas o Fatias Douradas, versione portoghese del French Toast, servite con un delizioso sciroppo a base di Vino Porto e caratteristica del periodo natalizio.
  • In Francia, Belgio, New Orleans, il French Toast prende il nome di Pain Perdu (pane perso ovvero raffermo) e fa riferimento al fatto che questa ricetta è un modo goloso per recuperare il pane vecchio. In Francia questo piatto è considerato un dessert e viene servito durante la prima colazione o come merenda.
  • A New Orleans il pain perdu è una variante locale del French Toast. Viene servito a colazione e preparato con gli avanzi del New Orleans–style French bread. Questa versione è fritta in olio e non nel burro.

Stuffed French Toast

Ingredienti per 1 Stuffed French Toast
2 fette di pane da sandwich
1 uovo medio
3 cucchiai di latte (o panna fresca)
1 pizzico di cannella
1 cucchiaio di zucchero
30 gr di burro per friggere

Inoltre
Nutella
Zucchero Semolato

Preparazione
Sbattere l’uovo con il latte, lo zucchero e un pizzico di cannella. Passare le fette di pane in questo composto avendo cura di impregnarle bene da entrambe i lati. In una padella scaldare 20 gr di burro, quando sarà ben caldo, friggere le fette di pane da entrambe i lati sino a che non saranno ben dorate e con una crosticina marroncina. Disporle su un piatto. Spalmare le fette di Nutella e formare un sandwich, cospargere di zucchero semolato, tagliare a metà e servire ben caldo.


Pillole di Enologia: Disposizione delle Bottiglie
Le bottiglie devono essere riposte su scaffalature in legno, materiale che attutisce le vibrazioni e contribuisce a mantenere costante la temperatura e devono essere riposte in orizzontale su scaffali puliti e divisi in ripiani.
Le bottiglie non devono essere poste alla rinfusa, ma secondo un criterio ben ordinato. Se disponete di molte bottiglie (come nel caso di un’enoteca o ristorante) queste devono essere riposte per: nazione, regione, colore del vino, potenzialità di affinamento. Questo vi permetterà una loro ricerca rapida e razionale senza perdere troppo tempo a ricordarvi dove sono.
I vini devono essere disposti dal basso verso l’altro (dove la temperatura è leggermente maggiore) secondo questa scaletta: spumanti, vini bianchi, vini rosati, vini rossi giovani e maturi. Sempre se disponete di molti vini, per ogni ripiano sarebbe opportuno fare delle targhette con il nome del vino, del produttore e dell’annata dei vini riposti su ciascun ripiano.


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